Capn3m0 WebSecurity Logo
  • WP PLUGINS
    • FaceBook Image Fix v0.4.3
    • wp-users-page
  • Staff
  • Job
  • Contacts
RSS Capn3m0 WebSecurity su Google capn3m0 su Scoop.it capn3m0 on Twitter capn3m0 on Facebook capn3m0 on Google+
  • Home
  • News
  • Sicurezza
  • Mobile
  • Seo&Social
  • Tips&Tricks
  • Video Geek
  • Crack Tools
    • Alice Wpa Calculator OnLine
    • Fastweb Wpa Calculator OnLine
    • MD5 Encrypt / Decrypt

Translator

Ads

Social Connection

Segui @capn3m0
Seguicisu Capn3m0 WebSecurity su Google+
Seguicisu Capn3m0 WebSecurity su Google Currents

Ultime Notizie

  • Facebook: cala il consenso tra gli adolescenti Facebook: cala il consenso tra gli adolescenti 22 maggio 2013 21:16
  • Xbox One: Microsoft presenta la sua nuova console Xbox One: Microsoft presenta la sua nuova console 22 maggio 2013 18:56
  • Google Glass: l’app di New York Times Google Glass: l’app di New York Times 22 maggio 2013 17:49
  • Nuovi concept per la TV di Apple Nuovi concept per la TV di Apple 22 maggio 2013 09:27

Meta

  • Registrati
  • Collegati
  • Voce RSS
  • RSS dei commenti
  • WordPress.org

Attacco a LinkedIn, ma “nessun account violato”

News, Sicurezza — scritto da Iacopo il 20 giugno 2012 11:39

Attacco a LinkedIn, ma “nessun account violato”E’ di qualche giorno fa la notizia che oltre sei milioni e mezzo di account LinkedIn sono state diffuse sulla Rete su un forum russo. Ma LinkedIn smentisce ogni rischio, “nessun account è stato violato”. Pochi giorni fa il social network dedicato al mondo del lavoro è stato preso di mira dai pirati, con un attacco colossale. Rubati i dati di accesso di circa il 5% degli utenti iscritti al servizio web. Nel tentativo di turare la falla, LinkedIn ha subito bloccato l’utilizzo degli account vittime del furto di identità. Consigliato l’immediato cambio di password.

LinkedIn, solo l’ultima vittima. In forte ascesa il furto di dati sensibili contenuti nei social network: da eHarmony, portale dedicato agli appuntamenti online, un milione e mezzo di account violati, alla grande fuga di dati di PlayStation Network dello scorso aprile, con la compromissione di 70 milioni di utenti. Senza dimenticare attacchi, più o meno sporadici, a Facebook e Twitter. Vera cassaforte dati, ma al contempo unici due portali social a non aver mai sofferto di fragilità comparabili a quelle di Sony & Co.


Ma torniamo al lieto fine firmato LinkedIn. In un primo momento il gruppo si era trincerato dietro a poche spiegazioni sull’accaduto, puntando su un approfondimento analitico. L’intervento immediato avrebbe ridotto a zero le conseguenze dell’assalto hacker. Completa garanzia per tutti gli utenti, nessun account violato. Sulla causa della fuga di dati restano ancora delle incognite, sebbene LinkedIn abbia lasciato intendere quantomeno un intenzione dolosa alla base dell’operazione. Pericolo sventato grazie un apposito avviso via mail che ha imposto la riattivazione dell’account. Tutto bene quel che finisce bene? Sembra di sì, sperando comunque che la lezione abbia insegnato qualcosa a LinkedIn in termini di sicurezza.

Articoli che potrebbero interessarti:

No alle prostitute su LinkedIn: cambiano i te...
LinkedIn implementa nuove funzionalità Socia...
Le aziende italiane snobbano Linkedin: perch...
Iacopo

Iacopo

Google+Segui @IacopoBernardin
(editor)
Giornalista freelance, 25 anni, per passione e interesse rivesto spesso il ruolo di articolista. Mi sono occupato degli ambiti più diversi, accomunati comunque da una costante, innata inclinazione alla curiostià.

394 30
Tags: account linkedin, hack linkedin, hacker account, linkedin, violato linkedin

Subscribe to RSS Iscriviti al Feed RSS

Oppure lascia la tua email per essere sempre aggiornato con le ultime notizie.

© Copyright 2008-2013 — Capn3m0 WebSecurity. All Rights Reserved.
Il Bloggatore Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog Segnala a Zazoom - Blog Directory
Tweet