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	<title>Capn3m0 WebSecurity &#187; Hardware</title>
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		<title>Samsung Galaxy Note, lo smartphone che supera sé stesso</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Iacopo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sì, Galaxy Note è uno smartphone ma con qualcosa in più. Sarà lo schermo HD Super AMOLED da 5,3’’ che, con una risoluzione di 1280 x 800, promette una definizione più alta di video e immagini. O sarà forse una navigazione più fluida, con meno scroll. Fatto sta che intorno al Galaxy Note è nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/samsunggalaxynote.jpg" rel="lightbox[4819]" title="Samsung Galaxy Note"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4820" title="Samsung Galaxy Note" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/samsunggalaxynote-150x150.jpg" alt="Samsung Galaxy Note, lo smartphone che supera sé stesso" width="150" height="150" /></a>Sì, <strong>Galaxy Note </strong>è uno <strong>smartphone ma con qualcosa in più</strong>. Sarà lo schermo HD Super AMOLED da 5,3’’ che, con una risoluzione di 1280 x 800, promette una definizione più alta di video e immagini. O sarà forse una navigazione più fluida, con meno scroll. Fatto sta che intorno al <a title="Samsung Galaxy Note" href="http://www.samsung.com/global/microsite/galaxynote/note/index.html?type=find" target="_blank"><strong>Galaxy Note</strong></a> è nato un pubblico di appassionati a cui partecipa sia il target business che quello dei giovani, orientati alla fruizione ludica. Ad averlo sotto le dita si ha subito un senso di compattezza, malgrado le dimensioni da fratello maggiore del modello S2, lo spessore è infatti di 9,65mm e il peso di poco inferiore ai 180g.</p>
<p><strong>Cosa c&#8217;è di nuovo? </strong>Al sistema capacitivo Full Touch, già presente nella maggior parte degli smartphone di ultima generazione, viene introdotto un utile sistema di scrittura che si avvale del <strong>pennino elettronico</strong> integrato nel case del Galaxy Note. Se passato sullo schermo, il pennino ricalca gli effetti delle dita, mentre nel momento in cui si esercita una minima pressione scattano delle funzioni speciali. <strong>Quali sono i vantaggi?</strong> Potrete affiancare all&#8217;uso canonico delle applicazioni e sistemi di scrittura tramite tastiera digitale, un modo diverso per la costruzioni di scorciatoie, attivabili con la semplice pressione, e per prendere appunti come se foste difronte a un comune foglio di carta.</p>
<p><strong>Caratteristiche tecniche.</strong> Sotto l&#8217;anonima scocca nera dello smartphone <strong>Samsung</strong> pulsa il cuore di un processore dual core da 1,4 Ghz, che assicura massima fluidità sia nella riproduzione di filmati sia nelle applicazioni più onerose di prestazioni. Il <strong>Galaxy Note</strong> monta una memoria interna da 16GB espandibile (presente uno slot microSD). La fotocamera frontale è da 2 megapixel mentre quella posteriore arriva a 8. Infine la batteria, da  2500mAh, assicura un&#8217;ottima autonomia.</p>
<p>Quindi, se vi piacciono gli smartphone ma siete così esigenti da richiedere qualcosa in più al vostro telefonino, prima di passare a un tablet vero e proprio, sappiate che <strong>il compromesso esiste già e si chiama Galaxy Note</strong>.</p>
<p>Il <strong><a title="Prezzi Samsung Galaxy Note" href="http://kelkoo.telefonino.net/ss-Samsung-Galaxy-Note.html" target="_blank">prezzo</a> del Galaxy Note</strong> varia tra i 500 e i 600 Euro a seconda della configurazione scelta.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/bfMmMrUwRnI" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
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		<title>Amazon Kindle Fire: il tablet low cost che minaccia Apple</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 13:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kindle Fire è il primo tablet realizzato da Amazon dopo aver maturato l&#8217;esperienza nel settore degli ebook reader dove è il dominatore incostrastato. I primi dati di mercato dimostrano che si tratta di una trovata vincente se si pensa che entro la fine del 2012 dovrebbero essere venduti oltre 5 milioni di dispositivi. Il Kindle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/kindle-fire-vs-ipad2.jpg" rel="lightbox[4766]" title="Kindle Fire vs iPad 2"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4767" title="Kindle Fire vs iPad 2" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/kindle-fire-vs-ipad2-150x150.jpg" alt="Amazon Kindle Fire: il tablet low cost che minaccia Apple" width="150" height="150" /></a><a title="Amazon Kindle Fire" href="http://www.amazon.com/Kindle-Fire-Amazon-Tablet/dp/B0051VVOB2" target="_blank"><strong>Kindle Fire</strong></a> è il primo tablet realizzato da <strong>Amazon</strong> dopo aver maturato l&#8217;esperienza nel settore degli ebook reader dove è il dominatore incostrastato. I primi dati di mercato dimostrano che si tratta di una trovata vincente se si pensa che entro la fine del 2012 dovrebbero essere <strong>venduti oltre 5 milioni di dispositivi</strong>.<strong><br />
</strong></p>
<p>Il <strong>Kindle Fire</strong> si basa su un sistema operativo Android modificato ad hoc e privato di alcune funzionalità a favore delle performance (tra queste Andorid Market e le Google Apps). Il processore è un Texas Instruments OMAP <strong>dual core da 1,2 Ghz con 512 Mb di Ram</strong> con una memoria interna da 8 GB. Possono sembrare pochi se si pensa che la versione più economica dell&#8217;iPad2 ha 16 Gb ma Amazon ha pensato a tutto e la vera e propria memoria del dispositivo sarà il noto servizio <strong>Amazon Cloud</strong>. Il <strong>display è da 7 pollici di tipo IPS TFT</strong> a matrice attiva (1024×600 a 169 ppi) con circa 2-3cm di cornice che lo rendono comodo da utilizzare unito ai suoi 400 grammi di peso. L&#8217;unica interfaccia di connettività è il supporto al <strong>Wifi 802.11b/g/n</strong>.</p>
<p>La batteria dichiara 7 ore di autonomia e nei test che sono stati effettuati risulta corrispondere al vero. Dopo aver visto un film, navigato su internet e letto degli ebook il Kindle Fire ha ancora 1/3 di batteria da esaurire.</p>
<p><strong>Il punto di forza di questo dispositivo è il prezzo</strong>. Viene infatti commercializzato a soli <strong>199 dollari</strong> ed è proprio questo dettaglio a renderlo un oggetto del desiderio per molti.</p>
<p>Attualmente però è commercializzato solo nei paesi angolofoni e prima di vederlo disponibile in Italia dovremo aspettare.</p>
<p><strong>Se non volete aspettare</strong>, invece, potete <strong>comprare Kindle Fire in Italia</strong> usufruendo dei servizi di &#8220;<a title="Consegnato.com" href="http://www.consegnato.com/" target="_blank">consegnato.com</a>&#8221; che permettono di effettuare ordini in America tramite un loro indirizzo e successivamente ci reinviano la merce al nostro indirizzo italiano. <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Amazon Kindle Fire: il tablet low cost che minaccia Apple" class='wp-smiley' title="Amazon Kindle Fire: il tablet low cost che minaccia Apple pics" /> </p>
<p>L&#8217;utilizzo del Kindle Fire ruota attorno ai servizi <strong>Amazon Prime</strong> e per tale motivo al momento, come detto, è destinato agli utenti americani. Sebbene gli 8GB siano pochi in fase di acquisto ci viene attivato gratuitamente un <strong>account Amazon Cloud illimitato</strong> dove salvare i nostri dati e applicazioni.</p>
<p>Nelle sue recenti dichiarazioni a Wired <strong>Jeff Bezos</strong>, CEO di Amazon, ha dichiarato che per il futuro si aspettano di spostare anche la fase di elaborazione direttamente nel Cloud e non solo quella di archiviazione delegando ai dispositivi tablet la sola funzione di output.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/kfire.jpg" rel="lightbox[4766]" title="Kindle Fire"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-4768" title="Kindle Fire" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/kfire-150x150.jpg" alt="Amazon Kindle Fire: il tablet low cost che minaccia Apple" width="150" height="150" /></a>Il target di utenza a cui è destinato il Kindle Fire è quello medio, ossia utenti che ne fanno un utilizzo che va dalla navigazione alle applicazioni multimediali, dal causal gaming alla lettura di ebook.</p>
<p>In tutti questi utilizzi <strong>si comporta molto bene</strong> e, tranne in alcuni casi, le performance e la reattività sono ottime. Il display offre una luminosità e una qualità migliore di alcuni suoi concorrenti, sia negli ambienti interni che sotto la luce del sole.</p>
<p>Nel campo della multimedialità possiamo accedere a migliaia di titoli da vedere/ascoltare da <strong>Amazon Prime</strong>. L&#8217;accesso è immediato e la riproduzione è ottima grazie anche alla coppia di casse di eccellente qualità.</p>
<p>Alcune apps installate/disponibili per Kindle Fire al momento sono molto minimal e poco funzionali e i titoli disponibili sono circa 15mila. Questo potrebbe scoraggiare dall&#8217;acquisto ma va tenuto conto che si tratta di un dispositivo in commercio da Novembre e che quindi ha molto da costruire rispetto ai suoi rivali.</p>
<p>Il punto di forza di questo tablet rimane il prezzo di <strong>199$</strong> e le funzionalità che, sebbene non sono il top in commercio, sono molto di più di quello che ci si aspetta per quella cifra.</p>
<p>Come hanno dichiaratoalla MSNBC nella loro recensione:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>&#8230;il Kindle Fire sembra avere l&#8217;80% dell&#8217;iPad al 40% del prezzo&#8230;</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/jUtmOApIslE" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Risparmia sulle telefonate, passa al Voip!</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 18:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da anni nelle varie abitazioni dove ho vissuto ho sempre sottoscritto abbonamenti &#8220;solo dati&#8221; per le mie ADSL. La parte telefonica l&#8217;ho sempre evitata per risparmiare qualche soldo sul prezzo mensile dell&#8217;abbonamento ma non per questo non è comodo avere un telefono fisso a casa. Quando dovete chiamare i numeri verdi di qualche servizio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/voip1.jpg" rel="lightbox[3979]" title="Voip"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3982" title="Voip" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/voip1-150x150.jpg" alt="Risparmia sulle telefonate, passa al Voip!" width="150" height="150" /></a>Da anni nelle varie abitazioni dove ho vissuto ho sempre sottoscritto abbonamenti &#8220;solo dati&#8221; per le mie ADSL. La parte telefonica l&#8217;ho sempre evitata per <strong>risparmiare qualche soldo</strong> sul prezzo mensile dell&#8217;abbonamento ma non per questo non è comodo avere un telefono fisso a casa. Quando dovete chiamare i numeri verdi di qualche servizio di assistenza o similari dal cellulare quasi sempre sono a pagamento e ci ritroviamo a elemosinare il telefono fisso da qualche amico o in ufficio. Per fortuna c&#8217;è <strong>il VOIP!</strong></p>
<p>Sebbene in Italia non sia pubblicizzato come si deve, da molti anni ci sono aziende che offrono <strong>servizi Voip</strong> che ci consentono di avere numeri fissi a prezzi economici (<strong>a volte gratuiti</strong>) pagando l&#8217;effettivo consumo e niente di più. Calcolando che le tariffe sono vantaggiose sia per i fissi italiani che per l&#8217;estero e che l&#8217;unico requisito è avere una linea ADSL potrebbe essere una valida alternativa che ci fa <strong>risparmiare un po&#8217; sui costi sull&#8217;abbonamento ADSL e sulle nostre telefonate</strong>.</p>
<h2>Voip</h2>
<p>La sigla <strong>Voip sta per Voice Over IP</strong> ossia la voce (le telefonate) passano attraverso il protocollo IP. I principali vantaggi, come già anticipato, sono:</p>
<ul>
<li>costi minori per le chiamate. Il vantaggio economico lo si vede soprattutto confrontando le tariffe di <strong>chiamate internazionali</strong> con quelle dei comuni operatori telefonici;</li>
<li>il minor costo a livello di infrastrutture e manutenzione. Dato che tutto viaggia tramite rete non saranno più necessari scavi per le strade e cablaggi vari. <strong>Basta avere una ADSL!</strong></li>
</ul>
<h2>Cosa serve?</h2>
<p>I requisiti per avere un<strong> numero telefonico di rete fissa voip</strong> correttamente funzionante sono i seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>Una linea ADSL</strong></li>
<li><strong>Un account Voip con il relativo numero associato presso un fornitore di tali Servizi</strong></li>
<li><strong>Un software Voip che permette di attivare il numero e quindi di telefonare.</strong></li>
<li><strong>Una buona cuffia con microfono non guastano</strong></li>
</ul>
<p>Per chi invece volesse avere a casa il<strong> tradizionale telefono con doppino ma utilizzando un numero Voip</strong> necessita ancora di:</p>
<ul>
<li><strong>Commutatore Voip Sip -&gt; RJ11 (doppino tradizionale)</strong></li>
<li><strong>Un telefono tradizionale (a filo, cordless, etc.)</strong></li>
</ul>
<h2>Account Voip</h2>
<p>Presumendo che se se state leggendo questa pagina la linea ADSL l&#8217;avete passiamo ora al primo step ossia l&#8217;<strong>ottenimento di un numero Voip</strong>. Parlerò di due compagnie Voip poiché sono le sole di cui ho utilizzato ed utilizzo abitualmente i loro Servizi:</p>
<ul>
<li><a title="Messagenet.com" href="http://messagenet.com/" target="_blank">Messagenet</a></li>
<li><a title="EhiWeb.it" href="http://www.ehiweb.it/" target="_blank">EhiWeb</a></li>
</ul>
<h3>Messagenet</h3>
<p>Messagenet.com è un&#8217;azienda leader nel settore dei servizi telefonici voip, sms, fax e similari. Già nel 1999 lanciò un utilissimo servizio chiamato Freefax che consentiva di ottenere gratuitamente un numero telefonico dove poter ricevere fax. Questi venivano poi ricevuti effettivamente via mail in formato TIFF. Da allora i loro numeri sono cresciuti e i servizi anche.</p>
<p>Quello che interessa a noi è il servizio <a title="Messagenet.com - Freenumber Voip" href="http://messagenet.com/voip/free/" target="_blank"><strong>FreeNumber</strong></a>. Permette di scegliere <strong>gratuitamente un numero fisso voip</strong> con prefisso delle maggiori città italiane. Una volta attivato riceveremo i dati di accesso con cui configurare il software (o il commutatore). Il servizio è gratuito ma le telefonate si pagano quindi è necessario eseguire una ricarica. La cifra minima è di 6,05 Euro e si può effettuare con i normali canali di pagamento (carta di credito, bonifico, bollettino).</p>
<p>FreeNumber include una segreteria che recapita messaggi Mp3 direttamente nella nostra casella di posta e la deviazione di chiamate.</p>
<p>Per le tariffe cliccate <strong><a title="Messagenet.com - Tariffe Freenumber" href="http://messagenet.com/voip/tariffe/" target="_blank">qui</a></strong>.</p>
<h3>EhiWeb</h3>
<p>EhiWeb è un&#8217;azienda giovane nata nel 2004 che opera nel settore IT offrendo una vasto ventaglio di servizi che vanno dall&#8217;Hosting ai servizi Voip.</p>
<p>Il loro servizio <strong>voip gratuito</strong> si chiama <a title="EhiWeb.it - VivaVox Free" href="http://www.ehiweb.it/telefoniavoip/voip_gratis.php" target="_blank"><strong>VivaVox Free</strong></a> e <strong>include 100 minuti di telefonate</strong> consumabili nei primi 30 giorni di attivazione. Rispetto al precedente EhiWeb offre diversi profili di tariffazione in modo da poter soddisfare sia il cliente che fa tante chiamate brevi sia quello che fa chiamate chilometriche. Il servizio anche in questo caso è gratuito ma necessita di una ricarica. La cifra minima è di 12 Euro e si può effettuare con i normali canali di pagamento (carta di credito, bonifico, bollettino).</p>
<p>Per le tariffe cliccate <a title="EhiWeb.it - VivaVox Free - Tariffe" href="http://www.ehiweb.it/telefoniavoip/tariffe.php" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<h2>Software Voip</h2>
<p>Esistono vari software Voip in commercio e i singoli provider Voip suggeriscono nelle loro pagine quelli più adatti.</p>
<p>I software più gettonati sono:</p>
<ul>
<li><a title="Counterpath Eyebeam" href="http://www.counterpath.com/eyebeam.html" target="_blank">X-Lite Eyebeam</a></li>
<li><a title="Express Talk" href="http://www.nch.com.au/talk/index.html" target="_blank">Express Talk</a></li>
</ul>
<p>Sui software non mi soffermerò poiché ognuno ha il suo metodo per giudicarli ed è molto soggettivo. Mi limiterò a dire che per anni ho usato il Voip via software prima di convertirlo ad un telefono cordless casalingo vero e proprio ed ho sempre preferito E-Lite Eyebeam.</p>
<p>La loro configurazione varia a seconda del provider pertanto vi basterà seguire le istruzioni che vi verranno inviate nell&#8217;email di attivazione per configurare senza errore il software scelto.</p>
<p>In alternativa ci siamo noi e i loro servizi di assistenza <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Risparmia sulle telefonate, passa al Voip!" class='wp-smiley' title="Risparmia sulle telefonate, passa al Voip! pics" /> </p>
<h2>Voip mi piaci, ora voglio un telefono vero</h2>
<p>A questo punto abbiamo il Pc che quando vogliamo, aprendo il software (o meglio softphone) diventerà anche il telefono di casa.</p>
<p>Potrebbe capitare che una volta scoperti e<strong> testati i vantaggi del Voip</strong> vogliate svincolarvi dal Pc ed avere un <strong>telefono voip sempre attivo indipendentemente dal Pc</strong>.</p>
<p>Per fare questo sarà necessario acquistare un commutatore che <strong>converte il segnale voip nel modo tradizionale così da poter collegare un telefono vero e proprio</strong>. Per fare ciò è in commercio il <a title="Linksys PAP2T" href="http://www.cisco.com/en/US/products/ps10029/index.html" target="_blank"><strong>Linksys PAP2T</strong></a> che si comporta come un router ADSL ossia si logga al servizio Voip, mantiene attiva la connessione (ossia il numero voip) e rende disponibile il suo utilizzo tramite il normale doppino telefonico.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/pap2t.jpg" rel="lightbox[3979]" title="Linksys PAP2T"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3981" title="Linksys PAP2T" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/pap2t-300x129.jpg" alt="Risparmia sulle telefonate, passa al Voip!" width="300" height="129" /></a></p>
<p>Collegandolo in rete si accede al Pannello di Amministrazione per impostare i dati Voip del nostro numero. Fatto ciò basterà collegare un apparato telefonico sulla porta RJ11 configurata e il telefono sarà pronto per essere utilizzato.</p>
<p>Come si vede dalla foto ha una porta Ethernet che va collegata al router ADSL e 2 porte RJ11 su cui configurare 2 numeri VOIP a cui collegare un Telefono o anche un Fax.</p>
<p>Spero che questo mini tutorial possa essere stato utile e convinca qualcuno a sperimentare queste soluzioni così da risparmiare qualche soldo.</p>
<p>Concludo dicendo che <strong>un altro vantaggio del Voip è che non è legato ad un luogo</strong>. Ciò significa che nel momento in cui cambiate casa/città/nazione vi basterà avere una connessione alla Rete e il vostro numero Voip sarà nuovamente operativo senza dover avvertire tutti di avere un nuovo numero <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Risparmia sulle telefonate, passa al Voip!" class='wp-smiley' title="Risparmia sulle telefonate, passa al Voip! pics" /> </p>
<p>Buon weekend</p>
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		<title>Kinect arriverà sui Pc per cambiarci la vita!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 01:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due anni fa la Microsoft presentò al mondo questo prodotto rivoluzionario chiamato Kinect per XBOX360 che cambiò per sempre il nostro approccio ai videogames. Il controller non era più necessario, il controller era il nostro corpo! Grazie al mix di un sensore di profondita a infrarossi e una webcam Microsoft Kinect ha creato un nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/kiniect1.jpg" rel="lightbox[3976]" title="Kinect"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3978" title="Kinect" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/kiniect1-150x150.jpg" alt="Kinect arriverà sui Pc per cambiarci la vita!" width="150" height="150" /></a>Due anni fa la <strong>Microsoft</strong> presentò al mondo questo prodotto rivoluzionario chiamato<strong> <a title="Microsoft Kinect per XBOX360" href="http://www.xbox.com/it-IT/Kinect/Entertainment" target="_blank">Kinect per XBOX360</a> </strong>che cambiò per sempre il nostro approccio ai videogames. Il controller non era più necessario, il controller era il nostro corpo!</p>
<p>Grazie al mix di un sensore di profondita a infrarossi e una webcam <strong>Microsoft Kinect</strong> ha creato un nuovo filone per l&#8217;intrattenimento ludico casalingo. Oltre ciò, come spesso accade quando vengono presentati prodotti innovativi, tutti i geeks del mondo hanno iniziato a sperimentare e a portare all&#8217;estremo questo oggetto mai visto prima.</p>
<p><strong>Microsoft</strong> stessa, per quanto si dica che all&#8217;inizio fosse scettica, nel momento in cui <a title="Prime Sense" href="http://www.primesense.com/" target="_blank">PrimeSense</a> consegnò il primo dispositivo mandò subito un Kinect ai laboratori di ogni applicativo/settore per verificare se poteva essere utilizzato anche in altri ambiti quali quelli Desktop.</p>
<p>Da allora, a parte il grande successo sulla console, si sono visti i primi esperimenti tra Kinect e PC partendo dalla riproduzione di un <a title="[VIDEO] – Kinect + Python Script = Virtual Piano" href="http://www.capn3m0.org/kinect-python-script-virtual-piano.html"><strong>pianoforte virtuale</strong></a> mettendo in scena una versione casalinga della suonata di Tom Hanks in Big fino ad arrivare al <strong>primo Robot guidato da Kinect</strong> creato da Philipp Robbel studente del MIT. Di seguito il video:</p>
<div style="text-align: center;">
<p><object id="FiveminPlayer" width="540" height="333" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="src" value="http://embed.5min.com/516904872/" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed id="FiveminPlayer" width="540" height="333" type="application/x-shockwave-flash" src="http://embed.5min.com/516904872/" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="opaque" allowscriptaccess="always" /></object></p>
<p><a style="font-family: Verdana; font-size: 10px;" href="http://www.5min.com/Video/Kinect-Hack-Mobile-Robotics-Initial-Experiments-516904872" target="_blank">Kinect Hack: Mobile Robotics Initial Experiments</a></p>
</div>
<p>In questo anno di diffusione sono state rilasciate le SDK per interfacciarlo con i sistemi operativi Windows ma gli utenti non sono rimasti con le mani in mano ed è possibile trovarle anche per sistemi operativi Linux e MacOS.</p>
<p>Di seguito i siti di riferimento:</p>
<ul>
<li><a title="Kinect SDK per Windows" href="http://adf.ly/44gB8" target="_blank">SDK per Windows</a></li>
<li><a title="Kinect SDK per Linux (OpenKinect)" href="http://adf.ly/44g38" target="_blank">SDK per Linux (OpenKinect)</a></li>
<li><a title="Kinect SDK per MacOS (OpenKinect)" href="http://adf.ly/44gJ5" target="_blank">SDK per MacOS (OpenKinect)</a></li>
</ul>
<p>A fine Novembre scorso Microsoft ha annunciato che verrà sviluppata una versione del <strong>Kinect ad-hoc per i Desktop</strong> le cui principali differenze saranno un cavo Usb più corto e l&#8217;<strong>aggiunta di un dongle per permettere la coesistenza con le altre periferiche USB</strong>. Tale versione sarà compatibile con l&#8217;attuale Windows 7 e il neo nato Windows 8.</p>
<p>La nuova versione permetterà di <strong>vedere gli oggetti già a 50 cm di distanza senza perdere in precisione</strong>. Questa modifica consentirà di sviluppare tutta una nuova serie di applicazioni che ci porteranno sempre più velocemente al controllo del Pc utilizzando solamente i gesti e la voce.</p>
<p><em>“È una caratteristica molto richiesta dagli sviluppatori, dagli studio e dal pubblico che partecipa al programma Kinect for Windows”</em>, ha spiegato il general manager della divisione <strong>Kinect per Windows</strong>, Craig Elser, <em>“e noi siamo ben felici di accontentarli inserendo questa possibilità, oltre alle altre previste per il giorno dell’uscita”</em>.</p>
<p>Un assaggio di futuro <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Kinect arriverà sui Pc per cambiarci la vita!" class='wp-smiley' title="Kinect arriverà sui Pc per cambiarci la vita! pics" /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/diy7rkWkDtU" frameborder="0" width="540" height="303"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Asus Transformer Prime, ora molto più potente</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/asus-transformer-prime-ora-molto-piu-potente.html</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 18:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<category><![CDATA[asus]]></category>
		<category><![CDATA[asus transformer prime]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il tablet trasformista subisce un upgrade radicale: la nuova versione ospita Tegra 3, display super ips + e fotocamera da 8 megapixel ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tablet trasformista subisce un upgrade radicale: la nuova versione ospita Tegra 3, display super ips + e fotocamera da 8 megapixel</p>
<p><img src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/11/93a9asus_transformer_004_5692.jpg" alt="Asus Transformer Prime, ora molto più potente"  title="Asus Transformer Prime, ora molto più potente pics" /></p>
<p>Here is the original post:<br />
<a title="Asus Transformer Prime, ora molto più potente" href="http://gadget.wired.it/news/mondo_computer/2011/11/09/asus-trasformer-prime-upgrade-tablet-15456.html" target="_blank">Asus Transformer Prime, ora molto più potente</a></p>
<p>Source: <a title="Notizie dal mondo di Internet e della tecnologia. L'intrattenimento, il mondo della comunicazione e dell'innovazione sul sito ufficiale di Wired Italia." href="http://www.wired.it/" target="_blank">wired &#8211; Wired.it</a></p>
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		<title>Nexus 3 da LG con schermo 1280&#215;720 ?</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/nexus-3-da-lg-con-schermo-1280x720.html</link>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 15:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Raffaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[La serie Nexus rappresenta l&#8217;espressione più pura di android, scevro da ogni personalizzazione dei costruttori, ed ogni nuova release del sistema operativo mobile di Google viene sviluppata e rilasciata prima per un Nexus, prima di approdare sui modelli &#8220;normali&#8221;. Ogni anno l&#8217;uscita di un terminale Nexus rappresenta per la comunità android un evento paragonabile alla presentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/nvidia-kal-el-01_t.jpg" rel="lightbox[2727]" title="Nexus 3 da LG con schermo 1280x720 ?"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2728" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/nvidia-kal-el-01_t-150x150.jpg" alt="Nexus 3 da LG con schermo 1280x720 ?" width="150" height="150" title="Nexus 3 da LG con schermo 1280x720 ? pics" /></a>La<strong> serie Nexus</strong> rappresenta l&#8217;espressione più pura di <strong>android</strong>, scevro da ogni personalizzazione dei costruttori, ed ogni nuova release del sistema operativo mobile di <strong>Google</strong> viene sviluppata e rilasciata prima per un Nexus, prima di approdare sui modelli &#8220;normali&#8221;.</p>
<p>Ogni anno l&#8217;uscita di un terminale Nexus rappresenta per la comunità android un evento paragonabile alla presentazione di un nuovo iPhone per i fan di Apple e allo stesso modo vengono accolti i rumor che innescano un tam tam tra gli appassionati e geek di tutto il mondo che si placa solo all&#8217;arrivo del successivo.<br />
Al recente <a title="Google Keynote I/O" href="http://www.capn3m0.org/google-keynote-io-2011.html">Google keynote I/O</a> <strong><a title="Andy Rubin" href="http://androidandme.com/2011/05/news/andy-rubin-nexus-3-announcement-is-coming-we-can-hardly-wait/" target="_blank">Andy Rubin</a></strong> aveva ammesso che erano già cominciati i lavori sul successore del <strong>Nexus S</strong>, dalle interpretazioni che si possono dare alle sue parole si pensa che la piattaforma su cui sarà basato sia quella di <strong>Nvidia</strong>, ma non è dato sapere di quale generazione <strong>Tegra</strong> si parli.</p>
<p>Stimandone l&#8217;uscita verso fine 2011 potrebbe trattarsi dell&#8217;attesissimo <strong>Tegra 3</strong>, nome in codice <strong>Kal-El</strong> che sembra essere fino a 5 volte più veloce dell&#8217;attuale versione che è il cuore dei più recenti tablet android <strong>Honeycomb</strong> (<strong>Motorola Xoom</strong> e <strong>Samsung Galaxy Tab 2</strong>).</p>
<p><strong>Nvidia Tegra</strong> è un <strong>SoC</strong> un system on a chip, in pratica un computer completo miniaturizzato in un unico integrato di grande complessità, nel caso del Tegra 3 sarà disponibile sia in versione <strong>dual core</strong> che <strong>quad core</strong>, esiste quindi anche la possibilità che <strong>Nexus 3</strong> (o come si chiamerà) possa sfoggiare delle specifiche hardware davvero estreme. Tra le certezze sembra esserci <strong>Ice Cream Sandwich</strong>, <strong>il miglior android di sempre</strong>, anch&#8217;esso atteso per i prossimi mesi e che non avrebbe battesimo migliore se non su un Nexus nuovo fiammante.<br />
Il produttore hardware designato potrebbe essere <strong>LG</strong>, perchè tra i membri del consorzio che hanno fondato android insieme a Google (Htc, Samsung, Motorola e LG) LG è l&#8217;unica che non ha ancora avuto l&#8217;onore di produrre un device che facesse da testimonial a una nuova versione di android (Htc ha prodotto il <strong>Nexus One</strong>, Samsung il <strong>Nexus S</strong>, mentre Motorola il tablet <strong>Xoom</strong> che, benché non abbia preso il nome di Nexus, è stato quello che per primo ha mostrato al mondo una versione funzionante di <strong>Honeycomb 3.0</strong>).</p>
<p>Recentemente è stato scoperto un <strong>file xml</strong> che fa riferimento ad un fantomatico <strong>&#8220;LG P930&#8243;</strong> che pare riferirsi proprio ad un nuovo ed <strong>inedito smartphone</strong>, almeno secondo la nomenclatura standard di LG.</p>
<p>La notizia assume contorni ancora più interessanti quando si nota che il device in questione avrebbe una risoluzione video di ben <strong>720&#215;1280</strong>, che equivale alla risoluzione nativa di un tv  a <strong>720p</strong>, risoluzione che se fosse associata ad un display di <strong>4 pollici</strong> porterebbe la <strong>densità di pixel a 367 ppi</strong>, superando di parecchio perfino quel <strong>retina display</strong> di <strong>iPhone 4</strong>, che ricordiamo, è prodotto proprio da LG.</p>
<p>Solo pochi giorni fa Samsung aveva annnunciato la produzione di display di <strong>risoluzione altissima</strong> che  avevano fatto sognare i fan di <strong>Apple</strong> riguardo ad un prossimo <strong>iPad 3 </strong>o<strong> (iPad 2s) con retina display </strong>(ricordiamo che anche Samsung, oltre che concorrente di Apple, è uno dei suoi maggiori fornitori di componenti), adesso pare che tutti i maggiori produttori di display del sud-est asiatico stiano annunciando pannelli di qualità e risoluzioni impensabili fino a pochi mesi fa.</p>
<p>Per sapere la verità su queste e altre voci come sempre dovremo attendere ancora un po&#8217;, ma visti gli ultimi annunci  é certo che il primato del retina display sta cominciando a vacillare, che sia arrivata l&#8217;ora anche dell&#8217;<strong>iPhone 5</strong> (o <strong>iPhone 4S</strong>) ancor prima della sua uscita? Anche questo è nelle mani del tempo e forse in quelle di <strong>Kal-El</strong> , un chipset col nome di <strong>Superman</strong>..</p>
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		<title>Motorola Xoom disponibile in Italia a breve con Tim</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/motorola-xoom-disponibile-in-italia.html</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 20:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Raffaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Android Honeycomb 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[barometro]]></category>
		<category><![CDATA[Honeycomb 3.1]]></category>
		<category><![CDATA[Motorola Xoom]]></category>
		<category><![CDATA[social meteo]]></category>
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		<description><![CDATA[Da poche ore è disponibile sul sito Tim la pagina dedicata all&#8217;attesissimo Motorola Xoom, il primo tablet Android equipaggiato con la versione Honeycomb 3.0. La versione proposta è quella GSM, con connettività 3G. Sebbene ancora non ordinabile è possibile inserire il proprio indirizzo email per ricevere un promemoria quando il prodotto raggiungerà i magazzini. Ricordiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/motorola-xoom-00.jpg" rel="lightbox[2716]" title="Motorola Xoom disponibile in Italia a breve con Tim"><img class="alignleft size-medium wp-image-2720" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/motorola-xoom-00-300x210.jpg" alt="Motorola Xoom disponibile in Italia a breve con Tim" width="180" height="126" title="Motorola Xoom disponibile in Italia a breve con Tim pics" /></a>Da poche ore è disponibile sul sito <strong><a title="Tim" href="http://www.tim.it/consumer/o127064/promozione.do" target="_blank">Tim</a> </strong>la pagina dedicata all&#8217;attesissimo <strong>Motorola Xoom</strong>, il primo tablet <strong>Android </strong>equipaggiato con la versione <strong>Honeycomb 3.0</strong>. La versione proposta è quella GSM, con connettività 3G. Sebbene ancora non ordinabile è possibile inserire il proprio indirizzo email per ricevere un promemoria quando il prodotto raggiungerà i magazzini.</p>
<p>Ricordiamo che il tablet è stato lanciato inizialmente sul mercato americano grazie al carrier <strong>Verizon</strong> ed esiste in due versioni una solo Wifi e una <strong>4G</strong>. In <strong>Italia</strong> attualmente è stato importato solo il modello con modem <strong>3G GSM</strong> e prevede le seguenti caratteristiche :</p>
<p><strong>Caratteristiche principali:</strong></p>
<ul>
<li>Schermo: <strong>Display 10.1”</strong> TFT Multi Touch 1280&#215;800</li>
<li>Dimensioni: 249x168x13 mm.</li>
<li>Peso: 730 grammi</li>
<li>Autonomia: fino a 330 ore</li>
<li>Processore: <strong>Dual Core Cortex A9 Nvidia Tegra2</strong></li>
<li>Memoria: <strong>RAM 1GB, Memoria Interna 32GB</strong></li>
<li>Connettività: HSUPA/HSDPA 10.1/UMTS/EDGE/GPRS &#8211; Wi-Fi 802.11b/g/n &#8211; Bluetooth 2.1+EDR</li>
<li>Sistema Operativo: <strong>Android™ 3.0 Honeycomb</strong></li>
<li>Applicazioni: Browser, Email, Instant Messaging, Multimedia, Application Store Android Market</li>
<li>In/Out: Micro USB 2.0, slot MicroSD card (disponibile con successivo software), GPS e A-GPS, HDMI, 2 Fotocamere da 5.0 e 2.0Mpixel, Earphone 3.5mm., 2 speaker</li>
</ul>
<p>Ricordiamo che il Motorola Xoom è un <strong>tablet android puro</strong>, che ricrea fedelmente quella che viene chiamata <strong>Google Experience</strong>, cioè il sistema operativo è privo di ogni personalizzazione del costruttore e, attualmente, è per Google il primo tablet a ricevere gli aggiornamenti del sistema operativo, come dimostrato al recente <strong><a title="Keynote I/O" href="http://www.capn3m0.org/google-keynote-io-2011.html">Keynote I/O</a></strong> di <strong>Google </strong>con la <strong>presentazione di Honeycomb 3.1.</strong></p>
<p>Tra le caratteristiche tecniche non sempre è citato un dettaglio che rende questo device unico tra tutti i dispositivi Android (ma anche <strong>iOS</strong>): lo Xoom ha al suo interno un vero e proprio <strong>barometro</strong>. Ci sono attualmente pochi impieghi per un <strong>sensore barometrico</strong>, ma tanti possibili sviluppi, tra i quali anche la creazione di una vera e propria rete di dispositivi Android che, diffusi capillarmente sul territorio, siano in grado di inviare<strong> informazioni meteo reali</strong> in ogni momento ai server di <strong>Google</strong>, che potrà realizzare un <strong>servizio social meteo</strong> veramente unico, da integrare nelle future versioni di Android. Chissà che un giorno per sapere che tempo farà non basti mettere il telefono (o il tablet) alcuni minuti fuori dalla finestra?</p>
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		<item>
		<title>HTC Puccini: il Flyer diventa grande</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/htc-puccini-il-flyer-diventa-grande.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 18:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Raffaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[google-android]]></category>
		<category><![CDATA[htc]]></category>
		<category><![CDATA[HTC Flyer]]></category>
		<category><![CDATA[HTC Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[rumor]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>

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		<description><![CDATA[HTC si sta preparando ad affiancare il primo tablet della sua storia, il Flyer, con un modello più grande chiamato con il nome in codice HTC Puccini. Il nuovo tablet si differenzia per uno schermo lcd da 10&#8243; contro i 7&#8243; del Flyer, sarà equipaggiato da subito con Honeycomb 3.0 (o Honeycomb 3.1) mentre il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/htcpuccini2.jpg" rel="lightbox[2618]" title="htcpuccini"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2621" title="htcpuccini" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/htcpuccini2-150x150.jpg" alt="HTC Puccini: il Flyer diventa grande" width="150" height="150" /></a>HTC </strong>si sta preparando ad affiancare il primo tablet della sua storia, il <strong>Flyer</strong>, con un modello più grande chiamato con il nome in codice <strong>HTC Puccini</strong>.<br />
Il<strong> nuovo tablet</strong> si differenzia per uno schermo lcd da <strong>10&#8243;</strong> contro i <strong>7&#8243;</strong> del Flyer, sarà equipaggiato da subito con <strong>Honeycomb 3.0</strong> (o <strong>Honeycomb 3.1</strong>) mentre il fratello minore parte con l&#8217;ultima versione di <strong>Gingerbread</strong> (che non è ottimizzata per tablet ma solo per smartphone ).<br />
Lo schermo da 10 pollici inoltre avrà una risoluzione di <strong>1280&#215;800</strong> in linea con gli altri top di gamma della concorrenza, come il <strong>Samsung Galaxy Tab 10.1</strong> distribuito in versione limitata ai partecipanti del<strong> <a title="Keynote I/O" href="http://www.capn3m0.org/google-keynote-io-2011.html">Keynote I/O</a> di Google</strong>.</p>
<p>Un&#8217;altra differenza tra Puccini e Flyer sarà nel processore impiegato, le ultime voci indicano come nel <strong>Qualcomm Snapdragon</strong> il prescelto, operante ad un clock di <strong>1,5 Ghz</strong> (la velocità di clock è la stessa del Flyer, ma Puccini sarà <strong>Dual Core</strong>)</p>
<p>Stando sempre agli annunci della casa coreana e ai rumor delle ultime ore anche da un punto di vista della connettività dovrebbe essere un prodotto all&#8217;avanguardia, sarà compatibile con le <strong>reti di At&amp;T</strong> e con la tecnologia di quarta generazione <strong>LTE</strong>. Probabilmente sarà il secondo tablet 4G in commercio dopo il <strong>Motorola Xoom </strong>nella versione di <strong>Verizon</strong> e proprio come il tablet della casa alata nella sua incarnazione europea il modello <strong>GSM </strong>potrebbe montare un modem <strong>HSDPA o HSDPA+</strong>.</p>
<p>Come potete vedere dagli screenshot di scattati da <strong>911Sniper</strong> HTC Puccini sarà il primo device ad essere dotato di interfaccia <strong>HTC Sense</strong> su Android Honeycomb e molto probabilmente non sarà nemmeno l&#8217;ultimo, visto che il produttore sembra intenzionato ad ampliare ulteriormente la gamma dei tablet entro la fine dell&#8217;anno.<a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/htcpuccini.jpg" rel="lightbox[2618]" title="HTC Puccini: il Flyer diventa grande"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2619" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/htcpuccini-300x175.jpg" alt="HTC Puccini: il Flyer diventa grande" width="300" height="175" title="HTC Puccini: il Flyer diventa grande pics" /></a></p>
<p>Purtroppo per il momento non si conoscono altri dettagli, ma vista l&#8217;importanza del marchio e del progetto non mancheremo di aggiornarvi non appena avremo altre notizie.. <strong>Stay Tuned on capn3m0.org !!!</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<item>
		<title>Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/google-keynote-io-2011.html</link>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 11:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Raffaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni si è tenuto a San Francisco il principale evento annuale organizzato da Google: il Google Keynote I/O 2011. La manifestazione è rivolta agli addetti ai lavori ed in particolare alla comunità dei developer e rappresenta per la grande G il palcoscenico ideale per presentare le linee guida di Android, i kit di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/SFGOOGLE2011stacked1.jpg" rel="lightbox[2611]" title="SFGOOGLE2011stacked"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2616" title="SFGOOGLE2011stacked" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/SFGOOGLE2011stacked1-150x150.jpg" alt="Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!" width="150" height="150" /></a>Negli ultimi giorni si è tenuto a <strong>San Francisco</strong> il principale evento annuale organizzato da <strong>Google</strong>: il <strong>Google Keynote I/O 2011</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">La manifestazione è rivolta agli addetti ai lavori ed in particolare alla comunità dei developer e rappresenta per la grande G il palcoscenico ideale per presentare le linee guida di <strong>Android</strong>, i<strong> kit di sviluppo</strong> e i nuovi progetti della società.</p>
<p style="text-align: left;">In questo articolo faremo il focus principalmente sul primo dei due giorni, maggiormente incentrato sulle &#8220;avventure del robottino verde&#8221;, lasciando ad un altro articolo il compito di valutare <strong>Chrome OS</strong> e i primi <strong>netbook</strong> che lo equipaggiano.</p>
<p style="text-align: left;">La prima conferenza è divisa in tre sezioni principali : &#8220;<strong>Momentum</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Mobile</strong>&#8221; e &#8220;<strong>More</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Momentum</strong> rappresenta l&#8217;introduzione, è un riassunto dei dati di crescita e dei numeri veramente spaventosi che <strong>Android</strong> ha prodotto in soli due anni e mezzo, soprattutto per il loro aumento esponenziale. Google è partita molto in ritardo rispetto ad <strong>Apple</strong>, ma le sue attivazioni, la diffusione, il numero di applicazioni prodotte e scaricate aumenta ad un ritmo così vertiginoso (e sempre più velocemente) da far prevedere un sorpasso del <strong>Market</strong> nei confronti di <strong>Appstore</strong> in un futuro abbastanza prossimo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mobile</strong> è la parte centrale della conferenza, quella che vede un solo ed unico protagonista: Android nelle sue varie incarnazioni.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/android-31.jpg" rel="lightbox[2611]" title="Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2615" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/android-31-300x176.jpg" alt="Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!" width="300" height="176" title="Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie! pics" /></a>Si comincia subito col botto: <strong>Honeycomb 3.1</strong><strong>.</strong> Disponibile da subito su <strong>Motorola Xoom </strong>(commercializzato a breve anche in Italia) e in arrivo nelle prossime settimane anche per gli altri tablet <strong>Android 3.0</strong>, questa nuova versione apporta numerose migliorie che le valgono il titolo di <strong>mayor update</strong>, vediamo insieme i cambiamenti principali: <strong>widget ridimensionabili</strong>(è possibile modificare le dimensioni dei widget sia orizzontalmente che in verticale, come mostrato con <strong>Gmail </strong>per garantire maggiore visibilità al contenuto delle email), <strong>ottimizzazione del codice </strong>che porta a un miglior sfruttamento della <strong>RAM</strong> e ad un <strong>multitasking</strong> più efficiente, <strong>USB host.</strong> Quest&#8217;ultimo è un aspetto molto importante perché di fatto consentirà ai tablet Android (in maniera nativa o tramite adattatori) l&#8217;interfacciamento con dischi e periferiche USB predisposte. Questa funzione manca su <strong>iOS </strong>ed è osteggiata da Apple che consente, tramite il <strong>camera kit di iPad, </strong>solo il dialogo con <strong>iPhone </strong>o <strong>scheda sd</strong> per lo scambio di immagini e filmati. Ma <strong>Honeycomb 3.1 </strong>non è solo comunicazione con dischi rigidi o pendrive: nel keynote è stato mostrato un <strong>controller Xbox360</strong> collegato direttamente ad un tablet per il controllo di un <strong>videogame</strong>! Capite che in questo modo un tablet Android diventa una vera e propria <strong>console portatile</strong> ed un vero computer sia per potenza che per disponibilitá di periferiche.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/ice_cream_logo_100511-595x446.jpg" rel="lightbox[2611]" title="Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!"><img class="alignright size-medium wp-image-2614" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/ice_cream_logo_100511-595x446-300x224.jpg" alt="Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!" width="300" height="224" title="Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie! pics" /></a>Ma Honeycomb, rappresenta solo uno step, anche se molto importante, della storia del robot verde; <strong>Ice Cream Sandwich</strong> sarà invece il predestinato che avrà il compito di affrontare il problema più serio di Android, la <strong>frammentazione</strong>*</p>
<p style="text-align: left;">*<span style="font-size: small;"><em>Android a differenza di iOS è adottato da molti produttori, i quali producono spesso modelli molto diversi tra loro sia per fascia di prezzo che per potenza ed ergonomia, ma soprattutto vengono personalizzati da interfacce grafiche customizzate e file system proprietari che snaturano e a volte penalizzano molto l&#8217;esperienza d&#8217;uso dell&#8217;utente e creando anche problemi di compatibilità con certe applicazioni.</em></span></p>
<p style="text-align: left;">Ice Cream Sandwich, vedrá la luce in autunno e nelle intenzioni dei suoi creatori sarà sinonimo di convergenza e scalabilità,dovrà essere un &#8220;<strong>everywhere OS</strong>&#8220;, le sue <strong>API</strong> consentiranno al codice di adattarsi a qualsiasi hardware: tablet, smartphone, tv e di sfuttarne le peculiarità, adattando l&#8217;interfaccia pur mantenendo gli stessi servizi e, nel limite del possibile, l&#8217;esperienza d&#8217;uso.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;interfaccia grafica sarà rinnovata, come anche la gestione della memoria e l&#8217;integrazione tra programmi e hardware come nel caso della tencolobia NFC (che le applicazioni potranno anche usare senza richiedere nessun click all&#8217;utente)e aggiungendo il supporto a periferiche come mouse,touchpad ecc.</p>
<p style="text-align: left;">Grazie a nuove API (presentate alla conferenza) sarà possibile creare <strong>interfacce grafiche tridimensionali </strong>(<strong>effetto olografico</strong>) , è stata mostrata una demo interattiva di un ambiente tridimensionale che si muoveva in base agli spostamenti dell&#8217;osservatore, questo grazie alla mappatura della testa della persona inquadrata tramite fotocamera frontale.</p>
<p style="text-align: left;">In una demo successiva è stato evidenziato come grazie ai nuovi strumenti di sviluppo anche l&#8217;uso della telecamera raggiunga nuovi livelli. Con l&#8217;uso combinato dell&#8217; &#8220;<strong>head tracking</strong>&#8221; e del &#8220;<strong>face mapping</strong>&#8221; il sistema è in grado di determinare la posizione della testa di una persona e distinguerne gli elementi, individuando gli occhi, la bocca, il naso e così via. Nella demo veniva fatta una <strong>videoconferenze evoluta</strong> dove la telecamera riprendeva e zoomava direttamente sul viso di chi parlava (riconoscendo il movimento delle labbra) cambiando persona se un altro interlocutore prendeva la parola.</p>
<p style="text-align: left;">Una menzione particolare la meritano anche i servizi <strong>Music Beta</strong> e <strong>Movies</strong> che in un primo momento saranno lanciati solo negli Usa ma che arriveranno a breve anche sui nostri smartphone e tablet. Music Beta è in pratica una nuova versione del player musicale di android, migliorato anche esteticamente ma con in più la funzione <strong>cloud</strong>. In pratica gli utenti registrati potranno caricare in uno spazio online tutta la loro muscica(fino a 20.000 canzoni per ora) e averla sempre con sé in ogni momento e su ogni dispsitivo Android.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; stata poi presentata una funzione particolare che fa da deejay, simile a <strong>Genius</strong> di Apple, ma dal mio punto di vista migliore. Scegliete una canzone,magari adatta al vostro umore in quel momento, attivando questo &#8220;mixer&#8221; verrà creata per voi una playlist di canzoni simili garantendo continuità e musica sempre diversa ai vostri momenti.. Se non si disponete di connessione ad internet flat è possibile scaricare gli mp3 direttamente dentro la memoria del device, o utilizzare quella precaricata nella cache dagli ascolti precedenti. Movies è invece un sistema di noleggio film che prevede anch&#8217;esso la fruizione da tutti i devices che possono accedere al market Android (esattamente come su Music beta, anche qui si potrà fare il dowload dei film sul proprio dispositivo per visionarli offline).</p>
<p style="text-align: left;">Music e Movies saranno disponibili entro l&#8217;anno su tutti i devices Android equipaggiati con Honeycomb 3.1, Gingerbread 2.3.4 o, ovviamente Ice Cream Sandwich.</p>
<p style="text-align: left;">Farà sicuramente piacere a tutti l&#8217;annuncio (ed è una grande mossa commerciale) che tutte le aziende che fanno parte del consorzio fondativo di Android saranno obbligate a supportare aggiornando in tempi brevi e per un periodo minimo di 18 mesi ogni dispositivo Android che commercializzeranno (purchè l&#8217;hardware lo consenta ovviamente).</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;ultima parte della conferenza, battezzata <strong>More, </strong> vede protagonisti gli <strong>accessori</strong> e tutto ciò che sarà possibile fare dalle prossime settimane con Android.</p>
<p style="text-align: left;">Google vuole costruire un ecosistema tutto attorno alla sua creatura, si è parlato di <strong>domotica (Android@home)</strong> di controllo e gestione remota, ma soprattutto di un nuovo modo di interagire, per esempio collegando un accessorio Android compatibile sarà possibile per quest&#8217;ultimo verificare ed eventualmente richiedere allo smartphone (o tablet) l&#8217;installazione di una precisa applicazione, rimandandolo direttamente alla sezione e pagina corretta nel market di Android.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignright size-medium wp-image-2613" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/android-hardware-top-1-300x222.jpg" alt="Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!" width="300" height="222" title="Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie! pics" /></p>
<p style="text-align: left;">Sono state diffuse API non solo di programmazione software , ma anche di progettazione hardware, un <strong>reference kit hardware (ADK)</strong> basato su &#8220;<strong><a title="Arduino" href="http://arduino.org/" target="_blank">arduino</a></strong>&#8220;, piattaforma famosa per la sua flessibilità, economicità e potenza con cui sarà possibile interfacciare veramente di tutto al nostro affezionato androide.</p>
<p style="text-align: left;">Una cosa che è stata detta ma non sottolineata abbastanza è che non ci saranno da pagare royalties e chiunque vorrà fabbricarsi accessori lo potrà fare liberamente anche nel <strong>garage di casa sua</strong> (ormai si sa che ogni <strong>geek </strong>nel bagno medita, ma è nel suo garage che il suo genio trova applicazione pratica..)</p>
<p style="text-align: left;">Che dire di più? A distanza di alcuni giorni dalla conferenza, è tuttora impossibile prevedere quali saranno le conseguenze dopo questo keynote, quella a cui abbiamo assistito è una conferenza diversa dalle altre in cui non c&#8217;era solo <strong>marketing</strong> e autocelebrazione (come spesso fa certa concorrenza), la mia sensazione è che abbiamo assistito a una <strong>conferenza rivoluzionaria</strong>, che ha decretato un sorpasso sulla concorrenza prima ancora che i numeri lo abbiano certificato, solo perchè i numeri della libertà e dell&#8217;intelletto non si calcolano allo stesso modo dei numeri del profitto..la sfida è lanciata e io mi sento sempre più fiero del mio <strong>Nexus </strong>e del suo <strong>cuore &#8220;puro..Google&#8221; .</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=OxzucwjFEEs">Google I/O 2011 &#8211; Day One</a></p>
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		<title>Blackberry Playbook 2? Blackberry Playbook 10&#8243;!</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 21:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Raffaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo non vuole essere nè  una provocazione e nemmeno l&#8217;annuncio ufficiale di un nuovo tablet della casa canadese, ma un rumor degli ultimi giorni che sembra essere molto accreditato, vediamo insieme perchè. Il caso di Apple insegna che arrivare prima degli altri può dare vantaggi considerevoli, rendendo difficile per gli altri giganti dell&#8217;elettronica inseguirla, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/BlackBerry-PlayBook-2-OS-7110504205808.jpg" rel="lightbox[2588]" title="BlackBerry-PlayBook-2-OS-7110504205808"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2590" title="BlackBerry-PlayBook-2-OS-7110504205808" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/BlackBerry-PlayBook-2-OS-7110504205808-150x150.jpg" alt="Blackberry Playbook 2? Blackberry Playbook 10!" width="150" height="150" /></a>Il titolo non vuole essere nè  una provocazione e nemmeno l&#8217;annuncio ufficiale di un nuovo tablet della casa canadese, ma un rumor degli ultimi giorni che sembra essere molto accreditato, vediamo insieme perchè.</p>
<p>Il caso di<strong> Apple </strong>insegna che arrivare prima degli altri può dare vantaggi considerevoli, rendendo difficile per gli altri giganti dell&#8217;elettronica inseguirla, raggiungerla e quasi impossibile nel breve periodo, sorpassarla.</p>
<p>Sarebbe autolesionista ora cercare di contrastarne il predominio con un prodotto che per certi aspetti aveva già perso la sfida con il primo iPad, rendendo il confronto ancora più impari e svantaggioso con il modello di quest&#8217;anno (l&#8217;<strong>iPad2</strong>). Di cosa parliamo esattamente? Di un antagonista molto valido, il <strong><a title="Blackberry Playbook" href="http://www.capn3m0.org/blackberry-playbook.html">Blackberry Playbook</a></strong>, tecnicamente aggiornato e potente, ma che parte con un apparente svantaggio che potrebbe compromettere il successo anche del neonato brand di <strong>RIM</strong>.</p>
<p>Ricorderete che lo scorso anno<strong> Samsung</strong> ha provato ad insidiare Apple sul campo di battaglia appena inaugurato dalla casa di Cupertino, opponendo all&#8217;iPad il <strong>Galaxy Tab</strong>, un tablet android  con uno schermo da 7&#8243; e  una risoluzione dello schermo di 1024 x 600.</p>
<p>Il successo è stato parziale, vuoi per il sistema operativo non ottimizzato per questo tipo di devices, per errori di marketing (il prezzo in particolare) ed ora sembra imparare dai propri errori avendo realizzato una lineup di tablet completamente differente per il 2011: i nuovi galaxy tab infatti sono più grandi, hanno schermi da <strong>8.9&#8243; </strong>e da <strong>10.1&#8243; </strong>e una risoluzione di <strong>1200 x 800 pixel</strong> (maggiore di iPad1-2 che hanno un pannello di <strong>1024 x 768 pixel)</strong>.</p>
<p>Ecco perchè lo straordinario <strong>Blackberry Playbook di RIM</strong> potrebbe avere un fratello maggiore prima del previsto, alcune fonti collocano l&#8217;esordio di un <strong>Playbook 10&#8243;</strong> (o 10.1&#8243;) già nell&#8217;ultimo trimestre del 2011.</p>
<p>Si pensa che la risoluzione dello schermo possa essere di 1200 x 800 come i rivali di pari dimensioni; in questo modo Research In Motion coprirebbe tutti i segmenti chiave del mercato, affiancando a un tablet ultraportatile un dispositivo più impegnativo nelle dimensioni, probabilmente già dotato anche di connettività GSM &#8211; CDMA (scommetterei su due versioni differenti, come abbiamo visto recentemente durante il <strong>Blackberry World 2011</strong> quando sono stati presentati i <strong>Bold 9900 e 9930</strong>). Si attende invece ancora la commercializzazione della versione 3G/4G dell&#8217;attuale <strong>Blackbery Playbook 7&#8243;</strong>.</p>
<p>Se anche il nuovo modello avesse la possibilità di visualizzare filmati in 3D probabilmente giocherebbe d&#8217;anticipo sul nuovo <strong>iPad 3</strong> di cui già si fanno le prime ipotesi ( <strong>retina display </strong>e <strong>3d</strong> in primis). E se invece anche Apple cercasse nello stesso periodo di invadere il terreno dei competitor con un prodotto più piccolo, un<strong> iPad 6&#8243; </strong>? Come sempre lo sapremo presto visto che sia Apple che Rim hanno già comunicato le date delle loro prossime conferenze..dove probabilmente nuove &#8220;tecno-meraviglie&#8221; verranno svelate.</p>
<p>E voi su cosa scommettereste? Non mancate di farci conoscere i vostri commenti!</p>
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		<title>FlyTouch3, tablet economici dalla Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 10:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Android 2.2 Froyo]]></category>
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		<description><![CDATA[Recentemente mi sto interessando al mondo dei Tablet Pc perché racchiudono in un dispositivo molto comodo e trasportabile alcune pratiche funzioni vicine a quelle dei computer per le quali, in alternativa, dovresti andare al Pc. Pensate a quando vi viene in mente qualcosa e vorreste consultare Google immediatamente ma il display del telefonino è troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/android-logo1.jpg" rel="lightbox[2569]" title="android-logo1"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2571" title="android-logo1" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/android-logo1-150x150.jpg" alt="FlyTouch3, tablet economici dalla Cina" width="150" height="150" /></a>Recentemente mi sto interessando al mondo dei <strong>Tablet Pc</strong> perché racchiudono in un dispositivo molto comodo e trasportabile alcune pratiche funzioni vicine a quelle dei computer per le quali, in alternativa, dovresti andare al Pc.</p>
<p>Pensate a quando vi viene in mente qualcosa e vorreste consultare Google immediatamente ma il display del telefonino è troppo piccolo e non vi va di attendere il tempo di avvio del Pc (se per qualche assurdo motivo dovesse essere spento <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="FlyTouch3, tablet economici dalla Cina" class='wp-smiley' title="FlyTouch3, tablet economici dalla Cina pics" />  ). Un pratico display di 10.2 pollici (30,5x20x6,5) per un peso di poco più di 6 etti potrebbe essere la soluzione. Tutti starete pensando all’iPad2 di cui tanto si parla in questi giorni e, dopo aver realizzato che ne vorreste tanto uno penserete che 6-700 euro sono troppi per quel giocattolino.</p>
<p>Anche io ho fatto lo stesso ragionamento e dopo aver letto articoli sulla produzione dell’iPad scopro che è prodotto in Cina (che novità?!) e che i negozi cinesi hanno una vastità di offerte di Tablet sia per modelli/qualità che prezzo tali da darmi la forza di iniziare a consultare la rete in lungo e in largo per trovare il dispositivo che avesse il giusto rapporto qualità/prezzo.</p>
<p><span id="more-2569"></span>Faccio una premessa importante. Stiamo parlando di un prodotto non europeo che<strong> non si spaccia per il clone dell’iPad ma per un fratello minore</strong> di tutto rispetto con i suoi limiti e, anche, le sue qualità.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/flytouhc3.jpg" rel="lightbox[2569]" title="flytouhc3"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2572" title="flytouhc3" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/flytouhc3-150x150.jpg" alt="FlyTouch3, tablet economici dalla Cina" width="150" height="150" /></a>Come anticipato il <strong>Flytouch3</strong> ha un display di 10 pollici che racchiude un processore da <strong>1 Ghz supportato da 512MB di ram e 4 GB di Hard Disk</strong>. Il display è di tipo touch (non multitouch) resistivo e dalle prime impressioni risponde particolarmente bene sia usando il dito sia con il consigliato pennino in dotazione. La risoluzione operativa è di 1024&#215;600 e le componenti grafiche <strong>supportano il 3D</strong>. Come interfacce dispone di due porte Usb, un’uscita HDMI 1080p, il jack per le cuffie, la presa di reteRJ45 e l’alloggiamento per la memoria esterna che è di tipo mini SD.</p>
<p>Come connettività ha il <strong>Wifi</strong> mentre supporta (ma non ha di serie) il <strong>3G</strong> pertanto se vogliamo aggiungere le funzionalità internet mobile sarà necessario acquistare una chiavetta 3G a parte. Integra il Gps, che funziona molto bene e in dotazione viene fornita una antenna da auto (con tanto di bioadesivo) da collegare quando si usa il Tablet come GPS.</p>
<p>La batteria ha un’autonomia di circa 3-4 ore quando è in uso e di 6 ore in standby.</p>
<p>Tra le cose da segnalare va detto che utilizza come sistema operativo <strong>Android 2.2 Froyo</strong> pertanto le applicazioni sono da scaricare dal ricco Android Market.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/flytouhc32.jpg" rel="lightbox[2569]" title="flytouhc32"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2573" title="flytouhc32" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/flytouhc32-300x176.jpg" alt="FlyTouch3, tablet economici dalla Cina" width="300" height="176" /></a></p>
<p>Tra i limiti citati all’inzio faccio presente che non avendo di serie funzionalità telefoniche <strong>nell’Andorid Market alcuni software potrebbero dare problemi</strong> o non venire scaricati poiché il dispositivo apparirà come “<em>sbrandizzato</em>”.</p>
<p>Tramite Usb è possibile collegare una tastiera e mouse che possono essere acquistati separatamente con l’apposita custodia. In questa configurazione il Tablet in oggetto non ha nulla da invidiare ad un Netbook.</p>
<p>Dal punto di vista dell’utilizzo questo dispositivo si fa rispettare, senza eccellere, in tutti i terreni. Con il multimediale riproduce senza scatti o rallentamenti tutti i video nei più comuni formati. Lo stesso vale per la parte audio. Per quanto riguarda la navigazione <strong>il Browser installato è Google Chrome e vi è il supporto al Flash 10.1</strong> cosa che invece è mancante con il Tablet di Apple. Ciò significa che si potranno guardare film in streaming senza alcun problema.</p>
<p>E’ presente il giroscopio e pertanto ruotando il Tablet il desktop viene adattato di conseguenza.</p>
<p>Elencate più o meno tutte le qualità si passa ora ai contro che, a mio avviso, sono relativamente pochi. Dal punto di vista strettamente tecnico si tratta di un buon dispositivo dotato di una configurazione hardware ottima che permette di poter utilizzare senza intoppi giochi 3D e la riproduzione audio/video. Manca come detto la parte telefonica e, comunque, si tratta di un dispositivo cinese la cui garanzia ed eventuale riparazioni potrebbero risultare più dispendiose che l’acquisto di uno nuovo.</p>
<p>Si, perché l’acquisto di questo Tablet<strong> costa all’incirca 130 euro</strong> e ti arriva comodamente a casa. La cifra è molto onesta se si guarda anche solo alla configurazione hardware e, se siete sciettici e poco convinti, vedetela in questo modo: una cornice digitale per mostrare degli slideshow di foto costa tra i 70 e i 100 euro; con 130 prendete una tablet touch, che va in rete, che riproduce film, che ha Android e che, mal che vada, lo puoi appoggiare da una parte e limitarlo a fare da cornice digitale <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="FlyTouch3, tablet economici dalla Cina" class='wp-smiley' title="FlyTouch3, tablet economici dalla Cina pics" /> </p>
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		<title>BlackBerry PlayBook, l&#8217;antagonista dell&#8217;iPad</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 21:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[blackberry playbook]]></category>
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		<description><![CDATA[Già da mesi  RIM aveva annunciato e mostrato alle varie fiere di settore il nuovo nato chiamato PlayBook. Nelle varie “voci” che han preceduto la presentazione è stato dichiarato il diretto antagonista dell’Apple iPad e forse non è del tutto sbagliato. Il punto di forza di questo nuovo dispositivo è il nuovo Sistema Operativo progettato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/03/blackberry-playbook_211.jpg" rel="lightbox[2041]" title="BlackBerry PlayBook"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2042" title="BlackBerry PlayBook" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/03/blackberry-playbook_211-150x150.jpg" alt="BlackBerry PlayBook, lantagonista delliPad" width="150" height="150" /></a>Già da mesi  <a href="http://www.rim.com/" target="_blank"><strong>RIM</strong></a> aveva annunciato e mostrato alle varie fiere di settore il nuovo nato chiamato <strong>PlayBook</strong>. Nelle varie “voci” che han preceduto la presentazione è stato dichiarato il diretto antagonista dell’Apple iPad e forse non è del tutto sbagliato.</p>
<p>Il punto di forza di questo nuovo dispositivo è il nuovo Sistema Operativo progettato dalla <a href="http://www.qnx.com/" target="_blank">QXN</a> che permette il<strong> multitasking simmetrico</strong> che garantisce (e i primi video in rete gliene danno atto) <strong>un’ottima fluidità dell’utilizzo anche con diverse applicazioni in esecuzione</strong>.</p>
<p>Un altra ottima qualità, che contraddistingue da sempre tutti i BlackBerry, è la durata della batteria che promette di essere superiore a qualsiasi altro Tablet presente sul mercato.</p>
<p><span id="more-2041"></span>Il design, molto raffinato e semplice, incorpora un display multitouch capacitivo da 7” con una risoluzione di 1024&#215;768, 2 fotocamere HD da 3 Mpixel (frontale) e 5 Mpixel (posteriore). Al di sotto troviamo un processo da ben 1 Ghz con 1 GB di Ram per un totale di 400 grammi in 13x19x10 di dimensioni. Come connettività non manca nulla e infatti troviamo il Bluetooth 2.1, Wifi a/b/g/n, 3G (via SmartPhone BlackBerry) e 4G. Ovviamente supporta i servizi prosumer (BlackBerry Internet Service) sia quelli enterprise (BlackBerry Enterprise Service).</p>
<p>Si tratta di un prodotto votato alla navigazione ed è tra i pochi ad avere un<strong> browser che supporta HTML5, Flash 10.1 e Adobe Mobile Air</strong> per garantire una navigazione senza compromessi “tipici” dei dispositivi mobile. Per quanto riguarda la sfera multimediale oltre alle 2 telecamere HD che permettono di acquisire simultaneamente a 1080p è dotato anche di una porta HDMI per visualizzare presentazioni e quant’altro su un display esterno. La parte audio è riprodotta da altoparlanti stereo e un media player all’avanguardia.</p>
<p>Questo dispositivo non va visto come un sostituto dello smartphone ma come il compagno perfetto con il quale si integra perfettamente.</p>
<p>Il BlackBerry PlayBook e&#8217; pronto per essere integrato con un BlackBerry Enterprise Server. Quando e&#8217; connesso via Bluetooth ad un palmare BlackBerry il contenuto e&#8217; visualizzabile sul tablet, ma i dati risiedono sempre e comunque sul proprio smartphone BlackBerry e sono memorizzati (cache) sul BlackBerry Playbook solo temporaneamente.</p>
<p>In Italia arriverà tra qualche mese e<strong> il prezzo medio sarà di 450 Euro</strong> che, dal mio punto di vista, non sono così tanti per la qualità del prodotto che si va ad acquistare.</p>
<p>Le previsioni per il primo anno parlano di oltre 6 milioni di vendite.</p>
<p>Qualche video:</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/eAaez_4m9mQ" frameborder="0" width="370" height="238"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/s72rGDUn2uo" frameborder="0" width="370" height="238"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Powermat, e la ricarica wireless è realtà!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 20:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[induzione magnetica]]></category>
		<category><![CDATA[powercube]]></category>
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		<category><![CDATA[wireless]]></category>

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		<description><![CDATA[Poco fa leggevo il mio mensile &#8220;Wired&#8221; e c&#8217;era una pubblicità piuttosto accattivante circa un nuovo dispositivo chiamato Powermat che promette di caricare qualsiasi dispositivo elettrico senza bisogno di fili. Era tempo che sentivo rumors riguardo la possibilità di &#8220;trasportare&#8221; corrente elettrica senza l&#8217;ausilio dei tradizionali fili (wireless) ma non sapevo ancora a che punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/10/logopowermat.PNG" rel="lightbox[294]" title="Powermat"><img class="size-full wp-image-298 alignleft" title="Powermat" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/10/logopowermat.PNG" alt="Powermat, e la ricarica wireless è realtà!" width="233" height="72" /></a>Poco fa leggevo il mio mensile &#8220;<a href="http://www.wired.it/" target="_blank"><strong>Wired</strong></a>&#8221; e c&#8217;era una pubblicità piuttosto accattivante circa un nuovo dispositivo chiamato <a href="http://www.powermateu.com/pm_it/" target="_blank"><strong>Powermat</strong></a> che promette di caricare qualsiasi dispositivo elettrico senza bisogno di fili.</p>
<p>Era tempo che sentivo rumors riguardo la possibilità di &#8220;trasportare&#8221; corrente elettrica senza l&#8217;ausilio dei tradizionali fili (<strong>wireless</strong>) ma non sapevo ancora a che punto fosse lo sviluppo in questa direzione. Inizio così le mie ricerche e scopro che è disponibile sul mercato italiano questo innovativo dispositivo, per l&#8217;appunto, il <strong>Powermat</strong>!</p>
<p><span id="more-294"></span></p>
<h3>Che cos&#8217;è?</h3>
<p>Powermat è un dispositivo di <strong>ricarica wireless</strong> che si basa su due componenti: una <strong>base</strong> e dei <strong>ricevitori</strong>.</p>
<p>Il principio fisico su cui si fonda è l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induzione_magnetica" target="_blank"><strong>induzione magnetica</strong></a> che, cito da Wikipedia, definisce</p>
<p><cite>&#8220;<em>un fenomeno per cui un corpo, sottoposto all&#8217;azione di un campo magnetico, si magnetizza a sua volta.</em>&#8220;</cite></p>
<p>Praticamente avendo una base magnetica collegata all&#8217;alimentazione normale e dotando cellulari, lettori mp3, etc. dell&#8217;apposito ricevitore, anche&#8217;esso magnetizzato, si crea questo fenomeno che permette al ricevitore, e quindi al nost<a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/10/powermat_200x150.jpg" rel="lightbox[294]" title="Base Powermat Home"><img class="alignleft size-medium wp-image-295" title="Base Powermat Home" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/10/powermat_200x150-300x224.jpg" alt="Powermat, e la ricarica wireless è realtà!" width="300" height="224" /></a>ro cellulare, di caricarsi. Allo stato attuale il Powermat <strong>è l&#8217;unico dispositivo in grado di caricare sia apprecchi a basso voltaggio che ad alto</strong>.</p>
<p>Vediamo ora da vicino in cosa consistono questi due oggetti. La <strong>base</strong> ha un design moderno, sottile e raffinato che, a mio avviso, aumenta ancora di più il desiderio di averla. Le dimensioni sono di 1,2 cm x 31 cm x 11,5 cm (AxLxP) e consente di caricare <strong>3 dispositivi wireless contemporaneamente e un&#8217;ulteriore tramite la porta Usb</strong>. Questo è l&#8217;unico oggetto che ha l&#8217;&#8221;odiato&#8221; cavo da collegare alla presa elettrica. Il controllo dello stato della ricarica è possibile grazie a 3 led posti sotto la basetta e ai suoni acustici, belli anche loro secondo me, che indicano l&#8217;avvio e il termine della ricarica.</p>
<p>Passiamo ora a vedere questi fantomatici<strong> ricevitori</strong>. Faccio una premessa, nella foto di questo articolo come anche in tutti i video che (spero) andrete a vedere in seguito, si vedono test sempre con dispositivi <strong>Apple</strong>, <strong>BlackBerry</strong> o <strong>Nintendo DS</strong>. Tengo a precisare che <strong>il Powermat è compatibile con la stragrande maggioranza dei dispositivi in circolazione</strong> ma, solo per queste marche per ora, ha sviluppato appositi <strong>gusci ricevitori</strong> che &#8220;calzano&#8221; perfettamente con i loro prodotti. Come avrete capito i gusci sono magnetizzati e quindi, se poggiati sulla base acquisico<a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/10/powercube.PNG" rel="lightbox[294]" title="PowerCube Ricevitore Universale"><img class="alignright size-medium wp-image-296" title="PowerCube Ricevitore Universale" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/10/powercube-249x300.PNG" alt="Powermat, e la ricarica wireless è realtà!" width="249" height="300" /></a>no energia ricaricando l&#8217;apparecchio.</p>
<h3>E se io ho un semplice cellulare/lettore Mp3 che non costa 400€ cosa posso fare?</h3>
<p><strong> </strong>Powermat, ovviamente, ha pensato a tutto e ha creato il <strong>ricevitore universale PowerCube</strong> che altro non è che un ricevitore con apposito cavo con vari adattatori per tutti i dispositivi. In questo caso invece che poggiare il cellulare sulla base poggerete il PowerCube e collegherete il cellulare al PowerCube via cavo.</p>
<p>Sebbene questa soluzione non è rivoluzionaria quanto l&#8217;idea in sé avrete comunque il vantaggio di avere un solo cavo per tutto con l&#8217;ulteriore vantaggio che non si collega alla presa di corrente ma si poggia su una base hi-tech.</p>
<p>Ma ai nostri apparecchi farà bene questo metodo di ricarica? Tutti assicurano che il principio su cui è basato rende le performance della ricarica pari o superiori al normale alimentatore. Anche dal punto di vista energetico non hanno dimenticato nulla ed infatti la base consente di valutare l&#8217;esatto fabbisogno di energia evitando la dispersione che avviene, invece, con i normali caricabatterie. Quindi oltre alla comodità abbiamo anche il <strong>risparmio</strong>!E&#8217; dotata inoltre di un sistema che fa interrompere la ricarica quando il cellulare è al 100% e la fa ripartire non appena inizierà a scaricarsi se, per caso, ce lo siamo dimenticati lì.</p>
<p>Alla Casa Madre assicurano che il <strong>rendimento della ricarica del PowerMat è dell&#8217;82%</strong> rispetto al 60-70% dei tradizionali caricatori.</p>
<p>Un&#8217;altro punto a favore, l&#8217;ennesimo, per questo apparecchio è la <strong>sicurezza</strong>. Se si pensa ad un futuro fatto di mobili (cucine, scrivanie,etc) sviluppati come la base si avrà un proprio spazio di lavoro privo di qualsiasi cavo e sfruttabile al 100% per alimentare tutto ciò di cui necessitiamo. Ma se siamo in cucina e cade dell&#8217;acqua sul tavolo magnetico mentre sto usando il frullatore wireless (esiste un apposito ricevitore con presa elettrica normale)? Non succede nulla, tutto continua a funzionare e non c&#8217;è possibilità che si prenda la scossa!</p>
<p>Non ci credete? Guardate il video in fondo all&#8217;articolo</p>
<p>Per concludere vi cito i prezzi. Tutti penserete &#8220;ecco la parte brutta&#8221; ed invece vi stupirete perché la <strong>Base Powermat Home costa 89,90 €</strong> mentre il<strong> PowerCube costa 39,90 €</strong>.</p>
<p>Spendere poco meno di 150€ (12 Euro sono di spese di spedizione) a Natale per dimenticarsi tutti i caricabatterie penso sia un regalo che renderebbe felice molti, me di sicuro <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Powermat, e la ricarica wireless è realtà!" class='wp-smiley' title="Powermat, e la ricarica wireless è realtà! pics" /> </p>
<p>Di seguito il video dello<strong> Stand PowerMat al CES del 2009</strong>.</p>
<p><object width="425" height="344" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/3hOaXTkkaVw&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/3hOaXTkkaVw&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>La Apple presenta il rivoluzionario Magic Mouse</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/la-apple-presenta-il-rivoluzionario-magic-mouse.html</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 18:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[magic mouse]]></category>
		<category><![CDATA[multi touch]]></category>

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		<description><![CDATA[La Apple non smette mai di produrre nuovi dispositivi rivoluzionari e questa volta si presenta sul mercato presentando il nuovo mouse di serie in tutti i futuri Machintosh: il Magic Mouse. Lo definisco rivoluzionario poiché si tratta del primo mouse multi touch e, quindi, privo di qualsiasi tasto o rotellina. La tecnologia applicata è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.apple.com/" target="_blank">Apple</a> non smette mai di produrre nuovi dispositivi rivoluzionari e questa volta si presenta sul mercato presentando il nuovo mouse di serie in tutti i futuri Machintosh: il <a href="http://www.apple.com/it/magicmouse/"><strong>Magic Mouse</strong></a>.</p>
<p>Lo definisco rivoluzionario poiché si tratta del primo <strong>mouse multi touch</strong> e, quindi, privo di qualsiasi tasto o rotellina. La tecnologia applicata è la stessa utilizzata nei precedenti successi di mercato che rispondono al nome di iPod Touch e iPhone.</p>
<p><span id="more-283"></span>Il colore è il “solito” bianco mentre le forme sono molto morbide e affusolate. Uno dei suoi pregi è che è senza fili e pertanto oltre a non avere tasti non ha neanche il filo.  Il collegamento è bluetooth ed è alimentato da due batterie stilo “AA”. La parte a contatto con la superfice, come si può vedere dall’immagine, dispone di un sensore laser con una sensibilità e reattività superiori agli attuali dispositivi ottici. Come cita la Apple nel suo sito “<strong><em>scorre con precisione praticamente ovunque, sul tavolino del bar come sulla scrivania del tuo studio, senza bisogno di tappetino.</em></strong>”</p>
<p>La tecnologia multi-touch lo rende inoltre universale dato che è utilizzabile allo stesso modo da un destro o un mancino e, come si può vedere dall&#8217;immagine, vi sono 5 “combo” preselezionate che permettono di effettuare le più comuni operazioni variando semplicemente la posizione/pressione delle dita.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/10/magicmouse2.png" rel="lightbox[283]" title="Magic Mouse"><img class="aligncenter size-medium wp-image-284" title="Magic Mouse" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/10/magicmouse2-300x116.png" alt="La Apple presenta il rivoluzionario Magic Mouse" width="300" height="116" /></a></p>
<p>Il prezzo di listino al momento è di 69 €.</p>
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		<title>POWERSAFER PS X: RISPARMIAMO CON LO STANDBY!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/powersafer-ps-x-risparmiamo-con-lo-standby.html</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 13:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Powersafer]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>
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		<description><![CDATA[In Italia uno dei primi a tirare fuori l’argomento sullo standby degli elettrodomestici e a porsi la domanda se fosse davvero ininfluente sulla bolletta fu Beppe Grillo. Ad anni di distanza da quei discorsi ecco apparire sul mercato degli apparecchi che promettono di far risparmiare tutti quei soldi che annualmente paghiamo di energia elettrica per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;">In Italia uno dei primi a tirare fuori l’argomento sullo standby degli elettrodomestici e a porsi la domanda se fosse davvero ininfluente sulla bolletta fu <a href="http://beppegrillo.it/" target="_blank"><strong>Beppe Grillo</strong></a>. Ad anni di distanza da quei discorsi ecco apparire sul mercato degli apparecchi che promettono di far risparmiare tutti quei soldi che annualmente paghiamo di energia elettrica per mantenere accesi dei led di elettrodomestici non utilizzati.</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;">La domanda che ora tutti si stanno ponendo è: <strong>quanto fa risparmiare? Che cifra?</strong></p>
<div id="attachment_115" class="wp-caption alignnone" style="width: 178px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/11/5190p.jpg" rel="lightbox[113]" title="PowerSafer PS X"><img class="size-medium wp-image-115" title="PowerSafer PS X" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/11/5190p.jpg" alt="POWERSAFER PS X: RISPARMIAMO CON LO STANDBY!" width="168" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">PowerSafer PS X</p></div>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;"><span id="more-113"></span></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;">La risposta è <strong>circa 75 Euro l’anno</strong> e a dirlo sono i dati del Ministero Ambientale Tedesco che certificano un risparmio annuo di <strong>237,4 kg di CO<sup>2</sup></strong>e di <strong>395,66 Kw/h</strong> di energia per ogni persona che lo utilizza. Lo standby, sebbene alla vista appare solo come una flebile lucina piccolina, non mostra e non dice che all&#8217;interno dell&#8217;apparecchio l&#8217;energia continua a esserci e può arrivare a farci consumare anche il 40% di quando è acceso!</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;">Fu presentato allo SMAU 2007 come il più evoluto sistema al mondo per il risparamio dell’energia e ad un anno di distanza mantiene il primato.</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;"><strong>Ma come funziona?</strong></p>
<div id="attachment_114" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/11/5190_1.jpg" rel="lightbox[113]" title="Collegamenti PSX"><img class="size-medium wp-image-114" title="Collegamenti PSX" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/11/5190_1-300x146.jpg" alt="POWERSAFER PS X: RISPARMIAMO CON LO STANDBY!" width="300" height="146" /></a><p class="wp-caption-text">Schema di collegamento del PS X</p></div>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;">Come si vede dalla foto va posizionato tra la presa elettrica e una ciabatta con massimo 5 apparecchi collegati e tramite il chip in 20 secondi memorizza lo stato elettrico degli apparecchi collegati eliminando l’alimentazione ad essi quando sono in standby.</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;">Non necessita di alcuna configurazione. Le operazioni da compiere sono quelle di collegare una ciabatta al PSX, successivamente collegare il PSX alla presa a muro e infine accendere tutti gli apparecchi collegati. A questo punto avrà già memorizzato le informazioni necessarie e tramite un Led verde ci comunicherà che sta funzionando correttamente. La portata ha un massimale di 1000 Watt e il consumo del Powersafer è inferiore a 0,5 W. Inoltre è dotata di <strong>protezione “parafulmine” </strong>e delle maggiori Certificazioni Internazionali nel campo del risparmio energetico.</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;">Ora si starà pensando “carino, utile anche, ma quanto costa?”. Il <strong>prezzo </strong>di questo apparecchio è di circa <strong>30 Euro</strong>, dipende da dove lo si acquista. Spesso si trova con la presa Tedesca o Inglese quindi nel prezzo totale bisogna mettere nel conto 2 adattatori. Anche se si arriva ad una spesa di 40 euro si guadagneranno comunque 30 euro annuali sul portafoglio e si potrà dire di aver contribuito alla salvaguardia dell’ambiente che ci circonda.</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;"><strong>Link correlati:</strong></p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;"><a href="http://www.nierle3.com/s01.php?shopid=s01&amp;sp=de&amp;cur=eur&amp;ag=1&amp;pp=aa&amp;bnr=5190" target="_blank"><strong>Nierle.it</strong></a> &#8211; Noto negozio on Line dove è possibile acquistarlo</p>
<p class="western" style="margin-bottom: 0.14in;"><a href="http://www.powersafer.net/it-it/home" target="_blank"><strong>Sito ufficiale</strong></a> &#8211; Il sito della PowerSafer nella versione Italiana</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Android, prime anticipazioni</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/google-android-prime-anticipazioni.html</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 09:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google g1]]></category>
		<category><![CDATA[htc dream]]></category>
		<category><![CDATA[T-Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno ricorderà quando circa un anno fa Google annunciò l&#8217;intenzione di produrre un Telefonino basato su una  piattaforma open source chiamata Android. Tra le ambizioni di tale piattaforma c&#8217;era quella di trasportare su Cellulare tutte le funzionalità del noto Motore di Ricerca e di tutti i Servizi ad esso legati. All&#8217;epoca venne stabilito anche un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno ricorderà quando circa un anno fa <strong>Google</strong> annunciò l&#8217;intenzione di produrre un Telefonino basato su una  piattaforma open source chiamata <a href="http://code.google.com/android/" target="_blank"><strong>Android</strong></a>. Tra le ambizioni di tale piattaforma c&#8217;era quella di trasportare su Cellulare tutte le funzionalità del noto Motore di Ricerca e di tutti i Servizi ad esso legati.<br />
All&#8217;epoca venne stabilito anche un montepremi di <strong>10 milioni di dollari</strong> al programmatore che avrebbe sviluppato applicazioni per tale piattaforma.</p>
<p>Ora, a distanza di un anno e dopo tante indiscrezioni è stato presentato ufficialmente il primo cellulare con S.O. Android che prende il nome di <strong>Google G1</strong> e sarà in commercio nel mese di ottobre per gli Stati Uniti e in Europa a fine 2008 / inizio 2009.</p>
<p>La ditta produttrice scelta è stata la Taiwanese <a href="http://www.htc.com/it/" target="_blank"><strong>Htc</strong></a> che ha ribattezzato il dispositivo <a href="http://htcdream.com/" target="_blank"><strong>Htc Dream</strong></a> mentre la compagnia telefonica che lo distribuirà è la <strong><a href="http://www.t-mobileg1.com/?WT.mc_t=OnsiteAd&amp;WT.mc_n=G1PreRegProspect_home1" target="_blank">T-Mobile</a></strong>.</p>
<p><span id="more-82"></span></p>
<p>Questa la configurazione hardware (non ancora ufficiale) del dispositivo:</p>
<blockquote><p>GSM (850/900/1800/1900 MHz), UMTS / HSDPA<br />
Processore: Qualcomm 7201, 528 MHz<br />
Display: 3.17 pollici con una risoluzione di 480×320 pixel<br />
RAM da 64 MB, ROM da 128 MB<br />
Supporto per MicroSD<br />
Fotocamera: 3.1 megapixel senza flash<br />
Formati video supportati: H.264, 3GPP, MPEG4 e 3GP<br />
Player per YouTube<br />
Formati audio supportati: MP3, AAC, AAC +, WMA, MPEG4, WAV, MIDI, REAL AUDIO, OGG<br />
Interfaccia Bluetooth<br />
Supporto E-mail: POP, IMAP, SMTP, AOL e GMAIL<br />
Software per la comunicazione: AIM, MSN, YAHOO e GTALK<br />
Wi-Fi 802.11 b / g<br />
Batterie 1150 mAh<br />
Dimensioni: 117×55&#215;16 mm<br />
Peso: 158 grammi</p></blockquote>
<p>Rich Miner, dirigente di spicco della divisione Mobile di Google, intervistato dal quotidiano, <a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/3gsm/parla-padre-android/parla-padre-android.html" target="_blank"><strong>La Repubblica</strong></a> da Jaime D&#8217;Alessandro dichiara che <strong>Android</strong> sarà un ambiente aperto e completo per far funzionare un telefonino di ultima generazione.</p>
<p>La notizia che secondo me merita rilievo è che, a detta di Miner, sarà un telefonino <strong>dal costo inferiore ai 100 dollari</strong> che, rispetto ai rivali quali iPhone lo rendono molto competitivo fin dai primi giorni di commercio</p>
<p>Ecco alcune foto del cellulare.</p>
<div id="attachment_83" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/htc-dream_1.jpg" rel="lightbox[82]" title="Htc Dream"><img class="size-medium wp-image-83" title="Htc Dream" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/htc-dream_1-300x220.jpg" alt="Google Android, prime anticipazioni" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Una foto del primo cellulare con Andorid come S.O.</p></div>
<div id="attachment_84" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/htc-dream_2.jpg" rel="lightbox[82]" title="Htc Dream"><img class="size-medium wp-image-84" title="Htc Dream" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/htc-dream_2-300x227.jpg" alt="Google Android, prime anticipazioni" width="300" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Un&#39;altra foto del cellulare dove si vede la tastiera QWERTY</p></div>
<p>Eccovi un video in cui vengono illustrate alcune delle funzionalità dell&#8217;HTC Dream.</p>
<p><object width="425" height="390" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://blip.tv/play/Aar+DInVCw" /><embed width="425" height="390" type="application/x-shockwave-flash" src="http://blip.tv/play/Aar+DInVCw" /></object></p>
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