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Nexus 3 da LG con schermo 1280×720 ?

21 maggio 2011

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Nexus 3 da LG con schermo 1280x720 ?La serie Nexus rappresenta l’espressione più pura di android, scevro da ogni personalizzazione dei costruttori, ed ogni nuova release del sistema operativo mobile di Google viene sviluppata e rilasciata prima per un Nexus, prima di approdare sui modelli “normali”.

Ogni anno l’uscita di un terminale Nexus rappresenta per la comunità android un evento paragonabile alla presentazione di un nuovo iPhone per i fan di Apple e allo stesso modo vengono accolti i rumor che innescano un tam tam tra gli appassionati e geek di tutto il mondo che si placa solo all’arrivo del successivo.
Al recente Google keynote I/O Andy Rubin aveva ammesso che erano già cominciati i lavori sul successore del Nexus S, dalle interpretazioni che si possono dare alle sue parole si pensa che la piattaforma su cui sarà basato sia quella di Nvidia, ma non è dato sapere di quale generazione Tegra si parli.

Stimandone l’uscita verso fine 2011 potrebbe trattarsi dell’attesissimo Tegra 3, nome in codice Kal-El che sembra essere fino a 5 volte più veloce dell’attuale versione che è il cuore dei più recenti tablet android Honeycomb (Motorola Xoom e Samsung Galaxy Tab 2).

Nvidia Tegra è un SoC un system on a chip, in pratica un computer completo miniaturizzato in un unico integrato di grande complessità, nel caso del Tegra 3 sarà disponibile sia in versione dual core che quad core, esiste quindi anche la possibilità che Nexus 3 (o come si chiamerà) possa sfoggiare delle specifiche hardware davvero estreme. Tra le certezze sembra esserci Ice Cream Sandwich, il miglior android di sempre, anch’esso atteso per i prossimi mesi e che non avrebbe battesimo migliore se non su un Nexus nuovo fiammante.
Il produttore hardware designato potrebbe essere LG, perchè tra i membri del consorzio che hanno fondato android insieme a Google (Htc, Samsung, Motorola e LG) LG è l’unica che non ha ancora avuto l’onore di produrre un device che facesse da testimonial a una nuova versione di android (Htc ha prodotto il Nexus One, Samsung il Nexus S, mentre Motorola il tablet Xoom che, benché non abbia preso il nome di Nexus, è stato quello che per primo ha mostrato al mondo una versione funzionante di Honeycomb 3.0).

Recentemente è stato scoperto un file xml che fa riferimento ad un fantomatico “LG P930″ che pare riferirsi proprio ad un nuovo ed inedito smartphone, almeno secondo la nomenclatura standard di LG.

La notizia assume contorni ancora più interessanti quando si nota che il device in questione avrebbe una risoluzione video di ben 720×1280, che equivale alla risoluzione nativa di un tv  a 720p, risoluzione che se fosse associata ad un display di 4 pollici porterebbe la densità di pixel a 367 ppi, superando di parecchio perfino quel retina display di iPhone 4, che ricordiamo, è prodotto proprio da LG.

Solo pochi giorni fa Samsung aveva annnunciato la produzione di display di risoluzione altissima che  avevano fatto sognare i fan di Apple riguardo ad un prossimo iPad 3 o (iPad 2s) con retina display (ricordiamo che anche Samsung, oltre che concorrente di Apple, è uno dei suoi maggiori fornitori di componenti), adesso pare che tutti i maggiori produttori di display del sud-est asiatico stiano annunciando pannelli di qualità e risoluzioni impensabili fino a pochi mesi fa.

Per sapere la verità su queste e altre voci come sempre dovremo attendere ancora un po’, ma visti gli ultimi annunci  é certo che il primato del retina display sta cominciando a vacillare, che sia arrivata l’ora anche dell’iPhone 5 (o iPhone 4S) ancor prima della sua uscita? Anche questo è nelle mani del tempo e forse in quelle di Kal-El , un chipset col nome di Superman..

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Motorola Xoom disponibile in Italia a breve con Tim

19 maggio 2011

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Motorola Xoom disponibile in Italia a breve con TimDa poche ore è disponibile sul sito Tim la pagina dedicata all’attesissimo Motorola Xoom, il primo tablet Android equipaggiato con la versione Honeycomb 3.0. La versione proposta è quella GSM, con connettività 3G. Sebbene ancora non ordinabile è possibile inserire il proprio indirizzo email per ricevere un promemoria quando il prodotto raggiungerà i magazzini.

Ricordiamo che il tablet è stato lanciato inizialmente sul mercato americano grazie al carrier Verizon ed esiste in due versioni una solo Wifi e una 4G. In Italia attualmente è stato importato solo il modello con modem 3G GSM e prevede le seguenti caratteristiche :

Caratteristiche principali:

  • Schermo: Display 10.1” TFT Multi Touch 1280×800
  • Dimensioni: 249x168x13 mm.
  • Peso: 730 grammi
  • Autonomia: fino a 330 ore
  • Processore: Dual Core Cortex A9 Nvidia Tegra2
  • Memoria: RAM 1GB, Memoria Interna 32GB
  • Connettività: HSUPA/HSDPA 10.1/UMTS/EDGE/GPRS – Wi-Fi 802.11b/g/n – Bluetooth 2.1+EDR
  • Sistema Operativo: Android™ 3.0 Honeycomb
  • Applicazioni: Browser, Email, Instant Messaging, Multimedia, Application Store Android Market
  • In/Out: Micro USB 2.0, slot MicroSD card (disponibile con successivo software), GPS e A-GPS, HDMI, 2 Fotocamere da 5.0 e 2.0Mpixel, Earphone 3.5mm., 2 speaker

Ricordiamo che il Motorola Xoom è un tablet android puro, che ricrea fedelmente quella che viene chiamata Google Experience, cioè il sistema operativo è privo di ogni personalizzazione del costruttore e, attualmente, è per Google il primo tablet a ricevere gli aggiornamenti del sistema operativo, come dimostrato al recente Keynote I/O di Google con la presentazione di Honeycomb 3.1.

Tra le caratteristiche tecniche non sempre è citato un dettaglio che rende questo device unico tra tutti i dispositivi Android (ma anche iOS): lo Xoom ha al suo interno un vero e proprio barometro. Ci sono attualmente pochi impieghi per un sensore barometrico, ma tanti possibili sviluppi, tra i quali anche la creazione di una vera e propria rete di dispositivi Android che, diffusi capillarmente sul territorio, siano in grado di inviare informazioni meteo reali in ogni momento ai server di Google, che potrà realizzare un servizio social meteo veramente unico, da integrare nelle future versioni di Android. Chissà che un giorno per sapere che tempo farà non basti mettere il telefono (o il tablet) alcuni minuti fuori dalla finestra?

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HTC Puccini: il Flyer diventa grande

17 maggio 2011

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HTC Puccini: il Flyer diventa grandeHTC si sta preparando ad affiancare il primo tablet della sua storia, il Flyer, con un modello più grande chiamato con il nome in codice HTC Puccini.
Il nuovo tablet si differenzia per uno schermo lcd da 10″ contro i 7″ del Flyer, sarà equipaggiato da subito con Honeycomb 3.0 (o Honeycomb 3.1) mentre il fratello minore parte con l’ultima versione di Gingerbread (che non è ottimizzata per tablet ma solo per smartphone ).
Lo schermo da 10 pollici inoltre avrà una risoluzione di 1280×800 in linea con gli altri top di gamma della concorrenza, come il Samsung Galaxy Tab 10.1 distribuito in versione limitata ai partecipanti del Keynote I/O di Google.

Un’altra differenza tra Puccini e Flyer sarà nel processore impiegato, le ultime voci indicano come nel Qualcomm Snapdragon il prescelto, operante ad un clock di 1,5 Ghz (la velocità di clock è la stessa del Flyer, ma Puccini sarà Dual Core)

Stando sempre agli annunci della casa coreana e ai rumor delle ultime ore anche da un punto di vista della connettività dovrebbe essere un prodotto all’avanguardia, sarà compatibile con le reti di At&T e con la tecnologia di quarta generazione LTE. Probabilmente sarà il secondo tablet 4G in commercio dopo il Motorola Xoom nella versione di Verizon e proprio come il tablet della casa alata nella sua incarnazione europea il modello GSM potrebbe montare un modem HSDPA o HSDPA+.

Come potete vedere dagli screenshot di scattati da 911Sniper HTC Puccini sarà il primo device ad essere dotato di interfaccia HTC Sense su Android Honeycomb e molto probabilmente non sarà nemmeno l’ultimo, visto che il produttore sembra intenzionato ad ampliare ulteriormente la gamma dei tablet entro la fine dell’anno.HTC Puccini: il Flyer diventa grande

Purtroppo per il momento non si conoscono altri dettagli, ma vista l’importanza del marchio e del progetto non mancheremo di aggiornarvi non appena avremo altre notizie.. Stay Tuned on capn3m0.org !!!


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Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!

14 maggio 2011

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Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!Negli ultimi giorni si è tenuto a San Francisco il principale evento annuale organizzato da Google: il Google Keynote I/O 2011.

La manifestazione è rivolta agli addetti ai lavori ed in particolare alla comunità dei developer e rappresenta per la grande G il palcoscenico ideale per presentare le linee guida di Android, i kit di sviluppo e i nuovi progetti della società.

In questo articolo faremo il focus principalmente sul primo dei due giorni, maggiormente incentrato sulle “avventure del robottino verde”, lasciando ad un altro articolo il compito di valutare Chrome OS e i primi netbook che lo equipaggiano.

La prima conferenza è divisa in tre sezioni principali : “Momentum“, “Mobile” e “More“.

Momentum rappresenta l’introduzione, è un riassunto dei dati di crescita e dei numeri veramente spaventosi che Android ha prodotto in soli due anni e mezzo, soprattutto per il loro aumento esponenziale. Google è partita molto in ritardo rispetto ad Apple, ma le sue attivazioni, la diffusione, il numero di applicazioni prodotte e scaricate aumenta ad un ritmo così vertiginoso (e sempre più velocemente) da far prevedere un sorpasso del Market nei confronti di Appstore in un futuro abbastanza prossimo.

Mobile è la parte centrale della conferenza, quella che vede un solo ed unico protagonista: Android nelle sue varie incarnazioni.

Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!Si comincia subito col botto: Honeycomb 3.1. Disponibile da subito su Motorola Xoom (commercializzato a breve anche in Italia) e in arrivo nelle prossime settimane anche per gli altri tablet Android 3.0, questa nuova versione apporta numerose migliorie che le valgono il titolo di mayor update, vediamo insieme i cambiamenti principali: widget ridimensionabili(è possibile modificare le dimensioni dei widget sia orizzontalmente che in verticale, come mostrato con Gmail per garantire maggiore visibilità al contenuto delle email), ottimizzazione del codice che porta a un miglior sfruttamento della RAM e ad un multitasking più efficiente, USB host. Quest’ultimo è un aspetto molto importante perché di fatto consentirà ai tablet Android (in maniera nativa o tramite adattatori) l’interfacciamento con dischi e periferiche USB predisposte. Questa funzione manca su iOS ed è osteggiata da Apple che consente, tramite il camera kit di iPad, solo il dialogo con iPhone o scheda sd per lo scambio di immagini e filmati. Ma Honeycomb 3.1 non è solo comunicazione con dischi rigidi o pendrive: nel keynote è stato mostrato un controller Xbox360 collegato direttamente ad un tablet per il controllo di un videogame! Capite che in questo modo un tablet Android diventa una vera e propria console portatile ed un vero computer sia per potenza che per disponibilitá di periferiche.

Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!Ma Honeycomb, rappresenta solo uno step, anche se molto importante, della storia del robot verde; Ice Cream Sandwich sarà invece il predestinato che avrà il compito di affrontare il problema più serio di Android, la frammentazione*

*Android a differenza di iOS è adottato da molti produttori, i quali producono spesso modelli molto diversi tra loro sia per fascia di prezzo che per potenza ed ergonomia, ma soprattutto vengono personalizzati da interfacce grafiche customizzate e file system proprietari che snaturano e a volte penalizzano molto l’esperienza d’uso dell’utente e creando anche problemi di compatibilità con certe applicazioni.

Ice Cream Sandwich, vedrá la luce in autunno e nelle intenzioni dei suoi creatori sarà sinonimo di convergenza e scalabilità,dovrà essere un “everywhere OS“, le sue API consentiranno al codice di adattarsi a qualsiasi hardware: tablet, smartphone, tv e di sfuttarne le peculiarità, adattando l’interfaccia pur mantenendo gli stessi servizi e, nel limite del possibile, l’esperienza d’uso.

L’interfaccia grafica sarà rinnovata, come anche la gestione della memoria e l’integrazione tra programmi e hardware come nel caso della tencolobia NFC (che le applicazioni potranno anche usare senza richiedere nessun click all’utente)e aggiungendo il supporto a periferiche come mouse,touchpad ecc.

Grazie a nuove API (presentate alla conferenza) sarà possibile creare interfacce grafiche tridimensionali (effetto olografico) , è stata mostrata una demo interattiva di un ambiente tridimensionale che si muoveva in base agli spostamenti dell’osservatore, questo grazie alla mappatura della testa della persona inquadrata tramite fotocamera frontale.

In una demo successiva è stato evidenziato come grazie ai nuovi strumenti di sviluppo anche l’uso della telecamera raggiunga nuovi livelli. Con l’uso combinato dell’ “head tracking” e del “face mapping” il sistema è in grado di determinare la posizione della testa di una persona e distinguerne gli elementi, individuando gli occhi, la bocca, il naso e così via. Nella demo veniva fatta una videoconferenze evoluta dove la telecamera riprendeva e zoomava direttamente sul viso di chi parlava (riconoscendo il movimento delle labbra) cambiando persona se un altro interlocutore prendeva la parola.

Una menzione particolare la meritano anche i servizi Music Beta e Movies che in un primo momento saranno lanciati solo negli Usa ma che arriveranno a breve anche sui nostri smartphone e tablet. Music Beta è in pratica una nuova versione del player musicale di android, migliorato anche esteticamente ma con in più la funzione cloud. In pratica gli utenti registrati potranno caricare in uno spazio online tutta la loro muscica(fino a 20.000 canzoni per ora) e averla sempre con sé in ogni momento e su ogni dispsitivo Android.

E’ stata poi presentata una funzione particolare che fa da deejay, simile a Genius di Apple, ma dal mio punto di vista migliore. Scegliete una canzone,magari adatta al vostro umore in quel momento, attivando questo “mixer” verrà creata per voi una playlist di canzoni simili garantendo continuità e musica sempre diversa ai vostri momenti.. Se non si disponete di connessione ad internet flat è possibile scaricare gli mp3 direttamente dentro la memoria del device, o utilizzare quella precaricata nella cache dagli ascolti precedenti. Movies è invece un sistema di noleggio film che prevede anch’esso la fruizione da tutti i devices che possono accedere al market Android (esattamente come su Music beta, anche qui si potrà fare il dowload dei film sul proprio dispositivo per visionarli offline).

Music e Movies saranno disponibili entro l’anno su tutti i devices Android equipaggiati con Honeycomb 3.1, Gingerbread 2.3.4 o, ovviamente Ice Cream Sandwich.

Farà sicuramente piacere a tutti l’annuncio (ed è una grande mossa commerciale) che tutte le aziende che fanno parte del consorzio fondativo di Android saranno obbligate a supportare aggiornando in tempi brevi e per un periodo minimo di 18 mesi ogni dispositivo Android che commercializzeranno (purchè l’hardware lo consenta ovviamente).

L’ultima parte della conferenza, battezzata More, vede protagonisti gli accessori e tutto ciò che sarà possibile fare dalle prossime settimane con Android.

Google vuole costruire un ecosistema tutto attorno alla sua creatura, si è parlato di domotica (Android@home) di controllo e gestione remota, ma soprattutto di un nuovo modo di interagire, per esempio collegando un accessorio Android compatibile sarà possibile per quest’ultimo verificare ed eventualmente richiedere allo smartphone (o tablet) l’installazione di una precisa applicazione, rimandandolo direttamente alla sezione e pagina corretta nel market di Android.

Google I/O 2011: il Keynote delle meraviglie!

Sono state diffuse API non solo di programmazione software , ma anche di progettazione hardware, un reference kit hardware (ADK) basato su “arduino“, piattaforma famosa per la sua flessibilità, economicità e potenza con cui sarà possibile interfacciare veramente di tutto al nostro affezionato androide.

Una cosa che è stata detta ma non sottolineata abbastanza è che non ci saranno da pagare royalties e chiunque vorrà fabbricarsi accessori lo potrà fare liberamente anche nel garage di casa sua (ormai si sa che ogni geek nel bagno medita, ma è nel suo garage che il suo genio trova applicazione pratica..)

Che dire di più? A distanza di alcuni giorni dalla conferenza, è tuttora impossibile prevedere quali saranno le conseguenze dopo questo keynote, quella a cui abbiamo assistito è una conferenza diversa dalle altre in cui non c’era solo marketing e autocelebrazione (come spesso fa certa concorrenza), la mia sensazione è che abbiamo assistito a una conferenza rivoluzionaria, che ha decretato un sorpasso sulla concorrenza prima ancora che i numeri lo abbiano certificato, solo perchè i numeri della libertà e dell’intelletto non si calcolano allo stesso modo dei numeri del profitto..la sfida è lanciata e io mi sento sempre più fiero del mio Nexus e del suo cuore “puro..Google” .

Google I/O 2011 – Day One

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Blackberry Playbook 2? Blackberry Playbook 10″!

6 maggio 2011

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Blackberry Playbook 2? Blackberry Playbook 10!Il titolo non vuole essere nè  una provocazione e nemmeno l’annuncio ufficiale di un nuovo tablet della casa canadese, ma un rumor degli ultimi giorni che sembra essere molto accreditato, vediamo insieme perchè.

Il caso di Apple insegna che arrivare prima degli altri può dare vantaggi considerevoli, rendendo difficile per gli altri giganti dell’elettronica inseguirla, raggiungerla e quasi impossibile nel breve periodo, sorpassarla.

Sarebbe autolesionista ora cercare di contrastarne il predominio con un prodotto che per certi aspetti aveva già perso la sfida con il primo iPad, rendendo il confronto ancora più impari e svantaggioso con il modello di quest’anno (l’iPad2). Di cosa parliamo esattamente? Di un antagonista molto valido, il Blackberry Playbook, tecnicamente aggiornato e potente, ma che parte con un apparente svantaggio che potrebbe compromettere il successo anche del neonato brand di RIM.

Ricorderete che lo scorso anno Samsung ha provato ad insidiare Apple sul campo di battaglia appena inaugurato dalla casa di Cupertino, opponendo all’iPad il Galaxy Tab, un tablet android  con uno schermo da 7″ e  una risoluzione dello schermo di 1024 x 600.

Il successo è stato parziale, vuoi per il sistema operativo non ottimizzato per questo tipo di devices, per errori di marketing (il prezzo in particolare) ed ora sembra imparare dai propri errori avendo realizzato una lineup di tablet completamente differente per il 2011: i nuovi galaxy tab infatti sono più grandi, hanno schermi da 8.9″ e da 10.1″ e una risoluzione di 1200 x 800 pixel (maggiore di iPad1-2 che hanno un pannello di 1024 x 768 pixel).

Ecco perchè lo straordinario Blackberry Playbook di RIM potrebbe avere un fratello maggiore prima del previsto, alcune fonti collocano l’esordio di un Playbook 10″ (o 10.1″) già nell’ultimo trimestre del 2011.

Si pensa che la risoluzione dello schermo possa essere di 1200 x 800 come i rivali di pari dimensioni; in questo modo Research In Motion coprirebbe tutti i segmenti chiave del mercato, affiancando a un tablet ultraportatile un dispositivo più impegnativo nelle dimensioni, probabilmente già dotato anche di connettività GSM – CDMA (scommetterei su due versioni differenti, come abbiamo visto recentemente durante il Blackberry World 2011 quando sono stati presentati i Bold 9900 e 9930). Si attende invece ancora la commercializzazione della versione 3G/4G dell’attuale Blackbery Playbook 7″.

Se anche il nuovo modello avesse la possibilità di visualizzare filmati in 3D probabilmente giocherebbe d’anticipo sul nuovo iPad 3 di cui già si fanno le prime ipotesi ( retina display e 3d in primis). E se invece anche Apple cercasse nello stesso periodo di invadere il terreno dei competitor con un prodotto più piccolo, un iPad 6″ ? Come sempre lo sapremo presto visto che sia Apple che Rim hanno già comunicato le date delle loro prossime conferenze..dove probabilmente nuove “tecno-meraviglie” verranno svelate.

E voi su cosa scommettereste? Non mancate di farci conoscere i vostri commenti!

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