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Rubati 11 milioni di dollari on line da hacker cinesi

4 maggio 2011

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Rubati 11 milioni di dollari on line da hacker cinesiImprese statunitensi prese di mira dai cyberpirati cinesi con una intensa attività di phishing. Nell’ultimo anno messi a segno 20 colpi.

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Rubati 11 milioni di dollari da hacker cinesi a conti correnti online di aziende

Source: WebMasterPoint.org NEWS

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Upgrade Joomla 1.5.23/1.6.3 – WordPress 3.1.2

27 aprile 2011

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Upgrade Joomla 1.5.23/1.6.3   WordPress 3.1.2Il mese di Aprile 2011 per i due più diffusi Cms Php/MySQL ossia Joomla e WordPress sono state rilasciate diverse versioni, alcune legate a falle di sicurezza, altre a normali bug fix.

Per Joomla, che attualmente sta portando avanti le due famiglie 1.5.x e 1.6.x sono state rilasciate le versioni 1.5.23 e 1.6.3 (c’è stata anche una 1.6.2 che ha avuto una vita molto breve).

La 1.5.23 è una security release in quanto una vulnerabilità nelle precedenti versioni permetteva di generare un errore che printava a video la path assoluta del sito (Information Disclosure). Era una informazione in più in mano all’eventuale hacker ma nulla di realmente pericoloso.

Joomla 1.5.23

Le versione 1.6.3, invece, è una bug fix che risolve alcuni problemi emersi con questa nuova versione.

Al link sottostante potrete trovare maggiori informazioni e consultando il Changelog potrete leggere tutte le modifiche/correzioni che sono state apportate.

Joomla 1.6.3

Per quanto riguarda WordPress, invece, sono state rilasciate a distanza di pochi giorni le versioni 3.1.1 e, l’ultima, la 3.1.2 che corregge una vulnerabilità (security release) che permetteva agli utenti “Contributor” di postare bypassando la fase di revisione obbligatoria da parte dell’Admin.

WordPress 3.1.2

Si consiglia a tutti di effettuare gli upgrade dei propri Cms e, soprattutto, di monitorare costantemente la pubblicazione di nuove release, soprattutto quando si tratta di security release Upgrade Joomla 1.5.23/1.6.3   WordPress 3.1.2

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Wpa Infostrada Crack, verso il reverse dell’algoritmo

16 aprile 2011

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Wpa Infostrada Crack, verso il reverse dellalgoritmoDopo il reverse dell’algoritmo dei Router Alice e Fastweb adesso tocca ad Infostrada WiFi. L’utente Pandarossa ha dedicato un apposito sito allo studio delle relazioni tra Mac address e SSID dei router Hauwei forniti in dotazione con la connessione Infostrada.

Non si è ancora giunti ad un calcolo dell’algoritmo ma grazie allo studio di Pandarossa si potrà arrivare a qualcosa.

Al fine di aiutarlo in questa fase è necessario fornirgli informazioni per avere una base di dati vasta per arrivare al reverse completo dell’algoritmo quindi se avete info di un router Hauwei Infostrada WiFi potete contattarlo e comunicarglieli.

Condividete! Wpa Infostrada Crack, verso il reverse dellalgoritmo

Wpa Infostrada – Pandarossa

 

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[HOWTO] – WiFi Crack Aircrack-ng suite

15 aprile 2011

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[HOWTO]   WiFi Crack Aircrack ng suiteRecentemente abbiamo pubblicato alcuni articoli relativi a dei semplici tool che permettevano di calcolare le chiavi Wpa dei Router WiFi Alice e Fastweb. Come si è visto dai commenti ricevuti, alcuni utenti sono rimasti delusi dal fatto che non tutte le reti Alice fossero calcolabili o perché le password generate non sempre erano funzionanti.

Prendendo spunto da queste osservazioni, ho deciso di pubblicare questo tutorial (è solo il primo di una serie) in cui descrivo lo strumento che permette di effettuare il “lavoro sporco”, ossia il penetration test delle reti WiFi: aircrack-ng.

Aircrack-ng è una suite free multipiattaforma che mette a disposizione 17 tools con diversi scopi finalizzati al cracking delle reti Wireless.

Di questi tools ne analizzeremo solo alcuni ed in futuro provvederemo a pubblicare articoli ad hoc per descriverne tutte le funzionalità e configurazioni.

  • airmon-ng – Permette di variare le modalità del device di rete permettendo di impostarlo in modalità “monitor” adatta per effettuare lo sniffing dei pacchetti. Consente inoltre di creare dispositivi di rete virtuali configurati su un determinato canale o un determina BSSID.
  • airodump-ng – E’ il tool che permette di monitorare il traffico captato dalla scheda WiFi ed eventualmente di salvarlo su file “.pcap” che verranno utilizzati in seguito per ottenere le password (sniffing).
  • aireplay-ng – Con questo software si svolge la parte principale dell’attacco ad una rete. In generale si tratta di un generatore di pacchetti che, sfruttando le 7 modalità di injection, permette di effettuare alcune operazioni sulla rete testata per ottenere le informazioni necessarie al successivo crack.
  • aircrack-ng – E’ il programma che effettua la vera e propria operazione di cracking permettendo di ottenere le chiavi Wep, Wpa e Wpa2 della rete sniffata. Nel caso del cracking Wpa e Wpa2 è necessario disporre di un dizionario tramite il quale effettuare un attacco di tipo “bruteforce”.

Ebbene si, dei 17 tools indicati in precedenza ne bastano solo 4 per ottenere dei risultati.

Requisiti

Come software abbiamo visto che basterà utilizzare la suite aircrack-ng. Questa può essere installata su qualsiasi sistema ma consiglio prevalentemente Mac Os o Linux poiché necessita di particolari tipi di drivers che su Windows non sono completamente funzionanti e non su tutte le schede WiFi.

A livello Hardware è necessario verificare che la scheda Wireless che andremo ad utilizzare possieda un Chipset supportato da questa suite. A questo link potete trovare la Tabella ufficiale dei Chipset supportati mentre per conoscere quello montato sul vostro Pc vi basterà utilizzare il comando “airmon-ng” o consultare le specifiche del produttore della scheda.

[HOWTO]   WiFi Crack Aircrack ng suiteConcetti Base

Dopo aver descritto l’occorrente passiamo a parlare di come funzionano e si attaccano le varie tipologie di chiavi di sicurezza.

WEP

La chiave WEP (Wired Equivalent Privacy) ormai ritenuta molto vulnerabile e sconsigliata come sistema di sicurezza si basa su un algoritmo che mixa due chiavi di diversa lunghezza criptandoli in due modi diversi. Durante le trasmissioni in chiaro a queste chiavi vengono aggiunti 24 bit definiti IVS che, come scopriremo in seguito, sono la causa della facilità con cui tali chiavi vengono crackate.

In maniera molto semplicistica il concetto è che durante lo sniffing delle trasmissioni tra Router e il Client (per Client intendo il vero utilizzatore/proprietario della rete) otteniamo dei pacchetti contenenti parte della chiave (Pre Shared Key) e gli IVS che vengono aggiunti durante la trasmissione.

Facendo elaborare queste due informazioni al tool “aircrack-ng” si può ottenere la password in chiaro in pochi minuti. Fattore determinante sono il numero di IVS sniffati.

Esempio di attacco:

  1. Si attiva lo sniffing sulla Rete vittima (airodump-ng);
  2. In contemporanea si lanciano di verse sessioni di “aireplay-ng” utilizzando diverse modalità di attacco. In questo modo da una parte facciamo cadere la connessione al Client correttamente connesso (DeAuth ) mentre dall’altra cerchiamo di forzare una finta autenticazione con il nostro dispositivo (FakeAuth). Con un attacco ARP Replay, invece, generiamo maggiore traffico e, di conseguenza, un numero maggiore di IVS.
  3. A questo punto una volta sniffata una sessione di autenticazione Router/Client e un buon numero di IVS possiamo far elaborare il file sniffato a “aircrack-ng” che, dopo poco tempo, ci restituirà la chiave Wep in chiaro.

WPA e WPA2

Dopo il fallimento della WEP venne introdotta la codifica WPA (Wi-Fi Protected Access) che invece di una chiave precondivisa introdusse una chiave Temporanea (Temporal Key Integrity Protocol o TKIP) e un numero maggiore di bit rendendo vani gli attacchi che permettevano il cracking del WEP.

Successivamente dato che venne dimostrata la vulnerabilità anche della WPA venne introdotta la WPA2 che, ad oggi, risulta essere completamente sicuro.

Esempio di attacco:

  1. Si attiva lo sniffing sulla Rete vittima (airodump-ng);
  2. In contemporanea si lancia una o più sessioni di “aireplay-ng” in cui, utilizzando la modalità “DeAuth” facciamo cadere la connessione al Client correttamente connesso.
  3. A questo punto una volta sniffata la sessione di riconnessione Client/Router (handshake) possiamo far elaborare il file sniffato a “aircrack-ng” in modalità “bruteforce” tramite dizionario. Se nel dizionario abbiamo la password WPA/WPA2 ci verrà segnalata altrimenti non c’è modo di individuarla.

Nel prossimo articolo analizzeremo nel dettaglio un attacco ad una rete WEP.

 


 

N.B.

Ricordo che l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è un reato perseguibile a termine di legge (art. 615-ter c.p.).

Ricordo che la detenzione e la diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici è un reato penale perseguibile secondo la legge 615.

L’utilizzo di quanto esposto è da riferirsi a un test di sicurezza sulla propria rete o su una rete di cui il proprietario abbia espressamente dato il libero consenso al fine di giudicarne la sicurezza e porre rimedio ad eventuali vulnerabilità.

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Report punta il dito sul Web 2.0

13 aprile 2011

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Report punta il dito sul Web 2.0Domenica 10 Aprile 2011 la trasmissione Report ha puntato il dito sul Web 2.0 mettendo nel mirino Facebook e le sue politiche della Privacy ma sono stati coinvolti nel servizio altri grandi nomi come Twitter, Google e Wikipedia.

In particolare si è parlato del problema legato all’uso dei dati che questi servizi “gratuiti” ne fanno.

Consiglio a tutti di trovare 1 ora del proprio tempo per comprendere meglio queste nuove realtà dedicate alla condivisione di tutto e tutti.

Per vedere la puntata clicca qui.

Read the original:
Report punta il dito sul Web 2.0

Source: Over Security

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