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Pastebin.com sfratta Anonymous per tutelare i propri utenti

16 aprile 2012

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Pastebin.com sfratta Anonymous per tutelare i propri utentiUltime notizie da Pastebin.com, il famoso repository online di file testuali che, udite udite, il belservito ad Anonymous … per tutelare i propri utenti!

Ebbene si, perché Pastebin è infatti stato spesso usato in passato dal gruppo Anonymous per le sue rivendicazioni e leak ma per il futuro sembra proprio che i pirati della rete dovranno migrare su altri “lidi” o per meglio dire canali, in quanto i responsabili di Pastebin intendono bannare dal loro servizio i “materiali sensibili”, tra cui appunto le rivendicazioni di Anonymous.

Pastebin.com rischia quindi di diventare un secondo caso “MegaUpload” se non dimosterà con i fatti di voler rimuovere tutti dati sensibili presenti sul sito e tra questi, ovviamente, particolare attenzione sarà rivolta a quelli pubblicati dagli hacker quali Anonymous e LulzSec, motivo per cui Jeroen Vader, l´imprenditore olandese dal 2010 proprietario di Pastebin, sta istituendo un team interno di esperti che si occuperanno di monitorare tutti i messaggi postati online rimuovendo quelli “inopportuni”. Queste le parole rilasciate alla BBC: “Sto cercando di assumere alcune persone in più per controllare maggiormente il contenuto del sito web …” ed ha aggiunto “Confidiamo che questo possa aumentare la velocità con cui siamo in grado di rimuovere le informazioni sensibili“.

Ed effettivamente Pastebin, lanciato solo 8 anni fa, oggi ha circa 17 milioni di visitatori unici al mese, motivo per cui come dalle parole del suo proprietario, essendo spesso veicolo usato da Anonymous e LulzSec per diffondere dati da loro “trafugati”, dopo la chiusura di MegaUpload, deve fare il conto con l’occhio vigile delle autorità, sempre più attento ai servizi al limite della legalità … legalità che vede gran parte del traffico passare per nopaste Pastebin e da Anonymous & Company, ossia AntiSec e LulzSec, che utilizzano infatti il sito come piattaforma per i loro leak e che ultimamente ha visto pubblicare il comunicato di Anonymous all´agenzia di intelligence privata Stratfor e i dati di milioni di account di utenti di YouPorn e che non da meno, è utilizzato come estensione di Twitter, per inviare messaggi che superino il tetto dei 140 caratteri imposti dal social network.

Ma secondo le confidenze di Jeroen Vader lo stesso Pastebin, è quotidianamente vittima d’attacchi Distributed Denial of Service (DdoS), la famosa pratica di “bandiera” by Anonymous, che sembra provino persino gusto ad utilizzare il portale, per mettersi alla prova!

Ad oggi comunque Pastebin si è ben prestato all’utilizzo da parte di Anonymous in quanto da sempre conosciuto come famosa risorsa per programmatori, che non richiede tra l’altro l’obbligo di alcuna registrazione di documenti ufficiali ed è possibile inviare un numero indefinito di paste ma soprattutto la sua caratteristica principale come nopaste è la syntax highlighting, ossia la possibilità d’attribuire un colore preciso ai singoli elementi del linguaggio di programmazione cosa che i documenti di Anonymous, formattati in testo semplice, non richiedono!

Quanto al futuro Anonymous ha già trovato un´efficace sostituto a Pastebin: il servizio PasteBay.net, su cui pare intenzionato a trasferirsi presto: buon viaggio o per meglio dire buon trasloco!

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Carabinieri.it e Interno.it TANGO DOWN!

3 aprile 2012

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Carabinieri.it e Interno.it TANGO DOWN!Da circa mezzora il sito dei Carabinieri e quello del Ministero dell’Interno mostrano la pagina di irraggiungibilità tipica quando si è vittima di attacchi DDOS.

Anche dietro questo attacco sembra esserci lo zampino degli Anonymous dato che il primo tweet informante del down dei due siti è stato fatto da _Net_Sec_ con hashtag #OpItaly.

Carabinieri.it e Interno.it TANGO DOWN!

Take back your Snitch! Riprendetevi la vostra spia! Questo l’unico commento riportato.

Carabinieri.it e Interno.it TANGO DOWN!

Nel frattempo è stato aggiunto un nuovo bersaglio ossia il sito del Ministero della Difesa che al momento, dopo una prima fase di non raggiungibilità, rimane in caricamento per molti minuti mostrando pagina bianca.Sul sito ufficiale di Anonymous Italia per ora non ci sono aggiornamenti circa questo attacco.

 

Carabinieri.it e Interno.it TANGO DOWN!

AGGIORNAMENTO 18:58 – Arrivano le prime conferme ufficiali sia da parte di _Net_Sec_ che nel suo comunicato motiva l’attacco al sito dei Carabinieri come protesta contro la reazione violenza da essi avuta nei confronti degli Operai Alcoa. Inoltre citano docufilm “Diaz” in uscita prossimamente facendo presente che il Ministero dell’Interno ha dato indicazioni di non fare parola alcuna su tale documentario.

Questo il trailer ufficiale di “Diaz”:

Qui invece il testo del comunicato completo di _Net_Sec_ che, va notato, ora è stato postato su PasteBay dato che è recente la notizia che PasteBin non consentirà più agli Anonymous di pubblicare dati presso i loro server.

Parallelamente sul sito di riferimento di Anonymous Italia è stato pubblicato questo articolo che riporta per intero lo stesso comunicato.

La frase “Take back your Snitch! Riprendetevi la vostra spia!” come era intuibile si riferiva agli infiltrati delle varie Forze dell’Ordine che frequentano i loro canali IRC per cercare di, come direbbero loro, “stanarli“.

Vogliamo inoltre invitarvi ad abbandonare i nostri server quali agenti infiltrati, fatevi pure avanti, non abbiamo nulla da nascondere.
Fin tanto che questo comportamento si perpetuerà, i nostri attacchi diverranno ciclici.

Credo che vedremo i siti in questione ancora molte volte giù..

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Deep Web e The Hidden Wiki: The Darkside of the Web

2 aprile 2012

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Deep Web e The Hidden Wiki: The Darkside of the WebQuest’oggi abbiamo pubblicato un’articolo riguardante gli attacchi degli hacktivisti degli Anonymous ai siti “nascosti” dei pedofili. Documentandomi sull’operazione da loro denominata “#OpDarkNet” e alimentato dalla mia curiosità alla fine sono entrato dentro Deep Web per vedere cosa è e cosa ci si trova.

Bisogna fare però un passo indietro e partire con la domanda essenziale.

Cosa è Deep Web?

Con questo termine ci si riferisce a tutte quelle risorse disponibili nel Web che però non sono linkate o indicizzate in alcun Motore di Ricerca e, quindi, sono raggiungibili e fruibili solo da chi le conosce e solo utilizzando particolari strumenti. Si tratta di una rete segreta dove non arriva alcuna legge nella quale Armi, Droghe, Sesso e qualsiasi crimine vengono pubblicizzati senza alcun problema, il mercato nero del Web.

Esiste de tempo e sono stati proprio gli Anonymous a portarlo alla luce facendo scoprire che Internet, quella che tutti noi usiamo quotidianamente, è solo una piccola parte di ciò che realmente la compone.

Questa di seguito è una delle immagini maggiormente usata per spiegare l’entità del Deep Web

Deep Web e The Hidden Wiki: The Darkside of the Web

Come si entra?

Visto il tipo di contenuti che potreste trovare non voglio incentivare in alcun modo la visione di questi siti pertanto non forniremo informazioni in tal senso.

Come detto in precedenza, si può accedere solo tramite appositi strumenti.

Cosa trovo?

La risposta breve è: di tutto! Si va dalle cose disgustose che uno preferirebbe non aver mai visto a cose anche utili come tutti i cablogrammi di Wikileaks. Non è infatti difficile incappare in immagini raccapriccianti e disgustose o in veri e propri ecommerce che vendono qualsiasi tipo di droga senza alcun timore. Oppure criminali di qualsiasi genere che offrono i loro cosiddetti “servizi” per chi è pronto a pagare. O mercatini di carte di credito rubate, o hacker disponibili per rubare un account, monitorare una persona, quello che volete.

Come detto in precedenza è il mercato nero del web, dove chi ha i soldi può pagare servizi di qualsiasi genere conservando l’anonimato e non preoccupandosi delle leggi, delle polizie, etc. che non riescono in alcun modo ad intaccare questo mondo sommerso e non tracciabile.

Per “destreggiarvi” tra le varie risorse disponibili nel Deep Web è stata creata appositamente una Wiki chiamata “The Hidden Wiki“.

The Hidden Wiki

Si tratta di una vera e propria Wiki utile per trovare ciò che vi serve. Qualsiasi tipo di contenuto presente nel Deep Web è stato organizzato nella Hidden Wiki consentendo di trovare subito ciò che stiamo cercando.

C’è poco da dire al riguardo per questo vi riporto solo l’Home Page con tutte le categorie e alcuni screenshot di siti che potrete trovare.

The Hidden Wiki HomePage -> L’immagine è particolarmente grande pertanto è meglio aprirla all’interno di un browser e metterla al 100% o scaricarla facendo tasto destro sul link e “Salva oggetto con nome”.

Come dicevo si trova un po’ di tutto e “grazie” a The Hidden Wiki diventa facile trovare “servizi” di hacking come questo:

Deep Web e The Hidden Wiki: The Darkside of the Web

o un mercatino delle droghe dove scegliere tra dell’hashish marocchino:

Deep Web e The Hidden Wiki: The Darkside of the Web

o dell’eroina:

Deep Web e The Hidden Wiki: The Darkside of the Web

o un killer pronto a far fuori qualcuno:

Deep Web e The Hidden Wiki: The Darkside of the Web

o magari hai bisogno di due pistole con silenziatore:

Deep Web e The Hidden Wiki: The Darkside of the Web

Come si può capire da questi esempi, si trova davvero di tutto. Ma ora sorge un’altra domanda, come pago?

Come si paga?

La moneta utilizzata nel Deep Web sono i BitCoin, una moneta virtuale totalmente anonima che ha un cambio pari a 9 dollari per 1 bitcoin.

Bitcoin non utilizza terzi per le transazioni ma è una moneta peer-to-peer che utilizza una crittografia a chiave pubblica per trasferire i soldi da una persona all’altra. Questa configurazione, per l’appunto, garantisce anonimato e sicurezza dato che non c’è possibilità di tracciare le transazioni.

Statistiche

  • L’informazione pubblica sul deep web è correntemente 400-500 volte maggiore di quello che si definisce word wide web
  • Il deep web contiene 7,500 terabytes di informazioni a differenza dellle 19 terabytes di informazioni disponibili in chiaro sul web
  • Il deep web contiene 550 bilioni di documenti individuali, a differenza del bilione disponibile sulla superfice del web
  • Ci sono più di 200,000 siti normalmente non raggiungibili dai motori di ricerca
  • 60 dei più grandi siti sul deep web contengono 750 terabytes di informazioni, sufficienti a superare 40 volte quelle del web in chiaro
  • Il deep web è la più larga fonte di informazioni crescente in internet
  • La totalità delle informazioni presenti nel deep web è 100-200 volte superiore a quella attualmente disponibile in chiaro
  • I siti deep web tendono ad essere limitati rispetto a quelli tradizionali nonostante i contenuti maggiori
  • Il deep web contiene la più rilevante fonte d’informazioni su qualsiasi cosa si abbia bisogno
  • Più della metà dei contenuti del deep web risiede in un database su topic specifici
  • Il 95% dei dati sul deep web è liberamente accessibile

Conclusioni

Che nel Mondo ci sia del marcio lo si è sempre saputo, e che anche nel Web ce ne sia non è sicuramente una novità. La cosa che colpisce è la grandezza di questo underground e l’incapacità degli “addetti ai lavori” di limitare o chiudere determinati siti.

Abbiamo assistito alla chiusura di Megavideo mentre se vuoi vedere foto disgustose, comprare un’arma, comprare della droghe basta collegarti ad un sito e fare l’ordine nel più totale anonimato.

La cosa lascia perplessi e la sensazione che si prova mentre si naviga in questo black market; è simile a quelle ambientazioni cyberpunk dove alla periferia di città distrutte si trovano i personaggi più insoliti che propongono servizi altrettanto insoliti in un ambiente sinistro e cupo.

Dopo l’attacco di Anonymous a LolitaCity, uno dei maggiori siti pedopornografici del Deep Web, si sono aperte numerose polemiche. Ci sono quelli che sostengono che gli Anonymous dovrebbero starsene da parte perché con le loro “incursioni” rischiano di mandare in fumo il lavoro di agenti infiltrati mentre altri condividono tali azioni e sono pronti a supportarle. Altri ancora ritengono che fare articoli al riguardo poterà solo nuove frotte di curiosi ad andare a sbirciare in ciò che popola il mondo sommerso del Web.

Voi cosa ne pensate?

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Anonymous attacca siti porno e pedofili

2 aprile 2012

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Anonymous attacca siti porno e pedofiliIl famosissimo gruppo di Hacker “Anonymous” impegnato in questioni sociali, politiche e economiche, ha attaccato vari siti di pedopornografia online. Questi siti porno, infatti, condividevano contenuto pedofilo e il gruppo ne ha attaccati 40 rendendo pubbliche le informazione relative a circa 1500 presunti pedofili.

Quest’ultimo attacco hacker si aggiunge ai numerosi già compiuti negli ultimi mesi firmati proprio da “Anonymous”. Vaticano, Politici, Istituzioni, Aziende, tanti sono ormai i siti e i portali che il gruppo ha fino ad oggi “hackerato”. Gli hacker, dopo aver attaccato e messo in tilt i siti pedopornografici , hanno poi pubblicato i dati degli account del sito come gli username.

Questi attacchi fanno parte dell’operazione Darknet (#OpDarknet) avviata ad ottobre scorso dopo l’individuazione di The Hidden WikiFreedom Hosting e altre reti/provider sotterranei non raggiungibili tramite i normali canali Web come motori di ricerca o similari che favoriscono e supportano la pedofilia on line.

A detta di Anonymous chiunque permetta la fruizione di contenuti pedofili diventerà un bersaglio dei loro attacchi.

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Le Iene – Intervista a un membro di Anonymous

17 marzo 2012

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Le Iene – Intervista a un membro di Anonymous

Un inviato della trasmissione “Le Iene” intervista un membro di Anonymous che illustra la filosofia, gli ideali, i principi e l’organizzazione che si celano dietro la  maschera di Guy Fawkes.

 

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