Tag Archives: facebook

Il tasto “Ascolta” su Facebook: delusione o successo?

4 maggio 2012

2 Comments

Il tasto Ascolta su Facebook: delusione o successo?Ultime novità da Facebook, il social network più famoso di tutti i tempi, che aggiunge al suo canet di servizi anche il tasto “ascolta” (“Listen”), un tasto ispirato all’ormai deceduto Myspace, che si affiancherà al pulsante “mi piace” sotto la foto di copertina della Timeline di Facebook, sulle fan page di tutti i più importanti artisti della scena musicale mondiale.

Una nuova funzionalità quindi, che aumenterà l’interazione con gli utenti e che semplicemente cliccando sul tasto “ascolta” consentirà di sentire l’opera del musicista trasmessa in genere grazie a siti quali Spotify e Deezer, oppure essendo il primo ancora assente dall’Italia ed il secondo, gratuito solo per 15 giorni, a MOG o nel caso l’utente non sia iscritto a nessun servizio di streaming musicale, al sito più in voga, ascoltando in streaming da Internet, le novità dei propri gruppi preferiti o scoprendo nuovi artisti: il tutto … rimanendo direttamente all’interno del social network!

Una chance in più per gruppi ed musicisti di farsi conoscere, in concomitanza con un altro colpo messo a segno dal social network in blu, che dallo scorso martedì 17 aprile, ha fatto apparire il nuovo tasto, dedicato ad oggi solo alle versioni  di Facebook per Pc o Mac, anche se in futuro si dovrebbe sviluppare anche una versione per smartphone e tablet, sia iOS che Android.

“Ascolta” consente quindi di ascoltare un cantante a piacere, Vasco Rossi, Laura Pausini o altro, andando nella sua fan page ufficiale di Facebook, comunicando altresì a tutti gli “amici” di star ascoltando il cantante in questione, mediante la traccia sul Diario dell’utente; motivo per cui, tornando alla solita questione della privacy, un pop-up avverte di tutto ciò, prima dell’accettazione del servizio offerto!

In pratica, per iniziare ad ascoltare le canzoni, bisogna entrare nella pagina dell’artista preferito e cliccare su “Ascolta“, tenendo presente che se è la prima volta, è necessario accettare le condizioni dell’app, Deezer, che è quella proposta di default nel caso dell’Italia ma sostituibile a discrezione e dare l’autorizzazione al sistema e consentirgli di accedere ad alcuni dei propri dati e alla bacheca, dopo di che si è rimbalzati sul sito del servizio per ascoltare la musica in streaming, ove completare l’iscrizione: premendo infatti sul tasto “Ascolta” nelle pagine, il sistema fa aprire una nuova finestra del browser col sito Deezer, da cui scegliere le canzoni da ascoltare in streaming, fermando o mettendo in pausa con lo stesso tasto.

Da ricordare infine che Deezer è in prova gratuita per 15 giorni, scaduti i quali sono disponibili gratuitamente solo le anteprime di 30 secondi delle canzoni, limite superabile sottoscrivendo un abbonamento da 4,99 euro al mese, estendibile a 9,99 euro, con tutti i servizi Premium+ come la possibilità di ascoltare la musica su cellulare o tablet, anche offline … il tutto fuori da Facebook, motivo per cui a dirla tutta, spesso i comandi dal social network sulle riproduzione delle canzoni, non funzionano a dovere ed obbligano l’utente a spostarsi sulla scheda di Deezer per intervenire!

Insomma Mark Zuckberger ha fatto fare un grande salto di livello al suo Facebook ma c’è ancora molto da lavorare, per mantenere alto il livello di quello che è il social dei network!

Continue reading...

Facebook acquista Instagram: un nuovo attacco alla privacy?

17 aprile 2012

0 Comments

Facebook acquista Instagram: un nuovo attacco alla privacy?Dall’ottobre del 2010, grazie alla sua semplicità ed efficienza, ha saputo conquistare 30 milioni di utenti raggiungendo, in appena due anni, il valore di 1 miliardo di dollari. Tanto è stata pagata da Facebook l’applicazione Instagram. Il celebre “Social Network Fotografico” formato mobile nasce come servizio di condivisione immagini riservato ai dispositivi Mac (iPhone, iPod e iPad). Solo dal 3 aprile presente anche nell’universo Android. Ad annunciare l’acquisizione Mark  Zuckerberg in persona dalla sua bacheca di Facebook.

Ma le polemiche non hanno tardato ad arrivare. Non a caso è stato lo stesso Zuckerberg a mettere le mani avanti per primo, assicurando che Instagram rimarrà comunque un marchio dipendente, dichiarando di volersi concentrare sulla “costruzione di Instagram sui suoi punti di forza piuttosto che cercare di integrare tutto in Facebook”. A preoccupare gli utenti le precedenti politiche sulla privacy attuate da Facebook. E nonostante i risultati record sinora registrati, sulla rete serpeggia una certa delusione che avrebbe portato già molti utenti ad abbandonare l’applicazione.

Malumori apparsi sotto forma di animosi messaggi Twitter: “Io odio Facebook e la mancanza di privacy ora devo togliere le mie foto, prima di non poterlo più fare”, oppure “Sai cosa mancava ad Instagram? Annunci e invasioni della privacy. Basta [$] 1 miliardo di dollari per far si che questo accada”.

C’è chi, come techradar.com, oltre che a segnalare il disappunti degli utenti, mette in forse il futuro della stessa Instagram. Il parallelo è con il destino seguito dal servizio di photo-sharing Flickr inseguito all’acquisto da parte di Yahoo nel 2005. Un progressivo declino che ha accompagnato l’andamento del motore di ricerca. Poco rassicuranti, anzi espressione di un percepibile livello di allarme, sono quindi i messaggi di Zuckerberg e del CEO di Instagram Kevin Systrom: L’applicazione Instagram sarà ancora la stessa che conosci e ami”. Ma è così irrefrenabile il bisogno di immergersi in questo bagno d’omologazione che tanti non arriveranno neppure a porsi il problema dell’ennesimo attacco alla loro privacy. Forza Facebook. 

Continue reading...

Facebook compra Instagram per ben un miliardo di dollari

15 aprile 2012

0 Comments

Facebook compra Instagram per ben un miliardo di dollariUltime notizie da Facebook o più precisamente dal suo fondatore che, ormai prossimo a far sbarcare in borsa il suo social network, ha fatto un nuovo colpo di testa spendendo ben un miliardo di dollari per acquistare Instagram, la famosa applicazione nata per condividere le foto scattate tramite iPhone e cellulari con sistema Android, che consente di  applicare filtri alle proprie immagini prima di caricarle sui vari social network (Facebook, Twitter, Flickr, Tumblr e Foursquare, …).

Facebook insomma sembra stia preparando un vero e proprio attacco ai competitors con quella che è la maggiore acquisizione mai realizzata dal social network. Riguardo ciò  Zuckerberg assicura: “La piattaforma resterà indipendente” e continua «Dobbiamo essere consapevoli dei punti di forza di Instagram piuttosto che integrare tutto in Facebook. Per questo siamo impegnati a farla crescere in modo indipendente. A milioni di persone nel mondo piace l’applicazione Instagram e il marchio che vi è associato, il nostro obiettivo è quello di farla conoscere e apprezzare a un numero ancora maggiore di persone».

Ed in effetti Instagram con solo 2 anni di vita l’anno scorso si è aggiudicata il titolo di “App dell’anno” conferitole da Apple ed oggi ha già più di 30 milioni di utenti registrati tanto che è una delle più popolari app sul sistema operativo iOS di Apple, virtù notate sicuramente da Zuckerberg, che  afferma «Fornire la migliore esperienza di condivisione di foto è uno dei motivi del perché così tanta gente apprezza Facebook», e per questo «ha valore unire le due società».

Una novità che ha colto decisamente di sorpresa il mercato e gli utenti, che attendevano con apprensione l’Ipo del social network a Wall Street il prossimo mese ed invece ha ricevuto oggi questa grande notizia. A dispetto delle dichiarazioni di Zuckerberg le reazioni alla notizia su Twitter non sono state a dire il vero delle più rosee, tanto che molti utenti hanno infatti dichiarato di voler cancellare il proprio account a causa della “particolare” gestione della privacy di Facebook!

Certi che ormai “quel che è fatto è fatto” non resta quindi che vedere se la cifra spesa da Mark Zuckerberg; che in verità come dimostrano le ricostruzioni della rete, sembra che inizialmente fosse di circa 500 milioni ed infine è raddoppiata … probabilmente in difesa (a qualunque costo), contro il rischio di possibili intrusioni da parte di Google e/o Twitter, gioverà alla Timeline di Facebook, prossima alla Borsa probabilmente sul Nasdaq o a quella di Instagram, visto tra l’altro il recente sbarco dell’app nel mondo Android.

In attesa quindi di vedere se Mark Zuckerberg dovrà ampliare il parco app di Instagram con BlackBerry e Windows Phone, oggi grandi assenti, oppure se dovrà far fare un “salto di astrazione” a Facebook, o ancora se dovrà cimentarsi in una nuova attività nell’hardware, nelle applicazioni mobili, o chissà cos’altro, non resta che leggere il post con cui Mark ha comunicato la lieta notizia dell’acquisizione:

Sono entusiasta di condividere la notizia che abbiamo deciso di acquisire Instagram e che il loro team di talento si unirà Facebook.
Per anni ci siamo concentrati sulla costruzione della migliore esperienza per condividere le foto amici e familiari. Ora, saremo in grado di collaborare ancora più strettamente con il team Instagram per offrire anche le migliori esperienze per la condivisione delle belle foto dal cellulare con la gente in base ai vostri interessi.
Crediamo che queste siano esperienze diverse che si completano a vicenda. Ma per farlo bene, dobbiamo essere consapevoli su come mantenere e rafforzare i punti di forza Instagram e le caratteristiche piuttosto che cercare solamente di integrare tutto in Facebook.
Ecco perché ci vogliamo impegnare a costruire e far crescere Instagram in modo indipendente. Milioni di persone in tutto il mondo amano l’applicazione Instagram e il brand ad esso associato, e il nostro obiettivo è quello di contribuire a diffondere questa applicazione e la marca a ancora più persone.
Crediamo che il fatto che Instagram sia collegato ad altri servizi al di fuori di Facebook sia una parte importante dell’esperienza. Abbiamo intenzione di mantenere alcune caratteristiche principali come la possibilità di inviare ad altri social network, la possbilità (se si desidera) di non dover necessariamente condividere le proprie Instagrams su Facebook e la possibilità di avere seguaci e seguire le persone separatamente dai propri amici su Facebook.
Cercheremo di imparare dall’esperienza Instagram per costruire caratteristiche simili nei nostri prodotti. Allo stesso tempo, cercheremo di aiutare Instagram a continuare a crescere utilizzando una forte squadra di ingegneri e infrastrutture di Facebook.
Si tratta di un importante traguardo per Facebook, perché è la prima volta che acquistiamo un’azienda con così tanti utenti. Non abbiamo intenzione di fare altri passi come questo ma la condivisione delle foto è uno dei motivi per cui così tante persone amano Facebook e sapevamo che sarebbe valsa la pena unire queste due società.
Siamo impazienti di lavorare con il team Instagram e di affrontare con loro tutte le più grandi esperienze che a breve arriveranno.”

Continue reading...

Facebook va in borsa ma teme Yahoo

2 aprile 2012

0 Comments

Facebook va in borsa ma teme YahooUltime notizie da Facebook che, come promesso, si sta preparando a sbarcare in Borsa per il prossimo mese di maggio ma prima di imbarcarsi in questa nuova avventura la creatura di Mark Zuckerberg deve risolvere le attuali beghe legali con Yahoo che li accusa di violare ben 10 brevetti!

Un’accusa importante quella di Yahoo che non ci voleva proprio oggi per FaceBook che, dopo la presentazione dell’IPO, ossia l’Offerta Pubblica Iniziale, alla Borsa di New York, potrebbe vedersi già svalutare il proprio titolo, cosicché per “salvare il salvabile”, da questa settimana l’azienda ha sospeso lo scambio dei titoli sul mercato secondario ed ha presentato nuovi documenti alla SEC, ossia la Securities and Exchange Commission, una sorta dell’italiana Consob, additando la causa legale contro Yahoo ed un possibile rischio per gli investitori.

Una causa che vede Yahoo denunciare la violazione di 10 brevetti legati alla pubblicità, alla protezione della privacy e alla messaggistica chiedendo altresì un’ingiunzione ed il pagamento dei danni da cui Facebook intende difendersi a spada tratta in quella che sarà una disputa legale vera e propria. Se la sentenza dovesse essere negativa per FaceBook, avrebbe gravi ripercussioni per il business dell’azienda … in tutti i sensi, motivo per cui la scorsa settimana il social network ha annunciato di voler acquisire oltre 750 brevetti da IBM, per circa 5 miliardi di dollari: cifra che potrebbe salire fine a 10 miliardi, per conferire alla società, un valore tra 75 e 105 miliardi!

E mentre nel documento presentato alla SEC si legge: “Il 12 marzo, Yahoo! ha depositato una denuncia contro di noi al tribunale federale della California, con l’accusa che un certo numero di nostri prodotti violerebbe una decina di brevetti”, che il gruppo di Sunnyvale, ha rivendicato sostenendo che “tutto il modello della rete di Facebook, che permette agli utenti di creare dei profili e connettersi con altre persone o aziende, si basa sulla tecnologia brevettata da Yahoo! Prima di adottare la tecnologia di Yahoo! (in questo specifico ambito) nel 2008, Facebook era considerato come uno dei siti meno performanti per la pubblicità”, la creatura di Mark Zuckerberg, si dichiara delusa dalla mossa “di un partner commerciale di vecchia data e un’impresa che ha tratto sostanziali benefici dalla sua collaborazione con Facebook”!

E così mentre Yahoo, nato peraltro ben 9 anni prima del re dei social network, con più di 1.000 brevetti, sta vivendo un momento difficile, da cui tenta di uscire puntando sulla loro remunerazione, sottolineano che “l’uso da parte di Facebook di queste tecnologie brevettate ha incrementato i ricavi e la quota di mercato del social network che non ha dovuto recuperare i costi e il tempo impegnati nello sviluppo della tecnologia. Yahoo, invece, ha dovuto sostenere i costi legati allo sviluppo”!

Una causa imperniata in particolare sulle tecnologie News Feed, sui format pubblicitari e sui controlli sulla privacy di Facebook.

Oggi Facebook conta 845 milioni di utenti nel mondo di cui la metà si collega almeno una volta al giorno con un utile di 668 milioni di dollari ed un fatturato di 3,71 miliardi di dollari nel 2011. Yahoo rivendica più di 700 milioni dei visitatori unici mensili e secondo eMarketer la quota di mercato Usa di FaceBook nel settore delle inserzioni pubblicitarie online passerà al 16,8% dal 14% del 2011 mentre quella di Yahoo dovrebbe scendere al 9,1% dal 10,8% dello scorso anno. eMarketer inoltre afferma che “Google e Facebook insieme concentreranno nel 2012 il 33,3% di tutte le spese relative alle inserzioni pubblicitarie e il 38,8% nel 2014″.

Ricordando infine che Yahoo non è nuova ad azioni di questo tipo, avendo già nel 2004 fatto causa (con successo) a Google, guardacaso poco prima che la società sbarcasse in Borsa, denunciando la violazione dei sistemi pay-per-click e di bidding … non resta che vedere, come dalle parole dell’esperto in proprietà intellettuale Clark S. Stone, come questa nuova operazione di business, si chiuderà legalmente.

Continue reading...

IPO di Facebook, tra consensi e incertezze

8 febbraio 2012

0 Comments

IPO di Facebook, tra consensi e incertezzeDopo la presentazione della documentazione ufficiale e la lettera agli investitori firmata Mark Zuckerberg, non sono più solo delle voci a rincorrersi intorno allo sbarco in borsa di  Facebook. Ingresso sul mercato azionario considerato uno tra i più attesi di sempre, con la promessa di riscrivere il record di valutazione per una società debuttante.

L’IPO (Offerta Pubblica Iniziale) del social network, infatti, punta a raccogliere un collocamento iniziale di circa 5 miliardi di dollari, aspirando a una complessiva stima societaria che oscillerebbe tra i 75 e i 100 milioni. Resta  incognita la data esatta, si parla del secondo trimestre 2012 (tra aprile e giugno).

Non è tutto oro quello che luccica. Nonostante gli 845 milioni di utenti mensili, un fatturato di 3,71 miliardi di dollari nel 2011, per un aumento del 65% rispetto all’anno precedente, in casa FaceBook serpeggia un clima di prudenza. Oltre che con il mercato, dove la concorrenza è rappresentata da colossi informatici quali Google o Microsoft e dal crescendo di consensi del microblogging, l’IPO di Facebook potrebbe scontrarsi con i limiti del suo stesso giro d’affari miliardario.

La crescita nel 2011, secondo gli analisti, per quanto cospicua sarebbe comunque inferiore alle aspettative. E a questo lettura, dettata dal senso di cautela, si presta la scelta dell’amministratore delegato Zuckerberg di abbassare l’asticella dell’IPO da 10 a 5 miliardi.

Ma i numeri uno della finanza internazionale sembrano apprezzare il progetto. Goldman Sachs, JP Morgan, Bank of America, Barclays e Morgan Stanley sarebbero già pronte a condurre la sottoscrizione, anche se il 28% delle azioni ordinarie resterebbe ben saldo nelle mani di  Zuckerberg (che si riserverebbe il 57% dei diritti di voto). E se da una parte l’IPO di Facebook è destinata a richiamare ingenti capitali finanziari, dall’altra imporrà la pubblicazione di informazioni finora rimaste top-secret.

Una delle tante incertezze che hanno portato a ritardare questa scelta, forse, epocale.

Continue reading...
Pagina 1 di 3123
Stop SOPA