Tag Archives: Google

Oracle vs Google: violato il copyright, ma solo per 9 righe

13 maggio 2012

0 Comments

Oracle vs Google: violato il copyright, ma solo per 9 righeGoogle ha violato i diritti d’autore di Oracle, o meglio del componente Java nominato RangeCheck. Ma la vicenda potrebbe chiudersi con un nulla di fatto. La giuria ha infatti accertato che l’infrazione della legge da parte di Mountain View è avvenuta in modo non intenzionale. Causa del malinteso la scarsa trasparenza della stessa Oracle che non avrebbe esplicitato l’obbligo inderogabile del pagamento delle licenze Java.

Nodo del contendere 9 righe di codice che Google avrebbe apparentemente copiato. Violazione del copyright il cui peso va letto alla luce delle 15 milioni di righe che formano nel loro complesso il programma. Ragione che ha spinto il giudice Alsurp a respingere la richiesta di Oracle riguardo ai rimborsi calcolati in percentuale sui profitti provenienti dalla violazione.

Nella prima fase del dibattimento Oracle aveva richiesto un risarcimento di 7,4 miliari, poi ridotti a 2,6 miliardi. Ma secondo le stime del Wall Street Journal, soppesando gli ultimi risvolti giuridici, l’indennizzo massimo sarebbe di 100.000 dollari. Briciole per un processo durato due anni. E intanto Google ne chiede l’annullamento. Una sentenza parziale potrebbe essere interpretata come un errore giudiziario.

La giuria non ha riconosciuto, in modo unanime, il “fair use” da parte di Google. Resta ancora in sospeso, inoltre, la decisione sulla protezione (o meno) delle API Java di Oracle. Nel Vecchio Continente la questione è stata risolta dall’Alta Corte Europea che ha negato il riconoscimento. Sui possibili sviluppi della vicenda le posizioni si radicalizzano. E i portavoce delle due aziende insistono sui sui soli particolari utili alla tutela dei loro clienti.

Il fronte più gravido di potenziali conseguenze sullo sviluppo software sembra quello delle API. Cosa accadrebbe se il giudice Alsup istituisse un precedente sul diritto d’autore per il componente Java?

Continue reading...

Google Autonomous Car: guidata da un cieco ed affiancata dalla nuova Lexus RX450h

25 aprile 2012

0 Comments

Google Autonomous Car: guidata da un cieco ed affiancata dalla nuova Lexus RX450hDirettamente dall’ultima tecnologia di Google ecco oggi la Google Car, la famosa auto senza conducente che Big G sta portando avanti da molto tempo, dividendo il pubblico tra paura e riverenza, che intende aiutare tutte quelle persone che per disabilità non potrebbero altrimenti viaggiare autonomamente.  Se da una parte spaventa gli utenti, dall’altra raccoglie tutti gli onori in quanto la tecnologia che c’è dietro quest’auto senza pilota è davvero impressionante con peculiarità quali: un ricevitore GPS, per poter conoscere sempre la sua posizione, numerosi sensori a sostituire gli occhi dell’automobilista i cui segnali sono inviati al computer di bordo, 4 radar di tipo automobilistico: 2 frontali ed 1 posteriore, come quelli ultimamente offerti come optional sulle auto per prevenire le collisioni, un dispositivo sulla ruota posteriore sinistra che misura il minimo spostamento dell’auto, una videocamera sulla parte alta del parabrezza che riconosce i semafori e facilita il riconoscimento di ostacoli in movimento come pedoni o ciclisti e sul tetto un Lidar, un dispositivo usato in meteorologia per effettuare scansioni con raggio d’azione di 60 metri in tutte le direzioni, che come il Radar rileva oggetti a distanza ma con impulso laser.

Un gioiellino di tecnologia insomma che dopo i successi dei vari test su strada, in cui le vetture sono state accompagnata da un dipendente dell’azienda al volante per ovvie questioni di responsabilità giuridica, ha fatto il suo debutto anche con un civile!
Un’esperienza davvero unica e sensazionale che ha rivelato appieno le capacità straordinarie della Toyota Prius, che ha permesso a Steve Mahan, cieco al 95% e privo di patente di guida, accompagnato solo per motivi di sicurezza da un poliziotto, a muoversi in assoluta autonomia tra le strade di Morgan Hill, in California e a raggiungere il ristorante dopo un percorso lungo il quale l’auto si è fermata agli stop ed i suoi sensori, dopo aver verificato l’assenza di altri veicoli agli incroci, è ripartita evitando ostacoli e costeggiando gli oggetti, parcheggiandosi infine in un posto per disabili: il tutto, ovviamente, rispettando la segnaletica ed il codice della strada!

Un percorso per cui il sistema di bordo ha disposto la geolocalizzazione esatta del ristorante, dei segnali, delle postazioni e dei riferimenti, secondo una procedura comunque standard che ha visto ad oggi la “flotta” delle Google Car percorrere quasi 350.000 Km sulle strade californiane, anche in pieno traffico, incappando solo in un incidente, peraltro non grave, causato da un errore umano di un dipendente e non dalla vettura.
Ma il progetto Google delle self-driving car, dopo i successi conseguiti ed il via libera di qualche mese fa da parte delle autorità americane per la libera circolazione dei prototipi (sembra a partire dal Nevada), che fa peraltro presagire una sua non lontana commercializzazione, sembra sia il futuro su cui Big G vuole puntare, tanto da allargare la flotta con Lexus con cui il colosso di Mountain View sta sviluppando un prototipo della RX450h, la sua prima auto a guida ibrida.

E proprio un prototipo della nuova vettura è già stato avvistato nella California del Sud e prontamente fotografato da un automobilista di passaggio che ha consentito di “sbirciare” che il design del sistema di sensori montato sulla sommità della nuova Google Car ha migliorato il suo ingombro ed è stato reso molto più aerodinamico rispetto ai primi prototipi ma quanto all’interno non si è potuto carpire molto, anche se è certo che la configurazione dell’abitacolo avrà risentito della gestione delle guida computerizzata.
Insomma non resta che attendere nuove indiscrezioni, notizie, informazioni e foto circa l’ultima Google Autonomous Car, questa fantastica Lexus RX450h e fare i migliori complimenti a Big G!

Continue reading...

Il Co-fondatore Google Sergey Brin: “A rischio la libertà della Rete”

22 aprile 2012

0 Comments

Il Co fondatore Google Sergey Brin: “A rischio la libertà della Rete”La rete è a rischio censura. A rivelarlo l’inventore dell’attuale paradigma di ricerca Sergey Brin, co-fondatore di Google, dalle pagine del quotidiano britannico The Guardian. Un’intervista spiazzante, il libero accesso al web sarebbe in pericolo e con esso il motore ideologico della rivoluzione hi-tech degli anni 90′. Internet nelle maglie di governi, grandi lobby e compagnie.

E Google? Dalla Cina all’Iran sarebbero molti gli esempi di restrizioni imposte agli utenti da parte di preponderanti fattori esterni. “In tutto il mondo, esistono forze molto potenti che si sono allineate su più fronti contro la Rete libera – afferma Brin – Sono più preoccupato ora che in passato. È spaventoso“. Primo limite alla circolazione e condivisione dei contenuti sarebbero proprio i governi. Sopratutto quelli non democratici. E non solo. Oltre alla grande muraglia digitale di un potere politico repressivo, già reso noto dall’organizzazione internazionale Reporters Sans Frontieres (RSF), c’è quella delle lobby.

I colossi dell’intrattenimento hanno dato luogo a una battaglia senza quartieri contro la condivisione illegale di file, grazie al supporto di un potere governativo compiacente (vedasi i disegni di legge SOPA, CISPA o il trattato ACTA). È poi il turno dei feudi digitali. Chi sarebbero? Apple e Facebook in testa, piattaforme che somigliano a recinti dove raccogliere, baloccando, milioni di utenti sotto un controllo completo delle loro attività (ovvero remunerativi dati personali). I cosiddetti walled garden. Emerge però una visione affatto disinteressata nei confronti del social network di Mark Zuckerberg. “Con tutte queste regole, l’innovazione rischia di essere limitata“. E la ragione sarebbe chiara, nell’interpretazione di Brin: “C’è tanto da perdere con i sistemi recintati. Ad esempio, tutte le informazioni contenute nelle applicazioni. Questi dati non sono rintracciabili dai crawler del web. E quindi l’utente non li può cercare”.

I recinti non vanno bene perché Google non riesce a indicizzarne i preziosi dati contenuti, non riesce cioè a farne un altro enorme, lucrativo profitto. Insomma, Brin che si lamenta della censura applicata alla rete lancia un allarme più per le sue casse che per il diritto all’illuministico precetto del libero scambio di idee e opinioni. Il controllo dei governi, le lobby e i walled garden visti nella lettura di Brin sono, in prima istanza, un vincolo all’impero egemonico della sua creatura. Vero unico grande limite e attentato alla nostra libertà. Se non la pensi come me, facci sentire la tua voce, commenta.

Continue reading...

Facebook presto un Motore di Ricerca!

11 aprile 2012

0 Comments

Facebook presto un Motore di Ricerca!Ultime novità da Facebook, che sembra lanciato verso un prossimo futuro, ancor più roseo di quello di oggi, ove non sarà solo un social network ma anche un vero e proprio motore di ricerca aggiungendo così alle sue peculiarità quel tassello mancante che lo incoronano Re indiscusso della rete.

Un tassello per la verità non completamente inedito in quanto al momento Facebook offre già delle funzionalità in tal senso però piuttosto limitate ma grazie a questa nuova release le cose sono destinate a cambiare con una mossa ben attesa da tutti, tranne che da Google: la creazione di un motore di ricerca interno al social network!

Il fondatore di Facebook  Mark Zuckerberg sembra infatti che abbia selezionato un team di 24 ingegneri, a capo di cui ci sarebbe Lars Rasmussen, co-fondatore di Google Maps e Wave, che avrebbe messo al lavoro per creare un motore di ricerca che consenta agli utenti di destreggiarsi tra i contenuti inseriti dagli altri utenti: un progetto, la cui parola chiave è ricerca sociale.

L’obiettivo degli sviluppatori è infatti quella di recuperare tutte le informazioni dai vari “Mi piace”, dai gruppi a cui gli utenti appartengono, dalle amicizie e da tutte le informazioni nei luoghi visitati e visibili, ovviamente nel rispetto della privacy!

Un progetto decisamente interessante quello di un buon motore Facebookiano, sia per coloro che si muovono nel settore delle inserzioni pubblicitarie legate alla ricerca (le informazioni nel social network sono moltissime ma purtroppo non ancora sfruttate appieno, nonostante l’accordo nel 2010 con Microsoft per Bing) che per le società già contente dall’introduzione delle pagine aziendali con la Timeline, che migliorerebbero l’interazione tra venditori e clienti, in quanto i primi potrebbero conoscere e mirare la propria offerta ottenendo risultati migliori.

Insomma un ottimo fiore all’occhiello per Mark Zuckerberg che il prossimo maggio vedrà la sua creatura, valutata oggi quasi 103 miliardi di dollari, sbarcare in Borsa andando con la sua rotta sempre più in collisione con il colosso di Mountain View, da cui si distacca con una nuova concezione di ricerca sociale, da questi intrapresa da Google +.

I 2 colossi hanno infatti 2 approcci opposti di vedere la ricerca: Google ha puntato sul fatto di arricchire i risultati delle proprie ricerche con le informazioni derivanti dal suo social network mentre Facebook, dal canto suo, forte dei suoi 845 milioni di utenti, ha deciso di partire direttamente dalle informazioni sociali, per collegarle poi alla keyword ricercata.

Quale dei 2 metodi avrà successo o per meglio dire più successo? Solo il tempo lo potrà dire, vedremo

Continue reading...

1° aprile: ecco tutti “i pesci” della rete

4 aprile 2012

0 Comments

1° aprile: ecco tutti i pesci della reteAnche quest’anno abbiamo superato il 1° aprile,  giorno dedicato agli scherzi, ai divertimenti ed ai “pesci d’aprile” che arrivano anche nella rete del web ove si scatenano coinvolgendo privati, società, istituzioni e comuni … persino i grandi colossi in una vera e propria gara a chi organizza lo scherzo più divertente e non sempre facile da smascherare.

Scherzi e notizie difficili infatti da pizzicare, specie se a diffonderle è un nome del calibro di Google, che quest’anno si è distinto per aver preso in giro “la rete” con l’ annuncio di una versione speciale di Google Maps 8bit, addirittura con un video, peraltro realizzato a regola d’arte, con tanto di commenti di esperti, istruzioni e consigli per l’uso, con delle nuove mappe in versione 8bit in stile videogioco anni’80, funzionante grazie ad una cassetta nel Nintendo Nes: una notizia confermata da una finestrella dedicata alla novità, proprio sul sito di Google Maps!

E non da meno, ecco quindi l’accordo tra Google e NASCAR, per far gareggiare un’affascinante auto senza pilota nelle principali gare automobilistiche americane: una notizia che ha visto testimonial dell’occasione Sergey Brin, cofondatore di Google.

Google Fiber porta invece nelle case degli americani una strepitosa barretta al cioccolato che contiene100 volte più fibra di qualunque altra fonte di fibra oggi disponibile”, mentre da Gmail ecco un video ultra avanzato, che presenta Gmail Tap, una rivoluzionaria interfaccia binaria con solo due tasti, uno per la linea ed uno per il punto, in onore al codice Morse, ove poter scrivere 2 messaggi contemporaneamente ed ancora da YouTube una collezione completa di video in Dvd, che saranno consegnati direttamente a domicilio, mandando internet “in ferie”!

Colossi tecnologici a parte, ecco poi il “pesce d’aprile” di Peugeot, che con il nuovo modello Rcz 6, lanciato nel Regno Unito, patria per tradizione dei pesci d’aprile, propone una particolarissima auto che cambia colore (peraltro in una vasta gamma di tonalità), a seconda dell‘umore del suo guidatore, mentre il colosso multinazionale dell’arredamento, Ikea, ha lanciato una campagna pubblicitaria, segnalando che gli avvitatori “sinistri” sono difettosi e vanno sostituiti nei punti vendita più vicini!

O2, invece ha pubblicizzato uno smartphone con processore a 1,2 GHz, schermo da 3,5 pollici ed una batteria che consente ben 1.000 ore di conversazione e 92 giorni di autonomia in standby … solo per chi ha tasche molto capienti ed il colosso Sony invece ha presentato il Vaio Q, l’evoluzione degli Ultrabook, con 8 Gbyte di RAM, processore grafico AMD Radeon HD 6650, 1 Gbyte di RAm e schermo full HD: il tutto in un portatile grande come una monetina, con display da 0,75×1,25 pollici, alimentato da una batteria a bottone.

Da Virgin arriva poi l’idea di un viaggio … nel cuore di un vulcano attivo, con una nave a forma di trivella progettata per scendere nel magma, sulla scia de “Viaggio al centro della Terra”, la cui prima spedizione è fissata per il 2015, a cui è possibile partecipare previo deposito di 1 milione di dollari … accanto a personaggi come Arnold Schwarzenegger e Stephen Hawking.

Da ThinkGeek ecco il Barbie Digital Fashion Styling Head for iPad, un case a forma di testa della famosa bambola, ove è possibile truccare il viso di Barbie e Technomancer Digital Wizard Hoodie, il cappuccio digitale per maghi, con effetti speciali personalizzati!
Kube X-15, presenta invece il primo minigeneratore nucleare domestico, che sembra però in grado di fornire energia a un’intera città, per ben 50 anni e CatBlock, una particolarissima estensione per Chrome e Safari, che sostituisce tutti gli spot nei vari siti con dolcissime immagini di gatti.
Ma a scherzare quest’anno ci si mettono anche le istituzioni, con la città di Gdansk, in Polonia, che al suo risveglio ha trovato la sua storica statua di Nettuno insolitamente trasformata in calciatore con tanto di pallone da calcio bianco e nero al di sotto del piede in omaggio per i prossimi Europei di calcio, mentre dalla provincia di Cuneo del nostro belpaese arriva la candidatura di Emilio Fede a sindaco di Cuneo, proprio poche ore prima della scadenza della presentazione delle liste per le Amministrative: uno scherzo ad opera del presidente del Consiglio comunale, Beppe Tassone, lanciato sul suo sito personale che si è teso aggiungere alla battaglia nata dopo il licenziamento del giornalista dal Tg4!
Insomma quest’anno il 1° aprile è stato festeggiato davvero da tutti ed in tutte le forme ed ora col sorriso sulle labbra, non resta che andare avanti col calendario, sperando di mantenerlo …

Continue reading...
Pagina 1 di 812345...Ultimo »
Stop SOPA