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	<title>Capn3m0 WebSecurity &#187; Google</title>
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		<title>Volunia: tra Google e Facebook una novità italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 19:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Di Cristofalo Iole</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presso l’Università di Padova è stato presentato il nuovo progetto web italiano. E’ l’innovativo motore di ricerca di cui tutti hanno parlato e scritto negli ultimi mesi. La creazione di Massimo Marchiori,si chiama Volunia. La rivoluzione che Marchiori vuole portare nel web è sintetizzata da una metafora: le galline, i recinti e l’aia. Le galline [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/volunia-seek.jpg" rel="lightbox[4845]" title="volunia-seek"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4849" title="volunia-seek" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/volunia-seek-150x150.jpg" alt="Volunia: tra Google e Facebook una novità italiana" width="150" height="150" /></a>Presso l’Università di Padova è stato presentato il nuovo progetto web italiano. E’ l’innovativo <strong>motore di ricerca</strong> di cui tutti hanno parlato e scritto negli ultimi mesi. La creazione di <strong>Massimo Marchiori,</strong>si chiama <strong><a title="Volunia" href="http://launch.volunia.com/" target="_blank">Volunia</a></strong>.</p>
<p>La rivoluzione che <strong>Marchiori</strong> vuole portare nel web è sintetizzata da una metafora: le galline, i recinti e l’aia. Le <strong>galline</strong> siamo noi utenti, i <strong>recinti</strong> sono <strong>Google e Facebook</strong> che hanno monopolizzato il modo di vivere il web, di cercare nel web e di vivere la socialità di rete con chi conosciamo o non conosciamo. L’<strong>aia</strong> è il Web in sé e <strong>Volunia</strong> vuole essere un innovativo metodo di ricerca e costruzione di mappe viaggio.</p>
<p>I due elementi centrali del nuovo motore saranno il ripartire dalla <strong>mappa gerarchica</strong> dei <strong>contenuti</strong> e dalla <strong>condivisione dei percorsi di ricerca</strong>.</p>
<p>Al centro dell’attenzione del nuovo portale non è tanto la destinazione finale dell’<strong>utente</strong>, che quasi è imposta attraverso un gioco di <strong>parole chiavi</strong> e <strong>algoritmi</strong>. Ma il movimento del navigatore. Cosa sta cercando lui in quel momento? Si parla di una “<strong>visione dall’alto del web</strong>” e non di punti di arrivo a portata di mano.</p>
<p>Il secondo punto importante è la condivisione delle tappe e dei percorsi di ricerca, si parla, quindi, di una futura <strong>community legata ai contenuti</strong>, una sorta di grande forum – answer condiviso.</p>
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		<title>Guadagnare con Adsense: i primi passi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; E’ impossibile che voi non abbiate mai notato la stringa “Annunci Google” che appare ormai su qualsiasi sito internet che si conosca. Se vedete quella scritta significa che il proprietario del sito o dei contenuti ha deciso di monetizzare il suo sito web inserendo i banner AdSense. AdSense è un programma “Pay-to-Click” cioè paga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/googleadsense.png" rel="lightbox[4810]" title="Google AdSense"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4812" title="Google AdSense" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/googleadsense-150x150.png" alt="Guadagnare con Adsense: i primi passi" width="150" height="150" /></a>E’ impossibile che voi non abbiate mai notato la stringa “<strong>Annunci Google</strong>” che appare ormai su qualsiasi sito internet che si conosca. Se vedete quella scritta significa che il proprietario del sito o dei contenuti ha deciso di<strong> monetizzare il suo sito web inserendo i banner AdSense</strong>.</p>
<p><strong>AdSense</strong> è un programma “<strong>Pay-to-Click</strong>” cioè paga a Click, quindi ogni qualvolta un visitatore clicca su uno degli annunci AdSense presenti nel tuo sito, tu riceverai un compenso che varia da pochi centesimi a 30/40 euro (in casi eccezionali). E’ chiaro che i <strong>potenziali guadagni</strong> crescono con l’aumentare sia dei click che ricevi sia delle visite al tuo sito.</p>
<p>Mi spiego meglio: un sito con 1000 visite mensili è molto meno redditizio rispetto ad un sito che riceve qualche decina di migliaia di visite mensili, a parità di <strong>CPC</strong> (Costo per Click=quanto vi paga Google per ogni click che ricevete) il sito avrà <strong>guadagni più alti</strong> proprio perché se più gente visita il tuo sito hai più probabilità che gli utenti clicchino sui banner.</p>
<p>Di seguito qualche sigla che dovrete imparare ad ogni costo se volete <strong>analizzare</strong> per bene i vostri <strong>guadagni</strong> grazie alla piattaforma <strong>AdSense</strong>.</p>
<p><strong>CTR </strong>= E’ il <strong>rapporto tra i click che ricevi e le visite della pagina</strong>. (Clicks/Page Views). Esempio:</p>
<p>se hai ricevuto due clic su 250 visualizzazioni pagina, il tuo CTR è di 0,8% (2/250)</p>
<p><strong>CPC </strong>= Abbiamo già detto che è <strong>quanto vi paga Google per ogni click che ricevete</strong>. Il guadagno varia a seconda del prodotto sponsorizzato: alcuni sono disposti a pagare di più perché c’è più concorrenza, altri di meno.</p>
<p><strong>RPM </strong>= (Entrate stimate/Numero di visualizzazioni pagina)*1000 . Questa formula ci trova il <strong>guadagno stimato per 1000 visualizzazioni della pagina</strong>. Se hai ottenuto entrate stimate pari a € 0,15 con 25 impressioni sulla pagina, l&#8217;eCPM della pagina sarà pari a (€ 0,15/25) * 1000, ovvero € 6,00.</p>
<p><strong>Come guadagnare di più?</strong></p>
<p>Esistono numerosi modi per <strong>guadagnare di più</strong> (anche di molto) con la piattaforma fornita da <strong>Google</strong>. Il primo che vi posso consigliare è quello di <strong>ottimizzare il layout del banner</strong> nel modo più redditizio possibile: senza bordi, il colore dello sfondo del banner deve essere uguale a quello della pagina, colore dell’url e del test possibilmente nero o colore abbastanza acceso.</p>
<p>Cambiare le <strong>keywords</strong> (cioè le parole chiave) di un sito o di un articolo: alcune parole chiave sono molto pagate rispetto ad altre, mi spiego meglio: se parlate di assicurazioni, mutui, soldi online, banche (essendoci più concorrenza tra gli advertisers) ad ogni click riceverete un compenso più alto se, per esempio, parlate di calcio.</p>
<p>Nei prossimi articoli approfondirò questi ultimi temi:<strong> layout dei banner per ottimizzare i guadagni</strong> e le <strong>keywords più pagate dagli inserzionisti</strong>.</p>
<p>Buon Guadagno</p>
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		<title>Google: già attiva la geo censura su Blogger!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/google-attiva-geo-censura-blogger.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 23:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google segue Twitter e attiva la geo censura sul servizio di blog: Blogger. Come accaduto qualche giorno fa con Twitter anche il colosso di Mountain View ha attivato da circa un mese un sistema di censura geolocalizzato. I Paesi che ne faranno richiesta potranno indicare quali contenuti non sono &#8220;in linea&#8221; con le leggi vigenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/blogger.jpg" rel="lightbox[4805]" title="Blogger"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4806" title="Blogger" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/blogger-150x150.jpg" alt="Google: già attiva la geo censura su Blogger!" width="150" height="150" /></a><strong>Google</strong> segue Twitter e attiva la <strong>geo censura</strong> sul servizio di blog: <strong>Blogger</strong>.</p>
<p>Come accaduto <a title="Twitter: prime forme di censura" href="http://www.capn3m0.org/twitter-prime-forme-di-censura.html">qualche giorno fa </a>con Twitter anche il colosso di Mountain View ha attivato <strong>da circa un mese un sistema di censura geolocalizzato</strong>. I Paesi che ne faranno richiesta potranno indicare quali contenuti non sono &#8220;in linea&#8221; con le leggi vigenti in quella Nazione -  che tradurrei con &#8220;<em><strong>non sono in linea con la politica di chi comanda</strong></em>&#8221; &#8211; e Google provvederà a rendere irraggiungibili le pagine che li contengono.</p>
<p>Attualmente è già attivo per l&#8217;<strong>Australia</strong> e l&#8217;<strong>India</strong> ma entro breve verrà esteso a tutto il Mondo. Nonostante ultimamente ci vengano ricordate di continuo le nuove norme sulla privacy, l&#8217;attivazione della <strong>geo censura</strong> non ha avuto lo stesso risalto e grazie al sito <a title="TechDows Google Censura" href="http://techdows.com/2012/01/google-starts-redirecting-blogspot-blogs-to-country-specific-urls.html" target="_blank"><strong>TechDows</strong></a> che ha scovato <a title="Google Support" href="http://support.google.com/blogger/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=2402711" target="_blank"><strong>questo post</strong></a> scopriamo che è stata <strong>attivata dal 9 gennaio 2012, 25 giorni fa!</strong></p>
<p>La <strong>geo censura</strong> consiste nel redirettare le richieste al dominio <strong>blogspot.com</strong> verso i domini locali compatibilmente con le richieste di rimozione in ottemperanza alle leggi locali:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Migrating to localized domains will allow us to continue promoting free expression and responsible publishing while providing greater flexibility in complying with valid removal requests pursuant to local law.</em></p>
<p> Il controllo della provenienze viene fatto sull&#8217;Ip e la stessa <strong>Google</strong> ha indicato che basta inserire il suffisso &#8220;/ncr&#8221; (No Country Redirection) alla fine dell&#8217;url per evitare la <strong>geo censura</strong>.</p>
<p>Se non dovesse bastare trovare un Proxy per aggirare il sistema, per fortuna, è ancora una cosa molto semplice.</p>
<p>Da ciò che emerge dalle notizie riportate <strong>se il blog è stato associato ad un dominio personalizzato la censura viene bypassata</strong>.</p>
<p>La notizia che anche <strong>Google</strong> si è sottomesso ai voleri dei <strong>potenti impauriti dai social network</strong> ha diviso la comunità informatica (e non). Ritengo che l&#8217;applicazione della <strong>censura</strong> è stata una scelta obbligata perché restano pur sempre un&#8217;azienda che deve fare business e non può permettersi di finire lei stessa censurata.<a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/google_logo.jpg" rel="lightbox[4805]" title="Google"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4807" title="Google" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/02/google_logo-150x150.jpg" alt="Google: già attiva la geo censura su Blogger!" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La mia fiducia verso <strong>BigG</strong> è tanta e vedo vari segnali che mi fanno pensare che <strong>sapranno trarre enormi profitti dalla &#8220;finta&#8221; censura</strong>. La definisco <em>finta</em> perché, come si legge, se da una parte hanno obbedito alle richieste di chi richiede l&#8217;applicazione di un <strong>filtro ai social network</strong>, dall&#8217;altra hanno già indicato e<strong> fornito i metodi per aggirarli</strong>.</p>
<p>Se a questo sommiamo che associando un dominio al servizio Blogger si <strong>bypassa totalmente questo filtro</strong> mi aspetto a breve un servizio di <strong>registrazione domini by Google</strong>.</p>
<p>Voi cosa ne pensate?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/vulnerabilita-xss-open-redirection-google.html</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook exploit]]></category>
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		<category><![CDATA[phishing]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[web security]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente sono state individuate alcune vulnerabilità tra le pagine dei Servizi di Google e FaceBook. Sono falle di tipo Open Redirect che permettono di effettuare un redirect senza necessità di manipolare stringhe o eseguire azioni particolari. Open, infatti, sta ad indicare che il sito affetto da tale falla non effettua alcun controllo sull&#8217;input ed esegue il codice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4705" title="Google" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/Google-21-150x150.jpg" alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" width="150" height="150" /></p>
<p>Recentemente sono state individuate <strong>alcune vulnerabilità</strong> tra le pagine dei Servizi di <strong>Google e FaceBook</strong>. Sono falle di tipo <strong>Open Redirect </strong>che permettono di effettuare un redirect senza necessità di manipolare stringhe o eseguire azioni particolari.</p>
<p>Open, infatti, sta ad indicare che il sito affetto da tale falla non effettua alcun controllo sull&#8217;input ed <strong>esegue il codice per cui è programmato sempre e comunque</strong>. Il vantaggio di poter sfruttare vulnerabilità come questa è quello di poter utilizzare url di domini di cui la gente non mette in dubbio la provenienza (<strong>Google appunto</strong>) per farli cliccare e redirettarli a siti di <strong>phishing</strong> o similari.</p>
<p>Immaginate l&#8217;utente medio che riceve un&#8217;<strong>email clone di Google</strong> che gli indica di cliccare  un  url del dominio &#8220;<strong>google.com</strong>&#8221; ed inserire i suoi dati per via di un qualche motivo plausibile. <strong>Quanti penserebbero che quell&#8217;url nasconda una minaccia?</strong></p>
<p>In questo caso l&#8217;url affetto da tale vulnerabilità è appartenente al Servizio <strong>Google Accounts</strong> ed è il seguente:</p>
<p><cite><strong>https://accounts.google.com/o/oauth2/auth?redirect_uri=http://www.sitomalevolo.com</strong></cite></p>
<p>Allo stato attuale la falla è <strong>già stata risolta</strong> e provando un redirect verso <strong>capn3m0.org</strong> si ottiene un errore di &#8220;Bad Request&#8221;:</p>
<p><a href="https://accounts.google.com/o/oauth2/auth?redirect_uri=www.capn3m0.org" target="_blank">https://accounts.google.com/o/oauth2/auth?redirect_uri=www.capn3m0.org</a></p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/googlebadrequest.jpg" rel="lightbox[4704]" title="Google Bad Request"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4706" title="Google Bad Request" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/googlebadrequest-300x118.jpg" alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" width="300" height="118" /></a></p>
<p>Questa vulnerabilità è stata individuata da <strong>Ucha Gobejishvili aka</strong><strong> longrifle0x</strong> che vanta solo nell&#8217;ultima settimana una serie di XSS in siti degni di nota:<strong> Google, Apple, Sony Ericcsson</strong>.</p>
<p>Sempre<strong> longrifle0x</strong> ha individuato una<a href="http://thehackernews.com/2012/01/cross-site-scripting-xss-vulnerability.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_campaign=Feed%3A+TheHackersNews+%28The+Hackers+News+-+Daily+Cyber+News+Updates%29" target="_blank"> vulnerabilità <strong>XSS</strong></a> alla pagina delle <strong>Google App for Business</strong>. Per verificare la vulnerabilità è necessario andare all&#8217;url:</p>
<p><a title="Google Apps for Business" href="https://www.google.com/a/cpanel/premier/new3?hl=en" target="_blank">https://www.google.com/a/cpanel/premier/new3?hl=en</a></p>
<p>ed inserire nel campo &#8220;Domain&#8221; questo codice:</p>
<p><strong><em>&lt;IFRAME SRC=&#8221;javascript:alert(&#8216;XSS&#8217;);&#8221;&gt;&lt;/IFRAME&gt;</em></strong></p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/xss-in-google.png" rel="lightbox[4704]" title="Google XSS"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4710" title="Google XSS" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/xss-in-google-300x137.png" alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" width="300" height="137" /></a></p>
<p><strong><a title="longrifle0x Hacked Sites" href="http://xssed.com/archive/author=longrifle0x/" target="_blank">Qui</a></strong> il suo &#8220;curriculum&#8221;! <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" class='wp-smiley' title="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook pics" /> </p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/fb.jpg" rel="lightbox[4704]" title="FaceBook Logo"><img class="alignright size-full wp-image-4708" title="FaceBook Logo" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2012/01/fb.jpg" alt="Vulnerabilità Open Redirect e XSS per Google e FaceBook" width="125" height="78" /></a>La seconda vulnerabilità, <a href="http://thehackernews.com/2012/01/url-redirection-vulnerability-in-google.html" target="_blank">individuata da <strong>ZeRtOx</strong></a> del gruppo <strong>Devitel</strong>, riguarda <strong>FaceBook</strong> ed è sempre di tipo <strong>Open Redirect.</strong> Il codice è il seguente:</p>
<p><strong><cite>http://www.facebook.com/l.php?h=5AQH8ROsPAQEOTSTw7sgoW1LhviRUBr6iFCcj4C8YmUcC8A&amp;u=www.sitomalevolo.com</cite></strong></p>
<p>e attualmente è ancora presente come dimostra il link che rediretta a<strong> capn3m0.org:</strong></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?h=5AQH8ROsPAQEOTSTw7sgoW1LhviRUBr6iFCcj4C8YmUcC8A&amp;u=www.capn3m0.org" target="_blank">http://www.facebook.com/l.php?h=5AQH8ROsPAQEOTSTw7sgoW1LhviRUBr6iFCcj4C8YmUcC8A&amp;u=www.capn3m0.org</a></p>
<p>Infine segnalo una terza vulnerabilità <strong>Open Redirect</strong> sempre per i Servizi di <strong>Google: Ad Services.</strong> I banner di Adsense sono associati ad un url fatto nel seguente modo:</p>
<p style="padding-left: 30px;">http://www.googleadservices.com/pagead/aclk?<br />
<strong>sa</strong>=L<br />
&amp;<strong>ai</strong>=BCN0tjMAhT9ijEq2Q0QXP1tm2BKGTn-sB4e7Th0fAjbcB8IQOEAEYASCZ0NoLOABQg7et0Pn_____AWD98vyD3BCgAYfM69oDsgEPd3d3LmNhcG4zbTAub3JnugEKMzM2eDI4MF9hc8gBBNoBUWh0dHA6Ly93d3cuY2FwbjNtMC5vcmcvZmlsZXNoYXJpbmctcG9zdC1tZWdhdXBsb2FkLWNoaXVzaS1maWxlc29uaWMtdXBsb2FkZWQuaHRtbIACAbgCGMgC4afaFKgDAfUDAAAgwPUDAAAAEIgGAaAGBA<br />
&amp;<strong>num</strong>=1<br />
&amp;<strong>cid</strong>=5GhoQFqmzEdFESSc_Vjf5Gxi<br />
&amp;<strong>sig</strong>=AOD64_2aoaqhlTxnKAENG806XtTTXpAjFw<br />
&amp;<strong>client</strong>=ca-pub-XXXXXXXXXXXXXXXX<br />
&amp;<strong>adurl</strong>=<strong>http://www.sitomalevolo.com</strong></p>
<p>I parametri che riceve in input devono essere tutti corretti ad eccezione del campo <strong>adurl</strong> che invece viene valorizzato con il link verso cui vogliamo che rediretti.</p>
<p>Come potete immaginare trovare un link con tutti i dati corretti è molto semplice. Basta navigare tra i siti che mostrano banner di <strong>Google AdSense</strong> e copiarsi il link.</p>
<p>Quest&#8217;ultima falla l&#8217;ho trovata ispirato dalle due precedenti mentre scrivevo l&#8217;articolo. Se conoscete chi ne ha parlato prima di me segnalatemelo che provvederò a mettere l&#8217;autore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ottimizzare le performance di WordPress</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/ottimizzare-le-performance-di-wordpress.html</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 19:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips and Tricks]]></category>
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		<description><![CDATA[WordPress lento? Per lavoro e per esperienze personali con i miei siti ogni tanto riscontro alcune latenze con i siti sviluppati in WordPress. Quelli che andrò ad illustrare di seguito sono alcuni utili plugins per WordPress che consentono di monitorare e di migliorare le performance del proprio Cms. Per effettuare le verifiche e monitorare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/wordpress-speed.jpg" rel="lightbox[4034]" title="wordpress-speed"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4035" title="wordpress-speed" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/wordpress-speed-150x150.jpg" alt="Ottimizzare le performance di WordPress" width="150" height="150" /></a><strong>WordPress lento?</strong> Per lavoro e per esperienze personali con i miei siti ogni tanto riscontro alcune latenze con i siti sviluppati in <strong>WordPress</strong>.</p>
<p>Quelli che andrò ad illustrare di seguito sono alcuni utili plugins per WordPress che consentono di monitorare e di <strong>migliorare le performance</strong> del proprio Cms. Per effettuare le verifiche e monitorare i risultati ottenuti ho utilizzato 3 strumenti:</p>
<p>- <a title="Google Page Speed" href="http://code.google.com/speed/page-speed/" target="_blank"><strong>Google Page Speed</strong></a></p>
<p>- <a title="Yahoo Slow" href="http://developer.yahoo.com/yslow/" target="_blank"><strong>Yahoo Slow (YSlow)</strong>Fi</a></p>
<p>- <a title="Fiddler 2" href="http://fiddler2.com/fiddler2/" target="_blank"><strong>Fiddler 2</strong></a></p>
<h2><strong>Strumenti</strong></h2>
<h3>Google Page Speed</h3>
<p>Si tratta di un tool sviluppato dai Google Labs che permette di testare il sito sotto vari punti di vista per ottenere un Report che ci indica i punti in cui può essere ottimizzato <strong>per ottenere performance migliori</strong>.</p>
<h3>Yahoo Slow</h3>
<p>Come PageSpeed questo tool è invece sviluppato da Yahoo e permette di ottenere una valutazione del proprio sito. Oltre ciò fornisce alcuni mini-report che consentono di vedere di quanti oggetti è composto il nostro sito, quali sono più pesanti in termini di dimensioni e una stima percentuale del vantaggio che avremmo <strong>attivando la gestione del caching (Mod_Expire)</strong>.</p>
<h3><strong>Fiddler 2</strong></h3>
<p><strong></strong>E&#8217; un utilissimo strumento che permette di vedere in tempo reale tutto lo scambio di Header HTTP tra Client e Server per vedere nel dettaglio quale Request causa lentezza o punta a risorse non valide che allungano i tempi di risposta.</p>
<h2><strong>Linee Guida</strong></h2>
<p>Leggendo in Rete varie guide e tutorial su SEO e <strong>ottimizzazioni delle performance</strong> si può dire che le linee guida generali di base da attuare per ottimizzare il proprio sito agli occhi dei motori di ricerca siano le seguenti:</p>
<ul>
<li>Ridurre il peso dei file <strong>css</strong> e <strong>js</strong> utilizzando il minify e spostando il loro caricamento alla fine della pagina (footer)</li>
<li>Ridurre il peso delle immagini ottimizzandole per il Web utilizzando funzionalità quali <a title="Yahoo Smush" href="http://www.smushit.com/ysmush.it/" target="_blank"><strong>Smush.it</strong></a> di Yahoo</li>
<li>Utilizzare il caching degli oggetti (css,js,pdf,etc..) per ridurre al minimo i caricamenti richiesti al Server (Mod_Expire)</li>
<li>Ridurre le richieste HTTP</li>
<li>Attivare la Compressione lato Server (mod_deflate,gzip,zlib)</li>
</ul>
<p>I fattori da tenere in considerazione sarebbero molti di più ma, come detto, questa vuole essere una linea guida di base. In futuro vedremo come migliorare nel dettaglio ogni singolo dettaglio del sito.</p>
<h2><strong>Plugin WordPress</strong></h2>
<h3>W3 Total Cache</h3>
<p><strong>W3 Total Cache</strong> è uno degli strumenti più utili e completi poiché si tratta di un all-in-one che permette di gestire vari aspetti: <strong>il caching, la riduzione dei css e js, la compressione lato Server</strong>. Il plugin si suddivide in varie aree ognuna per configurare i dettagli di alcune ottimizzazioni:</p>
<ul>
<li>Page Cache, per configurare il caching della pagine</li>
<li>Minify, per attivare la riduzione del peso dei css e dei js. Permette di combinare più elementi in un unico file riducendo quindi le chiamate Http. Invece che chiamare vari singoli Js e Css viene incluso tutto un unico file</li>
<li>Database Cache, per configurare il caching delle risposte del Database</li>
<li>Object Cache, per configurare il caching degli oggetti</li>
<li>Browser Cache, per abilitare l&#8217;expire e la durata della cache lato browser, utile per risparmiare nelle richieste Http</li>
<li>User Agent Groups, per gestire configurazioni diverse a seconda della provenienza. Utile per attivare temi ad hoc per i visitatori da device mobile</li>
<li>Referrer Groups, per gestire configurazioni diverse a seconda del sito di provenienza</li>
</ul>
<p><strong>P.S. &#8211; </strong>In alcuni Hosting può capitare che subito dopo l&#8217;attivazione appaia un errore &#8220;500 Internal Server Error&#8221;. In quel caso andranno rimosse alcune righe del file &#8220;.htaccess&#8221;. Se dovesse capitare contattatemi commentando questo articolo.</p>
<p><a title="W3 Total Cache" href="http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/w3-total-cache/" target="_blank"><strong>W3 Total Cache Home Page</strong></a></p>
<hr style="width: 450px;" width="450" />
<h3>Javascript To Footer</h3>
<p><strong>Javascript To Footer</strong> una volta attivato non necessita di configurazione e provvede solo ed esclusivamente a spostare il caricamento dei JavaScript alla fine della pagina. Questo è utile poiché i Javascript spesso richiedendo il caricamento della VirtualMachine che può rallentare il caricamento. Mettendoli alla fine della pagina si garantisce una <strong>veloce visualizzazione del sito</strong>.</p>
<p><a title="Javascript To Footer" href="http://www.prelovac.com/vladimir/wordpress-plugins/footer-javascript" target="_blank"><strong>Javascript To Footer Home Page</strong></a></p>
<hr style="width: 450px;" width="450" />
<h3>P3 Plugin Performance Profiler</h3>
<p><strong>P3 Plugin Performance Profiler</strong> è un plugin che non server ad ottimizzare ma solamente a monitorare. Una volta installato trovate la voce sotto il menu &#8220;Strumenti&#8221;. Potrete lanciare una scansione che emulera la visita al vostro sito da parte di un utente seguendo i primi link degli ultimi post. L&#8217;operazione può richiedere dei minuti ed una volta terminata ci comunicherà tramite dei comodi grafici <strong>quali plugin installati impattano maggiormente sulle performance</strong>. Spetterà poi a noi decidere se eliminarli, sostituirli con un plugin similare o tenerceli.</p>
<p><a title="P3 Plugin Performance Profiler" href="http://support.godaddy.com/godaddy/wordpress-p3-plugin/" target="_blank"><strong>P3 Plugin Performance Profiler Home Page</strong></a></p>
<hr style="width: 450px;" width="450" />
<h3>User Google Libraries</h3>
<p><strong>User Google Libraries</strong> è un utile plugin che permette di sostituire il caricamento di alcuni Javascript di WordPress con i rispettivi cloni hostati sui Server Google. Questo consente al nostro server dove siamo hostati di risparmiare l&#8217;invio di alcuni file a cui provvederà Google in parallelo e inoltre ci sarà maggiore possibilità che tali file siano già nella cache del browser. Le librerie che saranno ospitate sui Server Google sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>Dojo</li>
<li>jQuery</li>
<li>jQuery UI</li>
<li>MooTools</li>
<li>Prototype</li>
<li>script.aculo.us</li>
<li>swfobject</li>
</ul>
<p><a title="Use Google Libraries" href="http://jasonpenney.net/wordpress-plugins/use-google-libraries/" target="_blank"><strong>Use Google Libraries Home Page</strong></a></p>
<hr style="width: 450px;" width="450" />
<h3>Wp Smush.it</h3>
<p><strong>Wp Smush.it</strong> è un plugin che permette di <strong>ottimizzare le immagini dei nostri post tramite il tool Smush.it</strong> consentendo di risparmiare qualche kb per ogni immagine ottimizzandole per il Web. Questo vi permetterà di risparmiare banda e risorse e di apparire più &#8220;piacevoli&#8221; agli occhi di un motore di ricerca. <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Ottimizzare le performance di WordPress" class='wp-smiley' title="Ottimizzare le performance di WordPress pics" /> </p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Una volta installati e configurati tutti i plugin di <strong>WordPress </strong>indicati dovreste riscontrare i primi migliora<strong></strong>menti. Utilizzando i tool segnalati ad inizio articolo riuscirete ad alzare il punteggio del vostro sito ottenendone benefici anche dai Motori di Ricerca che considereranno il vostro sito in modo diverso.</p>
<p><strong>Provate e postate i vostri commenti indicandoci i miglioramenti ottenuti o i problemi riscontrati!</strong></p>
<p>Consiglio di leggere anche il <a title="Guida all’ottimizzazione di WordPress – Parte 1" href="http://www.capn3m0.org/guida-ottimizzazione-wordpress-1.html">precedente articolo</a> riguardante il miglioramento della <strong>velocità di WordPress</strong>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Memories For The Future, il disastro giapponese prima e dopo</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 14:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google street view]]></category>
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		<category><![CDATA[japan tsunami]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra gli innumerevoli progetti portati avanti da Google in occasione del terremoto in Giappone c&#8217;è stato Google Memories For The Future, una versione personalizzata di Google Street View in cui è possibile vedere le zone colpite dal terremoto sia prima che dopo questo terribile evento. Da luglio a novembre le Google Car hanno mappato le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/googlememories.jpg" rel="lightbox[4026]" title="Google Memories For The Future"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4027" title="Google Memories For The Future" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/googlememories-150x150.jpg" alt="Google Memories For The Future, il disastro giapponese prima e dopo" width="150" height="150" /></a>Tra gli innumerevoli progetti portati avanti da <strong>Google</strong> in occasione del terremoto in Giappone c&#8217;è stato <strong>Google Memories For The Future</strong>, una versione personalizzata di <strong>Google Street View</strong> in cui è possibile vedere le zone colpite dal terremoto sia prima che dopo questo terribile evento.</p>
<p>Da luglio a novembre le Google Car hanno mappato le aree interessate dal disastro permettendo di archiviare un numero di immagini tali da <strong>permettere una ricostruzione tridimensionale della zone</strong>. Per parlare di numeri i chilometri percorsi totali sono stati 44.000 e hanno attraversato 28 città.</p>
<p>Le zone &#8220;calde&#8221; più prossime alla centrale nucleare non sono ancora presenti per via delle radiazioni elevate. Sono invece presenti un gran numero di aree della zona di Onagawa, un&#8217;altra delle aree più colpite.</p>
<p>La situazione resta molto complicata e la ricostruzione in alcune aree va avanti, in altre deve ancora iniziare.</p>
<p>Questo progetto, a detta del numero uno di Street View, è stato realizzato per permettere di mantenere viva la memoria di quanto accaduto e per fornire quante più informazioni possibili agli studiosi dei disastri.</p>
<p>Per consultare <strong>Memories For The Future</strong> seguite il link seguente:</p>
<p><a title="Google Memories For The Future - Japan Before And After The Earthquake And Tsunami" href="http://www.miraikioku.com/streetview/en/" target="_blank"><strong>Goole Memories For The Future &#8211; Japan Before And After The Earthquake And Tsunami</strong></a></p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/oganawa.jpg" rel="lightbox[4026]" title="Oganawa - Google Stree View"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4029" title="Oganawa - Google Stree View" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/oganawa-300x136.jpg" alt="Google Memories For The Future, il disastro giapponese prima e dopo" width="300" height="136" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E&#8217; Natale, in casa Google nevica!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/e-natale-in-casa-google-nevica.html</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 15:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips and Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Web&Cms]]></category>
		<category><![CDATA[doodle]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google let it snow]]></category>
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		<description><![CDATA[Il clima natalizio si sente anche in casa Google e dopo averci deliziato tutto l&#8217;anno con i loro &#8220;doodle&#8221; hanno deciso di far nevicare sulle nostre ricerche in internet. Basta infatti andare su Google e cercare &#8220;Let It Snow&#8221; per vedere cadere dei fiocchi di neve e una foschia sempre più fitta fino a ghiacciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/google.jpg" rel="lightbox[4021]" title="Google"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4022" title="Google" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/google-150x150.jpg" alt="E Natale, in casa Google nevica!" width="150" height="150" /></a>Il clima natalizio si sente anche in casa <strong>Google</strong> e dopo averci deliziato tutto l&#8217;anno con i loro &#8220;<a title="Google Doodle Italy" href="http://www.google.com/doodles/finder/2011/Italy" target="_blank"><strong>doodle</strong></a>&#8221; hanno deciso di far nevicare sulle nostre ricerche in internet.</p>
<p>Basta infatti <strong>andare su Google e cercare &#8220;Let It Snow&#8221;</strong> per vedere cadere dei fiocchi di neve e una foschia sempre più fitta fino a ghiacciare totalmente il browser! <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="E Natale, in casa Google nevica!" class='wp-smiley' title="E Natale, in casa Google nevica! pics" /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/letitsnow.jpg" rel="lightbox[4021]" title="Google Let It Snow"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4023" title="Google Let It Snow" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/letitsnow-300x203.jpg" alt="E Natale, in casa Google nevica!" width="300" height="203" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/can-you-crack-it-gchq-cerca-hacker.html</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 07:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia ha già fatto il giro del mondo ma comunque è degna di nota. La sigla GCHQ non ci ricorda molto ma nelle ultime ore ogni blog o sito addetto ai lavori ne parla e ne ride. Il GCHQ altro non è che il Government Communications Headquarters, ossia l&#8217;agenzia inglese per lo spionaggio delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/gchq.gif" rel="lightbox[3961]" title="GCHQ"><img class="alignleft size-full wp-image-3962" title="GCHQ" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/gchq.gif" alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" width="150" height="150" /></a>La notizia ha già fatto il giro del mondo ma comunque è degna di nota.</p>
<p>La sigla <a title="CGHQ" href="http://www.gchq.gov.uk" target="_blank"><strong>GCHQ</strong></a> non ci ricorda molto ma nelle ultime ore ogni blog o sito addetto ai lavori ne parla e ne ride.</p>
<p>Il <strong>GCHQ</strong> altro non è che il <strong>Government Communications Headquarters</strong>, ossia l&#8217;agenzia inglese per lo spionaggio delle comunicazioni che lavora a stretto contatto con i Servizi Segreti MI5 e MI6 per proteggere, monitorare e intervenire per la <strong>sicurezza</strong> dell&#8217;Inghilterra e dei suoi cittadini, in primis la Regina!</p>
<p>Dal nome e da questa breve descrizione ci si aspetta un <strong>team dei migliori hackers inglesi</strong> che giorno e notte veglia sulla vecchia Inghilterra per evitare che qualcuno decida di attaccarla o creargli problemi. Per fare ciò hanno bisogno di nuovi analisti e perciò, in gran segreto, hanno deciso di indire un concorso dal nome &#8220;<a title="Can You Cracak It?" href="http://www.canyoucrackit.co.uk/" target="_blank"><strong>Can you crack it?</strong></a>&#8221; dove solo chi riesce a risolvere l&#8217;<strong>enigma</strong> può avere accesso all&#8217;area dove si lasciano i propri dati e ci si candida per l&#8217;offerta di lavoro.</p>
<p>Il &#8220;concorso&#8221; è a tempo, dura 10 giorni (nel momento in cui scrivo mancano ancora 8 giorni e 16 ore) e consiste nel <strong>decriptare un codice partendo da una tabella di coppie di valori esadecimali.</strong></p>
<p>Questa l&#8217;home page del sito:</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/canyoucrackit.jpg" rel="lightbox[3961]" title="canyoucrackit"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3963" title="canyoucrackit" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/canyoucrackit-300x176.jpg" alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" width="300" height="176" /></a></p>
<p>Il motivo per cui tale notizia continua a far scalpore è dovuto al fatto che con una semplice ricerca su Google è stato possibile bypassare la pagina iniziale ed arrivare direttamente a quella dove lasci i dati per candidarti all&#8217;offerta di lavoro.</p>
<p>Per trovarla è bastato eseguire la più semplice delle ricerche di Google:</p>
<p><strong>inurl:canyoucrackit.co.uk</strong></p>
<p>e tra i primi risultati si ottiene l&#8217;url:</p>
<p><a title="Can You Crack It? - Solution" href="http://www.canyoucrackit.co.uk/soyoudidit.asp" target="_blank"><strong>http://www.canyoucrackit.co.uk/soyoudidit.asp</strong></a></p>
<p>che porta direttamente alla pagina di congratulazioni.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/canyoucrackit2.jpg" rel="lightbox[3961]" title="Can You Crack It? - Solution"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3964" title="Can You Crack It? - Solution" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/12/canyoucrackit2-300x145.jpg" alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" width="300" height="145" /></a></p>
<p>Una svista non da poco per chi dovrebbe difendere la Regina! <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" class='wp-smiley' title="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker! pics" /> </p>
<p>Dopo la scoperta la pagina è stata tolta dall&#8217;indicizzazione di Google ma ormai la notizia era arrivata alle orecchie di tutti.</p>
<p>Per chi volesse mettere alla prova le sue abilità cercando in Internet potrà trovare molte informazioni su come effettuare il decrypt corretto dell&#8217;esercizio <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" class='wp-smiley' title="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker! pics" /> </p>
<p><a title="Can you crack it? - Soluzione" href="http://adf.ly/40O83" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> trovate la <a title="Can you crack it? - Soluzione" href="http://adf.ly/40O83" target="_blank"><strong>soluzione</strong></a>, invece! <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker!" class='wp-smiley' title="Can you crack it? GCHQ cerca nuovi hacker! pics" /> </p>
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		<title>Film su YouTube gratis in streaming con pubblicità</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/film-su-youtube-gratis-in-streaming-con-pubblicita.html</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 21:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google starebbe stringendo accordi per 100 milioni di dollari per portare contenuti su una dozzina di canali YouTube.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google starebbe stringendo accordi per 100 milioni di dollari per portare contenuti su una dozzina di canali YouTube.</p>
<p>Continued here:<br />
<a title="Film su YouTube gratis in streaming con pubblicità" href="http://www.webmasterpoint.org/news/film-su-youtube-gratis-in-streaming-con-pubblicita_p43193.html" target="_blank">Film su YouTube gratis in streaming con pubblicità</a></p>
<p>Source: <a title="Il punto di riferimento dei professionisti ICT" href="http://www.webmasterpoint.org/news/" target="_blank">WebMasterPoint.org NEWS</a></p>
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		<title>Google e Telecom Italia, amici per La7</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/google-e-telecom-italia-amici-per-la7.html</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 20:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FabriSS</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Telecom Google Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Immaginate di svegliarvi un mattino e guardare il vostro telegiornale preferito, mentre chattate su Facebook con i vostri amici e giocate una partita a poker online comodamente seduti davanti alla vostra televisione. Vi passano il link di un video divertente su Youtube e lo visualizzate a schermo intero in HD stoppando per un il tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/06/timediagoogle-300x273.jpg" rel="lightbox[2761]" title="timediagoogle-300x273"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2763" title="timediagoogle-300x273" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/06/timediagoogle-300x273-150x150.jpg" alt="Google e Telecom Italia, amici per La7" width="150" height="150" /></a>Immaginate di svegliarvi un mattino e guardare il vostro telegiornale preferito, mentre chattate su Facebook con i vostri amici e giocate una partita a poker online comodamente seduti davanti alla vostra televisione. Vi passano il link di un video divertente su Youtube e lo visualizzate a schermo intero in HD stoppando per un il tempo necessario il telegiornale e riprendendo dal punto precedente. Tutto con una bella connessione ad alta velocità. <strong>Telecom Google Italia</strong>.</p>
<p>E&#8217; un sogno? Forse&#8230; Lo scorso 10 Giugno è stato firmato <a title="Accordo TelecomItalia/Google" href="http://www.telecomitalia.com/tit/it/archivio/media/comunicati_stampa/telecom_italia/mercato/business/2011/06-10.html" target="_blank">un accordo</a> tra <strong>Telecom Italia</strong> e <strong>Google</strong> per la fruizione dei contenuti di <strong>YouTube</strong> all&#8217;interno della piattaforma <strong><a href="http://world.cubovision.it/" target="_blank">CuboVision</a></strong>, in alta definizione su piattaforma televisiva.</p>
<p>Già si parla di un incontro a porte chiuse tra Franco Bernabè (attuale ad Telecom Italia) e Eric Schmidt (figura di riferimento sia in Apple che in Google) durante l&#8217;ultima conferenza <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bilderberg" target="_blank">Bilderberg</a> tenutosi a Saint Moritz (Svizzera), in cui i due personaggi di spicco avrebbero preso accordi per una<strong> scalata azionaria di Google su Telecom Italia Media</strong>, per favorire lo sviluppo di Google nel campo dell&#8217;entertainment televisivo, forte del know how tecnico garantito da <strong>La7</strong>, parte integrante del pacchetto azionario.</p>
<p>L&#8217;apertura di 20 canali multimediali per la fornitura di contenuti televisivi per Youtube, questo nuovo accordo tra la grande G e Telecom Italia, il progetto in corso per la <a href="http://c5.telecomitalia.it/default.aspx?idPage=482" target="_blank">NGN2</a>, fanno  ben sperare nella realizzazione a breve termine di un network con connessioni a banda larga dove l&#8217;utente potrà usufruire di ogni genere di risorsa comodamente seduto davanti al televisore.</p>
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		<title>Le Google Apps presto solo su browser HTML5 compatibili</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 12:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Raffaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[HTML 5 rappresenta sicuramente il futuro, sono in molti a scommetterci, Apple è stata una delle prime, quando ha privato iOS del supporto allo standard Flash di Adobe ed auspicato un&#8217;evoluzione del web verso lo standard HTML5. Youtube ha recentemente convertito molti filmati in HTML 5 e lentamente tutta la rete sta andando in questa direzione abbracciando il nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/-VdplIOoAqso/TepC9IGy9-I/AAAAAAAAANY/DdmuuR6B1vo/s1600/google-apps-278x300.jpg" alt="Le Google Apps presto solo su browser HTML5 compatibili" width="167" height="180" title="Le Google Apps presto solo su browser HTML5 compatibili pics" /></p>
<div style="text-align: left;"><strong>HTML 5</strong> rappresenta sicuramente il futuro, sono in molti a scommetterci, <strong>Apple</strong> è stata una delle prime, quando ha privato <strong>iOS</strong> del supporto allo standard <strong>Flash di Adobe</strong> ed auspicato un&#8217;evoluzione del web verso lo standard HTML5. Youtube ha recentemente convertito molti filmati in HTML 5 e lentamente tutta la rete sta andando in questa direzione abbracciando il <strong>nuovo standard</strong>, che sarà presto indispensabile anche per le nuove <strong>Google Apps</strong>.</div>
<div style="text-align: left;">Un&#8217;altra delle tendenze recenti è il sistema &#8220;<strong>Cloud</strong>&#8220;, ossia ospitare <strong>dati e servizi direttamente in server remoti</strong>, sulla cosiddetta &#8220;nuvola&#8221;.</div>
<div style="text-align: left;">Google che ormai di internet è quasi un sinonimo da anni ha lanciato i suoi servizi<strong> Google Apps</strong> che sono una serie di applicazioni (tra cui anche una <strong>suite office</strong>) cui si accede con un semplice browser compatibile (ovviamente <strong>Google consiglia Chrome</strong> il loro browser ufficiale e uno dei più veloci del mondo) ed un <strong>account Google</strong> (chi utilizza già <strong>Gmail</strong> ne ha già uno). Tutte queste applicazioni a breve potranno essere usate pienamente solo a patto di usare un <strong>browser aggiornato compatibile con HTML 5</strong>. Questo non comporta uno shut down di tutti i servizi dal 1 Agosto 2011 (data indicativa del passaggio di Google App ad HTML 5), ma presto gli utenti si accorgeranno che <strong>molte funzioni non saranno più supportate</strong> e soprattutto le nuove feature che verranno introdotte nei prossimi aggiornamenti saranno &#8220;<strong>vietate ai minori di HTML5&#8243;</strong>.</div>
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		<title>Nexus 3 da LG con schermo 1280&#215;720 ?</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 15:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Raffaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La serie Nexus rappresenta l&#8217;espressione più pura di android, scevro da ogni personalizzazione dei costruttori, ed ogni nuova release del sistema operativo mobile di Google viene sviluppata e rilasciata prima per un Nexus, prima di approdare sui modelli &#8220;normali&#8221;. Ogni anno l&#8217;uscita di un terminale Nexus rappresenta per la comunità android un evento paragonabile alla presentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/nvidia-kal-el-01_t.jpg" rel="lightbox[2727]" title="Nexus 3 da LG con schermo 1280x720 ?"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2728" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2011/05/nvidia-kal-el-01_t-150x150.jpg" alt="Nexus 3 da LG con schermo 1280x720 ?" width="150" height="150" title="Nexus 3 da LG con schermo 1280x720 ? pics" /></a>La<strong> serie Nexus</strong> rappresenta l&#8217;espressione più pura di <strong>android</strong>, scevro da ogni personalizzazione dei costruttori, ed ogni nuova release del sistema operativo mobile di <strong>Google</strong> viene sviluppata e rilasciata prima per un Nexus, prima di approdare sui modelli &#8220;normali&#8221;.</p>
<p>Ogni anno l&#8217;uscita di un terminale Nexus rappresenta per la comunità android un evento paragonabile alla presentazione di un nuovo iPhone per i fan di Apple e allo stesso modo vengono accolti i rumor che innescano un tam tam tra gli appassionati e geek di tutto il mondo che si placa solo all&#8217;arrivo del successivo.<br />
Al recente <a title="Google Keynote I/O" href="http://www.capn3m0.org/google-keynote-io-2011.html">Google keynote I/O</a> <strong><a title="Andy Rubin" href="http://androidandme.com/2011/05/news/andy-rubin-nexus-3-announcement-is-coming-we-can-hardly-wait/" target="_blank">Andy Rubin</a></strong> aveva ammesso che erano già cominciati i lavori sul successore del <strong>Nexus S</strong>, dalle interpretazioni che si possono dare alle sue parole si pensa che la piattaforma su cui sarà basato sia quella di <strong>Nvidia</strong>, ma non è dato sapere di quale generazione <strong>Tegra</strong> si parli.</p>
<p>Stimandone l&#8217;uscita verso fine 2011 potrebbe trattarsi dell&#8217;attesissimo <strong>Tegra 3</strong>, nome in codice <strong>Kal-El</strong> che sembra essere fino a 5 volte più veloce dell&#8217;attuale versione che è il cuore dei più recenti tablet android <strong>Honeycomb</strong> (<strong>Motorola Xoom</strong> e <strong>Samsung Galaxy Tab 2</strong>).</p>
<p><strong>Nvidia Tegra</strong> è un <strong>SoC</strong> un system on a chip, in pratica un computer completo miniaturizzato in un unico integrato di grande complessità, nel caso del Tegra 3 sarà disponibile sia in versione <strong>dual core</strong> che <strong>quad core</strong>, esiste quindi anche la possibilità che <strong>Nexus 3</strong> (o come si chiamerà) possa sfoggiare delle specifiche hardware davvero estreme. Tra le certezze sembra esserci <strong>Ice Cream Sandwich</strong>, <strong>il miglior android di sempre</strong>, anch&#8217;esso atteso per i prossimi mesi e che non avrebbe battesimo migliore se non su un Nexus nuovo fiammante.<br />
Il produttore hardware designato potrebbe essere <strong>LG</strong>, perchè tra i membri del consorzio che hanno fondato android insieme a Google (Htc, Samsung, Motorola e LG) LG è l&#8217;unica che non ha ancora avuto l&#8217;onore di produrre un device che facesse da testimonial a una nuova versione di android (Htc ha prodotto il <strong>Nexus One</strong>, Samsung il <strong>Nexus S</strong>, mentre Motorola il tablet <strong>Xoom</strong> che, benché non abbia preso il nome di Nexus, è stato quello che per primo ha mostrato al mondo una versione funzionante di <strong>Honeycomb 3.0</strong>).</p>
<p>Recentemente è stato scoperto un <strong>file xml</strong> che fa riferimento ad un fantomatico <strong>&#8220;LG P930&#8243;</strong> che pare riferirsi proprio ad un nuovo ed <strong>inedito smartphone</strong>, almeno secondo la nomenclatura standard di LG.</p>
<p>La notizia assume contorni ancora più interessanti quando si nota che il device in questione avrebbe una risoluzione video di ben <strong>720&#215;1280</strong>, che equivale alla risoluzione nativa di un tv  a <strong>720p</strong>, risoluzione che se fosse associata ad un display di <strong>4 pollici</strong> porterebbe la <strong>densità di pixel a 367 ppi</strong>, superando di parecchio perfino quel <strong>retina display</strong> di <strong>iPhone 4</strong>, che ricordiamo, è prodotto proprio da LG.</p>
<p>Solo pochi giorni fa Samsung aveva annnunciato la produzione di display di <strong>risoluzione altissima</strong> che  avevano fatto sognare i fan di <strong>Apple</strong> riguardo ad un prossimo <strong>iPad 3 </strong>o<strong> (iPad 2s) con retina display </strong>(ricordiamo che anche Samsung, oltre che concorrente di Apple, è uno dei suoi maggiori fornitori di componenti), adesso pare che tutti i maggiori produttori di display del sud-est asiatico stiano annunciando pannelli di qualità e risoluzioni impensabili fino a pochi mesi fa.</p>
<p>Per sapere la verità su queste e altre voci come sempre dovremo attendere ancora un po&#8217;, ma visti gli ultimi annunci  é certo che il primato del retina display sta cominciando a vacillare, che sia arrivata l&#8217;ora anche dell&#8217;<strong>iPhone 5</strong> (o <strong>iPhone 4S</strong>) ancor prima della sua uscita? Anche questo è nelle mani del tempo e forse in quelle di <strong>Kal-El</strong> , un chipset col nome di <strong>Superman</strong>..</p>
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		<title>[NEWS] Google vs. Cina grazie a Internet Explorer</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 00:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi ultimi giorni persino sulla carta stampata si intravedono articoli riguardanti “fatti informatici” come lo scontro tra Google e il Governo Cinese oppure l’invito di alcuni Governi (Francia e Germania) a non utilizzare il noto Browser di Microsoft Internet Explorer. Immagino che la domanda di molti sia, cosa sta succedendo? Andiamo per ordine, circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/googlecina.jpg" rel="lightbox[376]" title="Google Cina"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-377" title="Google Cina" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/googlecina-150x150.jpg" alt="[NEWS] Google vs. Cina grazie a Internet Explorer" width="150" height="150" /></a>In questi ultimi giorni persino sulla carta stampata si intravedono articoli riguardanti “fatti informatici” come lo scontro tra <a href="http://www.google.com" target="_self"><strong>Google</strong></a> e il <strong>Governo Cinese</strong> oppure l’invito di alcuni Governi (Francia e Germania) a non utilizzare il noto Browser di <strong>Microsoft Internet Explorer</strong>. Immagino che la domanda di molti sia, cosa sta succedendo?</p>
<p>Andiamo per ordine, circa una settimana fa il colosso di MountView comunica l’individuazione di <strong>violazioni nella loro infrastruttura informatica mirati verso alcuni indirizzi email</strong>. In un primo momento hanno pensato che si trattasse di “normale amministrazione”, in fin dei conti una grande azienda come Google di violazioni o tentativi ne riceve quotidianamente. Indagando accuratamente, però, è emerso che il mittente di questi attacchi fosse il Governo Cinese e le vittime, invece, fossero alcuni esponenti per i diritti umani oltre ad una ventina di grandi aziende di vari settori: finanziario, chimico, comunicazione, etc.porpo</p>
<p><span id="more-376"></span>Constatando la gravità dell’accaduto hanno chiesto spiegazioni alla <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2010/01/24/visualizza_new.html_1676779957.html" target="_blank"><strong>Cina che però fa orecchie da mercante</strong></a> e proprio negli ultimi giorni ha risposto sostenendo di non avere nulla a che fare con questi cyberattacchi. Google, calcolando che nel 2006 quando aprì in Cina dovette compiacere il Governo Cinese applicando la censura al suo Motore di Ricerca, non ha gradito questa risposta e in nome dei diritti umanitari e della democrazia ha ribattuto minacciando di chiudere i battenti in quella nazione. Nell’annuncio ufficiale dal loro Blog chiariscono che la decisione (che sembrebbe essere già stata presa) non è stata decisa né ancora comunicata ai dipendenti di Google.cn. Questo uno stralcio della <a href="http://googleblog.blogspot.com/2010/01/new-approach-to-china.html">comunicazione</a>:</p>
<blockquote><p><em>La decisione di riconsiderare la nostra attività in Cina è stata incredibilmente difficile e sappiamo che potrebbe avere conseguenze molto serie. Teniamo a specificare che la decisione è stata presa dalla dirigenza di Google negli Stati Uniti, senza che i nostri dipendenti in Cina ne fossero a conoscenza o fossero coinvolti nella decisione. A loro va il nostro riconoscimento per aver lavorato con grande dedizione al successo di Google.cn</em></p>
</blockquote>
<p>In alternativa alla chiusura proporranno/chiederanno alla Cina di poter impostare il loro Motore di Ricerca come nel resto del mondo quindi libero da censure di ogn<a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/obama.jpg" rel="lightbox[376]" title="Obama"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-378" title="Obama" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/obama-150x150.jpg" alt="[NEWS] Google vs. Cina grazie a Internet Explorer" width="150" height="150" /></a>i sorta. Nel frattempo si sono movimentati gruppi e tra i nomi attivi in questa campagna a favore della libertà di Internet per la Cina abbiamo <strong>Hilary Clinton</strong> che dal Museo dell’Informazione di Washington ha lanciato la nuova politica estera basata sulla libertà di internet. Anche Obama ha espresso la sua preoccupazione circa questa situazione e, come riportato dal suo portavoce:</p>
<blockquote><p><em>Il presidente «continua ad essere turbato dalla falla nella cyber sicurezza che Google attribuisce alla Cina&#8230; Stiamo aspettando delle risposte dalla Cina». Burton ha aggiunto che Obama ritiene che i responsabili dovrebbero «affrontare le conseguenze» dei loro atti.</em></p>
</blockquote>
<p>Nell’attesa di ulteriori sviluppi su questa vicenda negli stessi giorni se ne è sviluppata una seconda. Infatti alcuni esperti di sicurezza analizzando le violazioni subite da Google hanno comunicato che tali attacchi sono stati possibili a causa di una grave vulnerabilità presente in alcune versioni di <strong>Internet Explorer</strong>.</p>
<p>Secondo l’Ufficio Federale responsabile per la sicurezza informatica Tedesco (BSI) la vulnerabilità affligge tutte le versioni di Internet Explorer dalla 6 alla più recente 8 presente negli ultimi Windows Vista e Windows Seven. Microsoft Italia risponde sottolineando che la falla è grave solo nella versione Internet Explorer 6 con piattaforma Windows Xp mentre in tutti i nuovi sistemi operativi e browser, grazie alle funzionalità di sicurezza che sono state implementate, il problema risulta di gravità inferiore.</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8813503&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8813503&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p><a href="http://vimeo.com/8813503">Internet Explorer &#8211; Feliciano Intini e Luca Colombo</a> from <a href="http://vimeo.com/user943992">MClips</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Tale problematica ha portato ad alcune eclatanti affermazioni come lo stesso BSI che ha invitato gli utenti tedeschi a non utilizzare Internet Explorer ed utilizzare browser alternativi a cui ha fatto eco la Francia con il CERTA che invitava gli utenti degli Enti pubblici e non utilizzare questo browser.</p>
<p>Nonostante quanto detto comprendendo l’agitazione tra i suoi utenti Microsoft ha fatto uscire una <a href="http://www.microsoft.com/technet/security/bulletin/ms10-jan.mspx" target="_blank"><strong>patch straordinaria</strong></a> dove risolve il problema indicato sottolineando ancora una volta che gli utenti delle più recenti versioni del Browser non devono (e non dovevano) preoccuparsi poiché le funzionalità di Data Execution Prevention e di Protected Mode rendevano il rischio inesistente.</p>
<p>Da notare come nell’ultime <a href="http://www.microsoft.com/technet/security/bulletin/ms10-jan.mspx" target="_blank">Microsoft Security Bulletin</a> di Gennaio ci sia citata Google tra i ringraziamenti ed in particolare Tavis Ormandy, scopritore della falla che recentemente ha segnalato una vulnerabilità di code injection in tutti i Sistemi Microsoft 32 bit dal 1993 ad oggi. In <a href="http://archives.neohapsis.com/archives/fulldisclosure/2010-01/0346.html" target="_blank"><strong>questo articolo</strong></a> potete leggere nel dettaglio la falla da lui individuata.</p>
<p>Speriamo che da queste vicende sempre più utenti si avvicinino e comprendano i pericoli della sicurezza informatica provvedendo a proteggere i propri Pc mantenendoli costantemente aggiornati e controllati.</p>
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		<title>[WORDPRESS FIX] &#8211; Redirect Loop e Errori Google Webmaster Tools</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/wordpress-fix-redirect-loop-e-errori-google-webmaster-tools.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/wordpress-fix-redirect-loop-e-errori-google-webmaster-tools.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 20:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips and Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Web&Cms]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[redirect loop]]></category>
		<category><![CDATA[Reindirizzamento]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster tools]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni analizzando le statistiche dei Webmaster Tools di Google ho notato che risultavano numerosi &#8220;Errori di Reindirizzamento&#8221; come si vede nella figura seguente: Testando i link che venivano segnalati in errore, però, mi sono accorto che si dividevano in 3 &#8220;sottocategorie&#8221;: Alcuni venivano correttamente caricati dal Browser; Alcuni erano riferimenti al plugin &#8220;Global [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni analizzando le statistiche dei <a href="http://www.google.com/webmasters/tools" target="_blank"><strong>Webmaster Tools di Google</strong></a> ho notato che risultavano numerosi &#8220;Errori di Reindirizzamento&#8221; come si vede nella figura seguente:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/errore_webmaster_tools1.png" rel="lightbox[370]" title="Errori Google Webmaster Tools"><img class="size-thumbnail wp-image-375 aligncenter" title="Errori Google Webmaster Tools" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/errore_webmaster_tools1-150x150.png" alt="[WORDPRESS FIX]   Redirect Loop e Errori Google Webmaster Tools" width="150" height="150" /></a>Testando i link che venivano segnalati in errore, però, mi sono accorto che si dividevano in 3 &#8220;sottocategorie&#8221;:</p>
<ul>
<li>Alcuni venivano correttamente caricati dal Browser;</li>
<li>Alcuni erano riferimenti al plugin &#8220;Global Translator&#8221; e, quindi, a file non più in cache o non disponibili in quel momento;</li>
<li>Altri erano nel formato &#8220;url/feed/&#8221; e se caricati generavano un errore di &#8220;<strong>Redirect Loop</strong>&#8220;.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span id="more-370"></span><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/redirect-error-example.png" rel="lightbox[370]" title="Redirect Loop"><img class="size-thumbnail wp-image-372 aligncenter" title="Redirect Loop" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/redirect-error-example-150x150.png" alt="[WORDPRESS FIX]   Redirect Loop e Errori Google Webmaster Tools" width="150" height="150" /></a>Per quanto riguarda quelli che il Browser caricava correttamente ho analizzado gli Http Header utilizzando il plugin Tamper Data e ho scoperto che rispondevano alla prima Request Htpp con un &#8220;<strong>301 &#8211; Moved Permanently</strong>&#8221; che poi redirettava alla pagina corretta che rispondeva &#8220;<strong>200 &#8211; Ok</strong>&#8220;.</p>
<p>Approfondendo le verifiche ho riscontrato che la prima risposta Http variava a seconda del formato dell&#8217;url.</p>
<p>Se l&#8217;url era scritto nel seguente modo, ossia senza trailing slash:</p>
<blockquote><p>http://www.dominio.com/tag/tag1</p>
</blockquote>
<p>la risposta era &#8220;<strong>301 &#8211; Moved Permanently</strong>&#8220;.</p>
<p>Se l&#8217;url veniva scritto con il trailing slash, ossia:</p>
<blockquote><p>http://www.dominio.com/tag/tag1<strong>/</strong></p>
</blockquote>
<p>allora la risposta era &#8220;<strong>200 &#8211; Ok</strong>&#8220;.</p>
<p>A questo punto ho cercato in Rete informazioni riguardo la presenza del trailing slash o meno e ho trovato un plugin per <a href="http://wordpress.com/" target="_blank"><strong>WordPress</strong></a> chiamato <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/permalink-trailing-slash-fixer/" target="_blank"><strong>Permalink Trailing Slash Fixer</strong></a> che consente di modificare le regole di Rewrite aggiungendo sempre il trailing slash garantendo, di fatto, che la prima risposta del WebServer sia &#8220;<strong>200 &#8211; Ok</strong>&#8220;.</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, l&#8217;errore di &#8220;<strong>Redirect Loop</strong>&#8221; che sembra abbastanza frequente per chi utilizza WordPress ho trovato diversi tricks da attuare nella configurazione del sito per risolverli.</p>
<p>Il primo consiste nel modificare l&#8217;url impostato nel Menu:</p>
<blockquote><p>Impostazioni -&gt; Generale -&gt; Indirizzo del blog (URL)</p>
</blockquote>
<p>Il consiglio è di sostituire l&#8217;url, che dovrebbe essere:</p>
<blockquote><p>http://www.dominio.com</p>
</blockquote>
<p>con</p>
<blockquote><p>http://www.dominio.com/index.php</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/wordpress.png" rel="lightbox[370]" title="WordPress Wp-Admin"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-373" title="WordPress Wp-Admin" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2010/01/wordpress-150x150.png" alt="[WORDPRESS FIX]   Redirect Loop e Errori Google Webmaster Tools" width="150" height="150" /></a>Oltre ciò è necessario installare un plugin che provvede a disabilitare i &#8220;Canonical Url Redirect&#8221; che sono gli artefici dell&#8217;errore del &#8220;<strong>Redirect Loop</strong>&#8220;. Il plugin si chiama &#8220;<strong>Disable Canonical URL Redirection</strong>&#8221; e lo potete scaricare <a href="http://txfx.net/files/wordpress/disable-canonical-redirects.phps" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p>Una volta apportate queste modifiche ed abilitati i plugin gli errori nei <strong>Google Webmaster Tools</strong> sono finiti e non si verificano più spiacevoli &#8220;<strong>Redirect Loop</strong>&#8220;.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;"><strong>Permalink Trailing Slash Fixer</strong></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>5 Inviti per Google Wave!!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/5-inviti-per-google-wave.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/5-inviti-per-google-wave.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google wave]]></category>
		<category><![CDATA[google wave beta]]></category>
		<category><![CDATA[inviti google wave]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver presentato Google Wave nell&#8217;articolo del 21 Novembre mi sono messo a caccia di un invito così da poterlo provare direttamente. Ho ottenuto l&#8217;invito e ora dispongo a mia volta di diversi inviti tramite i quali coinvolgere voi visitatori nell&#8217;esperienza dell&#8217;Onda. Per ora metto in palio 5 inviti per le prime 5 persone che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/google_wave_logo_final.jpg" rel="lightbox[359]" title="Google Wave"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-348" title="Google Wave" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/google_wave_logo_final-150x150.jpg" alt="5 Inviti per Google Wave!!" width="150" height="150" /></a>Dopo aver presentato <strong>Google Wave</strong> nell&#8217;<a href="http://www.capn3m0.org/google-wave-il-futuro-della-comunicazione.html" target="_self">articolo</a> del 21 Novembre mi sono messo a caccia di un invito così da poterlo provare direttamente.</p>
<p>Ho ottenuto l&#8217;invito e ora dispongo a mia volta di diversi inviti tramite i quali coinvolgere voi visitatori nell&#8217;esperienza dell&#8217;Onda.</p>
<p>Per ora metto in palio <strong>5 inviti per le prime 5 persone che si <a href="http://www.capn3m0.org/wp-login.php?action=register" target="_self">registreranno</a> al sito e commenteranno questo articolo</strong>.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/invitegooglewave.PNG" rel="lightbox[359]" title="Inviti Google Wave"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-360" title="Inviti Google Wave" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/invitegooglewave-150x150.PNG" alt="5 Inviti per Google Wave!!" width="150" height="150" /></a><strong></strong></p>
<p><strong>REGOLE</strong>:</p>
<ul>
<li>Faccio presente che <strong>Google</strong> impiega 1-2 gg per recapitare l&#8217;invito.</li>
<li></li>
<li>I commenti dovranno avere senso e quindi commenti come &#8220;grazie&#8221; o similari non verranno considerati.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Wave, il futuro della comunicazione</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/google-wave-il-futuro-della-comunicazione.html</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google wave]]></category>
		<category><![CDATA[instant messaging]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[wiki]]></category>

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		<description><![CDATA[Sebbene in ritardo rispetto all&#8217;annuncio oggi sono qui a parlavi del futuro Google Wave che dovrebbe essere lanciato ufficialmente nel prossimo 2010. Si tratta di un Client di comunicazione che integrerà al suo interno tutte le funzionalità e i pregi dei social network, dell&#8217;email, di una wiki e degli instant messaging. Google Wave consente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/google_wave_logo_final.jpg" rel="lightbox[347]" title="Google Wave"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-348" title="Google Wave" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/google_wave_logo_final-150x150.jpg" alt="Google Wave, il futuro della comunicazione" width="150" height="150" /></a>Sebbene in ritardo rispetto all&#8217;annuncio oggi sono qui a parlavi del futuro <a href="http://wave.google.com/" target="_blank"><strong>Google Wave</strong></a> che dovrebbe essere lanciato ufficialmente nel prossimo 2010.</p>
<p>Si tratta di un Client di comunicazione che integrerà al suo interno tutte le funzionalità e <strong>i pregi dei social network, dell&#8217;email, di una wiki e degli instant messaging</strong>. Google Wave consente di lavorare in tempo reale su documenti e materiale audio/video e, cosa importante, <strong>permetterà di interagire con i documenti in tempo reale e in contemporanea con altri amici</strong> che condividono lo stesso materiale. Un po&#8217; quando a scuola ci facevano fare il &#8220;cartellone&#8221; delle foto e tutti i bambini nello stesso momento si mettevano chi ad aggiungere foto, chi a scrivere le didascalie, chi a colorare il cartellone. Ora è possibile avere la stessa sensazione di collaborazione e team work grazie a Google Wave.</p>
<p><span id="more-347"></span></p>
<p><strong>Come funziona?</strong> Supponiamo che vogliamo organizzare una cena e vogliamo invitare un po&#8217; di amici. Una volta si mandava un&#8217;email con tutti in copia e si aspettavano le adesioni controllando la posta di tanto in tanto. Poi sono arrivati i social network che hanno aggiunto la possibilità di creare l&#8217;evento e permettere all&#8217;invitato di scegliere se aderire o meno e, volendo, di aggiungere un commento.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/google_wave1.png" rel="lightbox[347]" title="Google Wave screenshot"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-350" title="Google Wave screenshot" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/google_wave1-150x150.png" alt="Google Wave, il futuro della comunicazione" width="150" height="150" /></a>Adesso c&#8217;è l&#8217;&#8221;<strong>onda</strong>&#8220;! Scrivi un messaggio e coinvolgi nell&#8217;onda tutte le persone che vuoi invitare. Se sono collegate in quel momento lo vedranno come un messaggio di una chat a cui potranno rispondere immediatamente mentre se sono offline allora apparirà come email. Ognuno potrà dare la sua adesione o meno e potrà commentare direttamente il messaggio o parte di esso come accade a volte con i thread dei forum dove si può fare il quote di una sola parte del messaggio e commentare solo quella.</p>
<p>La differenza è che mentre nei Forum si creano messaggi su messaggi e pagine su pagine, in <strong>Google Wave</strong> avviene tutto nel messaggio iniziale <strong>rendendo la lettura molto più rapida ed organizzata</strong>. Questo è possibile poiché tutte le comunicazioni avvengono su un solo hosting. Se nel messaggio avevate chiesto di portare da bere, l&#8217;amico che andrà a comprare il vino potrà scrivere in quella parte del messaggio &#8220;ci penso  io!&#8221; così gli altri che leggeranno il messaggio sapranno che non devono preoccuparsi. Non sarà più necessario andarsi a leggere i commenti sotto il messaggio per capire se qualcuno ha risposto o meno a quella domanda. Sarà il messaggio iniziale che si arricchirà di informazioni rendendo molto più semplice l&#8217;organizzazione delle persone.</p>
<p>E&#8217; inoltre prevista la funzionalità &#8220;<strong>playback</strong>&#8221; che permette a qualunque participante dell&#8217;onda di vedere tutta la storia/cronologia del messaggio, da quando è stato creato allo stato attuale passando per tutte le informazioni che man mano sono state aggiunte.</p>
<p><strong>Google Wave</strong> si basa su delle API che consentono di inserire le sue funzionalità in siti/blog e in altre soluzioni che supportano oggetti &#8220;<strong>embed</strong>&#8220;. In questo modo sarà possibile partecipare alle conversazioni o condividere materiale anche tramite il proprio blog senza dover necessariamente avviare il Client. Inoltre tali API permettono di sviluppare il proprio Client senza essere per forza legati solo a Google Wave. Come per il linguaggio <strong>Google Go</strong> di cui abbiamo già parlato <a href="http://www.capn3m0.org/google-presenta-il-nuovo-linguaggio-googlego.html" target="_self">qui</a> gli sviluppatori rilasceranno Wave con licenza open-source puntando molto sulla Rete per l&#8217;evoluzione del loro applicativo e per la nascita di nuove estensioni e funzionalità.</p>
<p>Oltre ciò Wave contiene alcune interessanti caratteristiche quali l&#8217;<strong>integrazione con Twitter</strong> che consente di inviare tweet direttamente dal Client oppure il correttore ortografico in tempo reale che, inoltre, traduce (sempre in tempo reale) tutto ciò che scriviamo nella lingua del destinatario dei nostri messaggi. Ovviamente si serve di <strong>Google Translate</strong> per farlo.</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/Google_Wave_concurrent_edit.png" rel="lightbox[347]" title="Google Wave concurrent edit"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-351" title="Google Wave concurrent edit" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/Google_Wave_concurrent_edit-150x150.png" alt="Google Wave, il futuro della comunicazione" width="150" height="150" /></a>Anche la<strong> condivisione di materiale</strong> multimediale è diventata un gioco da ragazzi dato che<strong> basterà trascinare le immagini all&#8217;interno dell&#8217;onda</strong> e, nello stesso istante, tutti i partecipanti avranno modo di vederle, modificarle, commentarle etc.</p>
<p>Allo stato attuale <strong>100mila persone hanno avuto la fortuna di ottenere l&#8217;invito</strong> ad utilizzare la versione Beta di Google Wave. Io sto cercando di ottenerne uno e, se mai accadrà, sarò ben felice di creare ulteriori articoli riguardo questo interessantissimo software.</p>
<p>Questa forma di &#8220;pubblicità&#8221; ricorda molto quella di <strong>Gmail</strong>. All&#8217;inizio si sentì parlare di questa &#8220;fantomatica&#8221; casella di posta da diversi Gb e per di più gratuita. Poi qualche amico venne invitato e a sua volta poteva invitare altre n persone. In poco tempo <strong>Gmail</strong> diventò un servizio utilizzatissimo e allo stato attuale, come tutti sappiamo, può contare su cifre da record.</p>
<p>Nell&#8217;attesa di essere investiti dall&#8217;&#8221;<strong>onda</strong>&#8221; di <strong>Google Wave</strong> vi lascio al video di presentazione di 1 ora e 20 tratto dal Google I/O del 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="480" height="295" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="295" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/v_UyVmITiYQ&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Per chi non ha 1 ora e mezza a disposizione consiglio di vedere il video pubblicato a <a href="http://www.ictv.it/file/vedi/1475/google-wave/" target="_blank"><strong>questo link</strong></a> dove sono riassunte le funzionalità più importanti e, inoltre, ci sono i sottotitoli in italiano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google presenta il nuovo linguaggio: GoogleGo!</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/google-presenta-il-nuovo-linguaggio-googlego.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/google-presenta-il-nuovo-linguaggio-googlego.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 20:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[googlego]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>

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		<description><![CDATA[Google non si ferma davanti a nulla e in questi giorni hanno presentato un nuovo linguaggio di programmazione: Go! Proprio così! Stanchi del fatto che negli ultimi dieci anni non ci sono stati significativi progressi nel mondo dei linguaggi di programmazione hanno deciso di farselo in casa come spiega Rob Pike, principal software engineer in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/googlego.PNG" rel="lightbox[334]" title="GoogleGo"><img class="size-thumbnail wp-image-335 alignleft" title="GoogleGo" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/11/googlego-150x150.PNG" alt="Google presenta il nuovo linguaggio: GoogleGo!" width="135" height="135" /></a><strong>Google</strong> non si ferma davanti a nulla e in questi giorni hanno presentato un nuovo linguaggio di programmazione: <a href="http://golang.org/" target="_blank"><strong>Go</strong></a>!</p>
<p>Proprio così! Stanchi del fatto che negli ultimi dieci anni non ci sono stati significativi progressi nel mondo dei linguaggi di programmazione hanno deciso di farselo in casa come spiega Rob Pike, principal software engineer in <strong>Google</strong>:</p>
<blockquote><p><em>Abbiamo sviluppato Go perché siamo rimasti un po’ frustrati per quanto lo sviluppo software è diventato difficile negli ultimi dieci anni o giù di lì</em></p></blockquote>
<p><span id="more-334"></span></p>
<p><strong>Google Go</strong> è un linguaggio ad oggetti affidabile come il <strong>Python</strong> e performante come  <strong>C</strong> o<strong> C++</strong>, ottimizzato per applicazioni in ambito Server grazie al suo modello di programmazione concorrente. Tradotto in parole semplici questo linguaggio permetterà di avere velocità di compilazione elevata mentre le cosiddette &#8220;<a href="http://golang.org/doc/go_faq.html#Concurrent_programming" target="_blank">goroutine</a>&#8221; consentiranno di eseguire più processi nello stesso momento.</p>
<p>E&#8217; distribuito come prodotto <strong>open source</strong> e i membri del <strong>Google Team</strong> confidano molto nella rete e negli utenti per vedere questo progetto crescere. Eccovi due dichiarazioni:</p>
<blockquote><p><em>Go è un progetto. Speriamo che gli utenti più audaci decidano di testarlo. Siamo consapevoli che Go non sarà adottato da tutti ma speriamo che quel numero di programmatori sia tale da giustificare lo sviluppo futuro di questo linguaggio di programmazione</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em>Abbiamo bisogno di librerie e strumenti migliori, e la comunità open source è ottima per offrire un aiuto in tal senso</em></p></blockquote>
<p>Il progetto <strong>Google Go</strong> è partito nel 2007 da <strong>Robert Griesemer, Rob Pike e Ken Thompson</strong> ma, come sottolineano a Mountan View, è ancora in fase sperimentale e infatti il Team di sviluppo a tempo pieno è stato creato solo 1 anno fa.</p>
<p>Nella precedente dichiarazione è stata utilizzata la frase &#8220;utenti più audaci&#8221; poiché <strong>BigG</strong> dichiara che bisogna avere una buona esperienza nell&#8217;ambito della programmazione e che la difficoltà di apprendimento è simile a quella del <strong>Java</strong>.</p>
<p>Alcuni Link utili:</p>
<p><a href="http://google-opensource.blogspot.com/2009/11/hey-ho-lets-go.html" target="_blank">Post ufficiale della nascita di GoogleGo (Google Code Blog)</a></p>
<p><a href="http://golang.org/" target="_blank">Sito Ufficiale GoogleGo</a></p>
<p><a href="http://golang.org/doc/go_faq.html" target="_blank">F.A.Q.</a></p>
<p>Video:</p>
<p><object width="480" height="295" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wwoWei-GAPo&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="295" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/wwoWei-GAPo&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[SEO] &#8211; Canonical, il nuovo Tag per i professionisti SEO</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/seo-canonical-il-nuovo-tag-per-i-professionisti-seo.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/seo-canonical-il-nuovo-tag-per-i-professionisti-seo.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 12:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[canonical tag]]></category>
		<category><![CDATA[Central Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[spiders]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster central]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche tempo i maggiori Motori di Ricerca ossia Google, Yahoo e Microsoft hanno trovato un accordo per stabilire alcune misure per evitare la presenza di contenuti duplicati. E&#8217; stato introdotto il tag &#8220;canonical&#8221; che consente di indicare agli Spiders dei Motori di Ricerca quale url indicizzare in presenza di contenuti doppi. Per esempio, chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo i maggiori Motori di Ricerca ossia Google, Yahoo e Microsoft hanno trovato un accordo per stabilire alcune misure per evitare la presenza di contenuti duplicati.</p>
<p>E&#8217; stato introdotto il tag &#8220;<strong>canonical</strong>&#8221; che consente di indicare agli Spiders dei Motori di Ricerca quale url indicizzare in presenza di contenuti doppi.</p>
<p>Per esempio, chi possiede un sito che è funzionante e raggiungibile sia indicando l&#8217;url:</p>
<p><cite>http://www.nomedominio.com</cite></p>
<p>sia usando</p>
<p><cite>http://nomedominio.com</cite></p>
<p>potrà evitare che la stessa pagina venga indicizzata in ambo due le forme.</p>
<p><span id="more-271"></span></p>
<p>Il codice da inserire all&#8217;interno delle pagine è il seguente:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="html" style="font-family:monospace;">&nbsp;</pre></div></div>

<p>Nel video seguente (in lingua inglese) potrete ascoltare <strong>Matt Cutts di Google</strong> intervistato circa il &#8220;<strong>canonical-tag</strong>&#8220;.</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Cm9onOGTgeM&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/Cm9onOGTgeM&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p>Sono stati già sviluppati appositi Plugins per i Cms più diffusi. Eccovi di seguito i link al download dei pacchetti:</p>
<p><a href="http://yoast.com/wp-content/uploads/2009/02/wp-canonical.zip"><strong>WordPress &#8211; Canonical Tag Plugin</strong></a></p>
<p><a href="http://yoast.com/wp-content/uploads/2009/02/magento-canonical-urls.zip"><strong>Magento &#8211; Canonical Tag Plugin</strong></a></p>
<p><a href="http://yoast.com/wp-content/uploads/2009/02/drupal-canonical-urls.zip"><strong>Drupal &#8211; Canonical Tag Plugin</strong></a></p>
<p><a href="http://www.bretteleben.de/lang-en/joomla/canonical-url-modul.html"><strong>Joomla &#8211; Canonical Tag Plugin</strong></a></p>
<p><a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2009/02/specify-your-canonical.html" target="_blank"><strong>Questo</strong></a>, invece, è l&#8217;articolo ufficiale del <strong>Webmaster Central Blog</strong> dove viene fornita una descrizione riguardo l&#8217;uso di questo nuovo tag.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gmail down?</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/gmail-down.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/gmail-down.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 12:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[bad gateway]]></category>
		<category><![CDATA[down]]></category>
		<category><![CDATA[gmail]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle 11,30 circa di oggi il Servizio Gmail di Google è giù mostrando un&#8217;errore &#8220;502 &#8211; Bad Gateway&#8221; come nella figura sottostante. Possibile che un colosso come Google (che ha tutta la mia stima) lasci down per quasi 2 ore un Servizio come Gmail che a livello di utilizzo viene subito dopo il motore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle 11,30 circa di oggi il Servizio <strong>Gmail</strong> di Google è giù mostrando un&#8217;errore &#8220;<strong>502 &#8211; Bad Gateway</strong>&#8221; come nella figura sottostante.</p>
<div id="attachment_265" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/02/158.jpg" rel="lightbox[267]" title="Gmail 502"><img class="size-medium wp-image-265" title="Gmail 502" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/02/158-300x143.jpg" alt="Gmail down?" width="300" height="143" /></a><p class="wp-caption-text">Gmail - 502 Bad Gateway</p></div>
<p>Possibile che un colosso come <strong>Google</strong> (che ha tutta la mia stima) lasci down per quasi 2 ore un Servizio come Gmail che a livello di utilizzo viene subito dopo il motore di ricerca??</p>
<p>Un&#8217;altro <a href="http://punto-informatico.it/2539217/PI/Brevi/google-stato-un-errore-umano.aspx" target="_blank"><strong>errore umano</strong></a>?</p>
<p><span id="more-267"></span><strong>AGGIORNAMENTO</strong> <strong>#1</strong>: Dopo 2 ore di down alle 13,30 è tornato correttamente funzionante il Servizio Gmail.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong> <strong>#2</strong>: Per ora non ci sono ancora spiegazioni ufficiali. Nella <a href="http://mail.google.com/support/" target="_blank">pagina di supporto</a> di Gmail vi è il seguente avviso:</p>
<p><cite>We&#8217;re aware of a problem with Gmail affecting a number of users. This problem occurred at approximately 1.30AM Pacific Time. We&#8217;re working hard to resolve this problem and will post updates as we have them. We apologize for any inconvenience that this has caused.</cite></p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong> <strong>#3</strong>: [24/2/2009 - 15.02] &#8211; Ulteriore aggiornamento dell&#8217;avviso agli utenti:</p>
<p><cite>Many of our users had difficulty accessing Gmail today. The problem is now resolved and users have had access restored. We know how important Gmail is to our users, so we take issues like this very seriously, and we apologize for the inconvenience.</cite></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Disabilitare Google Talk Auto Update</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/disabilitare-google-talk-auto-update.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/disabilitare-google-talk-auto-update.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 09:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips and Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Autoupdate]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google updater]]></category>
		<category><![CDATA[googletalk]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleUpdate]]></category>
		<category><![CDATA[googleupdater]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccovi un&#8217;altra guida per disabilitare l&#8217;aggiornamento automatico di &#8220;Google Talk&#8220;. Chiudere &#8220;Google Talk&#8221; Aprire il Registro di Sistema utilizzando &#8220;regedit.exe&#8221; Posizionarsi nel percorso: \HKEY_CURRENT_USER\Software\Google\Google Talk\Autoupdate Cambiare il valore della chiave &#8220;UpdateURL&#8221; lasciandolo vuoto Fine, a questo punto potrete riavviare GoogleTalk.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccovi un&#8217;altra guida per disabilitare l&#8217;aggiornamento automatico di &#8220;<strong>Google Talk</strong>&#8220;.</p>
<ol>
<li>Chiudere &#8220;Google Talk&#8221;</li>
<li>Aprire il Registro di Sistema utilizzando &#8220;regedit.exe&#8221;</li>
<li>Posizionarsi nel percorso:<br />
\HKEY_CURRENT_USER\Software\Google\Google Talk\Autoupdate</li>
<li>Cambiare il valore della chiave &#8220;<strong>UpdateURL</strong>&#8221; lasciandolo vuoto</li>
</ol>
<p>Fine, a questo punto potrete riavviare GoogleTalk.</p>
<div id="attachment_241" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/02/google-talk-opens-up-2.jpg" rel="lightbox[240]" title="google-talk-opens-up-2"><img class="size-thumbnail wp-image-241" title="google-talk-opens-up-2" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2009/02/google-talk-opens-up-2-150x150.jpg" alt="Disabilitare Google Talk Auto Update" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Logo Google Talk</p></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Disabilitare Google Updater v.2</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/disabilitare-google-updater-v2.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/disabilitare-google-updater-v2.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 09:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips and Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google updater]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleUpdate]]></category>
		<category><![CDATA[googleupdater]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendendo la guida su come disabilitare il GoogleUpdater descritta nell&#8217;articolo &#8220;Disabilitare Google Updater&#8221; pubblico qui una 2a versione/guida. Ecco le operazioni da seguire: Lanciate una ricerca su tutti i vostri Drive mettendo come chiave di ricerca &#8220;googleupd*&#8220;; A seconda del Sistema Operativo verranno trovati alcuni file. Solitamente sono: - Google Update &#8211; nelle Operazioni Pianificate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendendo la guida su come disabilitare il <strong>GoogleUpdater</strong> descritta nell&#8217;articolo &#8220;<a title="Disabilitare Google Updater" href="http://www.capn3m0.org/disabilitare-google-updater.html"><strong>Disabilitare Google Updater</strong></a>&#8221; pubblico qui una 2a versione/guida.</p>
<p>Ecco le operazioni da seguire:</p>
<ol>
<li>Lanciate una ricerca su tutti i vostri Drive mettendo come chiave di ricerca &#8220;<strong>googleupd*</strong>&#8220;;</li>
<li>A seconda del Sistema Operativo verranno trovati alcuni file. Solitamente sono:<strong><br />
- Google Update</strong> &#8211; nelle Operazioni Pianificate<br />
- <strong>Googleupdate.exe</strong> &#8211; Applicazione nelle cartelle dei software Google installati sul <strong>Pc<br />
- </strong><strong>GoogleUpdateHelper.msi</strong> &#8211; Pacchetto di installazione</li>
<li>A questo punto andate nelle Operazioni Pianficate seguendo il percorso<br />
Start -&gt; Programmi -&gt; Accessori -&gt; Utilità di Sistema -&gt; Operazioni Pianificate</li>
<li>Eliminate  processi schedulati di &#8220;Google Update&#8221;</li>
<li>Ora aprite il Registro di Sistema e posizionatevi in:<br />
HKCU\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run\</li>
<li>Eliminate la chiave di registro chiamata &#8220;Google Update&#8221;</li>
<li>Chiudete il Registro di Sistema e riavviate il PC.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Android, prime anticipazioni</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/google-android-prime-anticipazioni.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/google-android-prime-anticipazioni.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 09:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google g1]]></category>
		<category><![CDATA[htc dream]]></category>
		<category><![CDATA[T-Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno ricorderà quando circa un anno fa Google annunciò l&#8217;intenzione di produrre un Telefonino basato su una  piattaforma open source chiamata Android. Tra le ambizioni di tale piattaforma c&#8217;era quella di trasportare su Cellulare tutte le funzionalità del noto Motore di Ricerca e di tutti i Servizi ad esso legati. All&#8217;epoca venne stabilito anche un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno ricorderà quando circa un anno fa <strong>Google</strong> annunciò l&#8217;intenzione di produrre un Telefonino basato su una  piattaforma open source chiamata <a href="http://code.google.com/android/" target="_blank"><strong>Android</strong></a>. Tra le ambizioni di tale piattaforma c&#8217;era quella di trasportare su Cellulare tutte le funzionalità del noto Motore di Ricerca e di tutti i Servizi ad esso legati.<br />
All&#8217;epoca venne stabilito anche un montepremi di <strong>10 milioni di dollari</strong> al programmatore che avrebbe sviluppato applicazioni per tale piattaforma.</p>
<p>Ora, a distanza di un anno e dopo tante indiscrezioni è stato presentato ufficialmente il primo cellulare con S.O. Android che prende il nome di <strong>Google G1</strong> e sarà in commercio nel mese di ottobre per gli Stati Uniti e in Europa a fine 2008 / inizio 2009.</p>
<p>La ditta produttrice scelta è stata la Taiwanese <a href="http://www.htc.com/it/" target="_blank"><strong>Htc</strong></a> che ha ribattezzato il dispositivo <a href="http://htcdream.com/" target="_blank"><strong>Htc Dream</strong></a> mentre la compagnia telefonica che lo distribuirà è la <strong><a href="http://www.t-mobileg1.com/?WT.mc_t=OnsiteAd&amp;WT.mc_n=G1PreRegProspect_home1" target="_blank">T-Mobile</a></strong>.</p>
<p><span id="more-82"></span></p>
<p>Questa la configurazione hardware (non ancora ufficiale) del dispositivo:</p>
<blockquote><p>GSM (850/900/1800/1900 MHz), UMTS / HSDPA<br />
Processore: Qualcomm 7201, 528 MHz<br />
Display: 3.17 pollici con una risoluzione di 480×320 pixel<br />
RAM da 64 MB, ROM da 128 MB<br />
Supporto per MicroSD<br />
Fotocamera: 3.1 megapixel senza flash<br />
Formati video supportati: H.264, 3GPP, MPEG4 e 3GP<br />
Player per YouTube<br />
Formati audio supportati: MP3, AAC, AAC +, WMA, MPEG4, WAV, MIDI, REAL AUDIO, OGG<br />
Interfaccia Bluetooth<br />
Supporto E-mail: POP, IMAP, SMTP, AOL e GMAIL<br />
Software per la comunicazione: AIM, MSN, YAHOO e GTALK<br />
Wi-Fi 802.11 b / g<br />
Batterie 1150 mAh<br />
Dimensioni: 117×55&#215;16 mm<br />
Peso: 158 grammi</p></blockquote>
<p>Rich Miner, dirigente di spicco della divisione Mobile di Google, intervistato dal quotidiano, <a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/3gsm/parla-padre-android/parla-padre-android.html" target="_blank"><strong>La Repubblica</strong></a> da Jaime D&#8217;Alessandro dichiara che <strong>Android</strong> sarà un ambiente aperto e completo per far funzionare un telefonino di ultima generazione.</p>
<p>La notizia che secondo me merita rilievo è che, a detta di Miner, sarà un telefonino <strong>dal costo inferiore ai 100 dollari</strong> che, rispetto ai rivali quali iPhone lo rendono molto competitivo fin dai primi giorni di commercio</p>
<p>Ecco alcune foto del cellulare.</p>
<div id="attachment_83" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/htc-dream_1.jpg" rel="lightbox[82]" title="Htc Dream"><img class="size-medium wp-image-83" title="Htc Dream" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/htc-dream_1-300x220.jpg" alt="Google Android, prime anticipazioni" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Una foto del primo cellulare con Andorid come S.O.</p></div>
<div id="attachment_84" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/htc-dream_2.jpg" rel="lightbox[82]" title="Htc Dream"><img class="size-medium wp-image-84" title="Htc Dream" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/htc-dream_2-300x227.jpg" alt="Google Android, prime anticipazioni" width="300" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Un&#39;altra foto del cellulare dove si vede la tastiera QWERTY</p></div>
<p>Eccovi un video in cui vengono illustrate alcune delle funzionalità dell&#8217;HTC Dream.</p>
<p><object width="425" height="390" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://blip.tv/play/Aar+DInVCw" /><embed width="425" height="390" type="application/x-shockwave-flash" src="http://blip.tv/play/Aar+DInVCw" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>UnChrome &#8211; Più privacy per Google Chrome</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/uchrome-piu-privacy-per-google-chrome.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/uchrome-piu-privacy-per-google-chrome.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 20:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tips and Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleChrome]]></category>
		<category><![CDATA[uniqueid]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sapete Google Chrome, sebbene a mio avviso prometta bene, come ho già detto, utilizza alcuni accorgimenti che vanno contro la privacy di una persona. Primo tra tutti lo UniqueId che identifica ogni singolo utilizzatore del browser. Dato che dal suo rilascio è stato preso di mira e testato sotto ogni punto di vista sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sapete <strong>Google Chrome</strong>, sebbene a mio avviso prometta bene, come ho già detto, utilizza alcuni accorgimenti che vanno contro la <strong>privacy</strong> di una persona.</p>
<p>Primo tra tutti lo <strong>UniqueId</strong> che identifica ogni singolo utilizzatore del browser.</p>
<p><span id="more-79"></span></p>
<p>Dato che dal suo rilascio è stato preso di mira e testato sotto ogni punto di vista sono usciti i primi tools utili a chi lo usa.</p>
<p>Questo si chiama <a href="http://www.abelssoft.net/unchrome.php" target="_blank"><strong>UnChrome</strong></a> e permette di eliminare lo UniqueId in un click.</p>
<p> <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt="UnChrome   Più privacy per Google Chrome" class='wp-smiley' title="UnChrome   Più privacy per Google Chrome pics" /> </p>
<div id="attachment_80" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/unchrome-small.png" rel="lightbox[79]" title="UnChrome"><img class="size-medium wp-image-80" title="UnChrome" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/unchrome-small-300x244.png" alt="UnChrome   Più privacy per Google Chrome" width="300" height="244" /></a><p class="wp-caption-text">Elimina lo UniqueId di Chrome</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Disabilitare Google Updater</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/disabilitare-google-updater.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/disabilitare-google-updater.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 17:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips and Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleChrome]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleUpdate]]></category>

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		<description><![CDATA[Se anche a voi, come a me, non piace l&#8217;idea che Google Chrome installi processi che partano quando decidono loro (GoogleUpdate.exe) e, tra l&#8217;altro, espongano il proprio Pc a rischi di sicurezza eccovi spiegato di seguito come disabilitare tale processo. Per prima cosa andate in Start -&#62; Programmi -&#62; Accessori -&#62; Utilità di Sistema -&#62; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se anche a voi, come a me, non piace l&#8217;idea che <strong>Google Chrome</strong> installi processi che partano quando decidono loro (<strong>GoogleUpdate.exe</strong>) e, tra l&#8217;altro, espongano il proprio Pc a rischi di sicurezza eccovi spiegato di seguito come disabilitare tale processo.</p>
<p>Per prima cosa andate in</p>
<blockquote><p>Start -&gt; Programmi -&gt; Accessori -&gt; Utilità di Sistema -&gt; Operazioni Pianificate</p></blockquote>
<p>Troverete due Task pianificati aventi il nome di <strong>Google Update</strong> così come da figura sottostante.</p>
<p><strong>Eliminateli</strong>.</p>
<div id="attachment_73" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/8.jpg" rel="lightbox[72]" title="Google Task - Operazioni Pianificate"><img class="size-medium wp-image-73" title="Google Task - Operazioni Pianificate" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/8-300x169.jpg" alt="Disabilitare Google Updater" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Google Update nelle Operazioni Pianificate</p></div>
<p><span id="more-72"></span></p>
<p>Una volta eliminati posizionatevi nella cartella di Installazione di GoogleChrome che, solitamente, è:</p>
<blockquote><p>C:\Programmi\Google\Update</p></blockquote>
<p>A questo punto aprite il Task Manager e killate tutti i processi presenti con il nome GoogleUpdate.exe.</p>
<div id="attachment_74" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/google_update.png" rel="lightbox[72]" title="GoogleUpdate nel TaskManager"><img class="size-medium wp-image-74" title="GoogleUpdate nel TaskManager" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/google_update-300x71.png" alt="Disabilitare Google Updater" width="300" height="71" /></a><p class="wp-caption-text">Processi di GoogleUpdate attivi nel Task Manager di Windows</p></div>
<p>Una volta chiusi tutti i processi tornate nella cartella &#8220;C:\Programmi\Google\Update&#8221; dove eravate prima e selezionate il file &#8220;GoogleUpdate.exe&#8221; rinominandolo a vostro piacimento. Io di solito utilizzo mettere a fine file &#8220;_old&#8221; come da figura seguente.</p>
<div id="attachment_75" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/9.jpg" rel="lightbox[72]" title="Cartella di GoogleUpdate"><img class="size-medium wp-image-75" title="Cartella di GoogleUpdate" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/9-300x90.jpg" alt="Disabilitare Google Updater" width="300" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">Rinominate il file GoogleUpdate.exe così da non farlo più eseguire.</p></div>
<p>Fatto questo il processo di aggiornamento di <strong>GoogleChrome</strong> non verrà più attivato.</p>
<p>Detto questo vi segnalo che è possibile scaricare la versione &#8220;<strong>Offline Installer</strong>&#8221; di Google Chrome. Potete scaricarla da <a href="http://dl.google.com/chrome/install/152.1/chrome_installer.exe">qui</a> (7,46 Mb).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[EXPLOIT] Google Chrome Browser &#8211; Milw0rm</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/google-chrome-browser-exploit-milw0rm.html</link>
		<comments>http://www.capn3m0.org/google-chrome-browser-exploit-milw0rm.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 00:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[crash]]></category>
		<category><![CDATA[DoS]]></category>
		<category><![CDATA[exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[JavaScript]]></category>
		<category><![CDATA[milw0rm]]></category>
		<category><![CDATA[screenshot]]></category>
		<category><![CDATA[script]]></category>
		<category><![CDATA[security exploit]]></category>
		<category><![CDATA[taskmanager]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.capn3m0.org/?p=58</guid>
		<description><![CDATA[Vi segnalo un&#8217;exploit che è stato pubblicato oggi sull&#8217;autorevole sito Milw0rm riguado il noto Browser Google Chrome che, tengo a precisare, è ancora in versione Beta. Tale Exploit è un DoS PoC (Proof Of Concept) che sfruttando la funzione &#8220;alert&#8221; del JavaScript opportunamente formattata consente di far aumentare il carico in memoria di Google Chrome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo un&#8217;<a href="http://www.milw0rm.com/exploits/6554" target="_blank">exploit</a> che è stato pubblicato oggi sull&#8217;autorevole sito <a href="http://www.milw0rm.com/" target="_blank">Milw0rm</a> riguado il noto Browser <a href="http://www.google.com/chrome" target="_blank">Google Chrome</a> che, tengo a precisare, è ancora in versione Beta.</p>
<p>Tale Exploit è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service" target="_blank">DoS</a> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Proof_of_concept" target="_blank">PoC (Proof Of Concept)</a> che sfruttando la funzione &#8220;alert&#8221; del JavaScript opportunamente formattata consente di far aumentare il carico in memoria di Google Chrome in pochi secondi causando un crash dell&#8217;applicativo. Ricorda come realizzazione quei JavaScript che venivano utilizzati forse 10 anni fa per far crashare i Browser (o in certi casi il Pc) generando un loop di apertura di PopUp.</p>
<p>Per chi volesse testarlo sulla propria pelle ecco l&#8217;Exploit versione Html e, successivamente, compresso con WinRar (non vorrei farvi crashare i PC  <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="[EXPLOIT] Google Chrome Browser   Milw0rm" class='wp-smiley' title="[EXPLOIT] Google Chrome Browser   Milw0rm pics" />  ):</p>
<p><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/chrome-6554.rar">Exploit Google Chrome &#8211; Milw0rm 6554</a></p>
<p>Ed eccovi alcuni screenshot del TaskManager di Chrome durante le prove.</p>
<div id="attachment_60" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/3.jpg" rel="lightbox[58]" title="Google Chrome Normal Activity - TaskManager"><img class="size-medium wp-image-60" title="Google Chrome Normal Activity - TaskManager" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/3-300x192.jpg" alt="[EXPLOIT] Google Chrome Browser   Milw0rm" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Stato del TaskManager di Chrome appena avviato</p></div>
<p>Dopo 15 secondi la situazione era questa:</p>
<p><span id="more-58"></span></p>
<div id="attachment_61" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/5.jpg" rel="lightbox[58]" title="Google Chrome DoS dopo 15 sec - TaskManager"><img class="size-medium wp-image-61" title="Google Chrome DoS dopo 15 sec - TaskManager" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/5-300x192.jpg" alt="[EXPLOIT] Google Chrome Browser   Milw0rm" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Lo stato della memoria dal TaskManager di Google Chrome dopo circa 15 secondi dal caricamento dell&#39;Exploit</p></div>
<p>Aspettando qualche minuto la memoria Ram del proprio Pc sarà satura e Google Chrome andrà in errore<br class="spacer_" /></p>
<div id="attachment_62" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/6.jpg" rel="lightbox[58]" title="Google Chrome Crash"><img class="size-medium wp-image-62" title="Google Chrome Crash" src="http://www.capn3m0.org/wp-content/uploads/2008/09/6-300x207.jpg" alt="[EXPLOIT] Google Chrome Browser   Milw0rm" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Il risultato di poco più di un minuto di attività dell&#39;Exploit</p></div>
<p>L&#8217;unica cosa che mi permetto di osservare è che durante la navigazione, se si incappa in un sito contenente tale Exploit, potrebbe capitare di non accorgersi di quanto sta accadendo poiché, mentre Mozilla FireFox segnala e blocca l&#8217;apertura del Popup, in Google Chrome appare una barra in basso che, a mio avviso, non si nota particolarmente.</p>
<p>Rimango fiducioso verso gli Sviluppatori Google e come detto all&#8217;apertura di questo articolo tengo a sottolineare che stiamo parlando di una versione Beta. Penso che in occasione della primea Release Stabile questo genere di errori e falle saranno risolte a vantaggio di un nuovo concetto di Browser  <img src='http://www.capn3m0.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt="[EXPLOIT] Google Chrome Browser   Milw0rm" class='wp-smiley' title="[EXPLOIT] Google Chrome Browser   Milw0rm pics" />  <br class="spacer_" /></p>
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		<title>Descrizione degli Errori di Windows</title>
		<link>http://www.capn3m0.org/descrizione-degli-errori-di-windows.html</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 23:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capn3m0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips and Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[blue screen]]></category>
		<category><![CDATA[codici errore]]></category>
		<category><![CDATA[errori di windows]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[kernel stack inpage error]]></category>
		<category><![CDATA[messaggi di errore]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Win]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Google non smetterà mai di piacermi. Probabilmente la notizia non è nuovissima ma ritengo comunque utile segnalarlo perché a ognuno di noi, prima o poi, è capitato di trovarsi di fronte la simpatica schermata blu (blue screen) di Windows o, semplicemente (si fa per dire), una finestra con un qualche incomprensibile codice di errore. Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google non smetterà mai di piacermi.</p>
<p>Probabilmente la notizia non è nuovissima ma ritengo comunque utile segnalarlo perché a ognuno di noi, prima o poi, è capitato di trovarsi di fronte la simpatica schermata blu (blue screen) di Windows o, semplicemente (si fa per dire), una finestra con un qualche incomprensibile codice di errore.</p>
<p>Google ha realizzato <a href="http://www.google.com/microsoft.html" target="_blank">Google Microsoft Search</a> che consente di effettuare ricerche dei codici e/o dei messaggi di errore effettuandole direttamente sui siti Microsoft o, comunque, su risultati già filtrati che garantiscono la possibilità di reperire facilmente e con maggiore velocità utili informazioni per la risoluzione dell&#8217;errore.</p>
<p><span id="more-56"></span></p>
<p>Qualche mese fa il mio amatissimo Hard Disk mi ha abbandonato lasciandomi come ricordo questo codice di errore:</p>
<blockquote><p>Stop: 0&#215;00000077 (0xC000000E, 0xC000000E, 0&#215;0000000, 0x000AG000), Kernel_stack_inpage_error</p></blockquote>
<p>Ecco un&#8217;esempio di ciò che Google trova cercando il solo codice &#8220;0&#215;00000077&#8243;. <a href="http://www.google.com/microsoft?hq=microsoft&amp;num=20&amp;hl=it&amp;q=0x00000077&amp;btnG=Cerca&amp;lr=" target="_blank">Link</a>.</p>
<p>Un buon supporto a chi per lavoro (e non) si trova a dover combattere spesso con codici di errore apparentemente incomprensibili di casa Redmond.</p>
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