Ad Ottobre scorso avevo parlato di un Hacking che avviene inserendo un File “.htaccess” nel sito vittima che successivamente rediretta i visitatori provenienti dai più comuni Motori di Ricerca verso una pagina malevola.
Per chi volesse leggerlo ecco il link: http://www.capn3m0.org/2008/10/htaccess-hacking-redirect-per-chi-arriva-dai-motori-di-ricerca/
In questo articolo vi informo che ho individuato la prima chiamata che viene fatta al sito vittima tramite una vulnerabilità di Remote File Inclusione (RFI).
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In questi giorni, come dicevo nel precedente post, sto analizzando/studiando un tipo di hacking che consiste nel redirettare i visitatori che provengono da un Motore di Ricerca verso una pagina malevola contenente link a Trojan/Malware.
Tale file “.htaccess” nella sua semplicità risulta essere furbo poiché ragiona in due modi:
- Se non è presente alcun “.htaccess” ne crea uno all’insaputa dell’utente con il codice scritto dalla Riga 101 in poi così anche se viene aperto il file non viene visto il codice;
- Se invece esiste già un file “.htaccess” provvedere ad aggiungere 101 righe vuote in coda e successivamente il codice senza modificare quanto già presente. Lo scopo è sempre quello di evitare che l’utente si accorga dell’infezione nel caso apra il file. [...]
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8 febbraio 2009
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