Tag Archives: social network

Facebook compra Instagram per ben un miliardo di dollari

15 aprile 2012

0 Comments

Facebook compra Instagram per ben un miliardo di dollariUltime notizie da Facebook o più precisamente dal suo fondatore che, ormai prossimo a far sbarcare in borsa il suo social network, ha fatto un nuovo colpo di testa spendendo ben un miliardo di dollari per acquistare Instagram, la famosa applicazione nata per condividere le foto scattate tramite iPhone e cellulari con sistema Android, che consente di  applicare filtri alle proprie immagini prima di caricarle sui vari social network (Facebook, Twitter, Flickr, Tumblr e Foursquare, …).

Facebook insomma sembra stia preparando un vero e proprio attacco ai competitors con quella che è la maggiore acquisizione mai realizzata dal social network. Riguardo ciò  Zuckerberg assicura: “La piattaforma resterà indipendente” e continua «Dobbiamo essere consapevoli dei punti di forza di Instagram piuttosto che integrare tutto in Facebook. Per questo siamo impegnati a farla crescere in modo indipendente. A milioni di persone nel mondo piace l’applicazione Instagram e il marchio che vi è associato, il nostro obiettivo è quello di farla conoscere e apprezzare a un numero ancora maggiore di persone».

Ed in effetti Instagram con solo 2 anni di vita l’anno scorso si è aggiudicata il titolo di “App dell’anno” conferitole da Apple ed oggi ha già più di 30 milioni di utenti registrati tanto che è una delle più popolari app sul sistema operativo iOS di Apple, virtù notate sicuramente da Zuckerberg, che  afferma «Fornire la migliore esperienza di condivisione di foto è uno dei motivi del perché così tanta gente apprezza Facebook», e per questo «ha valore unire le due società».

Una novità che ha colto decisamente di sorpresa il mercato e gli utenti, che attendevano con apprensione l’Ipo del social network a Wall Street il prossimo mese ed invece ha ricevuto oggi questa grande notizia. A dispetto delle dichiarazioni di Zuckerberg le reazioni alla notizia su Twitter non sono state a dire il vero delle più rosee, tanto che molti utenti hanno infatti dichiarato di voler cancellare il proprio account a causa della “particolare” gestione della privacy di Facebook!

Certi che ormai “quel che è fatto è fatto” non resta quindi che vedere se la cifra spesa da Mark Zuckerberg; che in verità come dimostrano le ricostruzioni della rete, sembra che inizialmente fosse di circa 500 milioni ed infine è raddoppiata … probabilmente in difesa (a qualunque costo), contro il rischio di possibili intrusioni da parte di Google e/o Twitter, gioverà alla Timeline di Facebook, prossima alla Borsa probabilmente sul Nasdaq o a quella di Instagram, visto tra l’altro il recente sbarco dell’app nel mondo Android.

In attesa quindi di vedere se Mark Zuckerberg dovrà ampliare il parco app di Instagram con BlackBerry e Windows Phone, oggi grandi assenti, oppure se dovrà far fare un “salto di astrazione” a Facebook, o ancora se dovrà cimentarsi in una nuova attività nell’hardware, nelle applicazioni mobili, o chissà cos’altro, non resta che leggere il post con cui Mark ha comunicato la lieta notizia dell’acquisizione:

Sono entusiasta di condividere la notizia che abbiamo deciso di acquisire Instagram e che il loro team di talento si unirà Facebook.
Per anni ci siamo concentrati sulla costruzione della migliore esperienza per condividere le foto amici e familiari. Ora, saremo in grado di collaborare ancora più strettamente con il team Instagram per offrire anche le migliori esperienze per la condivisione delle belle foto dal cellulare con la gente in base ai vostri interessi.
Crediamo che queste siano esperienze diverse che si completano a vicenda. Ma per farlo bene, dobbiamo essere consapevoli su come mantenere e rafforzare i punti di forza Instagram e le caratteristiche piuttosto che cercare solamente di integrare tutto in Facebook.
Ecco perché ci vogliamo impegnare a costruire e far crescere Instagram in modo indipendente. Milioni di persone in tutto il mondo amano l’applicazione Instagram e il brand ad esso associato, e il nostro obiettivo è quello di contribuire a diffondere questa applicazione e la marca a ancora più persone.
Crediamo che il fatto che Instagram sia collegato ad altri servizi al di fuori di Facebook sia una parte importante dell’esperienza. Abbiamo intenzione di mantenere alcune caratteristiche principali come la possibilità di inviare ad altri social network, la possbilità (se si desidera) di non dover necessariamente condividere le proprie Instagrams su Facebook e la possibilità di avere seguaci e seguire le persone separatamente dai propri amici su Facebook.
Cercheremo di imparare dall’esperienza Instagram per costruire caratteristiche simili nei nostri prodotti. Allo stesso tempo, cercheremo di aiutare Instagram a continuare a crescere utilizzando una forte squadra di ingegneri e infrastrutture di Facebook.
Si tratta di un importante traguardo per Facebook, perché è la prima volta che acquistiamo un’azienda con così tanti utenti. Non abbiamo intenzione di fare altri passi come questo ma la condivisione delle foto è uno dei motivi per cui così tante persone amano Facebook e sapevamo che sarebbe valsa la pena unire queste due società.
Siamo impazienti di lavorare con il team Instagram e di affrontare con loro tutte le più grandi esperienze che a breve arriveranno.”

Continue reading...

Facebook va in borsa ma teme Yahoo

2 aprile 2012

0 Comments

Facebook va in borsa ma teme YahooUltime notizie da Facebook che, come promesso, si sta preparando a sbarcare in Borsa per il prossimo mese di maggio ma prima di imbarcarsi in questa nuova avventura la creatura di Mark Zuckerberg deve risolvere le attuali beghe legali con Yahoo che li accusa di violare ben 10 brevetti!

Un’accusa importante quella di Yahoo che non ci voleva proprio oggi per FaceBook che, dopo la presentazione dell’IPO, ossia l’Offerta Pubblica Iniziale, alla Borsa di New York, potrebbe vedersi già svalutare il proprio titolo, cosicché per “salvare il salvabile”, da questa settimana l’azienda ha sospeso lo scambio dei titoli sul mercato secondario ed ha presentato nuovi documenti alla SEC, ossia la Securities and Exchange Commission, una sorta dell’italiana Consob, additando la causa legale contro Yahoo ed un possibile rischio per gli investitori.

Una causa che vede Yahoo denunciare la violazione di 10 brevetti legati alla pubblicità, alla protezione della privacy e alla messaggistica chiedendo altresì un’ingiunzione ed il pagamento dei danni da cui Facebook intende difendersi a spada tratta in quella che sarà una disputa legale vera e propria. Se la sentenza dovesse essere negativa per FaceBook, avrebbe gravi ripercussioni per il business dell’azienda … in tutti i sensi, motivo per cui la scorsa settimana il social network ha annunciato di voler acquisire oltre 750 brevetti da IBM, per circa 5 miliardi di dollari: cifra che potrebbe salire fine a 10 miliardi, per conferire alla società, un valore tra 75 e 105 miliardi!

E mentre nel documento presentato alla SEC si legge: “Il 12 marzo, Yahoo! ha depositato una denuncia contro di noi al tribunale federale della California, con l’accusa che un certo numero di nostri prodotti violerebbe una decina di brevetti”, che il gruppo di Sunnyvale, ha rivendicato sostenendo che “tutto il modello della rete di Facebook, che permette agli utenti di creare dei profili e connettersi con altre persone o aziende, si basa sulla tecnologia brevettata da Yahoo! Prima di adottare la tecnologia di Yahoo! (in questo specifico ambito) nel 2008, Facebook era considerato come uno dei siti meno performanti per la pubblicità”, la creatura di Mark Zuckerberg, si dichiara delusa dalla mossa “di un partner commerciale di vecchia data e un’impresa che ha tratto sostanziali benefici dalla sua collaborazione con Facebook”!

E così mentre Yahoo, nato peraltro ben 9 anni prima del re dei social network, con più di 1.000 brevetti, sta vivendo un momento difficile, da cui tenta di uscire puntando sulla loro remunerazione, sottolineano che “l’uso da parte di Facebook di queste tecnologie brevettate ha incrementato i ricavi e la quota di mercato del social network che non ha dovuto recuperare i costi e il tempo impegnati nello sviluppo della tecnologia. Yahoo, invece, ha dovuto sostenere i costi legati allo sviluppo”!

Una causa imperniata in particolare sulle tecnologie News Feed, sui format pubblicitari e sui controlli sulla privacy di Facebook.

Oggi Facebook conta 845 milioni di utenti nel mondo di cui la metà si collega almeno una volta al giorno con un utile di 668 milioni di dollari ed un fatturato di 3,71 miliardi di dollari nel 2011. Yahoo rivendica più di 700 milioni dei visitatori unici mensili e secondo eMarketer la quota di mercato Usa di FaceBook nel settore delle inserzioni pubblicitarie online passerà al 16,8% dal 14% del 2011 mentre quella di Yahoo dovrebbe scendere al 9,1% dal 10,8% dello scorso anno. eMarketer inoltre afferma che “Google e Facebook insieme concentreranno nel 2012 il 33,3% di tutte le spese relative alle inserzioni pubblicitarie e il 38,8% nel 2014″.

Ricordando infine che Yahoo non è nuova ad azioni di questo tipo, avendo già nel 2004 fatto causa (con successo) a Google, guardacaso poco prima che la società sbarcasse in Borsa, denunciando la violazione dei sistemi pay-per-click e di bidding … non resta che vedere, come dalle parole dell’esperto in proprietà intellettuale Clark S. Stone, come questa nuova operazione di business, si chiuderà legalmente.

Continue reading...

IPO di Facebook, tra consensi e incertezze

8 febbraio 2012

0 Comments

IPO di Facebook, tra consensi e incertezzeDopo la presentazione della documentazione ufficiale e la lettera agli investitori firmata Mark Zuckerberg, non sono più solo delle voci a rincorrersi intorno allo sbarco in borsa di  Facebook. Ingresso sul mercato azionario considerato uno tra i più attesi di sempre, con la promessa di riscrivere il record di valutazione per una società debuttante.

L’IPO (Offerta Pubblica Iniziale) del social network, infatti, punta a raccogliere un collocamento iniziale di circa 5 miliardi di dollari, aspirando a una complessiva stima societaria che oscillerebbe tra i 75 e i 100 milioni. Resta  incognita la data esatta, si parla del secondo trimestre 2012 (tra aprile e giugno).

Non è tutto oro quello che luccica. Nonostante gli 845 milioni di utenti mensili, un fatturato di 3,71 miliardi di dollari nel 2011, per un aumento del 65% rispetto all’anno precedente, in casa FaceBook serpeggia un clima di prudenza. Oltre che con il mercato, dove la concorrenza è rappresentata da colossi informatici quali Google o Microsoft e dal crescendo di consensi del microblogging, l’IPO di Facebook potrebbe scontrarsi con i limiti del suo stesso giro d’affari miliardario.

La crescita nel 2011, secondo gli analisti, per quanto cospicua sarebbe comunque inferiore alle aspettative. E a questo lettura, dettata dal senso di cautela, si presta la scelta dell’amministratore delegato Zuckerberg di abbassare l’asticella dell’IPO da 10 a 5 miliardi.

Ma i numeri uno della finanza internazionale sembrano apprezzare il progetto. Goldman Sachs, JP Morgan, Bank of America, Barclays e Morgan Stanley sarebbero già pronte a condurre la sottoscrizione, anche se il 28% delle azioni ordinarie resterebbe ben saldo nelle mani di  Zuckerberg (che si riserverebbe il 57% dei diritti di voto). E se da una parte l’IPO di Facebook è destinata a richiamare ingenti capitali finanziari, dall’altra imporrà la pubblicazione di informazioni finora rimaste top-secret.

Una delle tante incertezze che hanno portato a ritardare questa scelta, forse, epocale.

Continue reading...

Google: già attiva la geo censura su Blogger!

2 febbraio 2012

0 Comments

Google: già attiva la geo censura su Blogger!Google segue Twitter e attiva la geo censura sul servizio di blog: Blogger.

Come accaduto qualche giorno fa con Twitter anche il colosso di Mountain View ha attivato da circa un mese un sistema di censura geolocalizzato. I Paesi che ne faranno richiesta potranno indicare quali contenuti non sono “in linea” con le leggi vigenti in quella Nazione -  che tradurrei con “non sono in linea con la politica di chi comanda” – e Google provvederà a rendere irraggiungibili le pagine che li contengono.

Attualmente è già attivo per l’Australia e l’India ma entro breve verrà esteso a tutto il Mondo. Nonostante ultimamente ci vengano ricordate di continuo le nuove norme sulla privacy, l’attivazione della geo censura non ha avuto lo stesso risalto e grazie al sito TechDows che ha scovato questo post scopriamo che è stata attivata dal 9 gennaio 2012, 25 giorni fa!

La geo censura consiste nel redirettare le richieste al dominio blogspot.com verso i domini locali compatibilmente con le richieste di rimozione in ottemperanza alle leggi locali:

Migrating to localized domains will allow us to continue promoting free expression and responsible publishing while providing greater flexibility in complying with valid removal requests pursuant to local law.

 Il controllo della provenienze viene fatto sull’Ip e la stessa Google ha indicato che basta inserire il suffisso “/ncr” (No Country Redirection) alla fine dell’url per evitare la geo censura.

Se non dovesse bastare trovare un Proxy per aggirare il sistema, per fortuna, è ancora una cosa molto semplice.

Da ciò che emerge dalle notizie riportate se il blog è stato associato ad un dominio personalizzato la censura viene bypassata.

La notizia che anche Google si è sottomesso ai voleri dei potenti impauriti dai social network ha diviso la comunità informatica (e non). Ritengo che l’applicazione della censura è stata una scelta obbligata perché restano pur sempre un’azienda che deve fare business e non può permettersi di finire lei stessa censurata.Google: già attiva la geo censura su Blogger!

La mia fiducia verso BigG è tanta e vedo vari segnali che mi fanno pensare che sapranno trarre enormi profitti dalla “finta” censura. La definisco finta perché, come si legge, se da una parte hanno obbedito alle richieste di chi richiede l’applicazione di un filtro ai social network, dall’altra hanno già indicato e fornito i metodi per aggirarli.

Se a questo sommiamo che associando un dominio al servizio Blogger si bypassa totalmente questo filtro mi aspetto a breve un servizio di registrazione domini by Google.

Voi cosa ne pensate?

Continue reading...

5 Inviti al nuovo Social Network QUORA!!

26 maggio 2011

22 Comments

5 Inviti al nuovo Social Network QUORA!!Lo Staff di capn3m0.org mette a disposizione dei propri utenti registrati 5 inviti per il nuovo Social Network Quora.

Quora è un social network realizzato da Adam D’Angelo e Charlie Cheever, ex FaceBook, che permette di condividere la propria conoscenza in questa rete di domande e risposte.

Detto così si può pensare ad un clone di Yahoo! Answers o similari e, proprio per spiegare le differenze e le innovazioni di Quora rispetto agli altri concorrenti dello stesso settore è stata creata un apposità FAQ (in inglese).

Potete trovarla al seguente link: FAQ Quora

Realizzato nel 2009 allo stato attuale conta oltre mezzo milione di iscritti ma, purtroppo, in Italia ancora non è possibile registrarsi liberamente ed è necessario avere gli inviti.

Chiunque sia interessato a ricevere l’invito si registri al sito da questo link e successivamente commenti questo Post richiedendo l’invito.

Lo staff nell’arco della giornata provvederà ad inviare l’invito a Quora!

1° Invito consegnato a tempuser

2° Invito consegnato a Ste

3° Invito consegnato a Massimo

4° Invito consegnato a dart

5° Invito consegnato a Bol

Continue reading...
Pagina 1 di 212
Stop SOPA